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Bjelanovic nuovo direttore sportivo dell’Hajduk Spalato
L’ex attaccante dell’Hellas Verona, Sasa Bjelanovic, è il nuovo direttore sportivo dell'Hajduk Spalato. L'ex gialloblù era già vice ds e responsabile del settore giovanile, ora è stato invece promosso come principale referente del mercato del club croato.
25 maggio 2008, ritorno playout, le formazioni di Pro Patria-Hellas Verona
A distanza di dieci anni dallo spareggio salvezza giocato allo stadio Speroni di Busto Arsizio, Hellas Live Vi propone la distinta ufficiale di quella storica giornata per il popolo gialloblù. PRO PATRIA GALLARATESE G.B. - HELLAS VERONA F.C. 1-1 (1-0). Reti: 36’ Negrini, 90’ Zeytulaev. PRO PATRIA GALLARATESE G.B.: Anania; Nossa, Citterio, Giani, Imburgia; Cigardi (87’ Marino), Pessotto, Castellazzi; Trezzi (72’ Rosso), Gasparello (25’ Ardemagni), Negrini. (Capelletti, Martini, Ceriani, Schiavano). All. Degiorgi HELLAS VERONA F.C.: Rafael; Politti, Sibilano, Orfei, Di Bari; Garzon (68’ Minetti), Bellavista, Corrent; Stamilla (61’ Morante), Zeytulaev; Cissè (76’ Altinier). (Franzese, Faggionato, Comazzi, Piocelle). All. Pellegrini. Arbitro: Gallione di Alessandria.
Primavera, domani andata dei playout contro l’Udinese. Ingresso libero all’antistadio
Ultimi 180 minuti della stagione per la Primavera gialloblù. E' giunto il momento di affrontare la doppia sfida contro l'Udinese, nei playout che decideranno quale tra le due squadre resterà in Primavera 1 anche nella prossima annata. Domani alle 15 il primo atto, in casa, all'Antistadio. Per i ragazzi di mister Porta sarà importante partire con il piede giusto, in modo tale da presentarsi al meglio nella sfida di ritorno a Udine, in programma giovedì 31 maggio (ore 15) presso il Centro Sportivo di Manzano. Ingresso libero all'Antistadio anche per quest'ultima gara casalinga, ma per chi non potesse esserci la partita verrà trasmessa gratuitamente sulla pagina Facebook ufficiale Hellas Verona Giovanili e su hellasverona.it. Gli appassionati gialloblù di tutto il mondo potranno così sostenere i giovani giocatori del Verona, in questa gara decisiva per restare nella massima serie del calcio giovanile italiano. Arbitro dell'incontro sarà Nicolò Cipriani della sezione AIA di Empoli, mentre gli assistenti saranno Alessio Berti (sezione di Prato) e Mattia Massimino (sezione di Cuneo). Fonte: hellasverona.it
Settore Giovanile e Femminile, il programma del fine settimana
Cominciano i playout per la Primavera gialloblù: l'andata contro l'Udinese è in programma sabato all'Antistadio (ore 15), mentre il ritorno si disputerà a Manzano (Udine) giovedì 31 maggio, alla stessa ora. Gli Under 17 saranno impegnati in amichevole domani alle 15.30 contro il Padova, mentre gli Under 16 nella giornata di domenica prenderanno parte al Torneo 'Eurometal' a Villafranca Padovana. Gli Under 15 parteciperanno alla 'Luzzara Cup 2018', in programma sabato a Luzzara (Reggio Emilia) e i Giovanissimi 2004 saranno impegnati da oggi a domenica nel Torneo Internazionale 'Città di Cremona'. Nel weekend i 2005 giocheranno a Martellago (Venezia) nell'11° Torneo Internazionale 'Città di Martellago', mentre gli Esordienti 2006 parteciperanno al 4° Torneo 'Castenedolo in Gioco', in programma nella giornata di sabato. Trasferta a Rimini per gli Esordienti 2007, che saranno impegnati fino a domenica nel 7° Memorial 'Bellavista', mentre i Pulcini 2008 giocheranno in casa del Montorio stasera alle 19 per una gara di campionato. Chiudono i 2009, che sabato prenderanno parte alla 'Kermesse Tomasoni', il torneo in programma a Breda di Piave (Treviso). CALCIO FEMMINILE: Primavera Femminile e Pulcine saranno impegnate questa domenica nelle rispettive categorie del Torneo 'Lmass', in programma presso il Campo Comunale di S. Zeno di Mozzecane (Verona). Entambe sfideranno le pari età della Fortitudo Mozzecane, prima di giocare contro la Riozzese. Turno di riposo per le Under 15, mentre le Under 12 hanno giocato ieri contro il Cadidavid perdendo 3-1. Fonte: hellasverona.it
Curva Sud a Setti: “Assumiti le responsabilità e agisci di conseguenza”
Il comunicato della Curva Sud rivolto al presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti
Zeytulaev: “La gioia di Busto Arsizio ricordo indelebile. Salvezza merito di Pellegrini, Arvedi era come un padre”
”Quello è stato il gol più importante della mia carriera. Prima di segnare mi sono passate per la testa tante cose, durante la partita continuavo a dirmi che dovevo prendere delle responsabilità. E così alla fine ho fatto. Non potevamo retrocedere, non lo meritava Verona ed i suoi speciali tifosi. Un gol liberatorio, un ricordo che rimarrà per sempre indelebile in me. La corsa coi miei compagni sotto i nostri tifosi, arrivati in massa a Busto Arsizio, gli abbracci, le lacrime di gioia. Che giornata! E pensare che sono già passati dieci anni... Volevo condividere con loro questa grande gioia, una sorta di riconciliazione tra la squadra ed i tifosi anche se in realtà non c’è mai stata rottura nonostante un’annata tutt’altro che entusiasmante, chiusa però con una grande gioia. Siamo riusciti a raggiungere la salvezza solo grazie all’apporto dei nostri tifosi, senza di loro non avremmo avuto le stesse motivazioni - ha dichiarato l’eroe di Busto, Ilyas Zeytulaev, a Hellas Live - L’azione del gol? Me lo ricordo come fosse oggi. Rinvio disperato di Rafael, il difensore che doveva marcarmi si scontra con Sibilano che rimane a terra, io mi ritrovo uno contro uno. Subito volevo crossare per Morante, poi in una frazione di secondo ho deciso di entrare in area e di tirare sul primo palo. Sono stato anche molto fortunato perché il difensore toccò il pallone ma alla fine si infilò alle spalle del portiere Anania. Dio ha voluto così. Ricordo ancora gli occhi dei miei compagni di squadra. Ma il merito di quel risultato finale fu di Davide Pellegrini e del suo staff, sono stati loro a trasmetterci la spinta necessaria. Arvedi? Lo ricordo non come un presidente ma come un padre. Era sempre presente. Un appassionato che mi ha dimostrato sempre grande affetto. Corrent? Nicola era già un leader in campo e vederlo vice di Pecchia mi ha fatto molto piacere. Sono contento per lui anche se mi spiace molto per la retrocessione dell’Hellas. Rimpianti a Verona? Nei primi cinque mesi causa una serie di problemi al nervo sciatico, non sono riuscito a dare il mio apporto e l’anno dopo, per vari motivi, lasciai il club gialloblù ma si vede che doveva andare così. Resterò comunque per sempre legato alla vostra splendida città ed al magnifico pubblico scaligero. Pensa che dopo qualche anno tornai a Verona, andai al Bugiardo e mi accolsero a mia insaputa con la registrazione del gol di Busto con la voce di Puliero. Un’emozione incredibile per me. Un saluto unico, del resto come lo sono i tifosi dell’Hellas Verona. E quella stagione ne è l’esempio: nonostante un campionato deludente, il loro senso di appartenenza non è mai venuto meno. Anzi. Sono davvero grandi i tifosi gialloblù. Cosa faccio oggi? Sono allenatore degli Allievi regionali e provinciali del Cupello calcio, società abruzzese. Mi diverto e cerco di trasmettere i giusti valori ai più giovani”. Ilyas Zeytulaev, un nome entrato di diritto nella storia del glorioso Hellas Verona.
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Comunicato Curva Sud
Un campionato vergognoso, una città bistrattata, ignorata ed umiliata. Come se non bastasse, l'unica evidente certezza è che sul futuro del Verona non c'è alcuna sicurezza. Filtrano solo voci che portano a possibili scelte, una su tutti il nome di D’Amico, che finiranno con il far proseguire "l'egregio" lavoro tecnico ed umano svolto dal clan di avvoltoi campani capeggiato da Fusco. Sarebbe sicuramente una decisione scellerata, provocatoria e causa di un ulteriore allontanamento della città dal Verona. Al presidente Setti chiediamo: Hai ancora il folle e bugiardo coraggio di dichiarare che quest'anno è stato fatto il massimo per il bene del Verona e per raggiungere la salvezza? Ritieni ancora giusto aver insistito su Pecchia oltre ogni limite, perché costava poco, ignorando le richieste dell’intera tifoseria, allargando ancora di più la spaccatura tra Squadra, Società e Ambiente? Dal momento che "non c'è un solo euro di debito" (parole tue), con i milioni di paracadute e le cessioni farai ripartire il Verona cercando subito un’immediata promozione? Dove finiranno questi soldi? Punti ad intascare anche un secondo paracadute rimanendo in B anche il secondo anno? Per quale motivo hai consapevolmente continuato, con ogni mezzo possibile, a togliere entusiasmo ad un intero ambiente compromettendo l’attaccamento dei tifosi a squadra e società? Cos’ha spinto te e i tuoi calciatori a sfidare con arroganza e ignoranza una tifoseria che, sin da agosto, aveva dichiarato pieno sostegno se ci fossero stati chiarezza da parte tua e impegno da parte loro? Non si era mai visto, in tutta la nostra storia, compresi i "28 campionati di serie A", un distacco di queste proporzioni. Sei consapevole che in questo modo stai vergognosamente dilapidando l'unico vero patrimonio dell’Hellas Verona: i suoi stessi tifosi? Non tolleriamo più questa supponenza, non abbiamo più pazienza da spendere per questi atteggiamenti. La città merita ed esige risposte serie e coerenti con la realtà dei fatti se non vuoi che Verona si trasformi veramente in città ostile, ad iniziare dalla prima partita di campionato. Assumiti le responsabilità e agisci di conseguenza. Umiltà e trasparenza sono oggi i tuoi unici mezzi per recuperare credibilità.
Morante: “Dovevamo ammazzare il campionato invece ci siamo salvati ai playout. Grande gioia il mio gol contro la Pro Patria sotto la Curva Sud”
“Ricordo bene quella stagione anche a distanza di dieci anni, un campionato molto negativo per me e per l’Hellas Verona, chiuso per fortuna con la salvezza di Busto Arsizio. Quante parole che ho preso. Non solo io ma anche i miei compagni. E non posso negare che era giusta la rabbia dei tifosi. Era stata costruita una squadra per ammazzare il campionato dopo l’amara retrocessione in Serie C ma invece i risultati non sono mai arrivati e chiudemmo con la doppia sfida contro la Pro Patria per non retrocedere. E pensare che sulla carta eravamo davvero forti, con giocatori esperti. Nei due precedenti campionati a Vasto e San Benedetto realizzai 40 reti, mentre in gialloblù solo una, sia pur molto importante, in campionato - ha dichiarato a Hellas Live l’ex attaccante dell’Hellas Verona, Daniele Morante - Una stagione difficile, dove conobbi comunque belle persone e grandi tecnici come Colomba e Sarri. Purtroppo non riuscii a ripetermi sotto porta ma l’impegno non è mai mancato. Il trasferimento saltato all’ultimo giorno del mercato di riparazione? Le richieste non mi mancavano, su di me c’erano Crotone, Foggia e Lecco, ma alla fine era già fatta col Pescara, poi all’ultimo non se ne fece più nulla e rimasi così a Verona, dove invece doveva arrivare al mio posto Savoldi. Il gol al Bentegodi sotto la Curva Sud nella gara di andata contro la Pro Patria? Una gioia immensa. Lo ricordo bene quel momento anche se non capivo nulla. In quei secondi mi sono passate tante cose per la testa. Per fortuna sono riuscito a lasciare anch’io un segno del mio passaggio a Verona. Anche se la stagione non è certo stata esaltante, anzi. Cosa faccio oggi? Ho allenato una squadra di 2004 in Molise dove abito e mi piacerebbe fare l’osservatore”. Foto: bustocco.it
Il ricordo di Busto Arsizio di Diego Caverzan
“È impossibile da dimenticare quell’annata. Tra alti e bassi, chiusa con la grande gioia di Busto Arsizio. Una giornata storica, un ricordo indelebile. Per me come penso per tutti i tifosi dell’Hellas Verona. Ricordo le chiamate continue di Davide Pellegrini per convincermi a venire a Verona a fargli da vice. La prima volta declinai, ma all’avvento del Pellegrini II non riuscii a dirgli di no. Per l’amicizia che mi lega a lui e perché a Verona non si può dire di no. Dopo averne parlato con mia moglie, con la quale avevo prenotato un viaggio di una settimana a Sharm dove alla fine ci andò con sua madre, accettai e da lì iniziarono mesi ricchi di emozioni. La prima partita vinta 1-0 contro il Foggia con gol di Minetti è piena di significati. Per me fu il ritorno al Bentegodi ed i cori che mi hanno dedicato i tifosi riecheggiano ancora in me. Che emozione! Prendemmo anche delle belle batoste come la sconfitta casalinga nel derby col Padova, ma i ragazzi ci hanno sempre seguito ed alla fine siamo riusciti a raggiungere la salvezza - ha dichiarato a Hellas Live l’ex giocatore e vice allenatore dell’Hellas Verona, Diego Caverzan - Abbiamo lottato fino alla fine, tutti insieme grazie ai vari Garzon, Sibilano, Bellavista, Rafael per centrare l’obiettivo. Un risultato finale per come è arrivato eclatante ed entusiasmante. Ricordo bene la gara d’andata contro la Pro Patria, decisa dall’unico gol in campionato di Daniele Morante. Fu quella la nostra miglior partita, peccato solo non essere riusciti a fare più gol in vista della gara del ritorno (domani è il decennale, ndr) partita che poi sappiamo tutti come finì grazie alla rete nel finale di Zeytulaev. Nonostante l’1-0 siglato da Negrini che ci complicò e non poco il pomeriggio. Ma alla fine fu la festa di tutta la città di Verona ed i suoi splendidi tifosi che non ci hanno mai abbandonato. Penso che dopo lo scudetto sia l’emozione più grande vissuta da chi ha cuore l’Hellas - continua Caverzan - Ogni tanto me lo rivedo su Facebook il gol di Zetu e pensare che i più gli urlavano di metterla in mezzo... Per fortuna alla fine ha deciso di calciare. E che gol! Come valuto la retrocessione dell’Hellas Verona di Pecchia ed il futuro dei gialloblù? Il calcio è fatto di cicli ed il Verona purtroppo non riesce a dare continuità. Sin dall’inizio si poteva comunque immaginare il finale di questa stagione, con alcuni accorgimenti sia alla guida tecnica che in sede di mercato forse il risultato finale sarebbe stato diverso. L’anno prossimo penso che bisognerà cambiare il 70% della squadra e puntare sui giovani in un campionato difficile come la Serie B non è mai facile. Ho letto che il prossimo direttore sportivo sarà Tony D’Amico. Non lo conosco, chi è? Io punterei su un ds già affermato ma la decisione spetta al presidente Setti. Occorre gente che sa di calcio. Mi aspetto tanti cambiamenti e non posso che augurare una pronta risalita all’amato Hellas Verona”.
Romulo: “Sono onorato di essere accostato ad un grande della storia del Verona”
“Mi fa molto piacere ricevere questo bellissimo premio ‘Sante Begali - Sezione Fair Play 2017/18`, conosco la sua importanza e per questo sono onorato di essere accostato ad un grande della storia del Verona”. Questo il messaggio e la foto pubblicati sui social da Romulo.
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