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Il quartiere Stadio prova a tornare alla normalità
È tornato il mercato rionale dopo la pandemia Covid-19. Presenti i banchi solo di generi alimentari. L’ingresso è consentito solo con l’utilizzo di mascherina, guanti o gel igienizzante (forniti all’ingresso). Il mercato dello Stadio si trova all’interno del parcheggio di fronte al Bar Nilla.
Zaccagni: “Mi sento un veronese adottato. Non escludo di restare all’Hellas a vita”
Come procedono gli allenamenti a casa?
"Va tutto alla grande, adesso sono tornato a Bellaria e ho anche il giardino, riesco ad allenarmi meglio. È abbastanza grande, riesco a fare bene gli esercizi che ci manda il preparatore atletico".
Lunedì si potrà andare al parco, ma non a Peschiera. Veloso ha espresso qualche perplessità, sei d'accordo con lui?
"Sono d'accordo con Veloso. Al centro sportivo hanno preso le misure per farci allenare in sicurezza, quindi avremmo potuto farlo più adeguatamente lì".
Il Verona quest'anno ha spesso dominato le partite fisicamente. La vostra preparazione vi sta aiutando a restare in forma anche in questo periodo?
"Quello sicuramente. Cerchiamo di seguire le direttive del preparatore atletico, speriamo di poter ricominciare quanto prima gli allenamenti, per rimetterci in forma".
Riviviamo gli inizi della tua carriera
"Calcisticamente sono nato a Bellaria, ho iniziato a giocare a cinque anni. Lo stadio è vicino a casa mia, sono molto legato alla mia città".
E il passaggio a Verona?
"Ho fatto l'ultimo anno a Bellaria nella Berretti, poi ho fatto uno spezzone di stagione in C2. L'anno successivo ho giocato con la Primavera del Verona, poi ci sono stati i vari prestiti, dopo i quali sono rientrato definitivamente a Verona, dove mi sono trovato e mi trovo tutt'ora molto bene. Non posso dire nulla".
Dal 2018 tutti hanno notato un cambio di passo in te.
"Dopo l'infortunio c'è stato per me un anno fondamentale. All'inizio è stato difficile, perché dopo essermi fatto male sono rientrato direttamente in ritiro. Inizialmente mi si infiammava la rotula, sono stati giorni particolari, ma gestendo gli allenamenti sono riuscito a sopportare il dolore. La scorsa per me è stata una grande annata, è andata molto bene".
Hai avuto diversi allenatori. Quanto conta Juric nel tuo processo di crescita?
"Mi ha aiutato molto dal punto di vista caratteriale: era quello che mi mancava un po', vivere la partita per novanta minuti. Tralasciando il resto, dal punto di vista tecnico e tattico. In fase offensiva mi lascia molto libero, e per me è molto importante. In fase difensiva con me si trova bene perché sono un centrocampista, riesco a coprire bene gli spazi".
Com'è la curva del Verona dal campo?
"Bellissima. I tifosi fanno tanto casino, quella è la cosa più bella. Poi il Bentegodi è uno stadio dispersivo, sentirli così vicini all'inizio fa anche strano. Con un altro impianto per le altre squadre sarebbe ancora più dura venire a Verona".
Quale senti più tua delle due promozioni?
"L'ultima, quella dello scorso anno. La partita con il Cittadella me la ricordo dall'inizio alla fine, anche la visita a Peschiera dei tifosi il giorno prima. Ricordare quei momenti è molto bello, delle volte mi riguardo la partita".
Dopo tanti anni ti senti un po' veronese?
"Ormai sono qui da sei anni, sono un veronese adottato (ride, ndr). Ho molti amici di Verona, è un po' la mia seconda casa. Quando torno a casa mi dicono che ho l'accento veronese".
In ventitré partite su venticinque quest'anno sei sceso in campo.
"Quest'anno sono partito molto carico, visto il finale della scorsa stagione. Volevo ritagliarmi il mio spazio e ci sono riuscito, sono contento. E sono contento di quello che è riuscita a fare la squadra".
Torniamo a Sampdoria-Verona. Il gol è tuo?
"Io me lo prendo. La deviazione finale è stata dell'avversario e hanno dato autogol. L'importante è che sia entrata, anche se abbiamo perso. Dopo la partita i pensieri sono andati a tutt'altro, alla situazione che stavamo vivendo".
E il gol al Genoa?
"Lo aspettavo da tanto, sembrava non arrivasse più. È stata un'emozione forte, un altro momento che mi porterò dentro per tutta la vita".
Si vedeva che lo cercavi da tanto.
"In precedenza avevo avuto tante occasioni. Lo sentivo vicino, il mister mi aveva detto di non ostinarmi, che il gol sarebbe arrivato. E così è stato".
Senti di essere diventato un punto di riferimento all'interno dello spogliatoio?
"Penso di sì, e ne sono orgoglioso. Sono a Verona da tanti anni, penso sia normale".
Come ti spieghi l'affetto che ti dimostrano i tifosi più giovani?
"Ha inciso il fatto che venissi dalla Primavera. In un certo senso sono cresciuto con loro, forse è per questo".
Pensi alla Nazionale?
"Me lo chiedono spesso. È il sogno di tutti, ma penso di aver ancora uno step da fare".
Perché hai scelto la maglia numero venti?
"Inizialmente perché avevo vent'anni, al primo anno in A. Poi me lo sono portato dietro fino ad ora. È un numero che mi piace molto, che mi ha dato tanto. Non so se lo terrò: ho una mezza idea di cambiarlo, vedremo".
Chi fa più "casino" nello spogliatoio?
"Lo sanno tutti ormai: Berardi (ride, ndr). Ci fa sempre ridere e stare sereni. Poi ce ne sono altri, anche Pazzini è molto simpatico. È bello arrivare al campo la mattina ed essere di buonumore".
Cos'hai pensato quando hai colpito il palo a San Siro?
"Era una palla che non mi aspettavo, l'ho calciata come veniva. Purtroppo l'ho presa troppo bene, di collo pieno: l'avessi fatta girare forse sarebbe entrata".
Ti manca il Bentegodi?
"Penso manchi a tutti: a noi giocatori, ai tifosi. Per i tifosi era un bel passatempo venire allo stadio, per noi è la nostra vita. Quindi manca tanto".
Credi nelle bandiere nel calcio?
"Ci credo, e non escludo di restare qui a vita. Anche se non dipende solo da me, ci sono tanti fattori in ballo".
Ti piacerebbe diventare capitano un domani?
"Assolutamente sì".
Fai il fantacalcio?
"No, lo fanno i miei amici, che mi hanno conteso a inizio estate. Seguo loro". Le dichiarazioni riportate da TMW dopo la diretta Instagram dell’Hellas Verona a Mattia Zaccagni.
Lega Serie A, Dal Pino: “Sintonia assoluta con Gravina”
"Apprezzo molto le parole del Ministro Spadafora di questa mattina e il suo appello - ha affermato il Presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino -. Da parte della Lega Serie A c’è stata e sempre ci sarà disponibilità a un dialogo costruttivo, nella certezza che il lavoro del Ministro dello sport e il nostro non possano che mirare a un bene comune nella sua accezione più ampia. È un momento tremendo per il Paese e per il mondo, solo uniti e compatti se ne uscirà insieme”.
“Come tutti gli italiani vorremmo tornare a lavorare e a vivere la nostra vita quanto prima - ha proseguito il Presidente Dal Pino -. Naturale che la Lega Serie A voglia giocare a pallone, sarebbe contro natura dire il contrario. Chi ha un mestiere vorrebbe sempre continuare a farlo. Se sarà possibile farlo rispettando norme e protocolli sanitari, bene. Altrimenti ci atterremo rigorosamente, come abbiamo sempre fatto, alle decisioni del Governo. Il Ministro può avere certezza del nostro spirito costruttivo e collaborativo e che la mia sintonia con il presidente della FIGC Gravina è assoluta". Fonte: legaseriea.it
AIA, Ulivieri: “Deciderà il Governo”
“Quello che ha detto Spadafora è giusto. Noi dobbiamo stare a quello che dice il Governo in fatto di sanità e alle disposizioni dei protocolli, che devono essere valutato dai medici sportivi. Ma comunque l’ultima parola spetta a chi deve valutare la sanità pubblica.
Noi ci confronteremo ma deciderà il Governo. La volontà e l’idea è quella di proseguire ma a patto che ci siano le condizioni perché noi non giochiamo sulla salute di chi partecipa all’evento sportivo.
Il Governo ha da ascoltare le autorità sanitarie e poi agire. Se facesse solo valutazioni politiche sarebbe un grave errore. Bisogna stare a quello che dicono i medici.. Le nostre posizioni sono chiare e non vogliamo mettere a rischio la popolarità di questo sport. Noi come mondo del calcio dobbiamo stare, doverosamente, alle decisioni del governo senza forzare la mano a nessuno perché pensano alla salute di ognuno di noi. Sentire questi discorsi di libertà... Sono delle stupidate, perché le scelte sono state fatte coordinandosi con tutte le componenti e senza tentennamenti. Noi ci mettiamo a disposizione, facciamo quello che c’è da fare, ovvio che anche noi abbiamo interessi che riguardano la salute di tutti noi ed abbiamo anche interessi economici che abbiamo portato all’attenzione. Ma le decisioni non competono a noi” ha dichiarato il presidente dell’Associazione Italiana Allenatori, Renzo Ulivieri.
Lega Serie A: “La volontà unanime è quella di terminare il campionato”
La Lega Calcio, nella riunione in videoconferenza in programma oggi, ha ribadito la volontà unanime di portare a compimento il campionato di Serie A. Sì alla ripresa quindi: è questa la linea emersa. Dopo lo stop forzato causa coronavirus, la volontà è quella di tornare in campo.
Il sì definitivo però solo dopo l’approvazione dei protocolli medici, e in questo senso sarà fondamentale la convocazione della FIGC da parte del Comitato Tecnico Scientifico che con ogni probabilità avrà luogo domenica prossima, come conferma Sky Sport.
1 maggio 2017, Hellas Verona-Vicenza 3-2
Una delle emozioni più belle degli ultimi anni per i tifosi dell’Hellas Verona. Davanti a 20.848 spettatori, la squadra di Fabio Pecchia si impone al Bentegodi 3-2 contro il Vicenza grazie al gran gol al volo, in pieno recupero, di Romulo. Una vittoria fondamentale che permetterà ai gialloblù di avvicinarsi sempre più all’obiettivo stagionale, la promozione in Serie A, traguardo che taglierà all’ultima giornata a Cesena.
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Per Kumbulla servono più di 20 milioni di euro. Inter, Everton e Tottenham sul difensore gialloblù
Il tesoro dell’Hellas Verona è il classe 2000, Marash Kumbulla. Dopo aver rifiutato a gennaio il trasferimento al Napoli (25 milioni al club gialloblù e contratto quinquennale a 1 milione l’anno, ndr) il prodotto del Settore Giovanile gialloblù ha molti estimatori, in Italia ed all’estero. All’Inter, come conferma La Gazzetta dello Sport, piace Kumbulla ed il club nerazzurro potrebbe anche decidere di rinnovare, inserendoli nella trattativa, i prestiti di Salcedo e Dimarco, oppure un’altra contropartita gradita alla società di Setti. Ma attenzione anche a Tottenham ed Everton.
United per l’Italia, Veloso vince con la squadra di Totti
Spettacolo nella partita virtuale con le stelle del calcio, "United per l'Italia" dallo scopo benefico per sostenere la raccolta fondi in favore della Protezione Civile. Se a Pasquetta l'avevano spuntata i Bianchi di Immobile, stavolta il risultato complessivo di 10-9 premia i Blu di Totti al termine delle tre sfide.
United per l'Italia è sinonimo di spettacolo e solidarietà. Non hanno tradito le attese i 22 campioni che si sono sfidati da casa a Fifa 20, rivincita dell'incontro di Pasquetta che aveva premiato i Bianchi di Ciro Immobile. Applausi stavolta per i Blu capitanati da Francesco Totti, vittoriosi con il punteggio complessivo di 10-9 al termine delle tre tiratissime partite da 15 minuti ciascuna. Risate con i protagonisti "in campo" ma anche l’obiettivo benefico, garantito e organizzato da United Onlus e UnaWorld con il sostegno alla raccolta fondi in favore della Protezione Civile. Successo per Totti e compagni che, dopo aver perso 6-3 la prima sfida, hanno ribaltato la serata aggiudicandosi la seconda (3-0) e la terza decisiva gara per 4-3. Fondamentale Parigini per i Blu, tanti i marcatori eccellenti: 4 gol in serata per il Cholito Simeone, lui come il compagno Cerci tra i Bianchi. Bene anche Cassano, Orsolini e proprio Totti che ha già lanciato il guanto di sfida per il terzo appuntamento. Qualche problema sui rigori invece per Immobile.
Le formazioni
UNITED BLU (4-3-2-1): HyperZenith; Oddo, Mandragora, Veloso, Lezzerini; Orsolini, Parigini, Bertolacci; Totti, Cassano; Petagna.
UNITED BIANCO (4-4-2): Zetto; Pisacane, Gollini, Materazzi, Donati; Cerci, Masina, Quintero; Lasagna; Immobile, Simeone.
Si tratta di una delle iniziative Sky legate alla campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi SKY#IoRestoACasa a sostegno della Protezione Civile per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale per il personale sanitario e strumenti di ventilazione. La donazione può essere effettuata direttamente sul Conto Corrente n. 66387 (IBAN IT84Z0306905020100000066387) aperto presso la Tesoreria Centrale dello Stato, intestato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile, con la causale SKY IoRestoACasa Covid 19. Foto Instagram
Ciao Simone
Tragica notizia in casa gialloblù. Simone Pasinato, 48 anni il prossimo novembre, ex giovanili Hellas Verona e protagonista con l’ASD ex calciatori, ieri ci ha prematuramente lasciati. Condoglianze alla famiglia da parte di Hellas Live.
RIP Pasi
Per sempre voleremo in alto
Buon compleanno
Tanti auguri a... Giuseppe Volpecina. L’ex difensore dell’Hellas Verona oggi compie 59 anni
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