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#iorestoacasa
L’invito a restare tra le mura amiche arriva, via social, dalla famiglia Pazzini. Notare il pantaloncino dell’attaccante dell’Hellas Verona, rigorosamente a tinte gialloblù.
Hellas Verona FC scende in campo per sostenere la sanità scaligera
Sono gli eroi di questa guerra contro il coronavirus. Combattono per prestare soccorso ai contagiati e salvare più vite possibili. Mentre noi in questi giorni possiamo restare giustamente chiusi in casa per evitare di infettarci, loro sono in prima linea negli ospedali col rischio di contrarre essi stessi la malattia. A medici, infermieri, personale sanitario e a tutti coloro che si mettono in gioco per tutelare noi ed i nostri figli non può andare solo un applauso. Dobbiamo fare qualcosa di concreto.
Per questo motivo Hellas Verona decide di scendere in campo, insiema a gruppo Athesis con L’Arena, Telearena, RadioVerona, il Comune di Verona e Fondazione comunità veronese, per dare il via ad una straordinaria raccolta fondi a sostegno della sanità scaligera.
Le strutture sanitarie si trovano ad affrontare una emergenza drammatica ed imprevista e dunque serve ogni cosa: dalle mascherine ai tamponi, dai guanti ai respiratori, sino a nuove, preziosissime postazioni di terapia intensiva. Ci rivolgiamo a tutti i cittadini veronesi: dalla città alla Bassa, dalle valli all’Est.
Ogni contributo è importante ed anzi fondamentale: dalla piccola somma alla grande generosità di chi può permettersi un versamento più cospicuo.
Noi vi garantiamo che non andrà sprecato un solo centesimo.
Convoglieremo immediatamente le risorse economiche nell’acquisto di ciò che negli ospedali è più urgente e scarseggia.
Cari veronesi, mettete la mano sul cuore, bisogna far presto. Fonte: hellasverona.it
Bessa: “Sono stato 100 giorni infortunato all’Hellas Verona. Periodo duro per me”
”Questa per me è una novità. Da mercoledì sono a casa, ma fino al giorno prima mi allenavo. Per adesso non mi sto annoiando e con mia moglie seguo sempre le notizie dall’Italia. Da quando avevo 15 anni ho vissuto lì, c’è molta tristezza perché la vedevamo da spettatori e adesso ci coinvolge. Questa situazione mi fa riflettere ‘Cavolo, sono andato via e accade questo, perché? È assurdo!’. Sono arrivato un po’ indietro con la condizione fisica – dice – perché mi ero infortunato al Verona, ma ho già giocato 9 partite e segnato 3 gol. Era quello che volevo. La scorsa estate ero tornato all’Hellas dopo l’esperienza al Genoa e poteva succedere di tutto, ma alla fine non è accaduto niente a causa anche dell’infortunio negli ultimi giorni di mercato. Sono stati 100 giorni da infortunato, di cui non si è parlato molto, ma sono stati duri. Cercavo felicità e continuità. Il fatto che in Brasile la stagione iniziasse a gennaio e che mi volesse una società di Serie A come il Goiás, che faceva la Sudamericana e che ha obiettivi importanti mi ha convinto. Abbiamo trovato questo accordo con la società del quale sono felicissimo” ha dichiarato a gianlucadimarzio.com, il centrocampista dell’Hellas Verona (contratto sino al 2022, ndr) in prestito al Goiás.
Gunter: ”Forse sarebbe meglio chiudere in anticipo il campionato. Giocare a porte chiuse è davvero brutto!”
“Che stagione stavamo facendo. Ottavo posto, da neopromossa! Con vista anche sull’ Europa League. Ed eravamo veramente lanciati: abbiamo battuto anche la Juventus. È davvero amara questa interruzione, ma è stata la scelta giusta. Forse sarebbe meglio chiudere in anticipo il campionato, ma non dipende dai calciatori. Giocare a porte chiuse è veramente brutto. Ci siamo guardati nello spogliatoio e ci siamo detti: “Ma che merda è questa!”. Per questo non vorrei finire in questo modo la stagione. Ti prepari a una certa tensione positiva, a una certa eccitazione, e poi quando entri in campo in uno stadio vuoto, ti sparisce tutto“ ha dichiarato a 11Freund, il difensore dell’Hellas Verona, Koray Gunter.
Berardi lancia la #baffettochallenge
Con la simpatia che l’ha sempre contraddistinto, il portiere dell’Hellas Verona, Alessandro Berardi, ha invitato alla #baffettochallenge i suoi compagni di squadra Veloso, Bocchetti, Pazzini e Zaccagni.
Esercizi a casa per Pazzini
Come tutti noi, anche l’attaccante dell’Hellas Verona, Giampaolo Pazzini, resta a casa seguendo le esercitazioni che gli sono state date dallo staff gialloblù. Foto Instagram
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Ciao Bruno
Stanotte si è spento un amico dei Butei del Parterre porta 14, Bruno Berzacola. Condoglianze alla famiglia da parte di Hellas Live. Per sempre voleremo in alto
Frey a sostegno di Onlus Live
Sono ben felice di appoggiare l’ente benefico LIVE Onlus @onluslive: una realtà, con tanti calciatori Testimonial, attiva dal 2008 nella beneficenza. Tra i suoi numerosi progetti la donazione dei preziosi Defibrillatori ad Istituti Scolastici, Comuni e Impianti Sportivi, l’aiuto agli Ospedali Italiani per l’emergenza Covid19 e agli Ospedali pediatrici (Meyer/Firenze, Gaslini/Genova, BambinGesù/Roma). Prossimamente tante iniziative che mi vedranno coinvolto... Fonte: Instagram
Lutto nel mondo del giornalismo. Si è spento Gianni Mura
È morto Gianni Mura, giornalista e scrittore, dal 1976 storica firma di Repubblica. Mura, 74 anni, si è spento questa mattina all'ospedale di Senigallia (Ancona), per un attacco cardiaco improvviso.
Nato a Milano nel 1945, ha scritto pagine memorabili sullo sport e l'Italia degli ultimi decenni, dal calcio al ciclismo. Tra i tanti libri, nel 2007 scrisse il suo primo romanzo, "Giallo su giallo", vincitore del Premio Grinzane: è stato tra i più grandi raccontatori del Tour de France. Fonte e foto: repubblica.it
Donati: “Il mio cuore è con voi. La Serie A è giusto che venga completata. Chi governa l’Italia deve aiutare le persone che hanno un’attività”
“Ripenso a Peschiera, a quel Verona, a tutte le soddisfazioni che riuscimmo a prenderci. Adesso però bisogna stare a casa anche se immagino il dispiacere di chi non riesce a fare il proprio lavoro. Nel mio piccolo è lo stesso anche per me - ha dichiarato a L’Arena, l’ex centrocampista dell’Hellas Verona, Massimo Donati - La Serie A è giusto che venga completata, così come tutti gli altri tornei. Ma adesso la priorità è aiutare le persone che hanno delle attività e che non riescono ad arrivare a fine mese. Una mano bisogna dargliela, altrimenti si blocca tutto. Chi governa l’Italia deve pensarci”.
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