Ad section
Tutte le news
Marrone: “L’arrivo di Aglietti a Verona è stata la svolta. È stato un miracolo sportivo. Il Bentegodi l’arma in più”
“A Verona l’anno scorso è stato un anno difficile, i tifosi ce l’avevano con la società e si aspettavano che dominassimo. L’arrivo di Aglietti è stata la svolta, ha toccato le corde giuste, mettendoci meglio in campo, ma è stato un miracolo sportivo e nella finale il Bentegodi è stato l’arma in più. Aglietti e tanti ex gialloblù in Serie B? Ho un bel rapporto con quelli dello Spezia. Di Gaudio è un talismano, ha già vinto la B tre volte: stavolta se vuole fare festa lo dovrà fare dopo di noi. Gustafson è forte, poi ci sono Bianchetti e Crescenzi. Quando un’annata nasce male poi è difficile rimetterla in piedi. Io difensore o centrocampista? Merito di Conte alla Juve. Quando venne fermato Bonucci per le scommesse mi ha provato al suo posto, nella difesa a tre ed è andata bene - ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, l’ex gialloblù Luca Marrone - Com’è stato passare da Grosso e Aglietti a Stroppa? Grosso e Stroppa si somigliano, stessa idea di giocare e attaccare. Aglietti è più attendista, bada al sodo e lo ottiene. Perché non sono rimasto a Verona? Dopo il ritiro hanno detto che non sarei rientrato nel progetto. Stroppa mi cercava da tanto e non ho avuto dubbi”.
Cina, Paolo Cannavaro: ”Troppe persone in Italia escono di casa per futili motivi. A me sembra tutto molto folle”
”La Cina è ripartita. Dopo la lotta è rimasto intatto il rispetto per il coronavirus. Parlo di rispetto, non di paura. Le regole salvavita imposte dal governo hanno permesso di arrivare ad un numero di contagi irrisorio rispetto all’inizio. La quotidianità? Negozi e condomini dispongono di termo scanner che misurano la temperatura delle persone. Igienizzanti per le mani dappertutto. Mascherina obbligatoria. Anche per i bambini piccolissimi. Ogni giorno, personale specializzato passa per la sanificazione dei condomini. I pacchi postali vengono lasciati fuori dalla porta delle case. Arriva la segnalazione, non c’è contatto - ha dichiarato a L’Arena, l’ex difensore dell’Hellas Verona, Paolo Cannavaro, collaboratore tecnico del fratello Fabio in Cina, al Guangzhou Evergrande - Sarebbe sciocco pensare: il governo ha imposto, i cinesi hanno eseguito. No, il governo ha individuato la via per debellare il virus e il popolo ha fatto sua la strategia. C’è consapevolezza, rispetto, condivisione. Siamo tutti figli di uno splendido pianeta. Dovremo imparare a convivere con questo nuovo virus. Con la speranza che vengano trovati presto, medicinali e vaccini, per salvaguardare soprattutto le generazioni future. Siamo di fronte ad un nuovo nemico, che sicuramente batteremo, ma che farà comunque parte della nostra vita. Tutto questo ci deve insegnare una cosa: ci vuole cautela nell’affrontare il virus, e ci vuole rispetto per se stessi e per i propri cari. In Italia chi esce per una passeggiata mette a rischio i componenti della sua famiglia. Ne sento ancora troppe di persone che escono per motivi futili o abusano dei benefit per poter uscire di casa. A me sembra tutto molto folle. Qui, quando la quarantena era consigliata e non obbligata, fuori le strade erano deserte. Restavano attivi i servizi di necessità per i cittadini. Con rispetto ferreo delle regole”.
Veloso: “Il calcio doveva fermarsi molto prima”
“Il calcio doveva fermarsi molto prima. Siamo persone normali, rischiavamo di contagiare chi veniva allo stadio, a partire dai nostri familiari e colleghi. Usciamo solo per andare al supermercato o in farmacia. Trascorro le giornate a rincorrere i miei figli e ad allenarmi secondo il programma che ci viene mandato dalla società con quello che ho in casa. Il grande problema è che all’inizio nessuno prendeva sul serio questo virus ma la realtà è che è grave e ora siamo tutti chiusi in casa, uscendo solo per le cose necessarie. La mia più grande paura, più che contrarre il virus, è trasmetterlo ai miei familiari. È importante seguire le regole che sono state date” ha dichiarato ad A Bola il centrocampista dell’Hellas Verona, Miguel Veloso.
XI anniversario Piero Arvedi
Ospedale di Borgo Trento, 20 marzo 2009. I monitor non danno più segnali. Si è spento l’ex presidente dell’Hellas Verona, Pietro Arvedi d’Emilei. Fatale al Conte l’incidente sull’Autobrennero del 21 dicembre 2008, di ritorno dalla trasferta al Manuzzi di Cesena. Non sono ancora le otto di sera quando la Lancia Thema del polacco Jerzy Cholewski centra la Mercedes del Conte, macchina rimasta senza gasolio ed in attesa dei soccorsi sulla corsia d’emergenza dell’autostrada. Arvedi che in quella occasione non aveva la sua usuale Alfa 155. L’impatto non dà scampo al Conte. Tutta Verona lo ha poi onorato il giorno del funerale nella sua Cavalcaselle.
Hellas Live la ricorda sempre con grande affetto caro Conte, grande tifoso del nostro amato Hellas Verona.
Ciao Piero
R.I.P.
Maietta: “È arrivato il momento di dire basta. Grazie Verona, mi hai regalato un sogno!”
”A fine stagione chiudo, credo sia arrivato il momento di dire basta. Vado per i 38 anni, giusto che lasci spazio ai giovani. È semplicemente il corso della vita. Ho avuto una bella carriera, nel 2003 entrai pure al Camp Nou quando Lippi mi convocò con la Juve per la trasferta di Coppa dei Campioni col Barcellona. Mi parve un sogno, ma il bello arrivò dopo. Fino alla Serie A, fino agli anni al Verona. Un gruppo fantastico, tifosi unici, due promozioni, i miei gol al Varese e al Torino che un giorno farò vedere ai nipotini. Come il Bentegodi pieno, raccontandogli del calore della gente di Verona. Vorrei fare il dirigente, magari anche l’allenatore - ha dichiarato a fuorigioco l’ex difensore dell’Hellas Verona, Domenico ”Mimmo” Maietta - L’Hellas sta bene così ora. Alla Juve ho avuto per otto anni Gasperini e al Crotone sono stato con Juric. La persona giusta per questa città. Mi aspettano gli ultimi mesi con l’Empoli, poi la pensione. Poi una nuova vita. Augurando a tutti di stare bene, di superare questo momento. Per Verona io ci sarò sempre”.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Luca Ceccarelli. L’ex capitano dell’Hellas Verona oggi compie 37 anni. Festeggia anche l’ex portiere gialloblù, Silvana Martina (67)
Ad section
AiutiAMO Verona. La famiglia Setti dona 30.000 euro
Nel novero di una serie di iniziative della famiglia Setti e di Hellas Verona FC a sostegno della sanità scaligera, Maurizio Setti ha deciso di contribuire personalmente alla raccolta fondi di “AiutiAMO Verona”, promossa dal Comune di Verona, dalla Fondazione Comunità Veronese e dal gruppo Athesis, con L’Arena, Telearena e RadioVerona, donando la somma di 30.000 euro.
“Ho scelto di contribuire a questa raccolta fondi – spiega il Presidente di Hellas Verona FC – perché le risorse economiche convogliano giorno dopo giorno, ora dopo ora, nell’acquisto di ciò che negli ospedali veronesi è più urgente e scarseggia: dalle mascherine ai tamponi, dai guanti ai respiratori, sino a nuove, preziosissime postazioni di terapia intensiva. In questo modo aiutiamo il personale medico e sanitario che si trova ad affrontare una situazione drammatica e imprevista, supportando anche lo sforzo immane del Comune di Verona che in quest’emergenza si sta prodigando in ogni maniera per il bene della propria comunità e dei singoli cittadini. Esprimo anche sincera ammirazione per la sensibilità dimostrata dal gruppo Athesis, non solo nel divulgare e promuovere la raccolta fondi ma anche nell'essere parte attiva della stessa. Invito tutti a donare quanto possibile: in questo momento ogni contributo, piccolo o grande che sia, è di vitale importanza”.
Per le donazioni è sufficiente fare un bonifico sul conto corrente intestato a Fondazione della Comunità Veronese, con causale Emergenza Coronavirus – AiutiAMO Verona.
IBAN: IT 85 X 05034 11711 000000006210
Fonte: hellasverona.it
Verona è forte! Ce la faremo!
VERONA È FORTE. Dal Comune, illuminato con i colori del nostro Tricolore, parte il messaggio della nostra città. Stiamo facendo uno sforzo enorme per tornare presto più forti di prima. Continuiamo a rispettare le prescrizioni e CE LA FAREMO. Ne sono sicuro.
Fonte e foto Sboarina Sindaco
Tragedia in casa Badu, la sorella del centrocampista dell’Hellas Verona è stata uccisa a colpi d’arma da fuoco
Un uomo identificato come Kwabena Yeboah alias "Kobii" ha ucciso a morte una sorella del centrocampista del Ghana e dell’Hellas Verona, Emmanuel Agyemang-Badu.
Secondo quanto riferito, il reato è stato commesso in un sobborgo di Berekum nella regione di Bono.
Né la polizia né la famiglia della defunta hanno idea dei motivi per cui la donna è stata uccisa a colpi d'arma da fuoco dall'uomo.
Condoglianze alla famiglia Badu parte di Hellas Live
Condoglianze alla famiglia Badu
Hellas Verona FC esprime i sensi del più profondo cordoglio e della più affettuosa vicinanza ad Emmanuel Badu per la scomparsa, in tragiche circostanze, della sorella Hagar. Fonte Hellas Verona FC
Ad section
Ad section
Non perderti le novità!
Che aspetti?Ad section