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Conte: “Insieme a Spadafora, convocheremo il mondo dello sport e del calcio”
“Convocheremo anche il mondo dello sport e del calcio, insieme al ministro Spadafora, per fare il punto: raccoglieremo le istanze della Federcalcio e delle altre federazioni per avere un quadro condiviso della ripresa delle attività sportive. Non ho ancora messo mano al dossier, ma sentiremo e concorderemo. C'è il ministro, che ha fatto un ottimo lavoro, ma è giusto che tutti gli stakeholders del calcio e dello sport abbiano un confronto col governo ai massimi livelli. Ovviamente tenendo presenti le raccomandazioni del Comitato tecnico scientifico" ha dichiarato al Fatto Quotidiano, il Premier Giuseppe Conte.
Hellas Verona, le idee al vaglio per il rimborso degli abbonamenti
Per gli abbonati (108.894,18 euro, la quota pagata per partita), il Verona sta studiando le modalità di rimborso, attraverso una scontistica di cui fruire per i futuri ingressi allo stadio, quando torneranno ad essere possibili, o da utilizzare per l’acquisto di materiale di merchandising, con un’emissione di appositi voucher. Fonte: Corriere di Verona
Se il campionato non riparte, perdita di 10 milioni di euro per l’Hellas Verona. Per fortuna ci sono le plusvalenze
Tra costi diretti, indiretti e presunti, tra spese e mancati guadagni, l’Hellas Verona di Maurizio Setti rischia di perdere 10 milioni di euro nel caso in cui non ripartisse il campionato di Serie A. Come sottolinea il Corriere di Verona, il club gialloblù fattura circa 50 milioni di euro e l’ultima trance di SKY, DAZN e IMG, coprirebbe poco meno del 10% dell’ammontare totale del volume d’affari prodotto. Una manna dal cielo le plusvalenze (circa 30 milioni di euro, ndr) ottenute dalle cessioni, a gennaio, di Amrabat alla Fiorentina e di Rrahmani al Napoli. Intanto sono 35 i dipendenti della società scaligera, da aprile, in cassa integrazione, mentre il costo di squadra e staff a Peschiera, dal momento della ripresa degli allenamenti, sarà tra i 100 ed i 120.000 euro.
Hellas Verona, venerdì o sabato la ripresa
In attesa dell’integrazione del protocollo medico, i gialloblù hanno iniziato le visite mediche e nei prossimi giorni, al centro sportivo lacustre, dovrebbero riprendere le sedute di allenamento individuale.
FIGC, Consiglio Federale posticipato
Con riferimento all’ipotesi di riforma dei campionati, in particolare sulla Serie C, circolata nelle ultime ore su alcuni organi di informazione e sui social media, la FIGC precisa che nel tavolo di confronto istituito dal presidente Gabriele Gravina con tutte le componenti federali lo scorso gennaio, sono stati discussi diversi scenari, ma i lavori si sono interrotti a causa dell’emergenza da Covid-19. Non appena possibile, è volontà della Federazione riprendere a discutere alcune proposte di riforma nel rispetto delle norme statutarie.
Al contempo, la riunione del Consiglio Federale programmata l’8 maggio è stata posticipata per la necessità di maggiori approfondimenti. Per consentire al sistema calcio di fronteggiare la crisi contingente, il Consiglio Federale sarà prossimamente riconvocato con all’ordine del giorno le tematiche inerenti la ripresa dell’attività sportiva e per stabilire le linee guida per l’iscrizione ai prossimi campionati. Fonte: figc.it
Buon compleanno
Tanti auguri a... Claud Adjapong. Il difensore dell’Hellas Verona oggi festeggia 22 anni
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Buon compleanno a... Mario Cvitanovic. L’ex difensore dell’Hellas Verona oggi compie 45 anni
Pazzini: “Mi piacerebbe realizzare il gol n.200. Mentalità vincente quella di Juric. Contro la Juve il punto più alto della stagione”
“Quando Zaccagni è risultato positivo ero un po’ preoccupato perché nel viaggio di ritorno, dopo la partita con la Sampdoria, ero seduto accanto a lui ed inoltre avevo salutato anche tutti i giocatori della Sampdoria che poi sono risultati positivi. Per fortuna, adesso stanno tutti bene. Il fatto che anche altri giocatori siano risultati positivi al coronavirus, ci fa capire che questo non sarebbe dovuto succedere: è chiaro che i giocatori sono persone come tutti gli altri, hanno le loro paure, debolezze, i loro sogni, quindi forse questo ci ha avvicinato un po ‘di più. Juric? Ha cambiato la nostra mentalità. Ci ha insegnato a non aver paura di giocare ed a farlo in modo più spensierato, oltre a non mollare e accontentarsi mai. La vittoria contro la Juventus? È stato il punto più alto della stagione. Lo stadio Bentegodi era pieno e dall’altra parte del campo c’era uno dei club più forti. Segnare quel rigore a tre o quattro minuti dalla fine è stata un’emozione molto forte. Meritavamo quel risultato per i tifosi e la città. La quarantena? Prima si davano molte cose per scontate. Forse la routine era qualcosa di normale. L’odore del campo e dello spogliatoio, i momenti con la squadra, la sensazione di andare allo stadio con l’autobus della società prima di una partita o provare a vincere davanti ai tifosi: queste sono le cose che mi sono mancate di più in questo periodo. Il gol n.200? Sono a 199 ed era tra i miei obiettivi in questa stagione. Mi piacerebbe davvero realizzarlo. Per farlo però dobbiamo sconfiggere il virus, che al momento resta la partita più importante” ha dichiarato al canale della Serie A, l’attaccante dell’Hellas Verona, Giampaolo Pazzini.
Rrahmani: “Ho sempre dato il 100% per l’Hellas Verona, anche quando sono stato acquistato dal Napoli”
“Da ieri abbiamo iniziato a riprendere la nostra vita. Allenarsi da solo è difficile anche perché mancano le motivazioni. Quest’anno per me è stata una nuova esperienza, ho fatto bene ed ho sempre dato il 100%. Questo penso sia il mio segreto. Sin da piccolo guardavo la Serie A e se sono arrivato in Italia è perché ero convinto di poterci stare in questo campionato - ha dichiarato in diretta sul profilo Instagram dell’Hellas Verona, il difensore Amir Rrahmani - Oggi abbiamo fatto i tamponi e mi ha fatto molto piacere rivedere i miei compagni di squadra. Mi sono mancati tutti e tanto. La tifoseria del Verona? Sono caldi i tifosi dell’Hellas, come quelli della Dinamo Zagabria. Il Napoli? Quando c’è stato l’interesse del club partenopeo ho parlato con Juric e D’Amico e gli ho detto che avrei sempre dato il massimo. Io sono fatto così, in campo cerco sempre di dare il meglio. Le tre caratteristiche di questo Verona? Il gruppo, dove non ci sono interessi personali, il lavoro molto duro in allenamento e l’unità coi tifosi. Miglior partita di quest’anno del Verona? Con la Juve ed il secondo tempo contro il Torino. La mia partita migliore? Contro Udinese, Genoa e Sassuolo. Obiettivi con la maglia dell’Hellas? Se giochiamo (ride, ndr) fare ancora punti e provare ad andare in Europa. La mia miglior qualità? I duelli aerei, mentre devo migliorare nella esplosività. Cosa mi resterà di Verona? Nessuno credeva in noi e questo mi rende molto felice per quello che siamo riusciti a fare. Davvero una grande stagione. Ho ricevuto tanti complimenti, alcuni mi hanno chiamato ”il muro" e queste per me sono davvero belle parole”.
Brescia, Cellino: “Calcio senza futuro. Aspettiamo le decisioni della Merkel? È vergognoso”
“Questo non è più il mio calcio, questo è un calcio senza futuro. E fare il presidente in Italia è diventato impossibile. E io non posso più accettare di essere ancora ai tempi della Gea: è come sedersi ad un tavolo a giocare a carte con il tuo avversario che nasconde nella manica le carte buone e usa soldi falsi. La ripresa? Non mi interessa più se si torni a giocare o meno, facciano quello che vogliono. E che smettano di strumentalizzare le mie dichiarazioni: la mia linea è sempre stata chiara. Aspettiamo le decisioni della Merkel? È vergognoso. Abbiamo un presidente di Lega, uno della Federazione, uno del CONI ed un Ministro dello sport e attendiamo gli altri? A me non frega niente della Merkel e della UEFA: l'Italia deve decidere in autonomia, siamo senza dignità. E che decidano alla svelta perché io non accetto più questo continuo rimandare. Bastava sedersi ad un tavolo e dividersi gli oneri in parti uguali e pensare alla ripartenza sicura. E invece nessuno molla perché questo calcio pieno di debiti ha già speso soldi non ancora incassati" ha dichiarato a Teletutto il presidente del Brescia, Massimo Cellino.
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