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Arena di Verona, Festival lirico rinviato al 2021
A causa dell'emergenza sanitaria il Festival lirico all'Arena di Verona è stato rinviato al 2021. Lo ha annunciato il sindaco e presidente della Fondazione areniana, Federico Sboarina, con la sovrintendente Cecilia Gasdia. "Ma non sarà un 2020 silenzioso" hanno anticipato i vertici della Fondazione lirica. Fonte: ANSA
#aiutiAMOverona, scende in campo anche Damiano Cunego
L’iniziativa portata avanti per quasi due mesi dall’Hellas Verona ha avuto come obiettivo quello di sostenere la sanità veronese.
Vai su Charity Stars e fai la tua offerta: si può donare anche una quota libera, basta cliccare su “Crowdfunding”. Il ricavato totale sarà devoluto alla raccolta fondi che servirà ad aiutare gli ospedali veronesi, e non solo.
Il messaggio e la foto di Damiano Cunego pubblicati sui social.
Hellas Verona, il preparatore dei portieri: Massimo Cataldi
Anche alle spalle dei portieri c'è un allenatore e, alle spalle di Massimo Cataldi - preparatore dei portieri dell'Hellas Verona - c'è una determinata filosofia del lavoro e della squadra. La necessità da parte di tutti, giocatori e membri dello staff, di avere un obiettivo, i grandi margini di miglioramento di ognuno fondati sul credere fortemente in se stessi o, infine, il rispetto nei confronti dei compagni, della società, degli addetti ai lavori, dei materiali di allenamento e dell'allenamento stesso. Cataldi in persona ha sperimentato e messo in pratica questa filosofia per 'emergere' negli anni fino a conquistare la Serie A con il Verona, raggiungendo grandi risultati con i portieri fin qui avuti in carriera. Per cui, prima di tutto, c'è l’affermazione della propria personalità, passaggio obbligato per il miglioramento dell'atleta e poi del giocatore, il tutto nel contesto della squadra di cui il portiere fa parte.
IL PERCORSO FINO ALLA SERIE A
Originario di Civita Castellana, cresciuto calcisticamente nelle giovanili della Lazio e arrivato nella sua carriera di calciatore a indossare la maglia azzurra della Nazionale di Serie C, Massimo Cataldi inizia presto la sua carriera da preparatore dei portieri, partendo dal campionato di Eccellenza. Ma la sue capacità, la sua perseveranza e la sua determinazione gli permettono pochi anni dopo di approdare al Siena, all'epoca in Serie A. A seguire un importante triennio al Novara negli staff di mister Toscano prima, col quale ottiene la promozione dalla Lega Pro alla Serie B, di mister Barone poi e – infine –di mister Boscaglia. Fondamentale al primo anno con gli azzurri il contributo di Andrea Tozzo, portiere che Cataldi ritroverà poi all'Hellas Verona. Nel 2017/18 è preparatore dei portieri del Bari, dove Cataldi valorizza le qualità sino ad allora parzialmente inespresse di Alessandro Micai, mentre nel 2018/19 inizia la sua esperienza in gialloblù con Marco Silvestri.
HELLAS VERONACome Cataldi stesso racconta nell'A Tu per Tu a lui dedicato (CLICCA QUI): "Mi piace, nei pochi momenti liberi, fermarmi nei campetti dove non va nessuno, dove c'è la vera essenza di questo sport: vi assicuro che lì si vedono grandissime parate. Io di Marco (Silvestri, ndr) cerco di vedere quello che gli altri talvolta non vedono". Allo stesso modo, subito dopo la vittoria del 'Bentegodi' contro la Juventus, Massimo Cataldi ha voluto sottolineare l'incredibile intervento di Marco a deviare sulla traversa con la punta delle dita la potentissima conclusione di Douglas Costa, un gesto tecnico di istinto e tecnica che non tutti, a occhio nudo, avevano notato. Sul Verona risponde sicuro: conosce ogni angolo dello Sporting Center 'Paradiso' di Peschiera e, oltre alle grandi emozioni che questa piazza è in grado di regalare, identifica in Sandro Mazzola e in Stefano Cacciatori due anime importanti non solo del club, ma anche dello spirito che accomuna tutti coloro che amano l'Hellas. Fonte e foto hellasverona.it
Ministro dello Sport, Spadafora: “Io becchino del calcio? Assolutamente no. Farò di tutto per ripartire”
“Farò di tutto per ripartire. Se il governo sarà costretto, spero di no, a stabilire che non ci sono le condizioni il mio sforzo sarà duplice: limitare i danni economici per le società e sostenere tutto il mondo dello sport. Tra risorse ordinarie e straordinarie investiremo circa 1 miliardo per il settore nel suo complesso” ha dichiarato al Corriere della Sera, il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora.
Verre: “La fase 2 è come la fase 1… ma in biondo”
Il commento e la foto pubblicati sui social dall’attaccante dell’Hellas Verona, Valerio Verre.
Napoli, Bari e Palermo pronte ad ospitare la Serie A
In attesa di conoscere le sorti del calcio italiano, le tre città del Sud si sono proposte per ospitare il ”finale” della Serie A TIM 2019/20. Mancano ben 124 gare alla chiusura della stagione, fermata causa Covid-19. Il sindaco di Napoli, De Magistris, ipotizza la ripresa il 21 giugno “Sarebbe come un bel torneo estivo”, mentre De Caro, primo cittadino di Bari, si augura “che il campionato finisca". Qualche dubbio invece per il sindaco di Palermo, Orlando, che conferma comunque la massima disponibilità da parte della città siciliana.
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Gialloblù è il colore che amo!
Modificato l’ultima volta nel 1999 il logo dell’Hellas Verona FC racchiude tutto il legame tra squadra e città: i colori di Verona, lo stemma delle Arti Veronesi, i Mastini con la Scala e per finire il tricolore. Fondato nel 1903 prende il suo nome in onore dell’antica Ellade ovvero la Grecia. Fonte Facebook Calciatori Panini
5 maggio 2002, Piacenza-Hellas Verona 3-0. È Serie B
Una delle pagine più tristi della ultracentenaria storia dell’Hellas Verona. Incredibile ma vero. Dopo un girone d’andata ad insegnare calcio in giro per l’Italia, l’incredibile crollo della squadra di Alberto Malesani. È Serie B! Allo stadio Garilli, il Piacenza è salvo, il Verona invece è la quarta formazione a fare compagnia in cadetteria Fiorentina, Lecce e Venezia. Buona la prova della formazione di Walter Novellino che piega meritatamente un Verona troppo timoroso che manca l’appuntamento più importante della stagione. Un boccone davvero amaro da digerire per il vulcanico Malesani che si sarebbe aspettato dai suoi una prestazione tutta cuore e grinta. La tensione è palpabile fin dai primi minuti di gioco, la posta in palio è alta e si vede. Si gioca prevalentemente a centrocampo, ma già al 5′ arriva il primo grande brivido: errore della difesa del Verona, Poggi serve Gautieri solo in area, il suo colpo di testa termina sul palo alla destra di Ferron. Sempre molta prudenza in campo, il Piacenza cerca di spostare il suo baricentro in avanti, ma il Verona è attento. I gialloblù di Malesani si fanno notare al 22′ con un tiro di esterno di Italiano che finisce di poco fuori favorita dal forte vento. Al 24′ il Piacenza passa in vantaggio: dopo una finta di Hubner, Volpi trasforma un calcio di punizione imparabile per Ferron. Il Verona fatica molto anche perché il Piacenza fa valere il suo insistito pressing. I numerosi tifosi del Verona dagli spalti fanno il possibile per fare arrivare in campo il loro incitamento a una squadra palesemente in difficoltà. Ferron e compagni raccolgono e chiudono il primo tempo in avanti. Al 42′ Mutu non trova la deviazione in seguito a un bel cross di Gonnella e al 43′, gran punizione di Italiano dal limite sul primo palo, Guardalben è bravo a deviare in angolo. A inizio ripresa il raddoppio del Piacenza su calcio di rigore per un atterramento di Ferron ai danni di Hubner. Dal dischetto lo stesso attaccante supera il portiere gialloblù e. Al 4′ arriva la notizia del vantaggio del Brescia e il Verona comincia a sentire lo spettro della serie B. La formazione di Malesani si riporta in avanti, spinta maggiormente dalla forza della disperazione. Difficile ragionare in un momento così critico e con due reti da recuperare contro un avversario diretto. Il Piacenza agisce prevalentemente in contropiede, favorito dai maggiori spazi, la tattica viene meno e in campo si crea parecchia confusione. Il Verona non riesce a rendersi pericoloso, i tifosi sperano più in qualche notizia positiva da Brescia, ma la la notizia del raddoppio di Baggio dà un colpo decisivo ai gialloblù. Al 38′ il terzo gol del Piacenza: in contropiede, fuga sulla destra di Hubner che salta Ferron e, dalla linea di fondo fa partire il tiro che termina in rete. Per l’attaccante piacentino è il gol numero 24 che gli consegna il titolo di capocannoniere alla pari con Trezeguet.
PIACENZA-HELLAS VERONA 3-0
PIACENZA: Guardalben; Sacchetti, Cardone, Lamacchi, Tosto (42′ st Mora), Gautieri, Volpi, Statuto, Di Francesco; Poggi (23′ st Caccia), Hubner (46′ st Amauri). In panchina: Orlandoni, Lucarelli, Cristante, Miceli, Allenatore: Novellino.
HELLAS VERONA: Ferron, Gonnella (23′ st Montano), Zanchi, Dainelli, Cassetti (5′ st Oddo), Teodorani (5′ st Salvetti), Colucci, Italiano, Camoranesi, Frick, Mutu. In panchina: Nigmatullin, Mazzola, Gilardino, P.Cannavarpo. Allenatore: Malesani.
ARBITRO: Bolognino di Milano.
RETI: 24′ pt Volpi, 2′ st, 38′ st Hubner (Rigore). Ammoniti: Lamacchi, Statuto. Angoli: 8-3 per il Verona. Fonte: La Repubblica
Ministro dello Sport, Spadafora: “Mi auguro che il campionato riprenda”
“Abbiamo confermato la roadmap prevista, il 4 maggio sono ripresi gli allenamenti individuali e il protocollo è stato applicato anche ai singoli atleti, nel caso specifico ai calciatori, che devono allenarsi singolarmente e non con la squadra. E poi dal 18 sarà possibile riprendere gli allenamenti di squadra, sono convinto che entro questa settimana avremo un responso: il comitato tecnico-scientifico aveva qualche perplessità, anche la situazione del calcio troverà una soluzione, nonostante ci sia tanto da fare. Semplicemente la ripartenza deve avvenire in sicurezza. Oggi non abbiamo gli elementi per capire se a metà giugno potrà riprendere. Io me lo auguro".
Sulla possibile riapertura del campionato può dirci qualcosa?
"Io me lo auguro vivamente e sarebbe surreale se così non fosse, essendo io il Ministro dello Sport. I toni di questi giorni sono stati dati anche da una pressione eccessiva per una scelta immediata. Dipenderà anche da queste due settimane, dall'impatto che ha avuto la riapertura".
Le altre federazioni hanno deciso senza aspettare, il calcio no. Come mai?
"Il calcio è lo sport che più appassiona gli italiano, ma sono saltate tante altre manifestazioni, penso al Giro d'Italia e non solo. Dovrà essere il Governo a dire stop comunque. Protocollo? Speriamo entro la settimana".
Ripresa a porte chiuse:
"È fuori discussione, sì".
Le dichiarazioni del Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ospite ieri sera a Ospite di Frontiere su Rai1.
AIC, Tommasi: “Il protocollo è stato pensato per gli allenamenti e non per le partite ufficiali”
“Essere a favore o contro è una discussione che lascia il tempo che trova. Oggi mancano alcuni elementi per esprimersi; sappiamo che il rischio zero è lontano, ovviamente noi speriamo arrivi il prima possibile. I calciatori hanno voglia di tornare a giocare, in tanti già oggi sono andati ad allenarsi nei rispettivi centri sportivi. Col passare delle settimane, aumenta la responsabilità di scegliere di partire nel momento giusto. L'attenzione massima va alla salute nelle regioni più colpite, ma anche al non avere i privilegi sull'accesso ai tamponi da parte delle società di calcio. Tempi di ripresa? Il protocollo è stato pensato per gli allenamenti e non per le partite ufficiali. Il tema di incrociare due gruppi è un grande interrogativo a cui nessuno oggi può dare una risposta, e questo genera ancora più ansia. Noi lavoriamo per il ritorno agli allenamenti di gruppo per il 18 maggio, questa è l'unica data che abbiamo", le parole del presidente dell'AIC, Damiano Tommasi, ospite in diretta su Instagram di Pierluigi Pardo.
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