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I anniversario Davide Astori. La lettera di mamma Anna e papà Renato
Un anno senza Davide non si può raccontare. Non esistono le parole, ma forse neanche servono, perché in fondo quello appena passato è stato un anno con Davide, in un modo diverso e che non avremmo mai voluto scoprire, ma comunque insieme a nostro figlio. Ecco, insieme è la parola che vorremmo pronunciare più forte, ma non possiamo. La nostra voce oggi non è più quella che Davide ha sentito sin da bambino e forse adesso farebbe fatica a riconoscerla, perché il dolore l’ha cambiata per sempre. Affidiamo a voi i nostri sentimenti, così come tanti amici hanno fatto in questi giorni in cui il ricordo si è fatto inevitabilmente più intenso. Per noi Davide non è un ricordo che si attenua o si riaccende a seconda delle circostanze, semplicemente perché Davide non è un ricordo: Davide è una presenza. Davide è vicino a noi ogni istante. Lo vediamo nella nostra splendida nipotina Vittoria, un piccolo miracolo che ci fa trovare il coraggio di lottare contro la tristezza ogni giorno. Lo rintracciamo nelle parole di molte persone, anche sconosciute talvolta, che hanno il bisogno di testimoniarci quanto Davide sia per loro un riferimento, un esempio, a volte uno stimolo per affrontare i momenti più duri. E poi lo ritroviamo nei racconti di chi lo ha conosciuto, degli amici che hanno condiviso con lui gli attimi più’ felici della sua vita, racconti che ci fanno sentire ancora il suono contagioso della sua risata o quello più profondo della sua saggezza, a volte troppa per un ragazzo così giovane dotato di una gentilezza rara, spesso disarmante. Ed è vero. Davide non doveva sforzarsi per esserlo, è sempre stato così, sin da bambino: naturalmente, istintivamente, gentile. Ma guai a scambiarla per debolezza o remissione: era la sua forza. Davide era fortissimo, era la roccia a cui aggrapparci. Per questo noi oggi cerchiamo di essere forti come lui, ma soprattutto come lui ci vorrebbe. È la nostra sfida quotidiana, durissima, ma ci proviamo. Grazie a Davide, che ci ha lasciato l’eredita più preziosa che si possa desiderare: un amore infinito. Quello della gente per lui, quello di Davide per la gente, ma soprattutto quello di Davide per la vita. Continuate a ricordarlo e non stancatevi di raccontarlo. Rivederlo sorridere in una foto, osservarlo correre nelle immagini, sentirlo nei vostri aneddoti non ci fa soffrire: per noi è come riabbracciarlo ogni volta. Anna e Renato Astori. Questa la lettera dei genitori di Davide a distanza di un anno dalla tragica scomparsa del figlio, ex capitano della Fiorentina. R.I.P. Davide
Da Kaiserslautern forza alè Verona
I tifosi tedeschi presenti ieri sera allo stadio Bentegodi per Hellas Verona-Venezia. Grande amicizia tra i tifosi del Kaiserslautern ed i gialloblù.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Marco Martina Rini. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona oggi compie 29 anni
Di Gaudio: “Mia moglie era convinta che stasera avrei segnato. Il gol lo dedico a lei e a mio figlio”
“Negli ultimi giorni mio figlio ha avuto un po’ di febbre ma ciò nonostante è voluto venire lo stesso allo stadio stasera, insieme a mia moglie. Dedico il gol a lui, Emanuel, ed a mia moglie Maria. Lei era convinta che avrei segnato contro il Venezia - ha dichiarato Di Gaudio - Ringrazio la squadra e lo staff per avermi permesso di inserirmi così bene nel gruppo, sto crescendo di gara in gara e posso solo migliorare. Mancano dieci gare e dobbiamo pensare solo a fare più punti possibili. Contro la squadra di Zenga è stata una vittoria importante, punti che valgono doppio nel derby. Adesso però pensiamo già alla trasferta di Perugia dove ci attende un’altra battaglia”.
Grosso: “Prestazione importante ma il risultato è bugiardo. Dobbiamo chiudere prima le partite”
“Grandissima prestazione del gruppo. Ci siamo presentati in campo come volevamo e abbiamo fatto una bella prestazione. Una gara di altissimo livello. Abbiamo però dei limiti ed anche oggi li abbiamo dimostrati e ci dobbiamo lavorare. Sono orgoglioso della prestazione dei miei ma pretendevo un risultato diverso. Henderson? Lo conosco bene il ragazzo, ha attraversato un momento di appannamento ma già a Lecce mi aveva dato risposte importanti - ha dichiarato Fabio Grosso - Dobbiamo chiudere prima le partite ed oggi il pubblico ha riconosciuto la nostra prestazione. Bisogna essere più presenti sotto più punti di vista. Traorè? Ha qualità ma deve abituarsi ad alzare i ritmi. Tre punti alla promozione diretta? Il campionato cadetto è lungo e difficile. Non dobbiamo farci prendere dall’ansia. Dawidowicz alle 18 ha avuto un attacco intestinale mentre Vitale ha provato fino alla fine ma non ce l’ha fatta”.
Pagelle
Silvestri 6.5, Faraoni 6.5, Bianchetti 6, Empereur 6, Balkovec 6; Laribi 5.5 (Colombatto 6), Gustafson 6, Henderson 6; Lee 6, Pazzini 5.5 (Tupta sv), Di Gaudio 6.5 (Traorè sv). All: Grosso 6.5
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Silvestri: “Vittoria meritata”
“Il Venezia ha fatto una buona gara, ma noi abbiamo meritato la vittoria. Potevamo fare quattro, cinque gol. Dovevamo essere più cattivi sotto porta - ha dichiarato Silvestri a DAZN - Ci meritavamo un punteggio più largo, ma alla fine contano i tre punti. La prossima è dura, ma mancano sempre meno partite quindi serve continuità".
Finale, Hellas Verona-Venezia 1-0
L’Hellas Verona di Fabio Grosso torna alla vittoria dopo il passo falso di Lecce. La terza nelle ultime quattro gare. Gialloblù che salgono in classifica al quinto posto a quota 42 punti, scavalcando così la squadra di Liverani, pugliesi però che vantano una partita in meno. Il derby in programma allo stadio Bentegodi contro il Venezia si apre con Dawidowicz ko per un problema intestinale e Vitale out (problema al polpaccio destro, ndr) durante il riscaldamento, al suo posto Balkovec. L’Hellas Verona conferma il 4-3-3 composto da Silvestri, Faraoni, Bianchetti, Empereur, Balkovec; Laribi, Gustafson, Henderson; Lee, Pazzini, Di Gaudio. Fischi per Fabio Grosso all’annuncio delle formazioni. Primo tiro nello specchio della porta da parte dei gialloblù dopo soli 30’’ grazie al sinistro di Balkovec, dopo una bella azione di Di Gaudio. Al 5’ primo cartellino giallo del match sventolato in faccia a Laribi. Tre minuti dopo corner del n.21 gialloblù e colpo di testa di Bianchetti, bloccato da Vicario. Il Venezia a fatica riesce a superare la metacampo e l’Hellas Verona al 18’ ne approfitta grazie al primo gol in gialloblù di Di Gaudio, esterno d’attacco che riesce, nonostante la marcatura stretta ed il rimpallo, a battere Vicario. Lombardi al 23’ incrocia male di testa sul cross da destra di Bentivoglio, Hellas Verona che cinque minuti dopo colpisce la traversa col cross di Lee. Sudcoreano che al 38’ si fa rubare palla da Lombardi che arriva alla conclusione ma Silvestri è attento e chiude in calcio d’angolo. Primo tempo che si chiude col vantaggio di misura dei gialloblù dopo 1’ di recupero — La ripresa si apre col sinistro a giro di Lee al 4’ che termina sul fondo. St. Clair al 7’ spara in curva, come Schiavone nell’azione seguente. Ci prova dalla distanza Balkovec all’11’ ma la difesa del Venezia chiude in calcio d’angolo. Al 13’ L’Hellas Verona ha la ghiotta occasione di chiudere il match ma non la sfrutta: rigore per fallo su Bianchetti, dagli undici metri si presenta Pazzini che si fa però parare (botta centrale, ndr) il calcio di rigore da Vicario. Tiro debole e centrale di Lee al 16’ ed un minuto dopo Vicario, in uscita bassa, chiude l’invito di Laribi per Pazzini. Bella azione personale di Di Gaudio al 20’, esterno d’attacco che arriva alla conclusione neutralizzata però dal portiere ospite. Gialloblù che al 22’ con quattro tocchi arrivano davanti a Vicario col fraseggio tra Gustafson, Henderson, Laribi, Faraoni e Pazzini ma il bomber non trova lo specchio della porta. Bocalon subito dopo dal limite calcia centrale, replica di Pazzini con una conclusione fuori di poco. Primo cambio per i gialloblù, Colombatto al posto di Laribi al 30’, ma è il Venezia che impegna Silvestri in due occasioni. Tupta al 36’ prende il posto di Pazzini e dopo nemmeno un giro di lancette, l’attaccante slovacco si fa subito ammonire. Lee non trova la porta da comoda posizione al 40’ e subito dopo Grosso manda in campo Traorè al posto di Di Gaudio. Sono quattro i minuti di recupero, Hellas Verona che stringe i denti e contro il modesto Venezia conquista l’undecesima vittoria, la settima al Bentegodi.
Di Gaudio: “Dobbiamo chiudere la partita”
“Abbiamo fatto un grandissimo primo tempo, è un derby quindi una partita importante - ha dichiarato Di Gaudio a DAZN a fine primo tempo - Dobbiamo cercare di portare a casa i tre punti e per farlo bisogna chiudere la partita perché non possiamo lasciarla aperta”.
Fine primo tempo, Hellas Verona-Venezia 1-0
Il derby in programma allo stadio Bentegodi contro il Venezia si apre con Dawidowicz ko per un problema intestinale e Vitale out (problema al polpaccio destro, ndr) durante il riscaldamento, al suo posto Balkovec. L’Hellas Verona conferma il 4-3-3 composto da Silvestri, Faraoni, Bianchetti, Empereur, Balkovec; Laribi, Gustafson, Henderson; Lee, Pazzini, Di Gaudio. Fischi per Fabio Grosso all’annuncio delle formazioni. Primo tiro nello specchio della porta da parte dei gialloblù dopo soli 30’’ grazie al sinistro di Balkovec, dopo una bella azione di Di Gaudio. Al 5’ primo cartellino giallo del match sventolato in faccia a Laribi. Tre minuti dopo corner del n.21 gialloblù e colpo di testa di Bianchetti, bloccato da Vicario. Il Venezia a fatica riesce a superare la metacampo e l’Hellas Verona al 18’ ne approfitta grazie al primo gol in gialloblù di Di Gaudio, esterno d’attacco che riesce, nonostante la marcatura stretta ed il rimpallo, a battere Vicario. Lombardi al 23’ incrocia male di testa sul cross da destra di Bentivoglio, Hellas Verona che cinque minuti dopo colpisce la traversa col cross di Lee. Sudcoreano che al 38’ si fa rubare palla da Lombardi che arriva alla conclusione ma Silvestri è attento e chiude in calcio d’angolo. Primo tempo che si chiude col vantaggio di misura dei gialloblù dopo 1’ di recupero.
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