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Napoli, Bari e Palermo pronte ad ospitare la Serie A
In attesa di conoscere le sorti del calcio italiano, le tre città del Sud si sono proposte per ospitare il ”finale” della Serie A TIM 2019/20. Mancano ben 124 gare alla chiusura della stagione, fermata causa Covid-19. Il sindaco di Napoli, De Magistris, ipotizza la ripresa il 21 giugno “Sarebbe come un bel torneo estivo”, mentre De Caro, primo cittadino di Bari, si augura “che il campionato finisca". Qualche dubbio invece per il sindaco di Palermo, Orlando, che conferma comunque la massima disponibilità da parte della città siciliana.
Gialloblù è il colore che amo!
Modificato l’ultima volta nel 1999 il logo dell’Hellas Verona FC racchiude tutto il legame tra squadra e città: i colori di Verona, lo stemma delle Arti Veronesi, i Mastini con la Scala e per finire il tricolore. Fondato nel 1903 prende il suo nome in onore dell’antica Ellade ovvero la Grecia. Fonte Facebook Calciatori Panini
5 maggio 2002, Piacenza-Hellas Verona 3-0. È Serie B
Una delle pagine più tristi della ultracentenaria storia dell’Hellas Verona. Incredibile ma vero. Dopo un girone d’andata ad insegnare calcio in giro per l’Italia, l’incredibile crollo della squadra di Alberto Malesani. È Serie B! Allo stadio Garilli, il Piacenza è salvo, il Verona invece è la quarta formazione a fare compagnia in cadetteria Fiorentina, Lecce e Venezia. Buona la prova della formazione di Walter Novellino che piega meritatamente un Verona troppo timoroso che manca l’appuntamento più importante della stagione. Un boccone davvero amaro da digerire per il vulcanico Malesani che si sarebbe aspettato dai suoi una prestazione tutta cuore e grinta. La tensione è palpabile fin dai primi minuti di gioco, la posta in palio è alta e si vede. Si gioca prevalentemente a centrocampo, ma già al 5′ arriva il primo grande brivido: errore della difesa del Verona, Poggi serve Gautieri solo in area, il suo colpo di testa termina sul palo alla destra di Ferron. Sempre molta prudenza in campo, il Piacenza cerca di spostare il suo baricentro in avanti, ma il Verona è attento. I gialloblù di Malesani si fanno notare al 22′ con un tiro di esterno di Italiano che finisce di poco fuori favorita dal forte vento. Al 24′ il Piacenza passa in vantaggio: dopo una finta di Hubner, Volpi trasforma un calcio di punizione imparabile per Ferron. Il Verona fatica molto anche perché il Piacenza fa valere il suo insistito pressing. I numerosi tifosi del Verona dagli spalti fanno il possibile per fare arrivare in campo il loro incitamento a una squadra palesemente in difficoltà. Ferron e compagni raccolgono e chiudono il primo tempo in avanti. Al 42′ Mutu non trova la deviazione in seguito a un bel cross di Gonnella e al 43′, gran punizione di Italiano dal limite sul primo palo, Guardalben è bravo a deviare in angolo. A inizio ripresa il raddoppio del Piacenza su calcio di rigore per un atterramento di Ferron ai danni di Hubner. Dal dischetto lo stesso attaccante supera il portiere gialloblù e. Al 4′ arriva la notizia del vantaggio del Brescia e il Verona comincia a sentire lo spettro della serie B. La formazione di Malesani si riporta in avanti, spinta maggiormente dalla forza della disperazione. Difficile ragionare in un momento così critico e con due reti da recuperare contro un avversario diretto. Il Piacenza agisce prevalentemente in contropiede, favorito dai maggiori spazi, la tattica viene meno e in campo si crea parecchia confusione. Il Verona non riesce a rendersi pericoloso, i tifosi sperano più in qualche notizia positiva da Brescia, ma la la notizia del raddoppio di Baggio dà un colpo decisivo ai gialloblù. Al 38′ il terzo gol del Piacenza: in contropiede, fuga sulla destra di Hubner che salta Ferron e, dalla linea di fondo fa partire il tiro che termina in rete. Per l’attaccante piacentino è il gol numero 24 che gli consegna il titolo di capocannoniere alla pari con Trezeguet.
PIACENZA-HELLAS VERONA 3-0
PIACENZA: Guardalben; Sacchetti, Cardone, Lamacchi, Tosto (42′ st Mora), Gautieri, Volpi, Statuto, Di Francesco; Poggi (23′ st Caccia), Hubner (46′ st Amauri). In panchina: Orlandoni, Lucarelli, Cristante, Miceli, Allenatore: Novellino.
HELLAS VERONA: Ferron, Gonnella (23′ st Montano), Zanchi, Dainelli, Cassetti (5′ st Oddo), Teodorani (5′ st Salvetti), Colucci, Italiano, Camoranesi, Frick, Mutu. In panchina: Nigmatullin, Mazzola, Gilardino, P.Cannavarpo. Allenatore: Malesani.
ARBITRO: Bolognino di Milano.
RETI: 24′ pt Volpi, 2′ st, 38′ st Hubner (Rigore). Ammoniti: Lamacchi, Statuto. Angoli: 8-3 per il Verona. Fonte: La Repubblica
Ministro dello Sport, Spadafora: “Mi auguro che il campionato riprenda”
“Abbiamo confermato la roadmap prevista, il 4 maggio sono ripresi gli allenamenti individuali e il protocollo è stato applicato anche ai singoli atleti, nel caso specifico ai calciatori, che devono allenarsi singolarmente e non con la squadra. E poi dal 18 sarà possibile riprendere gli allenamenti di squadra, sono convinto che entro questa settimana avremo un responso: il comitato tecnico-scientifico aveva qualche perplessità, anche la situazione del calcio troverà una soluzione, nonostante ci sia tanto da fare. Semplicemente la ripartenza deve avvenire in sicurezza. Oggi non abbiamo gli elementi per capire se a metà giugno potrà riprendere. Io me lo auguro".
Sulla possibile riapertura del campionato può dirci qualcosa?
"Io me lo auguro vivamente e sarebbe surreale se così non fosse, essendo io il Ministro dello Sport. I toni di questi giorni sono stati dati anche da una pressione eccessiva per una scelta immediata. Dipenderà anche da queste due settimane, dall'impatto che ha avuto la riapertura".
Le altre federazioni hanno deciso senza aspettare, il calcio no. Come mai?
"Il calcio è lo sport che più appassiona gli italiano, ma sono saltate tante altre manifestazioni, penso al Giro d'Italia e non solo. Dovrà essere il Governo a dire stop comunque. Protocollo? Speriamo entro la settimana".
Ripresa a porte chiuse:
"È fuori discussione, sì".
Le dichiarazioni del Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ospite ieri sera a Ospite di Frontiere su Rai1.
AIC, Tommasi: “Il protocollo è stato pensato per gli allenamenti e non per le partite ufficiali”
“Essere a favore o contro è una discussione che lascia il tempo che trova. Oggi mancano alcuni elementi per esprimersi; sappiamo che il rischio zero è lontano, ovviamente noi speriamo arrivi il prima possibile. I calciatori hanno voglia di tornare a giocare, in tanti già oggi sono andati ad allenarsi nei rispettivi centri sportivi. Col passare delle settimane, aumenta la responsabilità di scegliere di partire nel momento giusto. L'attenzione massima va alla salute nelle regioni più colpite, ma anche al non avere i privilegi sull'accesso ai tamponi da parte delle società di calcio. Tempi di ripresa? Il protocollo è stato pensato per gli allenamenti e non per le partite ufficiali. Il tema di incrociare due gruppi è un grande interrogativo a cui nessuno oggi può dare una risposta, e questo genera ancora più ansia. Noi lavoriamo per il ritorno agli allenamenti di gruppo per il 18 maggio, questa è l'unica data che abbiamo", le parole del presidente dell'AIC, Damiano Tommasi, ospite in diretta su Instagram di Pierluigi Pardo.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Gianni Bui. L’ex attaccante dell’Hellas Verona oggi festeggia 80 anni
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Tanti auguri
Buon compleanno a... Matti Lund Nielsen. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona oggi compie 32 anni
CONI, Malagó: “La ripresa dei campionati è una questione politica”
“Non metto bocca su una questione politica. Non ho mai parlato con nessun componente del Comitato tecnico scientifico, il mio comportamento è laico e non sono mai intervenuto". Così il presidente del CONI Giovanni Malagò al Tg Sport su Rai 2. Sulla possibilità che possa ripartire il campionato "mi sono permesso di dire - aggiunge Malagò - che il calcio ha il diritto e il dovere di provare a finire il campionato ma che è indispensabile avere un'alternativa per evitare che tutto vada a carte quarantotto". Fonte: ANSA
Prytz: ”Ora mi occupo di pulire ed installare rubinetti per la birra. Ottimo gioco e risultati quest’anno l’Hellas Verona”
“La nostra squadra si chiama TV Team ed è formata da attori, atleti e qualche ex calciatore. C'è per esempio anche Andreas Andersson che giocò un anno pure al Milan. Ci divertiamo, giriamo la Svezia e torniamo un po' indietro nel tempo".
Prytz ora ha le giornate abbastanza piene: "Sì, giro la Svezia anche per lavoro. Ormai da tempo mi occupo di pulire ed installare rubinetti per la birra. E' impegnativo ma posso comunque prendermi cura di me. Una volta finita la carriera avevo provato anche a fare l'allenatore e le cose non erano andate male, ma poi ho preferito allontanarmi dal calcio professionistico".
Torniamo allora al suo periodo in Italia..
"Ah, l'Italia mi manca sempre. Bergamo Alta ma anche Verona e i dintorni. Vivevo a Bardolino ma quando potevo giravo e andavo al Lago di Garda, al Lago di Como o in città come Firenze".
Più legato all'Atalanta o al Verona?
"Tutte e due anche se al Verona sono stato per quattro anni. Però con l'Atalanta fummo comunque protagonisti di una grande cavalcata che ci portò alla qualificazione in Uefa, con Mondonico allenatore. C'era Stromberg ma ricordo anche Cesare Prandelli, il nostro capitano, persona stupenda. Era il primo anno e fu fantastico così come è stato bellissimo a Verona. Quando poi tornai a Bergamo per la prima volta da avversario mi ricordo fiori e applausi. Anche per la mia famiglia e miei figli che hanno imparato l'italiano è stata una bellissima esperienza. Mi piaceva ovviamente anche la cucina, la pasta. Gli spaghetti con le vongole li mangiavo anche a Bergamo, buonissimi. E poi andavo matto per la mozzarella".
Dei suoi compagni di squadra al Verona chi ricorda?
"Tra gli altri Fanna, Stojkovic, Davide Pellegrini e anche Acerbis. Era un bel calcio, con tanti campioni tra i più forti al mondo. Ora ci manca il calcio in generale, non si vedono più partite e speriamo che a breve si possa riprendere. Manca lo sport in generale".
Che partita si ricorda tra le sue migliori?
"Una contro il Pescara, quando segnai con la maglia dell'Atalanta la rete dell'uno a uno. Fu il mio più bel gol in Italia. Azione personale dal limite dell'area e poi scartai anche il portiere...".
Quest'anno ha seguito il calcio italiano?
"Sì, ho visto la Juve in testa e il solito CR7. Ma l'Atalanta anche in Champions ha espresso il suo calcio, ormai gioca a memoria e diverte. Pure il Verona si è distinto per il gioco e ha avuto un'ottima continuità di risultati".
Alla Juve si aspettano molto da Kulusevski...
"Forte, intelligente, gran talento. E credo che alla Juve col tempo possa diventare ancora più forte" ha dichiarato a tmw, l’ex centrocampista dell’Hellas Verona, Robert Prytz.
#aiutiAMOverona
Le ultime aste gialloblù per #aiutiAMOverona sono online su Charitystars. L’iniziativa portata avanti per quasi due mesi da Hellas Verona ha avuto come obiettivo quello di sostenere la sanità veronese. Le ultime aste hanno per protagonisti vecchi amici del Verona e di Verona che hanno scritto pagine importanti del nostro Club e dello sport veronese in generale. I protagonisti delle quattro aste conclusive sono due ex gialloblù molto amati, Daniele Cacia e Vangelis Moras, un ciclista veronese di fama internazionale, Damiano Cunego, e lo storico fotografo ufficiale del Club, Francesco Grigolini. I cimeli: le maglie autografate di Cacia e Moras, la maglia autografata di Cunego ai tempi della Lampre e del Giro di Lombardia del 2007 vinto da Damiano e la foto di Grigolini della festa promozione dopo la vittoria sul Cittadella, stampata su tela canvas e con una dedica speciale.
Vai su CharityStars e fai la tua offerta: si può donare anche una quota libera, basta cliccare su Crowdfunding. Il ricavato totale sarà devoluto alla raccolta fondi che servirà ad aiutare gli ospedali veronesi, e non solo. Fonte: hellasverona.it
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