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Gregori: “Chi ama Verona e l’Hellas non perde mai!!!”
La mia ricchezza nn e' chiusa in cassaforte ma nella mia mente e nel mio cuore. 90 96 Hellas Verona!!!!Forza buteiiiiiii!!!!!!!!!!! Chi ama Verona è l’Hellas non perde mai!!!!! E io non perdo mai. Questi i commenti e la foto pubblicati sui social dall’ex portiere dell’Hellas Verona, Attilio Gregori
Buon compleanno
Tanti auguri a... Mario Cvitanovic. L’ex difensore dell’Hellas Verona oggi compie 43 anni
Pagelle
Silvestri 6, Bearzotti 5, Caracciolo 5, Heurtaux 4.5, Fares 4.5 (Aarons sv), Calvano 5 (Zuculini 5), Danzi 5.5, Romulo 5; Matos 4.5, Petkovic 4.5 (Lee 6.5), Cerci 4.5. All: Pecchia 4
Io credo risorgerò
Al triplice fischio finale, i 330 tifosi dell’Hellas Verona presenti a San Siro, hanno intonato il coro ”Io credo risorgerò”. Retrocessi meritatamente sul campo ma non certo sugli spalti. I Butei vincono sempre. Orgoglio gialloblù!!!
Pecchia: “Ci sono vittorie e sconfitte, questo non è un fallimento ma una sconfitta”
“La retrocessione è sempre brutta. Mi spiace molto ma prendiamo atto del campo. Abbiamo commesso più errori degli altri e l’abbiamo pagata. Nonostante le sconfitte, avevamo le possibilità di giocarcela fino all’ultimo ma non ci siamo riusciti. Se ho parlato con Setti? Oggi ci siamo detti niente. C’è amarezza reciproca ma il presidente ha le idee chiare su quello che c’è da fare. Il gol di Lee? Sono molto contento. È stato ripagato del suo impegno e lavoro quotidiano. Cosa si deve fare per far riavvicinare i tifosi? L’Hellas Verona è già retrocesso ed è risuscito a ripartire. Sono molto dispiaciuto per non essere riuscito a raggiungere l’obiettivo. Questo è un fallimento? Ci sono vittorie e sconfitte, questo non è un fallimento ma una sconfitta”. Fabio Pecchia
Pecchia: “Sono molto amareggiato perché la società mi è sempre stata vicina”
“C’è grande rammarico e dispiacere per tutti quelli che lavorano per l’Hellas Verona e per chi ci segue. Ho sempre creduto di raggiungere la salvezza, anche all’ultimo minuto ma contro la Spal, nel secondo tempo, ha tolto speranze e sicurezze alla squadra. Alti e bassi? Nei momenti clou abbiamo pagato delle prestazioni sottotono per mancanza di esperienza e questo l’abbiamo pagato caro sin dalle prime battute della stagione. Non siamo riusciti a dare continuità e la responsabilità è mia. La mia conferma? È fuori moda. Sono contento perché il presidente ha valutato il mio lavoro non solo quest’anno ma anche quello della passata stagione. Grande amarezza per la vicinanza del club, nonostante intorno a me ci sia sempre stata tempesta”. Fabio Pecchia
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Caracciolo: “Non avrei mai pensato di retrocedere così. Siamo rammaricati noi come i tifosi. Pronto a rimanere ma non dipende solo da me”
“Siamo rammaricati e dispiaciuti per la retrocessione, adesso massimo impegno nelle ultime gare e poi penseremo al futuro. La colpa è di tutti. Contro il Milan è arrivata anche la matematica, la colpa è di tutti, dobbiamo farci un bell’esame di coscienza. Quando arriva una retrocessione e sconfitte così pesanti in un’annata, troppe cose non sono andate bene. Non avrei mai pensato di retrocedere così. Dobbiamo fare tutti il mea culpa. Non riesco a trovare un perché, forse ce ne sono troppi. L’anno prossimo non dobbiamo fare gli stessi errori. Ognuno deve guardarsi dentro di sè e trovare una risposta. L’anno prossimo bisogna ripartire con un’altra testa, con la voglia di volerla la vittoria. Chi resterà dovrà ripartire con la mentalità di tornare su. Bisogna chiedere scusa ai tifosi, a noi stessi, all’allenatore ed al presidente. Come dispiace ai nostri tifosi, spiace anche a noi. Ho ancora un anno di contratto con l’Hellas Verona ma non dipende solo da me”. Antonio Caracciolo
Finale, Milan-Hellas Verona 4-1. È Serie B!
Anche la matematica adesso condanna l’Hellas Verona. È Serie B. Una salvezza mai veramente cercata ed una retrocessione più che meritata. A San Siro contro il Milan, 25ª sconfitta in 36 giornate, la dodicesima in trasferta, la quinta consecutiva. Sedicesima partita dove l’Hellas Verona subisce almeno tre reti. Gialloblù che sono riusciti ad incassare ben 75 reti, record negativo di sempre per il club veronese. Accompagnato a Milano da 330 tifosi gialloblù, l’Hellas Verona di Fabio Pecchia saluta la Serie A con due giornate d’anticipo. Contro la squadra di Gattuso, i gialloblù si presentano con la 35ª formazione diversa in 36 giornate, 4-3-3 composto da Silvestri, Bearzotti, Caracciolo, Heurtaux, Fares; Romulo, Danzi, Calvano; Cerci, Petkovic, Matos. Parte forte il Milan e dopo soli 3’ Suso impegna il portiere gialloblù. Al 9’ Silvestri respinge bene il colpo di testa ravvicinato di Cutrone e sulla respinta dell’estremo difensore, Kessie spara in curva. Ma al Milan bastano 11’ per passare in vantaggio grazie al diagonale di Calhanoglu che passa in mezzo alle maglie gialloblù e non dà scampo a Silvestri. Ancora protagonista il n.10 rossonero, conclusione che esce di un nulla alla destra della porta scaligera. È un tiro al bersaglio, gialloblù che subiscono le continue offensive della squadra di Gattuso senza mai riuscire a creare una trama di gioco. La conclusione al 23’ di Locatelli è debole e centrale, mentre al 30’ prima Cerci manda a quel paese i compagni dopo essersi fatto più di venti metri palla al piede e poco dopo Bearzotti cerca dalla distanza, senza fortuna, di impensierire Donnarumma. Al 32’ raddoppio del Milan con Cutrone che si libera del diretto avversario e batte sul primo palo Silvestri. La partita è a senso unico, Locatelli ci prova da oltre venti metri, con Silvestri che chiude in angolo. Un’agonia per i tifosi gialloblù. Il Milan ha vita troppo facile contro l’Hellas Verona, rossoneri che cercano subito il tris ad inizio ripresa col tiro-cross di Bonaventura che attraversa tutta l’area gialloblù. Al 3’ cross di Cutrone chiuso in uscita bassa da Silvestri, ma per i rossoneri al 4’ arriva il 3-0 ad opera del difensore Abate. “Vi andiamo in Serie B” coi tifosi gialloblù che rispondono “Vincerete il tricolor”. All’8’ primo cambio per i gialloblù, con Zuculini al posto di Calvano ed al 12’ Lee rileva Petkovic. Al 20’ ottimo riflesso di Silvestri sulla conclusione di Locatelli, deviata da Heurtaux, portiere gialloblù che riesce a chiudere in corner. Al 25’ traversa di Romulo direttamente su calcio di punizione. Terzo ed ultimo cambio per i gialloblù, Aarons al posto di Fares al 31’, con Romulo che si abbassa nel ruolo di terzino sinistro. Il caos regna sempre più sovrano in casa gialloblù, con Matos che resta punto di riferimento in attacco. L’unica “gioia“a San Siro la regala Lee (primo gol in Serie A, ndr) al 40’ quando con un destro potente e preciso non dà scampo a Donnarumma e chiude la sfida contro il Milan sul 3-1. Ma c’è ancora tempo per il 4-1 firmato Borini che si prende gioco di Aarons al 45’ e batte in diagonale Silvestri. Si attende oramai solo il triplice fischio finale che sancisce il fallimento di una stagione, nata male e finita peggio.
4-1 Borini
C’è ancora tempo a San Siro per il 4-1 firmato Borini che al 45’ si prende gioco di Aarons e batte in diagonale Silvestri
3-1 Lee
Primo gol in Serie A per l’attaccante sudcoreano Seung-Woo Lee che al 40’ della ripresa con un destro preciso e potente non dà scampo a Donnarumma
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