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Setti: “Per l’anno prossimo garantisco il massimo impegno da parte di tutti”
“Chiedo alla squadra di giocare con dignità. Per l’anno prossimo garantisco il massimo impegno da parte di tutti come del resto accade ogni anno da quando sono presidente - ha dichiarato Maurizio Setti a Premium Sport - Cambio allenatore? Sicuramente ora è corretto dirlo, ma sono coerente con me stesso e se la squadra segue il mister non ritengo sia giusto cambiarlo. C'è grande rammarico, siamo tutti responsabili, io, staff tecnico e giocatori”.
Calvano: “A San Siro per fare la nostra partita e portare a casa il massimo”
“Milan grande squadra, noi siamo qua per fare la nostra partita e portare a casa il massimo. Abbiamo ancora tre partite, mettiamo in campo tutto quello che abbiamo”. Fonte Twitter Hellas Verona
Formazioni ufficiali Milan-Hellas Verona
MILAN (4-3-3): Donnarumma G.; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Locatelli, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu. A disposizione: Storari, Donnarumma A., Calabria, Jose Mauri, Kalinic, Andrè Silva, Borini, Gomez, Zapata, Montolivo, Musacchio, Antonelli. All. Gattuso. HELLAS VERONA (4-3-3): Silvestri; Bearzotti, Caracciolo, Heurtaux, Fares; Romulo, Danzi, Calvano; Cerci, Petkovic, Matos. A disposizione: Nicolas, Coppola, Verde, Fossati, Zuculini, Aarons, Lee, Boldor, Ferrari, Souprayen, Felicioli. All. Pecchia.
Milan-Hellas Verona, la formazione ufficiale dei gialloblù
(4-3-3) Silvestri, Bearzotti, Caracciolo, Heurtaux, Fares; Romulo, Danzi, Calvano; Cerci, Petkovic, Matos.
Primavera, Sassuolo-Hellas Verona 1-3
Vittoria fondamentale per la Primavera di Antonio Porta in casa del Sassuolo. Tre punti d’oro per mantenere vive le speranze di salvezza, a due giornate dalla chiusura della stagione regolare. I gialloblù tornano al successo, il settimo in campionato, e salgono così in classifica a quota 28 punti, confermandosi in piena zona playout, spareggio che ad oggi si giocherebbe contro l’Udinese, friulani appaiati in classifica agli scaligeri. Dopo lo svantaggio iniziale ad opera di Mota al 17’, il pareggio dell’Hellas Verona arriva con Amayah dopo nove minuti, vantaggio siglato invece da Stefanec al 32’, primo tempo che si chiude 2-1 a favore dei gialloblù. Nella ripresa ci pensa bomber Tupta, dopo aver colpito due pali, a chiudere la sfida giocata a Castellarano sul 3-1 a favore dell’Hellas Verona al 21’. Successo che permette alla squadra di Porta di tenere vive le speranze di salvezza. Forza gialloblù!
Serie A, il calendario completo della 36ª giornata
La diciassettesima giornata della Serie A si apre a San Siro alle ore 18 con Milan-Hellas Verona. Alle ore 20.45, Juventus-Bologna. Domani ore 12.30 Udinese-Inter; ore 15 Chievo-Crotone, Genoa-Fiorentina, Lazio-Atalanta, Napoli-Torino, Spal-Benevento; ore 18 Sassuolo-Sampdoria; ore 20.45 Cagliari-Roma.
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Milan-Hellas Verona, la probabile formazione dei gialloblù di Pecchia
(4-3-3) Silvestri, Ferrari, Caracciolo, Boldor, Fares; Romulo, Fossati, Calvano; Matos, Cerci, Verde.
Milan-Hellas Verona, i precedenti con l’arbitro Pasqua
Alle ore 18 a San Siro, anticipo della 36ª giornata di Serie A. L’Hellas Verona sarà di scena a San Siro contro il Milan di Gattuso. Arbitro dell’incontro Fabrizio Pasqua della sezione AIA di Tivoli. Nessun precedente contro i rossoneri, 6 invece con i gialloblù, con un bilancio di 4 vittorie e 2 pareggi.
Grazie di cuore
GRAZIE è una parola semplice ma unica, com’era Davide. Vorremmo dire GRAZIE personalmente a tutti voi che ci siete stati vicini a partire da quell’inatteso 4 marzo, ma siete talmente tanti che non sarebbe possibile. Pertanto è così, come era solito fare Davide con un sorriso e un forte abbraccio, che diciamo a tutti voi: GRAZIE DI CUORE. La famiglia Astori a distanza di due mesi dalla tragedia di Udine, ha deciso di ringraziare tutti i tifosi su La Gazzetta dello Sport in edicola oggi. Ciao Davide, RIP
5 maggio 2002, Piacenza-Hellas Verona 3-0. È Serie B!
Una delle pagine più tristi della ultracentenaria storia dell’Hellas Verona. Incredibile ma vero. Dopo un girone d’andata ad insegnare calcio in giro per l’Italia, l’incredibile crollo della squadra di Alberto Malesani. È Serie B! Allo stadio Garilli, il Piacenza è salvo, il Verona invece è la quarta formazione a fare compagnia in cadetteria Fiorentina, Lecce e Venezia. Buona la prova della formazione di Walter Novellino che piega meritatamente un Verona troppo timoroso che manca l'appuntamento più importante della stagione. Un boccone davvero amaro da digerire per il vulcanico Malesani che si sarebbe aspettato dai suoi una prestazione tutta cuore e grinta. La tensione è palpabile fin dai primi minuti di gioco, la posta in palio è alta e si vede. Si gioca prevalentemente a centrocampo, ma già al 5' arriva il primo grande brivido: errore della difesa del Verona, Poggi serve Gautieri solo in area, il suo colpo di testa termina sul palo alla destra di Ferron. Sempre molta prudenza in campo, il Piacenza cerca di spostare il suo baricentro in avanti, ma il Verona è attento. I gialloblù di Malesani si fanno notare al 22' con un tiro di esterno di Italiano che finisce di poco fuori favorita dal forte vento. Al 24' il Piacenza passa in vantaggio: dopo una finta di Hubner, Volpi trasforma un calcio di punizione imparabile per Ferron. Il Verona fatica molto anche perché il Piacenza fa valere il suo insistito pressing. I numerosi tifosi del Verona dagli spalti fanno il possibile per fare arrivare in campo il loro incitamento a una squadra palesemente in difficoltà. Ferron e compagni raccolgono e chiudono il primo tempo in avanti. Al 42' Mutu non trova la deviazione in seguito a un bel cross di Gonnella e al 43', gran punizione di Italiano dal limite sul primo palo, Guardalben è bravo a deviare in angolo. A inizio ripresa il raddoppio del Piacenza su calcio di rigore per un atterramento di Ferron ai danni di Hubner. Dal dischetto lo stesso attaccante supera il portiere gialloblù e. Al 4' arriva la notizia del vantaggio del Brescia e il Verona comincia a sentire lo spettro della serie B. La formazione di Malesani si riporta in avanti, spinta maggiormente dalla forza della disperazione. Difficile ragionare in un momento così critico e con due reti da recuperare contro un avversario diretto. Il Piacenza agisce prevalentemente in contropiede, favorito dai maggiori spazi, la tattica viene meno e in campo si crea parecchia confusione. Il Verona non riesce a rendersi pericoloso, i tifosi sperano più in qualche notizia positiva da Brescia, ma la la notizia del raddoppio di Baggio dà un colpo decisivo ai gialloblù. Al 38' il terzo gol del Piacenza: in contropiede, fuga sulla destra di Hubner che salta Ferron e, dalla linea di fondo fa partire il tiro che termina in rete. Per l'attaccante piacentino è il gol numero 24 che gli consegna il titolo di capocannoniere alla pari con Trezeguet. PIACENZA-HELLAS VERONA 3-0. PIACENZA: Guardalben; Sacchetti, Cardone, Lamacchi, Tosto (42' st Mora), Gautieri, Volpi, Statuto, Di Francesco; Poggi (23' st Caccia), Hubner (46' st Amauri). In panchina: Orlandoni, Lucarelli, Cristante, Miceli, Allenatore: Novellino. HELLAS VERONA: Ferron, Gonnella (23' st Montano), Zanchi, Dainelli, Cassetti (5' st Oddo), Teodorani (5' st Salvetti), Colucci, Italiano, Camoranesi, Frick, Mutu. In panchina: Nigmatullin, Mazzola, Gilardino, P.Cannavarpo. Allenatore: Malesani. ARBITRO: Bolognino di Milano. RETI: 24' pt Volpi, 2' st, 38' st Hubner (Rigore). Ammoniti: Lamacchi, Statuto. Angoli: 8-3 per il Verona. Fonte: La Repubblica
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