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Mihajlovic: “Quando torneremo sarà tutto bellissimo. Dovevamo fermarci prima. Mi aspetto che il campionato finisca”
“Bisogna spostare gli Europei e far finire i tornei nazionali e le coppe. Lo vogliono le federazioni, i club, le tv che hanno pagato i diritti. È giusto terminare quello che si è iniziato. Dovranno darci un paio di settimane per riprendere il lavoro fisico prima di riprendere a giocare - ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, l’allenatore del Bologna, Sinisa Mihajlovic - Giusto fermare gli allenamenti? Certo. E giusto sarebbe stato fermare molto prima anche il campionato. La gente non si era resa conto del pericolo. La scelta di chiudere tutto doveva essere fatta prima e in maniera netta, invece c’è stato un decreto al giorno. Ora dobbiamo lottare, ma torneremo a giocare e sarà tutto bellissimo”
Roma su Faraoni, valutazione 7/8 milioni di euro
L’esterno dell’Hellas Verona, Davide Faraoni. grande tifoso della Lazio dove è cresciuto calcisticamente, piace alla Roma, società giallorossa che si era già interessata al gialloblù nell’ultima sessione di mercato. Il contratto di Faraoni scade nel 2022 e la valutazione si aggira sui 7/8 milioni di euro, come conferma La Gazzetta dello Sport. Su Faraoni resta vivo anche l’interesse del Napoli.
16 marzo 1988, Werder Brema-Hellas Verona 1-1. È l’ultima apparizione in Europa dei gialloblù
Al Weserstadion di Brema, ritorno dei quarti di finale della Coppa UEFA in casa del Werder, futuro campione della Bundesliga. All’andata giocata al Bentegodi, i gialloblù di Osvaldo Bagnoli persero 1-0, unica sconfitta europea degli scaligeri. In Germania, privi degli squalificati Elkjaer e Fontolan, spinti da 4000 cuori gialloblù, l’Hellas Verona non riuscì ad andare oltre l’1-1, rete siglata da Volpecina.
AIC, Tommasi: “Impossibile tornare in campo il 5 aprile. Spero che vengano rinviati gli Europei”
“Tutto è stato complicato come condividere il compito di cittadini di restare a casa. Ci sono zone d’Italia in cui questo non è percepito, compreso, ed era anche questo il difficile nel mondo del calcio. Avevamo l’obiettivo di lanciare un messaggio forte e chiaro, che poi è quello che è uscito dalle nostre decisioni. Si pensa di poter tornare a giocare il 5 aprile ma è impossibile. L’auspicio è di tornare a giocare a maggio o giugno se tutto andrà bene. Il primo obiettivo è stare a casa. Ieri abbiamo espresso il concetto di denunciare alcuni comportamento, di imporre allenamenti, che sono fuori luogo. Il motivo per cui ci siamo attivati è di concentrarsi su altre squadre, quelle che sono in campo 24 ore al giorno. Quando parliamo sembra che vogliamo tutelare solo la salute degli atleti: la prima squadra colpita è la Pianese, in Lega pro, il cui massaggiatore è in terapia intensiva, oppure il mondo Juve che oggi ha un centinaio in quarantena. Speriamo che la UEFA rinvii l’Europeo - ha dichiarato il presidente dell’AIC, Damiano Tommasi, ospite a Che Tempo che Fa - La Uefa deve aiutare le leghe a finire i campionati, comportandosi da Comunità Europea. I problemi di campionato valgono per tutti. Sperare che ci sia la possibilità di avere gli stadi pieni a giugno mi sembra improbabile”.
Emergenza Coronavirus, i campioni del mondo 2006 in campo per la Croce Rossa
Una raccolta fondi da destinare alla Croce Rossa Italiana e aiutare l'Italia in emergenza Coronavirus. L'iniziativa si chiama 'Be Champion against Covid 19-Uniti, vinceremo ancora'. Al momento sono stati raccolti 116.820 euro su un obiettivo prefissato di 1 milione di euro. Una campagna lanciata dall'ex capitano Fabio Cannavaro con gli altri azzurri: "Io insieme agli altri miei compagni Campioni del Mondo 2006 scendiamo di nuovo in campo per vincere una nuova sfida. Una raccolta fondi da destinare alla @CroceRossaItaliana per aiutare il nostro Paese in emergenza al Coronavirus. Fai parte anche tu della nostra squadra: Uniti vinceremo ancora!". Fonte: ANSA, foto: deejay.it
Buon compleanno
Tanti auguri a... Roberto Galia. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona oggi compie 57 anni
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Hellas Verona, 106 anni fa la prima sfida contro la Juventus
Era il 15 marzo 1914 quando il Verona affronta per la prima volta la Juventus.
Parliamo del campionato di Prima Categoria, stagione 1913-1914, 17ª edizione della massima serie del campionato di calcio.
Il Verona inserito nel girone Veneto-Emiliano, allenato da una commisione tecnica, passa il girone regionale come secondo, dietro al Vicenza.
La sfida ai bianconeri viene giocata nella prima giornata del Girone Finale (dove chi vince il girone passerà alla fase "Finalissima Nazionale"), la partita viene giocata in terra Scaligera e terminerà 4-1 per i Piemontesi; Forlivesi a segno per i gialloblù, doppietta di Payer, gol di Dalmazzo e Boglietti per la Juventus.
Verona che terminerà all'ultimo posto il Girone Finale con ben 10 sconfitte e quindi a zero punti.
La competizione di Prima Categoria venne suddivisa in Tornei con sotto sezioni regionali:
Torneo Maggiore (sezione Piemontese-Ligure, Lombarda, Veneto-Emiliano) -> Girone Finale
Toreno Centro-Meridionale (sezione Toscana, Laziale, Campana) -> Fase Finale
Le vincenti dei gironi (e le seconde nel Torneo Maggiore) passano alle fase finali, successivamente le due vincenti delle due fasi giocherà per contendersi lo scudetto nella "Finalissima"; campionato poi vinto dal Casale nella doppia sfida contro la Lazio.
La prima sfida dunque tra gialloblù e bianconeri che diede il là, ad oggi, ad altre 81 gare, ultima come ben abbiamo aprezzato l'8 febbraio scorso con la rimonta dei ragazzi di Ivan Juric dopo essere andati in svantaggio al gol di CR7.
GIOCATE 82
VINTE 14
PAREGGIATE 18
PERSE 50
GOL FATTI 70
GOL SUBITI 156
Fonte e foto: Hellas Verona Style
Sboarina: “Restate a casa”
”Restate tutti a casa, uscite solo per necessità, solo tutti insieme ce la faremo” il messaggio diffuso dal primo cittadino di Verona, Federico Sboarina, dagli altoparlanti delle pattuglie della Polizia Locale.
#restiamoacasa. L’invito di Pazzini e Poletti
Due grandi sportivi, due capitani, due padri di famiglia. E una necessità assoluta di cui farsi portavoce: quella di restare a casa. Per tutelare la nostra salute, per contenere il contagio, per lasciarsi alle spalle nel più breve tempo possibile uno dei momenti più delicati di sempre della nostra storia.
Perché fermarsi, in questo momento, vuol dire fare due passi avanti e non uno indietro.
Giampaolo Pazzini e Mitchell Poletti, capitani rispettivamente di Hellas Verona e Tezenis Scaligera Basket, dimostrano con questo appello di essere due 'giganti' non solo in campo. Fonte: hellasverona.it
Numeri e curiosità di Koray Gunter
Non solo Amir Rrahmani e Marash Kumbulla. Nella difesa del Verona, la quarta migliore della serie A TIM con 26 gol subiti e ben 9 ‘clean sheet’ in 25 partite, si stagliano anche i baffi ben curati e i capelli sempre impomatati di Koray Gunter, 25enne difensore tedesco di origini turche, arrivato al Verona la scorsa estate dal Genoa, ed impostosi progressivamente in maglia gialloblù come il perno centrale della difesa ‘a tre’ di mister Juric, ma anche come il regista arretrato dell’Hellas. Merito dei suoi piedi educati e della sua sagacia tattica, solo in parte emersi nei suoi trascorsi con Borussia Dortmund, Galatasaray e Genoa.
#21 KORAY GÜNTER
Data di nascita: 16 agosto 1994
Luogo: Höxter, Germania
Altezza: 1,85 m
Nazionalità: tedesca e turca
Ruolo: Difensore centrale
Piede preferito: Destro
Caratteristiche: regista arretrato, abile nell’impostare la manovra dalle retrovie
Presenze in Serie A: 36
Presenze Hellas Verona: 23
«Difensori completi e con le qualità tecniche di Koray nell’impostare la manovra, ce ne sono pochi in Italia»
Cit. Ivan Juric
ESORDIO TRA I PROFESSIONISTI
Il 5 ottobre 2013, dopo tantissimi anni nel settore giovanile del Borussia Dortmund e dopo aver comunque già assaporato più e più volte la vita della Prima Squadra, Koray Gunter toglie la pettorina su indicazione dell'allenatore Jurgen Klopp ed entra in campo, al posto di Nuri Sahin. Un solo minuto nel finale di gara, ma sicuramente molto importante nella vita di Gunter, in campo con i vicecampioni d'Europa, sconfitti quel giorno per 2-0 dal Borussia Mönchengladbach al Borussia-Park.
GÜNTER E VERRE: DUELLI A DISTANZA
I due calciatori ora compagni in gialloblù, si incrociarono in due occasioni con le maglie delle rispettive Nazionali giovanili. Contro, per la prima volta - nella categoria Under 19 - il 6 febbraio 2013 allo stadio 'Gustavo Ventura' di Bisceglie: Gunter, come sempre, centrale difensivo, mentre Valerio Verre è schierato terzino. Vincono gli azzurrini per 1-0 grazie alla rete di Antonio Palma. La seconda volta - in categoria Under 20 - fu il 13 novembre 2013 al 'Carlo Castellani' di Empoli: finì 1-1, vantaggio di Sebastian Kerk e pareggio su rigore di Danilo Cataldi, Gunter centrale difensivo, Verre in mezzo al campo e capitano dell'Italia.
IL PALMARÈS DI KORAY
Il palmarès di Koray Gunter riporta ben 6 trofei nazionali, tutti conquistati in turchia con la prestigiosa maglia del Galatasaray, la squadra per cui il difensore gialloblù ha giocato di più. 50 partite (tra cui anche l'unica apparizione europea, un pareggio 1-1 con la Lazio ai sedicesimi di andata dell'Europa League 2015/16). In tre stagioni Il Galatasaray dal 2013/14 al 2015/2016, il Galatasaray vince 2 Süper Lig (campionato), 3 Türkiye Kupası (coppa nazionale) e 1 Türkiye Süper Kupası (supercoppa).
GLI ESORDI ITALIANI
Il suo esordio ufficiale in Serie A avviene il 26 agosto 2018, con la maglia del Genoa nella sfida della 2a giornata al 'Ferraris' contro l'Empoli. Koray Gunter subentra al 72' a un altro attuale gialloblù: Darko Lazovic. Con il 'Grifone' aveva già disputato la prima gara italiana l'11 agosto 2018 in un terzo turno di Coppa Italia contro il Lecce. Con l'Hellas Verona esordisce il 18 agosto 2019 nella sconfitta in Coppa contro la Cremonese, giocando tutti i supplementari. il 25 agosto 2019 scende in campo per la prima volta con i gialloblù anche in Serie A, 3' nel pareggio 1-1 con il Bologna. Fonte: hellasverona.it
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