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Forza Verona!
Domani finalmente ognuno di noi potrà fare ciò che più gli manca e che da due mesi non era permesso.
Riapriranno, pur con tutte le dovute misure di sicurezza: bar, ristoranti, negozi parrucchieri, estetisti e tanti altri.
Buon lavoro a tutti, sappiate che non siete soli, l'amministrazione vi sarà vicina. Siamo una grande comunità e ogni veronese vi darà una mano tornando nelle vostre attività.
C'è un'altra riapertura che vale molto, quella di 99 campi giochi comunali. Spazi attrezzati per bambini e adolescenti che così potranno tornare a correre.
I giovani sono stati i più disciplinati nel rispetto delle norme imposte dal Covid, le famiglie con figli piccoli si sono dovute ingegnare nei passatempi. Domani finalmente apriranno i cancelli.
Ricordatevi di indossare sempre le mascherine e di rispettare le distanze.
Verona è forte! Ce la faremo
Fonte Sboarina Sindaco
Cagliari, Giulini: “Il protocollo è un problema, serve meno rigidità altrimenti è difficile finire la stagione”
“Stiamo provando a ripartire fra mille difficoltà, in concomitanza all'andamento del virus, stiamo provando a ripartire e come avrete letto potrebbe essere il 13 giugno la data papabile per la ripresa del campionato sperando che nel prossimo mese la curva migliori ulteriormente e i rischi che non potranno mai essere rischi zero, siano però al minimo indispensabile. Oggi abbiamo un problema con il protocollo che è stato emanato dal governo e al momento è prevista la quarantena di gruppo nel caso di un contagio, è ovvio che non ci permetterebbe a nostro avviso di terminare il campionato entro il 2 agosto poiché qualora ci fossero 2-3 contagiati in una o due squadre, tutto verrebbe bloccato sistematicamente per un paio di settimane. Dato che questo ha buone probabilità di accadere, vorrebbe dire che al 80%-90% non saremmo in grado di terminare entro il 2 agosto, termine ultimo per la Uefa ma anche per il buon senso per terminare la stagione e pensare alla prossima. Ci stiamo provando, serve meno rigidità ed entro nei prossimi giorni si saprà qualcosa in più“ ha dichiarato a Radio Super Sound il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini.
Allenamenti a gruppi di 7/8 giocatori
La squadra di Juric domani inizierà gli allenamenti di gruppo, sedute composte da 7-8 giocatori, senza partitelle e parte tattica. Al termine di ogni allenamento, Pazzini e compagni faranno rientro nelle proprie abitazioni.
Spal, Mattioli: “Siamo pronti a fare ricorso”
“Non possiamo accettare una situazione del genere. Ricorreremo e lo faremo presso i tribunali sportivi. Lo stesso penso farà la Federazione però. Quindi vediamo cosa succederà nelle prossime settimane. Non sarà facile, ma non posso accettarlo. Trentasei punti sono ancora tanti e la SPAL si può salvare, anche perché come mentalità e gruppo siamo abituati a disputare finali di campionato importanti. Ci siamo salvati sempre nelle ultime giornate e pensiamo di potercela fare, più di altre società. Se torneremo in campo, ce la giocheremo. E sono sicuro che faremo un grandissimo finale di campionato perché la nostra mentalità è quella di lottare fino alla fine" ha dichiarato a Rai Radio Uno, il presidente della Spal, Walter Mattioli.
Famiglia gialloblù
Sempre, ma soprattutto oggi, niente è più importante della famiglia. Buona domenica, gialloblù! Il messaggio e la foto pubblicati sui social dall’Hellas Verona FC
Ezio Rossi: “Credo sia assurdo forzare la ripartenza. Il calcio senza tifosi non deve esistere”
Alcuni amici mi chiedono cosa penso sulla ripartenza del calcio, della serie A.
Personalmente credo sia assurdo forzare la ripartenza. Tanti sono i punti interrogativi: la sicurezza, cosa fare in caso di nuovi contagi tra i calciatori, e soprattutto dover giocare a porte chiuse (che tristezza). Tante sono le questioni morali: il rispetto per più di 31000 morti, i 160 operatori sanitari. Tanti di loro erano sicuramente tifosi, sportivi; certo non c’è stato nessun morto di fama internazionale, da fare ancora di più da cassa di risonanza, che fosse un atleta, un attore, un politico, un grande tycoon... e comunque come ha detto Cesare Prandelli: “la gente deve essere pronta a gioire, facciamo decantare il lutto”. Oppure saranno sufficienti il lutto al braccio e i minuti di silenzio in uno stadio deserto?
Campionati annullati, senza scudetti, promozioni o retrocessioni e a settembre o appena sarà possibile, si ripeteranno i campionati 2019/2020. Non me ne voglia chi stava vincendo, Benevento, Monza, Vicenza, Reggina, ecc.(comunque sono una grandissima minoranza). Lo sport è fatto di tante componenti: una di queste è la fortuna; per loro sarebbe un anno certamente molto sfortunato, come se nelle ultime partite avessero preso centinaia di pali e gli avessero dato tanti rigori contro, ingiusti.
Nessuna soluzione di fronte al problema del sistema industria calcio business?
Io una ce l’avrei, una soluzione a caduta.
Probabilmente tanti la considereranno semplicistica. Le società non incassano gli introiti dalle Tv, a caduta tutti gli addetti ai lavori del mondo del calcio che guadagnano oltre 5000€ al mese (euro più, euro in meno) non percepiranno gli stipendi per questi 4 mesi (credo possano sopravvivere lo stesso), per quelli al di sotto dei 5000€ cassa integrazione al fine di tutelare le categorie inferiori di B/C e i dipendenti. Siamo stati già tre mesi senza calcio e siamo tutti sopravvissuti; a giugno, luglio e agosto il calcio non ce l’abbiamo mai avuto, tanto meno a porte chiuse, quindi possiamo tranquillamente fare a meno della tristezza che sarebbe una partita senza pubblico.
Parlando con tanti miei amici calciofili accaniti, che in questo periodo si sono disintossicati, mi dicono che non gli è poi mancato così tanto il calcio. Ed ora in fase 2 stanno apprezzando quanto è più bello fare sport anziché guardarlo. Io nel mio piccolo, come allenatore con contratto da professionista nei dilettanti (quindi anche se esonerato la società dovrebbe comunque ottemperare agli obblighi contrattuali), ho deciso di rinunciare allo stipendio dei mesi da marzo in avanti, senza aspettare decisioni definitive di Leghe e associazioni varie calcistiche. Questo è un mio piccolo contributo pensando, che proprio nel mondo del calcio saranno le società dilettantistiche ad avere le più gravi ripercussioni dalla crisi Coronavirus. Quindi se l’ho fatto io che guadagno meno di 1/200esimo di Antonio Conte non potrebbero farlo a livello di categorie superiori? Lo spero, perché io amo il calcio sul campo e ho campato grazie al calcio. Questo sistema è giustamente supportato da giornali sportivi, Tv, e tutti quelli che mangiano grazie a quel sistema, gli unici che non hanno voce in capitolo sono i tifosi. Ma se il popolo degli appassionati di calcio questa volta si stufasse per davvero, dell’ennesima forzatura, e facesse sgonfiare quel bel giocattolo che è il pallone?
Ieri in Germania sono ripartiti, non guardo le partite, nel tg vedo le immagini e mi convinco ancora di più che il calcio senza tifosi non deve esistere. L’immagine dell’ipocrisia che c’è nel calcio sono i panchinari a distanza con mascherine e poi sui calci d’angolo si sta a contatto e ci si tiene.
Buona domenica a tutti.
#iostoconitifosi
Il commento su Facebook dell’ex difensore dell’Hellas Verona, Ezio Rossi.
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La Lazio punta Kumbulla. L’Hellas Verona valuta il difensore circa 30 milioni di euro
Tutte le attenzioni sono rivolte sul difensore dell’Hellas Verona, Marash Kumbulla. Futuro del centrale albanese che è ancora però da decidere. L’Inter, in tempi non sospetti, aveva dimostrato grande interesse per una delle rivelazioni della squadra di Juric, club nerazzurro che coi gialloblù sta parlando anche delle conferme in riva all’Adige di Dimarco e Salcedo. Secondo La Gazzetta dello Sport, l’Hellas Verona valuta Kumbulla circa 30 milioni di euro e la Lazio ha deciso di puntare forte sul prodotto del settore giovanile scaligero. Club di Lotito che è interessato anche ad un altro gialloblù, l’esterno Davide Faraoni.
Domenica di riposo per i gialloblù
Giornata libera per l’Hellas Verona di Juric. Pazzini e compagni domani dovrebbero riprendere gli allenamenti di gruppo (7-8 giocatori, ndr) ma non c’è ancora certezza in casa gialloblù in attesa dell’incontro tra il premier Conte ed i vertici del calcio italiano.
Bagnoli: “Fanna, Fontolan e Tricella. Tutti come figli”
“Questo periodo è stato duro, non ho potuto vedere gli amici e andare in sede. Piero (Fanna, ndr) è stato l’altro giorno con una troupe della Rai qui da me ”a go ditt che la vita la va avanti". I prossimi sono 85, non sono pochi. Mi ricordo tanti dei miei ragazzi in quegli anni, come mi ricordo che giocammo meglio che anni prima dello scudetto. L’arrivo di Elkjaer e Briegel ci diede più forza, più peso. E poi chi se l’aspettava un tersin co’i piedi così. Quanti gol che ha fatto - ha dichiarato a L’Arena, Osvaldo Bagnoli - Sto guardando che qua in Germania giocano, magari ricomincia anche il Verona. Mi piace la squadra e l’allenatore Juric, me par uno con le idee chiare. Son qua che aspetto di poter uscire di più per vedere gli amici e magari senza mascherina. Lo scudetto orami l’è andà da un pezzo, oggi sono il signor Bagnoli e basta”.
Tanti auguri
Buon compleanno a... Damiano Tommasi. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona oggi compie 46 anni. Foto AIC
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