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Ezio Rossi: “Credo sia assurdo forzare la ripartenza. Il calcio senza tifosi non deve esistere”
Alcuni amici mi chiedono cosa penso sulla ripartenza del calcio, della serie A.
Personalmente credo sia assurdo forzare la ripartenza. Tanti sono i punti interrogativi: la sicurezza, cosa fare in caso di nuovi contagi tra i calciatori, e soprattutto dover giocare a porte chiuse (che tristezza). Tante sono le questioni morali: il rispetto per più di 31000 morti, i 160 operatori sanitari. Tanti di loro erano sicuramente tifosi, sportivi; certo non c’è stato nessun morto di fama internazionale, da fare ancora di più da cassa di risonanza, che fosse un atleta, un attore, un politico, un grande tycoon... e comunque come ha detto Cesare Prandelli: “la gente deve essere pronta a gioire, facciamo decantare il lutto”. Oppure saranno sufficienti il lutto al braccio e i minuti di silenzio in uno stadio deserto?
Campionati annullati, senza scudetti, promozioni o retrocessioni e a settembre o appena sarà possibile, si ripeteranno i campionati 2019/2020. Non me ne voglia chi stava vincendo, Benevento, Monza, Vicenza, Reggina, ecc.(comunque sono una grandissima minoranza). Lo sport è fatto di tante componenti: una di queste è la fortuna; per loro sarebbe un anno certamente molto sfortunato, come se nelle ultime partite avessero preso centinaia di pali e gli avessero dato tanti rigori contro, ingiusti.
Nessuna soluzione di fronte al problema del sistema industria calcio business?
Io una ce l’avrei, una soluzione a caduta.
Probabilmente tanti la considereranno semplicistica. Le società non incassano gli introiti dalle Tv, a caduta tutti gli addetti ai lavori del mondo del calcio che guadagnano oltre 5000€ al mese (euro più, euro in meno) non percepiranno gli stipendi per questi 4 mesi (credo possano sopravvivere lo stesso), per quelli al di sotto dei 5000€ cassa integrazione al fine di tutelare le categorie inferiori di B/C e i dipendenti. Siamo stati già tre mesi senza calcio e siamo tutti sopravvissuti; a giugno, luglio e agosto il calcio non ce l’abbiamo mai avuto, tanto meno a porte chiuse, quindi possiamo tranquillamente fare a meno della tristezza che sarebbe una partita senza pubblico.
Parlando con tanti miei amici calciofili accaniti, che in questo periodo si sono disintossicati, mi dicono che non gli è poi mancato così tanto il calcio. Ed ora in fase 2 stanno apprezzando quanto è più bello fare sport anziché guardarlo. Io nel mio piccolo, come allenatore con contratto da professionista nei dilettanti (quindi anche se esonerato la società dovrebbe comunque ottemperare agli obblighi contrattuali), ho deciso di rinunciare allo stipendio dei mesi da marzo in avanti, senza aspettare decisioni definitive di Leghe e associazioni varie calcistiche. Questo è un mio piccolo contributo pensando, che proprio nel mondo del calcio saranno le società dilettantistiche ad avere le più gravi ripercussioni dalla crisi Coronavirus. Quindi se l’ho fatto io che guadagno meno di 1/200esimo di Antonio Conte non potrebbero farlo a livello di categorie superiori? Lo spero, perché io amo il calcio sul campo e ho campato grazie al calcio. Questo sistema è giustamente supportato da giornali sportivi, Tv, e tutti quelli che mangiano grazie a quel sistema, gli unici che non hanno voce in capitolo sono i tifosi. Ma se il popolo degli appassionati di calcio questa volta si stufasse per davvero, dell’ennesima forzatura, e facesse sgonfiare quel bel giocattolo che è il pallone?
Ieri in Germania sono ripartiti, non guardo le partite, nel tg vedo le immagini e mi convinco ancora di più che il calcio senza tifosi non deve esistere. L’immagine dell’ipocrisia che c’è nel calcio sono i panchinari a distanza con mascherine e poi sui calci d’angolo si sta a contatto e ci si tiene.
Buona domenica a tutti.
#iostoconitifosi
Il commento su Facebook dell’ex difensore dell’Hellas Verona, Ezio Rossi.
La Lazio punta Kumbulla. L’Hellas Verona valuta il difensore circa 30 milioni di euro
Tutte le attenzioni sono rivolte sul difensore dell’Hellas Verona, Marash Kumbulla. Futuro del centrale albanese che è ancora però da decidere. L’Inter, in tempi non sospetti, aveva dimostrato grande interesse per una delle rivelazioni della squadra di Juric, club nerazzurro che coi gialloblù sta parlando anche delle conferme in riva all’Adige di Dimarco e Salcedo. Secondo La Gazzetta dello Sport, l’Hellas Verona valuta Kumbulla circa 30 milioni di euro e la Lazio ha deciso di puntare forte sul prodotto del settore giovanile scaligero. Club di Lotito che è interessato anche ad un altro gialloblù, l’esterno Davide Faraoni.
Domenica di riposo per i gialloblù
Giornata libera per l’Hellas Verona di Juric. Pazzini e compagni domani dovrebbero riprendere gli allenamenti di gruppo (7-8 giocatori, ndr) ma non c’è ancora certezza in casa gialloblù in attesa dell’incontro tra il premier Conte ed i vertici del calcio italiano.
Bagnoli: “Fanna, Fontolan e Tricella. Tutti come figli”
“Questo periodo è stato duro, non ho potuto vedere gli amici e andare in sede. Piero (Fanna, ndr) è stato l’altro giorno con una troupe della Rai qui da me ”a go ditt che la vita la va avanti". I prossimi sono 85, non sono pochi. Mi ricordo tanti dei miei ragazzi in quegli anni, come mi ricordo che giocammo meglio che anni prima dello scudetto. L’arrivo di Elkjaer e Briegel ci diede più forza, più peso. E poi chi se l’aspettava un tersin co’i piedi così. Quanti gol che ha fatto - ha dichiarato a L’Arena, Osvaldo Bagnoli - Sto guardando che qua in Germania giocano, magari ricomincia anche il Verona. Mi piace la squadra e l’allenatore Juric, me par uno con le idee chiare. Son qua che aspetto di poter uscire di più per vedere gli amici e magari senza mascherina. Lo scudetto orami l’è andà da un pezzo, oggi sono il signor Bagnoli e basta”.
Tanti auguri
Buon compleanno a... Damiano Tommasi. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona oggi compie 46 anni. Foto AIC
Buon compleanno
Tanti auguri a... Emanuele Berrettoni. L’ex attaccante dell’Hellas Verona oggi compie 39 anni. Foto zimbio
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Ministro dello Sport, Spadafora: “Il mio auspicio è che si possa riaprire il 13 giugno, ma non può essere una data certa oggi”
“Il campionato può ripartire il 13 giugno? Noi stiamo lavorando per fare in modo che dopo che sia ripartito il campionato, poi possa anche concludersi. La prudenza utilizzata è stata interpretata male. Sappiamo, o meglio, speriamo ripartono da lunedì gli allenamenti. Il Governo ha dato il suo via libera, ora dipende dai club. Per il campionato bisognerà vedere le curve del contagio dopo la riapertura vera del 18 maggio. Il mio auspicio è che si possa riaprire il 13 giugno, ma non può essere una data certa oggi. Quando ho risposto in modo duro al mondo del calcio è perché pretendevano una data certa non oggi, che sarebbe legittimo, ma tre-quattro settimane fa avevano gli ospedali pieni. Quello che ho trovato inopportuno è che sembrava il calcio dovesse andare avanti comunque. Si sono fermate le Olimpiadi signori. Ora se ci sono le condizioni bisogna riprendere, ma facendo le cose per gradi. Se i dati ci conforteranno sicuramente riprenderanno anche i campionati di calcio come delle altre discipline sportive”.
Sul protocollo: "Il protocollo la Figc lo aveva accettato, poi qualcosa non è andato bene al mondo del calcio. Evidentemente tra Figc e Lega non c’era uniformità perché quella dell’isolamento è stata proposta spontanea dei presidenti Dal Pino e Gravina quasi un mese fa. Sulla responsabilità penale l’Inail ha chiarito bene e ricade solo se non c’è attuazione dei protocolli. Il tema vero è quello della quarantena perché rimanendo così con l’inizio del campionato c’è il rischio che una squadra possa restare ferma 14 giorni. Nei prossimi giorni potremo riparlarne, ma prima bisognerà vedere la curva dei contagi. Devo confermare a malincuore questo. Mi sono consultato con il Ministro francese ma non c’è una linea comune. I paesi hanno comunque affrontato la pandemia in modo diverso. Si parla tanto del protocollo tedesco ma poi abbiamo visto che è più un auspicio che un protocollo perché la squadra di serie b in Germania è stata messa tutta in quarantena per 14 giorni. Nessuno ha la certezza di come si possa ripartire nel modo migliore. Inviterei un po’ tutti a fare meno i fenomeni. Ricevo molti messaggi sui social di calciatori che cercano di esprimere le loro preoccupazioni. La differenza di posizioni non è incoerenza del Governo. Siamo tutti di fronte per la prima volta a una situazione del genere” ha dichiarato in diretta Facebook a casanapoli.net
Conte: “Ripartenza Serie A? Servono delle garanzie che in questo momento non ci sono”
“Se ripartirà la Serie A? Il Ministro Spadafora sta seguendo con grande attenzione il mondo dello sport, è molto responsabile come tutto il Governo. Bisogna prima capire e aspettare però che si verifichino le condizioni per far ripartire gli sport, non solo il calcio, in massima sicurezza. Servono delle garanzie in più in tal senso, che in questo momento non ci sono. Speriamo che si verifichino quanto prima" ha dichiarato il premier Giuseppe Conte.
Parma, due positivi asintomatici. I calciatori sono stati posti in isolamento
Il Parma Calcio 1913 comunica che nei giorni scorsi tutti i membri della rosa, dello staff tecnico e i componenti del cosiddetto “gruppo squadra” – per un totale di circa una sessantina di persone – sono stati sottoposti a tamponi e test sierologici, nell’ambito delle indicazioni previste per la ripresa degli allenamenti delle squadre di calcio professionistiche. All’esito degli esami, tutti i membri del Gruppo squadra sono risultati negativi ai due tamponi per il Covid 19 effettuati nell’arco di 24 ore, tranne due calciatori che sono risultati positivi al primo tampone e negativi al secondo. Gli atleti – entrambi in ottime condizioni fisiche ed asintomatici – sono stati comunque posti in immediato isolamento e la Società li terrà costantemente monitorati.
Questo il comunicato del club emiliano.
Le esultanze in Germania al tempo del Coronavirus
La Bundesliga è ripartita con le partite valide per il venticinquesimo turno. Le esultanze dei giocatori al momento del gol.
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