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Mascherina gialloblù
In un momento di assoluta emergenza, un tifoso dell’Hellas Verona ha deciso di personalizzare coi colori della sua squadra del cuore la mascherina che utilizza per uscire.
FIGC, rinviato a data da destinarsi il Consiglio Federale in programma il 23 marzo
La FIGC ha deciso di rinviare a data da destinarsi il Consiglio Federale in programma lunedì 23 marzo. Fonte: figc.it
FIGC, Gravina: ”Servono aiuti economici”
“Abbiamo richiesto un rinvio degli adempimenti fiscali, sarebbe un riconoscimento importante. Cercheremo di ottenere la certificazione dello “stato di forza maggiore” per applicare anche al mondo del calcio alcuni strumenti già in vigore per altre categorie. Dobbiamo puntare alla tenuta del nostro sistema e dello sport in generale, appellandoci al senso di responsabilità di tutti coloro che ne fanno parte, per ripartire con più forza ed entusiasmo di prima», ha dichiarato il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, a Radio anch’io sport.
Emergenza Coronavirus, permanenza nelle area cani per 5’
Vista l’emergenza Covid-19 Coronavirus si prescrive che l’uso delle aree cani sia riservato ad una persona alla volta e la permanenza massima per ogni utente è fissata in 5 minuti.
Unione Veronese Soccorso ha bisogno di te!
UNI.VER.SO Unione Veronese Soccorso raggruppa 8 Organizzazioni di Volontariato attive con 1.000 volontari e 50 automezzi che operano negli ambiti del soccorso sanitario con ambulanze e automediche, Protezione Civile e Trasporti Sociali nella Provincia di Verona. A cosa serve un generatore di Ozono ? L'ozono è riconosciuto come elemento naturale efficace per la pulizia, disinfezione, sanificazione e sterilizzazzione di ambienti e attrezzature. Neutralizza i batteri e inattiva i virus. Aiuta ad impedirne la proliferazione anche negli impianti di ventilazione dei mezzi di soccorso. In questo momento di emergenza pandemica è uno strumento estremamente utile per tutelare la salute degli operatori e degli utenti dei nostri servizi.
UNI.VER.SO. intende acquistare dei generatori di ozono che verranno utilizzati per la sanificazione dei mezzi, dei presidi e delle sedi operative delle Associate.
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Numeri e curiosità di Darko Lazovic
Gli esterni sono pedine fondamentali nel ‘3-4-2-1’ di mister Ivan Juric, il cui gioco ne esalta le qualità. Darko Lazovic è un fulgido esempio, in tal senso: arrivato dal Genoa, da svincolato e senza particolari aspettative, ha ben presto conquistato i tifosi gialloblù, che si sono innamorati del suo incessante andirivieni sulla fascia, ma anche della sua inesauribile e debordante forza propulsiva, non disgiunta dalla non comune abilità nel pennellare cross di rara precisione nel cuore dell’area di rigore avversaria. Un cursore che coniuga qualità e quantità, nato nell'emisfero serbo della Stella Rossa. Sono quattro gli assist-gol forniti sinora in campionato da Darko, che ha nobilitato il suo eccellente rendimento stagionale anche con la splendida rete della vittoria nella gara d’andata al ‘Tardini’ contro il Parma.
#88 DARKO LAZOVIĆ
Data di nascita: 15 settembre 1990
Luogo: Čačak, Serbia
Altezza: 1,81 m
Nazionalità: serba
Ruolo: Centrocampista esterno sinistro
Piede preferito: Destro
Caratteristiche: maratoneta e assist-man
Presenze in Serie A: 127
Presenze Hellas Verona: 26
«Ha una straordinaria capacità nel ribaltare le azioni. Ma la cosa più bella è che ha un entusiasmo contagioso quando si allena»
Cit. Cesare Prandelli, al Genoa con Darko
ESORDIO TRA I PROFESSIONISTI
Il 2 marzo 2008, ad appena 17 anni, Darko Lazovic fa il suo esordio nel massimo campionato serbo, subentrando a Marko Mugosa nel corso della gara tra il suo Borac Čačak e l'Hajduk Kula. È una delle migliori stagioni nella storia del Club di Čačak, città natale di Darko, con la squadra che si qualifica alla Coppa UEFA della stagione seguente. I serbi, dopo aver superato i preliminari contro Dacia Chișinău e Lokomotiv Sofia, vengono eliminati al primo turno dall'Ajax. L'apporto di Lazovic in queste due stagioni con il Borac fu fondamentale: 42 presenze in campionato, con 6 reti e 1 assist, e 5 in Coppa UEFA, 1 gol e 1 assist.
UNA CITTÀ DEVOTA ALLA PALLACANESTRO
Čačak, come tante altre città della Serbia, ha un rapporto viscerale con il basket. L’esterno gialloblù ha giocato a pallacanestro. Il calcio è sempre stato il suo sport, da quando aveva 6 anni, ma la palla a spicchi è stata motivo di divertimento, con gli amici d'infanzia. E a Čačak, città al centro della Serbia, sono cresciuti grandi giocatori di basket.
LA STELLA ROSSA
140 presenze, 32 gol e 30 assist. Numeri importantissimi per Darko Lazovic, alla Stella Rossa di Belgrado. Sin dagli inizi, ‘Lazo’, come hanno iniziato a chiamarlo tutti, si è segnalato come un giocatore importante e di prospettiva, capace di catturare l'interesse di molti club europei, ma – per sua scelta – Darko ha dapprima voluto crescere e maturare esperienze importanti a Belgrado.
GLI ESORDI CON IL VERONA
Pioveva a Verona, il 6 agosto 2019, giorno in cui è stato ufficializzato il suo arrivo all'Hellas, da svincolato, dopo ben 4 stagioni al Genoa. Darko esordisce in Coppa Italia 12 giorni dopo, nella sconfitta al 'Bentegodi' contro la Cremonese. Il 25 agosto la prima in Serie A con la maglia del Verona. il 29 ottobre 2019, dopo aver dato ampia dimostrazione delle sue qualità e della sua generosità sull'out di sinistra, un pallone vagante dopo un tentativo di dribbling di Verre favorisce la cannonata di Darko all'incrocio dei pali: Parma-Hellas Verona termina 0-1, con ‘Lazo’ match-winner In molti, quel giorno, hanno iniziato a vedere Lazovic con occhi diversi. Fonte: hellasverona.it
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Andrà tutto bene!
Dopo i calciatori, anche le società hanno lanciato il contest #andratuttobene. La Fiorentina ha invitato su Instagram l’Hellas Verona, gialloblù che a loro volta hanno girato il messaggio a Sampdoria, Triestina e Atalanta.
Esercizi in dolce compagnia per Pessina
I gialloblù di Ivan Juric, sino al 22 marzo, sono in autoisolamento a seguito della positività al Covid-19 riscontrata da diversi giocatori della Sampdoria, ultima squadra affrontata dall’Hellas Verona prima dello stop del campionato. I gialloblù lavorano quindi da casa, con esercizi mirati. Pessina, una delle più belle sorprese della fantastica annata degli scaligeri, usa un “peso” speciale per svolgere attività fisica tra le mura di casa, la sua dolce metà. Scatto Instagram
#tuttiacasa
L’immagine pubblicata sui social da Silvia Slitti, moglie di Giampaolo Pazzini, per testimoniare le strade deserte nel centro storico cittadino.
Rinnoviamo l’invito a rimanere tutti a casa! Si consiglia di uscire solo per andare a lavoro o per l’acquisto di beni di prima necessità.
Di Gennaro: “Dal 2 maggio bisogna giocare sempre. Lo stop doveva arrivare prima”
“Si vuole ripartire il 2 maggio, magari se non sarà possibile col pubblico a porte chiuse. D’altronde se si vuole salvare la stagione bisogna fare così. Chiudere tutto entro il 30 giugno. Dopo quella data andrebbe discussi i contratti, assicurazioni e sponsorizzazioni. Sarà ancora più complicato per società e calciatori. Bisogna chiudere tutto a costo di giocare ogni tre giorni e concentrare la Coppa Italia in una Final Four. Questa è l’unica soluzione plausibile al momento, anche per terminare le Coppe Europee - ha dichiarato a L’Arena, Antonio Di Gennaro - L’Europeo va posticipato all’anno prossimo. Siamo davanti ad un evento eccezionale di portata mondiale. Punterei a chiudere la stagione così com’è, l’importante è che trovino un accordo che vada bene a tutti”.
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