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Cagni: “Le gente vuole il calcio”
“È un periodo particolare, la gente vuole il calcio. Il problema non è il calcio sì o calcio no ma chi ci governa. Si stanno facendo disastri. Oggi in tutti i campi siamo in mano a persone incapaci dal punto di vista di gestione. Basti guardare il ministro Spadafora. Ho giocato, il tifo è importante. Sono importanti anche i fischi, bisogna avere personalità. E' meno bello questo calcio, ma se questa è la situazione dobbiamo fare così" ha dichiarato a tmw l’ex allenatore dell’Hellas Verona, Gigi Cagni.
Mercoledì i vertici del calcio italiano incontrano il Premier Conte
Gabriele Gravina, presidente della FIGC, e Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, si incontreranno mercoledì insieme al numero uno della Lega Serie A, Paolo Dal Pino, come conferma La Repubblica.
Caceres: “Ho avuto il coronavirus. Ora mi sento un uomo nuovo”
“Ho avuto il coronavirus per 60 giorni nel mio corpo senza saperlo. Ora ho fatto i due tamponi e sono negativo, sto bene. Ho avuto i primi sintomi intorno all’8 marzo, li sentivo nei polmoni. Mi hanno detto: ‘Mettiti in quarantena, in 20 giorni ti passa’. E invece no, evidentemente si era innamorato. Non se ne andava. Ora mi sento un uomo nuovo" ha dichiarato su Yipio l’ex difensore dell’Hellas Verona, Martin Caceres.
Le mascherine solidali per Verona
A partire da oggi, lunedì 18 maggio, presso alcuni punti vendita veronesi si potranno ritirare le mascherine solidali, il cui ricavato andrà interamente in beneficenza, a fronte di una donazione di 5 euro. Le mascherine sono adatte alla protezione individuale e possono essere lavate e riutilizzabili. Sono disponibili 1.500 pezzi, di colore bianco o blu, per tre misure: uomo, donna e bambino. Il ricavato sarà devoluto a un ente – scelto in un secondo momento in base al quantitativo di mascherine vendute – che ha subito forti perdite a causa dell’emergenza Coronavirus.
Si ringrazia il dottor Simone Alessandro Cassago che ha sostenuto economicamente la realizzazione delle mascherine. L’iniziativa è un’idea del consigliere comunale Andrea Bacciga.
Le mascherine sono realizzate con tessuti filtranti e protettivi per uso civile, ai sensi del D.L. n.18 del 17.03.2020 e della Circ. Ministero della Salute 0003572-P-18.03.2020. Possono essere lavate fino a 20 volte a 90 °C e fino a 40 volte a 60 °C. Non sono adatte a uso sanitario.
Le mascherine si trovano in questi punti vendita:
Tabaccheria edicola Franchetto, Via Lucania, 2; Pizzeria da Robi, Via Leonardo Da Vinci, 14A; Trattoria Dal Gal, Via don Gregorio Segala, 39; Osteria al Borgo, Via Longhena 29/D; Bar Montecchi, Via del Pontiere 29; Farmacia Padovani, Via Mameli, 39.
Per informazioni: tel. 334 6504495.
Corea del Sud, bambole gonfiabili in tribuna con mascherina e distanziate di un metro
In Corea del Sud, per la partita contro il Gwangju, il Seoul ha piazzato in tribuna delle tifose speciali: trenta bambole gonfiabili con tanto di mascherine e metro di distanza. Fonte e foto Calciatori Brutti
Cannavaro: ”In Italia il calcio è una religione. Bisogna ripartire”
“Sono a favore della ripresa, a patto che il nostro Paese possa prendere una boccata d’ossigeno. Se fossi ancora un calciatore di Serie A sarei favorevole alla ripresa, consapevole anche che ci possa essere qualche modifica come ad esempio giocare i playoff e i playout. Questo rimarrà per sempre nella storia come un campionato diverso, non si può pensare di finirlo normalmente. Meglio finire in modo diverso e poi riprendere il nuovo. L’azienda calcio funziona alla grande, il mondo del pallone fa star bene tante persone dal punto di vista lavorativo. Bisogna ripartire. Il Ministro dello Sport avrà una pressione psicologica molto forte. Però non deve dimenticare che il calcio in Italia è lo sport più seguito. Tante volte il calcio viene visto come un mondo di viziati, gente che guadagna tanto. Questa storiella l’ho sentita troppe volte. La verità è che il calcio in Italia è una religione, una fede, una passione che non toglierà mai nessuno. Se la maggior parte del paese ama parlare di calcio non è colpa di nessuno. Se in altri sport non ci sono altri privilegi è un’altra storia. Magari oggi c’è la pressione di altri settori. Il calcio è un motore che manda avanti l’Italia e deve avere il giusto peso. Capisco la pressione, ma il calcio è lo sport più seguito in Italia ed è giusto che sia in cima alle cose di cui occuparsi. Se quello più seguito fosse stato un altro sport, si sarebbe parlato dell’eventuale altra disciplina” ha dichiarato a tmw, l’ex difensore dell’Hellas Verona, Paolo Cannavaro.
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Avanti con gli allenamenti individuali in attesa dell’ok del CTS
Da oggi avrebbero dovuto iniziare gli allenamenti di gruppo (gruppi da 7/8, ndr) ma dopo che la FIGC ha rivisto il protocollo e lo ha inviato al Governo, si attende adesso il via libera dal Comitato tecnico scientifico. I gialloblù quindi, dopo la domenica di riposo, riprendono oggi gli allenamenti individuali al centro sportivo lacustre suddivisi in tre gruppi.
West Ham su Juric
Il club inglese, secondo L’Arena, segue con molto interesse l’allenatore dell’Hellas Verona, Ivan Juric. Per l’ex Genoa pronto un contratto biennale. Il tecnico croato piace anche a Fiorentina e Torino.
Ma la speranza dei tifosi gialloblù, come Hellas Live Vi ha già raccontato, è che Juric possa restare ancora alla guida della prima squadra di Verona.
18 maggio 2013, l’Hellas Verona torna in Serie A dopo 11 anni
Una data entrata di diritto nella gloriosa storia dell’Hellas Verona. I gialloblù di Andrea Mandorlini, al Bentegodi contro l’Empoli di Sarri, conquistano la Serie A. È il ritorno dei gialloblù nel calcio che conta dopo 11 anni tra Serie C, Lega Pro e cadetteria. Una giornata di festa per la città di Verona, condivisa con Giovanni Martinelli e tutti i tifosi scaligeri.
HELLAS VERONA – EMPOLI 0-0
HELLAS VERONA (4-3-3): 1 Rafael; 29 Cacciatore, 20 Maietta, 18 Moras, 30 Agostini (dal 30′ 3 Albertazzi); 4 Laner, 18 Jorginho, 10 Hallfredsson; 21 Gomez Taleb (dal 79′ 5 Ceccarelli), 8 Cacia (dal 68′ 9 Ferrari), 13 Sgrigna. A disposizione: 33 Berardi, 5 Ceccarelli, 6 Martinho, 23 Cocco, 25 Crespo. Allenatore: Andrea Mandorlini. EMPOLI (4-3-1-2): 34 Bassi; 23 Hysaj (dal 86′ 3 Romeo), 26 Tonelli, 13 Regini, 32 Accardi; 5 Moro, 6 Valdifiori (dal 78′ 28 Casoli), 18 Signorelli; 8 Saponara; 7 Maccarone, 10 Tavano (dal 74′ 19 Mchedlidze). A disposizione: 22 Pelagotti, 3 Romeo, 4 Gigliotti, 11 Croce, 20 Pucciarelli. Allenatore: Maurizio Sarri. ARBITRO: Ciampi di Roma 1.
FIGC, presentato il nuovo protocollo al Governo. Niente obbligo di ritiro e quarantena per staff e squadra. Attesa ok CTS
La FIGC ha presentato questa sera il nuovo protocollo e resta ora in attesa della validazione da parte del Comitato tecnico scientifico. Manca quindi ancora l’ok per gli allenamenti di gruppo che dovrebbe arrivare a partire da martedì 19 maggio.
Se la riposta al nuovo protocollo sarà positiva, non ci sarà più l’obbligo del ritiro nei centri sportivi e in caso di positività di un calciatore verrà messo in quarantena solo il contagiato, come conferma gianlucadimarzio.com
”I soggetti appartenenti al GRUPPO Squadra dovranno raggiungere il luogo dell’allenamento e far ritorno al domicilio al termine dell’allenamento con mezzi propri e rispettando le misure anti contagio. Dovranno essere evitati, per quanto possibile, autisti. Tutti i soggetti dovranno essere dotati dei Dispositivi di Protezione Individuale”.
”In caso di positività “si dovrà provvedere all’immediato isolamento del soggetto interessato. Da quel momento, tutti gli altri componenti del Gruppo squadra verranno sottoposti ad isolamento fiduciario presso una struttura concordata; saranno sottoposti ad attenta valutazione clinica sotto il controllo continuo del Medico Sociale, saranno sottoposti ad esecuzione di Tampone (anche rapido) ogni 48h per 2 settimane, oltre ad esami sierologici da effettuarsi la prima volta all’accertata positività e da ripetersi dopo dieci giorni, o secondo periodicità o ulteriore indicazioni del CTS. Nessun componente del suddetto Gruppo Squadra potrà avere contatti esterni, pur consentendo al gruppo isolato di proseguire gli allenamenti”.
La FIGC ha dettato le proprie condizioni, ora spetta al CTS validarle.
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