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Speciale scudetto Hellas Verona 1984/85
“Dedicato a…” di Rai Sport regala, non credo solo a me, piacevoli ricordi e anche piccole emozioni.
Oggi la replica di una puntata di qualche anno fa ha celebrato la vittoria in campionato del Verona di Osvaldo Bagnoli. E, curiosamente, ha finito col coincidere proprio col 35ennale di quella storica, rarissima umanissima impresa: assimilabile a quella precedente del Cagliari e a quella di poco successiva della Sampdoria, ma con una differenza non da poco: quello del Verona è stato l’unico scudetto della storia (parliamo di oltre novant’anni di girone unico) ad essere conquistato da una città non capoluogo di regione. Dunque da una vera, autentica, straordinaria “provinciale”.
Qualcuno ricorda con malizia che in quella stagione ci fu per la prima e unica volta il sorteggio arbitrale totale. Ma credo sia più giusto ricordare che il Verona mise in fila, oltre al bellissimo Torino di Junior e di Schachner, la Juventus di Platini, il Napoli di Maradona , l’Inter di Rummenigge, l'Udinese di Zico, la Roma di Falcao e Cerezo e la Fiorentina di Socrates.
Fu un miracolo? Nel calcio i “miracoli” non esistono. Certamente fu una forse irripetibile reazione chimica, fatta di fantasia, di competenza, di serenità societaria, di passione, di forza aggregante e - non dimentichiamolo mai - di bel gioco! Il contributo di giovani campioni (Galderisi, Tricella, Di Gennaro), si fuse con quello complementare di due stranieri perfetti (Erkjaer e Briegel) e di un nucleo di straordinari operai specializzati di varia natura e caratura (da Garella a Fanna, da Volpati a Sacchetti, da Bruni a Fontolan, da Maragon a Ferroni, ecc) che Ciccio Mascetti aveva assemblato con pochi soldi e tanta perizia. Il resto lo fece Osvaldo Bagnoli, antimago per eccellenza - lui sì ex operaio, figlio di operai della Bovisa - che trasformò una buona orchestra nella filarmonica della Scala.
Andava al campo in autobus o bicicletta, Osvaldo. Quando poi allenò il Genoa (con esiti che fatto ancora commuovere i tifosi rossoblù) prendeva il treno dei pendolari e scendeva a Pegli. Un genio del calcio? Sì. Anche se querelerebbe chiunque glielo dicesse. A 58 anni, quando venne licenziato demenzialmente dall’Inter, decise che non avrebbe allenato più. Per tre anni tutti lo cercarono e tutti lo tentarono. Ma lui aveva deciso così. Perché? “Perché ho scoperto che a casa si sta bene”. Gli volevo bene prima. Figuriamoci dopo. Se di mille trasmissioni fatte ne debbo scegliere una, scelgo quella col Verona in studio quando presentavo la “Domenica Sportiva”. C’era il profumo di aria buona.
Ah, nella puntata di “Dedicato a..." era presente anche Gianni Mura. Così, tanto per far venire un po’ di magone in più.
Fonte: pagina Facebook Marino Bartoletti.
Viminale: ok alla ripresa degli allenamenti per le squadre
“È consentita, anche agli atleti e non, di discipline non individuali, come a ogni cittadino, l’attività sportiva individuale, in aree pubbliche o private, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di
almeno due metri e rispettando il divieto di ogni forma di assembramento". Cosi' una circolare inviata oggi dal Viminale ai prefetti sulle prescrizioni in vigore da domani e fino al 17 maggio. Si apre così alla ripresa degli allenamenti per le squadre. Fonte: ANSA
Regioni Emilia-Romagna, Lazio, Campania e Sardegna, c’è l’ok per gli allenamenti
È atteso nelle prossime ore il parere del Comitato tecnico scientifico del Governo a seguito della richiesta del Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, di permettere da domani la ripresa degli allenamenti anche per gli sport di squadra. Intanto l’ok è arrivato dai Governatori della regioni Emilia-Romagna, Lazio, Campania e Sardegna. Info grafica La Gazzetta dello Sport
Zigoni: “Il calcio è della gente. Tornerà la bellezza di una partita. Prego ogni giorno”
“Siamo qui io, mia moglie e mio figlio Gian- marco, che si allena ogni giorno. Dal Venezia gli dicono come prepararsi. Confesso che ho paura per lui. Se si tornasse a giocare, che accadrebbe? In tanti parlano della salute che viene prima di tutto e pensano, invece, agli interessi economici. Sento quel che dicono questi signori del calcio e mi domando se non abbiano persone care, se non temano per loro. Certe dichiarazioni di Lotito, quelle non solo non le capisco, ma mi indignano. Io, che il pallone l’ho amato per davvero. Sto con Silvio Baldini, che è sempre stato contro questo sistema e sostiene che il calcio non è delle tv oppure degli sponsor, ma della gente. Se mi avessero chiesto di tagliarmi lo stipendio? Non avrebbero neanche dovuto farlo. Avrei detto: “Prendetevi pure l’ingaggio ma a una condizione: date tutto a medici e infermieri, a chi combatte contro questo mostro” - ha dichiarato al Corriere di Verona, Gianfranco Zigoni - Le risposte devono arrivare dalla politica? I politici cercano soluzioni ma come possono trovarle? Chi ha in mano la formula per uscire da tutto questo? Gli scienziati? Neppure loro. Coltivo la speranza, ascolto le parole del presidente Mattarella. Mi affido a papa Francesco. L’avete visto da solo, nel vuoto imponente di Piazza San Pietro? Un’immagine di una forza incredibile. Se prego? Ogni giorno. Al mattino, quando mi sveglio, e alla sera, prima di addormentarmi. Credo in Dio, credo nella sua misericordia. Tornerà la gioia. E tornerà la bellezza di una partita di calcio”.
Bocchetti: “Mi mancano mia moglie ed i miei figli. Per fortuna c’è la grande famiglia dell’Hellas Verona”
“Non vedo la mia famiglia da più di due mesi. Potete immaginare il mio stato d’animo. Mia moglie era dovuta tornare in Russia per fare il passaporto al piccolo. Il coronavirus ci ha sorpreso. E da più di due mesi io sono solo ma pure lei fatica con tre figli... La settimana dell’ultima partita con la Sampdoria è partita attorno al 25 febbraio. E doveva tornare attorno al 13 di marzo. La Russia ha chiuso tutto. Sia in entrata che in uscita. Ho parlato a lungo col il Consolato e le autorità ma non c’è stato nulla da fare. Hanno detto che il 13 maggio ci sarà un altro punto della situazione e vedremo. Meno male che con le videochiamate io e Caterina ci siamo salvati. Li sento molte volte al giorno - ha dichiarato a L’Arena, il difensore dell’Hellas Verona, Salvatore Bocchetti - La chat dei compagni mi ha aiutato a superare i momenti difficili ma poi a fornelli dovevo starci io. Ma ho imparato un sacco di ricette su internet. Della squadra, nessuno se ne è andato, ci siamo allenati grazie alle indicazioni del prof. Barbero. Avevo già un tapis roulant e una piccola palestra in casa: mi è servita moltissimo. Tornare a giocare? È una situazione surreale e c’è tanta confusione. Noi vorremmo riprendere in sicurezza e tornare a fare il nostro lavoro come tutti. Il taglio degli stipendi? Al Verona ho trovato un gruppo molto unito e non è retorica. Sono convinto che se servisse un aiuto da parte nostra al club, nessuno si tiferebbe indietro. L’Europa? Sarebbe magnifico. Significherebbe chiudere una stagione brillante. Per noi già era importante salvarsi. Il club ed il mister hanno creato davvero un grande gruppo. Secondo me, ci siamo sorpresi a vicenda. Gli infortuni? Ho avuto subito dei problemi durante la preparazione. Un infortunio in quel periodo ti condiziona. Ho avuto una ricaduta, purtroppo, quando sono rientrato. Comunque ho sempre aiutato i più giovani e così ho dato il mio contributo. Quel che conta è la squadra. Kumbulla? Sono felice per lui. Non è semplice a quell’età giocare in Serie A con gente come Ronaldo e Lukaku. Bravo lui ed il mister. È un grande destinato ad una grande carriera”.
Gollini: ”Mi voleva la Roma ma scelsi il Verona. Incredibile l’esordio in Serie A con l’Hellas”
“Sono cresciuto a Manchester, ma dal punto di vista tecnico dovevo tornare in Italia. C’era la Roma, ma mi avrebbe girato in prestito. Vedevo alla mia portata l’Hellas: sono partito da terzo portiere. Quando ho fatto l’esordio è stata una partita incredibile. Marquez, a fine partita, mi fece i complimenti" ha dichiarato in diretta Instagram con Er Faina, l’ex portiere gialloblù, Pierluigi Gollini.
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Buon compleanno
Tanti auguri a... Luca Checchin. Il centrocampista dell’Hellas Verona oggi compie 23 anni
Tanti auguri
Buon compleanno a... Lucas Felippe. Il capitano della Primavera dell’Hellas Verona oggi compie 20 anni
Momento play a casa Adjapong
Finalmente un po’ di play in pace... sì, le ho legate.
Il messaggio e la foto pubblicati da Adjapong su Instagram
Il Ministro dello Sport ha chiesto al CTS la ripresa degli allenamenti di squadra da lunedì
L’ANSA riferisce che il Ministro per lo Sport, Vincenzo Spadafora, ha scritto nella serata di ieri al comitato tecnico scientifico della Protezione Civile, a seguito delle ordinanze regionali, chiedendo "di tornare a valutare la possibilità che le linee guida sullo svolgimento da lunedì degli allenamenti per gli atleti di interesse nazionale dei soli sport individuali vengano applicate anche a quelle degli atleti degli sport di squadra". Una risposta del CTS è attesa a breve.
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