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Hellas Verona FC Esports ai campionati di Fifa Pro Club
L'Hellas Verona FC eSports non si ferma e, in attesa della eSerie A TIM, scende in campo con Outplayed ai campionati nazionali di Fifa Pro Club su Xbox: i gialloblù saranno rappresentati dal club storico Euphoria Outplayed.
Il Pro Club è una modalità online di FIFA 20 che ti consente di creare un Calciatore Virtuale e ricoprire il tuo ruolo a fianco dei compagni di squadra in una riproduzione realistica del calcio online. Partite di 11 contro 11 che si sfidano per un obiettivo comune. È a tutti gli effetti una simulazione del calcio reale, con campionati di serie A, B e C, con relative qualificazioni alle Coppe Europee, playoff/out e Nazionale. Il movimento è sempre in crescita e molte squadre, soprattutto nelle leghe maggiori, sono composte da oltre venti giocatori per avere una rosa il più completa possibile. La presenza di una vera community di persone che si intrecciano in vari team e di una accesa rivalità rende questa modalità unica nel suo genere. Fonte: hellasverona.it
AIC, Tommasi: “Sarebbe un sogno tornare a giocare questa estate”
Domani riunione in Lega. Si parlerà anche del possibile taglio degli stipendi. Cosa ne pensa? ”Credo che anche questo sia un segnale che non siamo allineati al Paese. Si parla di danni che non sono ancora stati calcolati, vedremo come andrà. I dipendenti dovrebbero prima parlare con i datori di lavoro, non si possono prendere decisioni unilaterali”.
C'è l'ipotesi di giocare fino ad agosto?
"Se si potesse tornare a giocare sarebbe una notizia positiva, vorrebbe dire che la situazione sarebbe tornata. Giocare avanti con la stagione comporta intervento nei contratti dei giocatori e spostamento delle competizioni, con la stagione 2020/21 che subirebbe delle altre variazioni. Vedremo cosa succederà: sarebbe un sogno tornare a giocare questa estate. Una situazione come quella attuale è veramente eccezionale, è impossibile riuscire a prevederla e di conseguenza è molto difficile prendere decisioni. Alcuni pensano al particolare ma siamo tutti collegati a un fenomeno globale. In questo contesto bisogna trovare una soluzione, senza pensare soltanto al proprio ambito".
Di quanto tempo ha bisogno un giocatore per tornare all'attività?
"Sicuramente servirà qualche settimana. Il problema è comunque che in questo momento nessuno può spostasi dal proprio Comune, quindi non possiamo programmare una ripresa".
Come si immagina la ripartenza del calcio italiano?
"Abbiamo parlato di stagione che si prolunga o che non viene conclusa ma di scenari ce ne sono tanti. Potremmo ripartire in tanti modi, le ipotesi sono molteplici. Molto dipende anche dall'Olimpiade di Tokyo. Attualmente non è possibile fare previsioni, dobbiamo solo prepararci a tutte le ipotesi. Ci sono ancora presidenti che pensano alla soluzione solo per la propria squadra ma non è possibile farlo".
Ha preso contatti con gli altri rappresentanti dei calciatori in Europa?
"Siamo in contatto ma non abbiamo parlato del possibile taglio degli stipendi. Il Barcellona ha parlato con i suoi quattro capitani ma non so se la decisione è stata presa dalla società o dalla squadra. Ho parlato anche con il presidente della Lega A Dal Pino, parleremo di questo ma non in questo momento, dove ci sono altre priorità. Il calcio è meno oin difficoltà di altri comparti produttivi del nostro Paese. Parleremo di questo tema, certo, ma lo faremo sottovoce".
Le dichiarazioni a Radio Rai riportate da tmw del presidente dell’AIC, Damiano Tommasi.
Serie A e Premier League in campo dal 1º giugno a porte chiuse?
La Premier League ha aggiornato le sue scadenze e sta pensando di riprendere il 1° giugno a porte chiuse, come riporta Repubblica. Allo stesso modo giocherebbe anche la Serie A, con l’idea di proseguire anche nel mese di luglio. L’idea è ovviamente estrema, e costringerebbe le squadre a scendere in campo anche la sera.
Sampdoria, Ferrero: “Politici di tutti i colori, rinunciate al 50% dei vostri splendori. Uniti si vince”
”Nell'Italia che dà anima e perde moneta i sottopagati rischiano la vita: medici, infermieri, forze dell'ordine, protezione civile, Volontari, chi lavora nei supermercati. Il mio appello è: politici di tutti i colori rinunciate al 50% dei vostri splendori. Uniti Si Vince. Forza” il messaggio su Twitter del presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero.
I veri esempi da seguire
”Hanno chiesto la mia disponibilità, ho detto sì. Quando nella vita si decide di fare il medico ci si mette in gioco. Paura di ammalarmi? Allora è meglio non fare il medico”.
Giampiero Giron, professore emerito dell’Università di Padova, anestesista, 85 anni. Foto Twitter
Serie A TIM, top 5 portieri, 4º posto per il gialloblù Silvestri
Il miglior portiere del massimo campionato di Serie A, è l’estremo difensore della Juventus, Szczesny, col 79.8% di parate. Secondo posto di questa speciale classifica per Strakosha della Lazio (78%), ultimo gradino del podio per Sepe del Parma (77%). Quarto posto per il portiere dell’Hellas Verona, Marco Silvestri, col 76% di parate. Quinto posto per Handanovic dell’Inter (75%).
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Al Napoli piace Faraoni
Dopo la Roma, anche il Napoli. L’esterno dell’Hellas Verona, Davide Faraoni, piace al club capitolino ed alla società partenopea. I rapporti tra Verona e Napoli sono ottimi, come conferma La Gazzetta dello Sport.
Torino, Cairo: ”Inevitabile il taglio degli stipendi dei calciatori”
“Inutile avventurarsi in previsioni, davanti ad una pandemia noi non possiamo che navigare a vista. Fissare un inizio o una fine non ha senso, ma nel caso riprendessimo l’ipotesi porte chiuse è la più probabile - ha dichiarato a La Stampa, il presidente del Torino, Urbano Cairo - Taglio degli stipendi dei calciatori? Sarà inevitabile”.
FIFA, Infantino: “Si giocherà solo quando si potrà farlo”
“Adesso è l’ora di discutere una riforma del sistema: meno partite e più equilibrio - ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, Gianni Infantino, presidente della FIFA - Si giocherà solo quando si potrà farlo, senza mettere a rischio la salute di nessuno”. Foto Twitter
Curva Nord Brescia: “Troppi morti, alla ripresa del campionato non torneremo a tifare sugli spalti”
“Troppe lacrime, Troppi morti. Troppe sono le pagine di necrologi che riempiono i nostri giornali di persone che continuano a morire nella solitudine di un letto d’ospedale, lontano dall’affetto dei propri cari che, rinchiusi nelle proprie case, vengono avvisati della triste perdita da una telefonata. È proprio la frustrazione derivante dall’impossibilità di stare vicino a chi di noi sta soffrendo e a chiunque è in prima linea a rischio della propria vita, che abbiamo deciso che La Curva Nord Brescia, all'eventuale ripresa del campionato e riapertura degli stadi, non torneremo a tifare sugli spalti in osservanza di un doveroso rispetto per tutti coloro che stanno soffrendo in questo drammatico periodo”.
Curva Nord Brescia.
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