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Cannavaro: ”In Italia il calcio è una religione. Bisogna ripartire”
“Sono a favore della ripresa, a patto che il nostro Paese possa prendere una boccata d’ossigeno. Se fossi ancora un calciatore di Serie A sarei favorevole alla ripresa, consapevole anche che ci possa essere qualche modifica come ad esempio giocare i playoff e i playout. Questo rimarrà per sempre nella storia come un campionato diverso, non si può pensare di finirlo normalmente. Meglio finire in modo diverso e poi riprendere il nuovo. L’azienda calcio funziona alla grande, il mondo del pallone fa star bene tante persone dal punto di vista lavorativo. Bisogna ripartire. Il Ministro dello Sport avrà una pressione psicologica molto forte. Però non deve dimenticare che il calcio in Italia è lo sport più seguito. Tante volte il calcio viene visto come un mondo di viziati, gente che guadagna tanto. Questa storiella l’ho sentita troppe volte. La verità è che il calcio in Italia è una religione, una fede, una passione che non toglierà mai nessuno. Se la maggior parte del paese ama parlare di calcio non è colpa di nessuno. Se in altri sport non ci sono altri privilegi è un’altra storia. Magari oggi c’è la pressione di altri settori. Il calcio è un motore che manda avanti l’Italia e deve avere il giusto peso. Capisco la pressione, ma il calcio è lo sport più seguito in Italia ed è giusto che sia in cima alle cose di cui occuparsi. Se quello più seguito fosse stato un altro sport, si sarebbe parlato dell’eventuale altra disciplina” ha dichiarato a tmw, l’ex difensore dell’Hellas Verona, Paolo Cannavaro.
Avanti con gli allenamenti individuali in attesa dell’ok del CTS
Da oggi avrebbero dovuto iniziare gli allenamenti di gruppo (gruppi da 7/8, ndr) ma dopo che la FIGC ha rivisto il protocollo e lo ha inviato al Governo, si attende adesso il via libera dal Comitato tecnico scientifico. I gialloblù quindi, dopo la domenica di riposo, riprendono oggi gli allenamenti individuali al centro sportivo lacustre suddivisi in tre gruppi.
West Ham su Juric
Il club inglese, secondo L’Arena, segue con molto interesse l’allenatore dell’Hellas Verona, Ivan Juric. Per l’ex Genoa pronto un contratto biennale. Il tecnico croato piace anche a Fiorentina e Torino.
Ma la speranza dei tifosi gialloblù, come Hellas Live Vi ha già raccontato, è che Juric possa restare ancora alla guida della prima squadra di Verona.
18 maggio 2013, l’Hellas Verona torna in Serie A dopo 11 anni
Una data entrata di diritto nella gloriosa storia dell’Hellas Verona. I gialloblù di Andrea Mandorlini, al Bentegodi contro l’Empoli di Sarri, conquistano la Serie A. È il ritorno dei gialloblù nel calcio che conta dopo 11 anni tra Serie C, Lega Pro e cadetteria. Una giornata di festa per la città di Verona, condivisa con Giovanni Martinelli e tutti i tifosi scaligeri.
HELLAS VERONA – EMPOLI 0-0
HELLAS VERONA (4-3-3): 1 Rafael; 29 Cacciatore, 20 Maietta, 18 Moras, 30 Agostini (dal 30′ 3 Albertazzi); 4 Laner, 18 Jorginho, 10 Hallfredsson; 21 Gomez Taleb (dal 79′ 5 Ceccarelli), 8 Cacia (dal 68′ 9 Ferrari), 13 Sgrigna. A disposizione: 33 Berardi, 5 Ceccarelli, 6 Martinho, 23 Cocco, 25 Crespo. Allenatore: Andrea Mandorlini. EMPOLI (4-3-1-2): 34 Bassi; 23 Hysaj (dal 86′ 3 Romeo), 26 Tonelli, 13 Regini, 32 Accardi; 5 Moro, 6 Valdifiori (dal 78′ 28 Casoli), 18 Signorelli; 8 Saponara; 7 Maccarone, 10 Tavano (dal 74′ 19 Mchedlidze). A disposizione: 22 Pelagotti, 3 Romeo, 4 Gigliotti, 11 Croce, 20 Pucciarelli. Allenatore: Maurizio Sarri. ARBITRO: Ciampi di Roma 1.
FIGC, presentato il nuovo protocollo al Governo. Niente obbligo di ritiro e quarantena per staff e squadra. Attesa ok CTS
La FIGC ha presentato questa sera il nuovo protocollo e resta ora in attesa della validazione da parte del Comitato tecnico scientifico. Manca quindi ancora l’ok per gli allenamenti di gruppo che dovrebbe arrivare a partire da martedì 19 maggio.
Se la riposta al nuovo protocollo sarà positiva, non ci sarà più l’obbligo del ritiro nei centri sportivi e in caso di positività di un calciatore verrà messo in quarantena solo il contagiato, come conferma gianlucadimarzio.com
”I soggetti appartenenti al GRUPPO Squadra dovranno raggiungere il luogo dell’allenamento e far ritorno al domicilio al termine dell’allenamento con mezzi propri e rispettando le misure anti contagio. Dovranno essere evitati, per quanto possibile, autisti. Tutti i soggetti dovranno essere dotati dei Dispositivi di Protezione Individuale”.
”In caso di positività “si dovrà provvedere all’immediato isolamento del soggetto interessato. Da quel momento, tutti gli altri componenti del Gruppo squadra verranno sottoposti ad isolamento fiduciario presso una struttura concordata; saranno sottoposti ad attenta valutazione clinica sotto il controllo continuo del Medico Sociale, saranno sottoposti ad esecuzione di Tampone (anche rapido) ogni 48h per 2 settimane, oltre ad esami sierologici da effettuarsi la prima volta all’accertata positività e da ripetersi dopo dieci giorni, o secondo periodicità o ulteriore indicazioni del CTS. Nessun componente del suddetto Gruppo Squadra potrà avere contatti esterni, pur consentendo al gruppo isolato di proseguire gli allenamenti”.
La FIGC ha dettato le proprie condizioni, ora spetta al CTS validarle.
Forza Verona!
Domani finalmente ognuno di noi potrà fare ciò che più gli manca e che da due mesi non era permesso.
Riapriranno, pur con tutte le dovute misure di sicurezza: bar, ristoranti, negozi parrucchieri, estetisti e tanti altri.
Buon lavoro a tutti, sappiate che non siete soli, l'amministrazione vi sarà vicina. Siamo una grande comunità e ogni veronese vi darà una mano tornando nelle vostre attività.
C'è un'altra riapertura che vale molto, quella di 99 campi giochi comunali. Spazi attrezzati per bambini e adolescenti che così potranno tornare a correre.
I giovani sono stati i più disciplinati nel rispetto delle norme imposte dal Covid, le famiglie con figli piccoli si sono dovute ingegnare nei passatempi. Domani finalmente apriranno i cancelli.
Ricordatevi di indossare sempre le mascherine e di rispettare le distanze.
Verona è forte! Ce la faremo
Fonte Sboarina Sindaco
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Cagliari, Giulini: “Il protocollo è un problema, serve meno rigidità altrimenti è difficile finire la stagione”
“Stiamo provando a ripartire fra mille difficoltà, in concomitanza all'andamento del virus, stiamo provando a ripartire e come avrete letto potrebbe essere il 13 giugno la data papabile per la ripresa del campionato sperando che nel prossimo mese la curva migliori ulteriormente e i rischi che non potranno mai essere rischi zero, siano però al minimo indispensabile. Oggi abbiamo un problema con il protocollo che è stato emanato dal governo e al momento è prevista la quarantena di gruppo nel caso di un contagio, è ovvio che non ci permetterebbe a nostro avviso di terminare il campionato entro il 2 agosto poiché qualora ci fossero 2-3 contagiati in una o due squadre, tutto verrebbe bloccato sistematicamente per un paio di settimane. Dato che questo ha buone probabilità di accadere, vorrebbe dire che al 80%-90% non saremmo in grado di terminare entro il 2 agosto, termine ultimo per la Uefa ma anche per il buon senso per terminare la stagione e pensare alla prossima. Ci stiamo provando, serve meno rigidità ed entro nei prossimi giorni si saprà qualcosa in più“ ha dichiarato a Radio Super Sound il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini.
Allenamenti a gruppi di 7/8 giocatori
La squadra di Juric domani inizierà gli allenamenti di gruppo, sedute composte da 7-8 giocatori, senza partitelle e parte tattica. Al termine di ogni allenamento, Pazzini e compagni faranno rientro nelle proprie abitazioni.
Spal, Mattioli: “Siamo pronti a fare ricorso”
“Non possiamo accettare una situazione del genere. Ricorreremo e lo faremo presso i tribunali sportivi. Lo stesso penso farà la Federazione però. Quindi vediamo cosa succederà nelle prossime settimane. Non sarà facile, ma non posso accettarlo. Trentasei punti sono ancora tanti e la SPAL si può salvare, anche perché come mentalità e gruppo siamo abituati a disputare finali di campionato importanti. Ci siamo salvati sempre nelle ultime giornate e pensiamo di potercela fare, più di altre società. Se torneremo in campo, ce la giocheremo. E sono sicuro che faremo un grandissimo finale di campionato perché la nostra mentalità è quella di lottare fino alla fine" ha dichiarato a Rai Radio Uno, il presidente della Spal, Walter Mattioli.
Famiglia gialloblù
Sempre, ma soprattutto oggi, niente è più importante della famiglia. Buona domenica, gialloblù! Il messaggio e la foto pubblicati sui social dall’Hellas Verona FC
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