Ad section
Tutte le news
Lazio, Diaconale: “Lo stop del campionato porterebbe al fallimento molte società”
TACCUINO BIANCOCELESTE
Il sogno dei due scudetti
“Da fronteggiare non c’è solo la paura da Coronavirus. Almeno per quanto riguarda i tifosi della Lazio c’è una seconda preoccupazione che serpeggia sempre più insistente e che, tanto per rimanere nel clima da emergenza sanitaria in atto, potrebbe venire definita come il frutto della sindrome da scudetto negato del 1915.
La paura, in altri termini, è che il campionato in corso faccia la fine di quello interrotto dallo scoppio della Grande Guerra e che come allora l’interruzione divenne l’occasione per negare alla Lazio il riconoscimento di uno scudetto conquistato sul campo, una eventuale interruzione dell’attuale campionato a causa del coronavirus possa impedire alla Lazio di oggi di conquistare quello scudetto verso cui viene al momento proiettata dai brillanti risultati che l’hanno portata al vertice della classifica ad un solo punto dalla Juventus.
Questa sindrome da scudetto negato del 1915 si va diffondendo quasi quanto l’epidemia dell’influenza proveniente dalla Cina. Perché fa scattare l’antico timore che, in una situazione di massima incertezza provocata dall’emergenza sanitaria che paralizza il Paese, gli interessi dei grandi club possano scattare ai danni della società biancoceleste. Così come non bisogna cedere al panico per il coronavirus, non ci si deve abbandonare al panico per sindrome da scudetto negato. Al momento l’interruzione del campionato è una ipotesi ancora da verificare. L’aumento dell’emergenza per cause imponderabili potrebbe forse provocare una pausa. Che, però, potrebbe essere chiusa ad emergenza eccezionale superata, consentendo la ripresa delle partite e la conclusione regolare del campionato. Magari nel mese dedicato agli Europei che potrebbero slittare a loro volta visto che l’epidemia non è solo italiana ma è ormai diffusa anche nel resto del Vecchio Continente. Queste, comunque, sono tutte ipotesi prive di concretezza. Di certo ci sono due evidenze. Da un lato la ferma volontà della società, della squadra e di tutti i tifosi di pretendere la regolarità del torneo scongiurando il rischio di ripetere il 1915. Anzi, di battersi fino in fondo per fare in modo che nel 2020 si possa festeggiare non uno ma due scudetti: quello antico e quello presente! Dall’altro la consapevolezza che non sarà facile imbrogliare il Presidente Claudio Lotito da parte di ministri demagoghi e dirigenti irresponsabili che non capiscono come fermare il campionato significherebbe far saltare tutti i diritti televisivi e condannare al fallimento la gran parte delle società calcistiche italiane!".
Questo il post su Facebook del responsabile della comunicazione della Lazio, Arturo Diaconale, in vista del possibile stop del campionato.
La risposta di Valdifiori a Balotelli è una fake news
Il calciatore Mirko Valdifiori, centrocampista della SPAL, nel corso della gara Parma-SPAL, non ha mai rilasciato alcun tipo di dichiarazione o intervista. Pertanto, la presunta risposta al collega Mario Balotelli risulta essere una totale fake news. Foto Wikipedia
FIGC, la solidarietà di Gravina a Tommasi
Il Presidente della FIGC, Gabriele Gravina, si schiera pubblicamente al fianco di Damiano Tommasi, Presidente dell'Assocalciatori oggetto di insulti e minacce nelle ultime ore vista la richiesta di fermare il campionato a causa dell'emergenza Coronavirus: "Al di là delle posizioni di parte, per le quali auspico ci sia un confronto risolutivo nelle sedi istituzionali come il Consiglio Federale di martedì, esprimo la mia solidarietà personale e quella dell'intera Federcalcio per le ignobili minacce e per le volgari offese che sta ricevendo sui social il Presidente dell'AIC Damiano Tommasi". Fonte: ANSA, foto: tribuna.com
92 giorni senza sconfitta. Nella storia dell’Hellas Verona non era mai successo!
Novantadue giorni senza sconfitta, oltre tre mesi consecutivi sempre portando a casa punti: non era mai successo nella storia gialloblù. L’orgoglio e la consapevolezza per quanto di straordinario è stato fatto sinora non possono essere scalfiti dai 15 minuti finali di Genova. Forza ragazzi! Fonte Hellas Verona FC
Gialloblù subito al lavoro
L’Hellas Verona di Ivan Juric, all’indomani della sconfitta di Genova in casa della Sampdoria, riprenderà stamane gli allenamenti, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma venerdì al Bentegodi contro il Napoli.
FIGC, domani consiglio federale straordinario. Si decide se andare avanti o fermare il campionato
L’emergenza coronavirus sta condizionando inevitabilmente tutto lo sport, in Italia e nel mondo. Dopo una serie di eventi cancellati in Cina, ora il contagio si è diffuso mettendo a rischio diversi eventi sportivi.
Dopo il primo contagio in Italia, quello di Codogno, annunciato ufficialmente venerdì 21 febbraio, la serie A era stata costretta a rinviare quattro partite nel weekend successivo: Inter-Samp, Atalanta- Sassuolo, Verona-Cagliari e Torino- Parma.
Nel fine settimana successivo sono state poi rinviate altre sei partite, recuperate sabato e ieri. Oggi si completerà con Sassuolo-Brescia. Tutto rigorosamente a porte chiuse dopo il DPCM del primo marzo, tradotto in campo sportivo dalla decisione della Federcalcio.
La Lega di serie A ha poi diramato un calendario che fa slittare le giornate di campionato per arrivare a una conclusione in tempi regolari del torneo (un turno infrasettimanale è stato calendarizzato per il 13 maggio).
Il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio firmato nella notte fra sabato e domenica fra dal premier Conte che crea una «zona di sicurezza», che comprende quasi tutto il Nord Italia, con la Lombardia e altre 14 province, non ha cancellato la possibilità per i club di giocare a porte chiuse.
Ma fra sabato e ieri, l’Aic di Damiano Tommasi e il ministro Vincenzo Spadafora hanno chiesto «un atto di responsabilità» alla Lega invitandola a fermare il campionato visto l’aggravarsi della situazione.
Ieri la giornata ha rischiato lo stop, ma il consiglio di Lega ha preso la decisione di andare avanti, mentre la Federcalcio ha deciso di convocare per domani un consiglio federale straordinario. Fonte: La Gazzetta dello Sport
Ad section
Torino, Cairo: “Ci vogliono misure cinesi. Nelle zone rosse bisogna stare a casa”
“Della situazione del calcio non parlo, è importante per me, ma lo è molto di più l'Italia: e mi preme dire che l'emergenza per il coronavirus mi ha convinto che qui ci vogliono misure 'cinesi', molto più dure di quelle prese fino a oggi - ha dichiarato all’Ansa il presidente del Torino, Urbano Cairo - Ho sentito la conferenza di Brusaferro (presidente dell'Istituto superiore di sanità, ndr) che onestamente dice di non sapere quando arriverà il picco. Così, se ci si limita a fare una proiezione del raddoppio ogni 4 giorni, in due settimane i malati saranno 50 mila, e 400 mila a fine mese: e allora per evitarlo dobbiamo tenere la gente barricata in casa per 2 o 3 settimane. Oggi non serve a nulla essere ottimisti, ma si deve essere realisti, anche pessimisti visto che non sappiamo quando ci sarà il picco per evitare un disastro sociale e poi economico. Occorre stare tutti chiusi in casa. D'altra parte, se la proiezione del raddoppio ogni 4 giorni ci porta a 371 mila ammalati il 31 marzo, vuol dire che con il tasso di mortalità confermato al 5 per cento, sono 18 mila morti: una cosa epocale. Ecco perché ci vuole la misura draconiana di imporre a tutti nelle zone rosse e in quelle colpite di stare a casa e non muoversi, c'è un tema di salute nazionale. Insomma marzo tutti in casa, per poi ripartire velocemente - spiega Cairo - Beh mi pare che in Veneto in qualche modo abbiano trovato misure efficaci. Negli ultimi quattro giorni non c'è stato raddoppio ma un incremento molto più contenuto. Ma quando vedi invece in altri luoghi la gente per strada che non si rende conto, capisci che un allarme va dato".
Serie A TIM, questa sera Sassuolo-Brescia
Ultimo recupero della 26ª giornata in programma questa sera al Mapei Stadium tra Sassuolo e Brescia. Fischio d’inizio alle ore 18.30, diretta Sky.
Juric: ”C’è grande incoerenza. Non si capisce se è più importante la salute o i soldi”
Schietto e diretto. Come sempre. Ivan Juric analizza l’emergenza coronavirus e la gestione dei vertici del mondo del calcio nostrano in questo delicato momento per l’Italia intera.
“Se devo essere sincero, è tutto ridicolo, non è normale, vedi Parma-Spal. Giocano e poi non giocano, poi giocano un'ora dopo. Noi poi adesso siamo qua (durante l’intervista post partita, ndr) a un metro uno dall'altro e in partita tutti difendono abbracciati, si marcano, sputano... Tutto questo non ha senso. Questa è la mia idea. Non si capisce se è più importante la salute o i soldi. Ci sono tante contraddizioni, per me va bene tutto, l'importante è che ci sia coerenza, che decidono bene, sereni, così c'è grande incoerenza” ha dichiarato l’allenatore gialloblù ai microfoni di Hellas Channel e Sky Sport.
Malagó: “La FIGC può commissariare la Lega Serie A”
Giovanni Malagò, presidente del Coni, ospite a "Che tempo che fa", ha commentato la situazione attuale del calcio italiano.
“Martedì è stato fissato un consiglio federale straordinario: la Figc discuterà riguardo a cosa fare in vista delle prossime giornate di campionato e prenderà una decisione. La Lega Serie A, che al momento decide tutto, ha optato per la prosecuzione del torneo a porte chiuse. La Figc potrebbe essere d'accordo oppure no. E, siccome la Lega opera in virtù di una delega da parte della Federazione, qualora si venisse a creare una situazione di disaccordo sarà proprio la Figc a decidere. Commissariando, eventualmente, la Lega Serie A. In questo momento è fondamentale che andiamo tutti nella stessa direzione".
Ad section
Ad section
Non perderti le novità!
Che aspetti?Ad section