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Serie A, ripartenza (anche a porte chiuse) il 2 maggio, conclusione 28 giugno. La Roma propone playoff scudetto a 12 o 6 squadre
Show must go on. La Serie A sta valutando le varie ipotesi e le date per ripartire non appena cesserà l’allarme coronavirus. Troppi i soldi in ballo. Si riaprirebbe, come sottolinea La Gazzetta dello Sport, sabato 2 maggio e si terminerebbe domenica 28 giugno. Una vera e propria maratona, comprensiva di Europa League e Champions. La Roma propone playoff scudetto a 12 (con playout a 8) o 6. Soluzione spareggi che resta la più estrema per le società. Tutti i club si sarebbero schierati sull’ipotesi salva campionato. Qualcuno ipotizza per l’anno prossimo anche la possibilità di una Serie A a 22 squadre. Martedì intanto si pronuncerà la UEFA.
Tanti auguri
Buon compleanno a... Fabrizio Fioretti. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona oggi compie 54 anni
Buonanotte, Verona
Oggi voglio chiudere la giornata con un ringraziamento. Lo so che è poco rispetto al tantissimo che stanno facendo loro, ma ringrazio di cuore e mando la mia solidarietà a medici, infermieri , operatori sanitari e a tutti i volontari.
Nelle loro mani è il nostro bene supremo, che è la salute mai come in questo momento minacciata. Non ci sono parole sufficienti, siete i nuovi eroi dei nostri giorni.
Buona notte, Verona.
#iorestoacasa
#insiemesipuó
Fonte Facebook Sboarina Sindaco
Silvestri chiama piccoli tifosi gialloblù su Instagram per sincerarsi che stiano a casa
Quando i social possono servire per qualcosa di utile. Venerdì pomeriggio il portiere dell’Hellas Verona, Marco Silvestri, ha fatto un live su Instagram e ha chiamato dei ragazzi a caso per assicurarsi che fossero a casa. Ha risposto alle loro curiosità, ricordando a tutti di restare tra le mura amiche. La foto pubblicata su Instagram e che ci è stata inviata da marcosilvestrifanpage1
Grande Marco!
AIC: “In Italia ci sono ancora società calcistiche che o sono vergognosamente irresponsabili, o vivono su Marte o sono privi di un minimo di dignità”
L'Associazione Italiana Calciatori, in un momento delicato per il Paese, è costretta suo malgrado a denunciare la paradossale situazione che si sta verificando in più di qualche club professionistico.
Nonostante l’intervento del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha adottato con un Decreto misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale sino al 25 marzo 2020, ci rattrista e indigna registrare ancora oggi un comportamento scriteriato e fuori dal contesto nazionale e internazionale di alcune società calcistiche, che si ostinano a convocare gli atleti per allenamenti in piccoli gruppi o, peggio ancora, per il controllo quotidiano della temperatura.
Ora riteniamo che la situazione abbia una definizione ben precisa.
Se i club convocano oggi in Italia calciatori per il solo fatto di controllare la presenza di febbre o meno, costringendoli a muoversi da casa, incontrare persone, frequentare ambienti per ottenere un dato facilmente comunicabile per telefono, è un atto vergognosamente irresponsabile nei confronti delle tante persone costrette a muoversi e a lavorare per consentirci un minimo di servizi necessari. È, inoltre, offensivo nei confronti di quanti sono in prima linea, medici, infermieri e personale sanitario, che ci implorano di rimanere a casa.
Se le società convocano gli atleti difendendosi con il DPCM (che permetterebbe gli allenamenti per atleti/atlete di interesse nazionale per la preparazione a competizioni nazionali e/o internazionali) devono spiegare quale sia l'interesse nazionale di tenere in forma atleti ed atlete che nella migliore delle ipotesi non riprenderanno l'attività prima di metà aprile! Questo significa che stanno vivendo su un altro pianeta.
Se, infine, la convocazione è volta ad ottenere il rifiuto dai calciatori per poter poi procedere con la decurtazione degli emolumenti significa che stiamo raschiando il fondo del barile della dignità.
Tradotto, oggi in Italia ci sono ancora società calcistiche che o sono vergognosamente irresponsabili, o vivono su Marte o sono privi di un minimo di dignità.
Cogliamo l’occasione per dare un grande abbraccio ideale ai tanti medici, infermieri e personale sanitario che in questi giorni e nelle prossime settimane avranno bisogno del supporto dell'Italia intera. Grazie da tutti noi!
Fonte e foto: AIC
#restiamoacasa, Pessina: “Usciremo da questo brutto periodo”
“Come per tutti la mia quotidianità è evidentemente cambiata, se non per una cosa, nel senso che continuo ad allenarmi tutti i giorni. Non posso uscire a correre, dovendo stare a casa, peró il ‘Prof’ Barbero ci ha dato un programma da seguire: un po’ di forza per le gambe, addominali, stretching, esercizi a corpo libero e per gli arti superiori. Cerco di seguire scrupolosamente il programma per trascorrere attivamente il tempo ma anche per tenermi davvero il più possibile in forma, visto che non possiamo ancora sapere quando torneremo ad allenarci sul campo e quando riprenderemo a giocare. Il nostro ‘Doc’, Dario Donato, ci ha dato delle linee guida da seguire, cioè restare a casa per questo periodo e avvisarlo immediatamente se dovessimo avere sintomi come tosse, febbre, difficoltà respiratorie: nel caso provvederebbe lui a fare tutti gli accertamenti. Altra cosa: ci ha anche dato dei consigli alimentari che sono ovviamente diversi da quelli che seguiamo durante una settimana di allenamenti e partita.
Per il resto cerco di fare più cose possibili: sto preparando l’esame di diritto privato, guardo molte serie tv, ho fatto dei puzzle e un lego che fortunatamente avevo già in casa, cerco di cucinare il meglio possibile e infatti ho anche scoperto di essere un bravo chef... Anche tra compagni di squadra ci sentiamo spesso, scriviamo molto sul gruppo WA per tenerci aggiornati sulle varie notizie che escono e cerchiamo di stare ancora più uniti in questo periodo particolare. Siamo abbastanza sereni, ora che siamo chiusi in casa, ma sappiamo che questo virus non guarda in faccia a nessuno e quindi cerchiamo di seguire tutte le direttive. Ai nostri tifosi dico che usciremo da questo brutto periodo, che se #restiamoacasa e seguiamo tutte le regole potremo tornare presto al Bentegodi a gioire insieme. Un abbraccio virtuale a tutti! Matteo”. Fonte: hellasverona.it
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Il dolce pensiero dei nonni gialloblù
Dalla residenza Edera di Casa Serena, il dolce pensiero dei “nostri anziani” dedicato a tutti i cittadini veronesi.
Corrent: “Andrà tutto bene e torneremo a riabbracciarci!”
Il messaggio e la foto pubblicati sui social dall’allenatore della Primavera dell’Hellas Verona, Nicola Corrent.
Sampdoria: “Non daremo più informazioni sui nostri tesserati”
L’U.C. Sampdoria comunica che, onde evitare fughe di notizie ed inutili allarmismi, ha scelto di non dare più informazioni sui propri tesserati che, in presenza di lievi sintomi, sono stati sottoposti agli accertamenti previsti in merito al Coronavirus-COVID-19. L’unica notizia importante è che i ragazzi stanno tutti bene e sono nei loro domicili a Genova.
In un momento così complicato per il nostro Paese e nel rispetto di chi sta operando in prima linea è doveroso non alimentare ulteriori preoccupazioni per situazioni sotto controllo. Invitiamo gli organi d’informazione a rispettare la nostra scelta.
Fonte: sampdoria.it
Cutrone: “Grazie per i vostri messaggi d’affetto”
Grazie a tutti voi per il supporto e i vostri messaggi d’affetto. Sto bene, in questo momento sono a casa e seguo il protocollo che mi hanno indicato. Mi raccomando seguite anche voi scrupolosamente le indicazioni che ogni giorno le Istituzioni ci danno. #Celafaremo! Grazie, Patrick.
Il messaggio e la foto pubblicati sui social dall’attaccante della Fiorentina.
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