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Nicolas 5.5, Ferrari 5, Caracciolo 5, Vukovic 5.5, Fares 5; Romulo 4.5, Calvano 6 (Lee 5.5), Valoti 6 (Fossati 5.5); Matos 5 (Verde 5), Petkovic 5.5, Cerci 5.5. All: Pecchia 4
Pecchia: “Non sono mai stato amato a Verona”
“Per me è stata una grande esperienza a Verona, formativa. Lascio un buon patrimonio al club. Siamo riusciti a valorizzare giocatori come Fares e Nicolas e tutti voi ne dovete essere fieri. Ma questo non è il momento dei processi - ha dichiarato Fabio Pecchia - A Verona non sono stato mai amato e questo è il mio habitat da venti mesi. Sono dispiaciuto perché nel momento più importante, qualche giocatore è venuto meno”.
Pecchia: “La Spal ha meritato la vittoria. A tre dalla fine, la salvezza si è fatta ancora più complicata”
“Abbiamo avuto un approccio giusto alla gara e siamo andati con merito in vantaggio. Il gol subito ha tolto entusiasmo ed energie, anche se ad inizio ripresa potevamo tornare in vantaggio, ma alla fine la Spal ha meritato la vittoria. Faccio i complimenti alla squadra di Semplici - ha dichiarato Pecchia - L’obiettivo era quello di raggiungere la salvezza, per tanto tempo siamo rimasti aggrappati al treno, ma nelle ultime gare la squadra ha raccolto poco. A tre partite dalla fine la distanza si è fatta ancora più complicata. Di me non si è mai parlato in termini positivi. Sono stato subito processato senza appello. Sono il primo responsabile dal punto di vista tecnico e continuerò a farlo finché lo vorrà il presidente”.
Setti: “Fusco non è scappato. Vogliamo fare il centro sportivo. Finché sarò a Verona, farò le cose giuste per la città e l’Hellas”
“L’addio di Fusco? Non è scappato. Filippo è una persona molto onesta, col suo gesto ha voluto dare una scossa alla squadra. Non ha abbandonato la nave. Ha voluto mettere la squadra davanti alle proprie responsabilità. Chi sarà il prossimo ds? Stiamo valutando tanti nomi e quelli usciti sino ad ora non ci riguardano. L’anno prossimo daremo il massimo per ottenere il miglior risultato. Centro sportivo? Stiamo lavorando da quattro anni. Noi vogliamo farlo. Lo stadio? Ci siamo resi disponibili col Comune. Il rapporto coi tifosi? Fino a quando ci sono io, farò le cose giuste per l’Hellas e la città. Il Verona costa 70 milioni? Costa quanto vale, una società che non ha debiti”. Queste le dichiarazioni del presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, dopo Hellas Verona-Spal 1-3.
Setti: “Fallimento sportivo. La colpa è mia ma ho sempre lavorato con onestà. Pronto a ripartire. Andare in Serie B è uno svantaggio economico”
“Manca solo la matematica ormai. Perché non ho esonerato Pecchia? Ha fatto lavorare bene la squadra, certi giocatori sono cresciuti ed altri invece non hanno rispettato le attese. Le speranze di salvezza sono veramente ridotte adesso. Questa sarà comunque una retrocessione diversa rispetto a quella di due anni fa e le responsabilità sono di tutti. Sono io il primo colpevole - ha dichiarato il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti - Non voglio parlare di sfortune perché non ci credo. Dobbiamo ripartire ed essere più forti di prima. Sono pronto. Il calcio è così. Abbiamo i conti a posto e anche questo è importante. Ora dobbiamo ripartire più forti di prima. I tifosi non sono felici ma non lo sono neppure io. Andare in Serie B è uno svantaggio dal punto di vista economico. Ringrazio comunque i tifosi per il loro attaccamento e spero di ripartire tutti insieme. Io al Modena? La mia squadra è l’Hellas e questa operazione è per far crescere i nostri giovani.
Finale, Hellas Verona-Spal 1-3
Aspettando la matematica. Al pubblico gialloblù purtroppo non resta altro da fare. La Serie B è sempre più una triste realtà a 270’ dalla chiusura del campionato. Una stagione nata male che finirà purtroppo anche peggio. Al Bentegodi, l’Hellas Verona colleziona la 24ª sconfitta in 35 giornate, la dodicesima davanti al pubblico amico, la quarta consecutiva. I gialloblù si presentano al Bentegodi contro la Spal col 4-3-3 con Nicolas, Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Fares; Romulo, Calvano, Valoti; Matos, Petkovic, Cerci. La partita si apre col ricordo della Curva Sud per l’amico Baldin (striscione a tutta curva, Piangerti è un onore. Ciao Baldin, butel vero Curva Sud, ndr) storico tifoso gialloblù prematuramente scomparso. La prima occasione è per i gialloblù di Pecchia, al 3’ palla gol per Petkovic che dal vertice dell’area piccola, da posizione defilata, non inquadra però lo specchio della porta difesa da Gomis. Molto meglio l’avvio di gara dei gialloblù che vengono premiati meritatamente passano in vantaggio al 13’: ottima verticalizzazione di Petkovic per Valoti, n.27 che non dà scampo a Gomis e realizza così il suo terzo gol in campionato. Al 31’ primo tiro nello specchio della porta della Spal con Cionek, blocca senza problemi Nicolas, due minuti dopo ci prova dalla distanza Felipe e nell’azione seguente Mattiello, di testa, conquista calcio d’angolo. La squadra di Semplici prova ad alzare il baricentro ed al 49’ trova il pareggio grazie al clamoroso autogol di testa di Fares. Parte forte la Spal e dopo 2’ impegna Nicolas con Mattiello. Al 5’ primo cambio per i gialloblù, con Fossati al posto dell’infortunato Valoti. Per il centrocampista problema muscolare. Al 7’ cavalcata di Fares, conclusione, ma il portiere della Spal chiude in angolo. Subito dopo, tiro di Matos, deviato, bloccato da Gomis. Al 13’ della ripresa, la Curva Sud ha esposto lo striscione Borussia, Brand... Baruca! Entra Verde al posto di Matos al 17’, ma è la Spal a ribaltare il risultato al Bentegodi, passando a condurre grazie alla rete di Felipe al 27’, lasciato incredibilmente libero di calciare in area gialloblù. Ultimo cambio per i gialloblù, con Lee al posto di Calvano (uno dei pochi a salvarsi tra i gialloblù, ndr) ma è ancora la Spal ad andare vicino al gol, con la conclusione al volo di Antenucci al 38’ che esce di poco alla sinistra di Nicolas. Ma c’è anche tempo per il 3–1 firmato Kurtic che al 48’ con una conclusione da fuori area supera Nicolas. Un successo quello della Spal che permette alla squadra di Semplici di salire a quota 32 punti in classifica e di superare così il Chievo che scivola al terzultimo posto. Una lenta e lunga agonia invece per i tifosi dell’Hellas Verona, pubblico scaligero che al triplice fischio finale accompagna, tra bordate di fischi, la squadra di Fabio Pecchia negli spogliatoi.
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1-3 Kurtic
Al Bentegodi c’è anche il tempo per il 3-1 della Spal che al 48’ trafigge da fuori area Nicolas
1-2 Felipe
La Spal ribalta il risultato al Bentegodi e passa a condurre 2-1 grazie alla rete di Felipe al 71’
Borussia, Brand… Baruca! Curva Sud
Lo striscione esposto al 13’ della ripresa dalla Curva Sud
Fine primo tempo, Hellas Verona-Spal 1-1
L’Hellas Verona si presenta al Bentegodi contro la Spal col 4-3-3 con Nicolas, Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Fares; Romulo, Calvano, Valoti; Matos, Petkovic, Cerci. La partita si apre col ricordo della Curva Sud per l’amico Baldin (striscione a tutta curva, Piangerti è un onore. Ciao Baldin, butel vero Curva Sud, ndr) storico tifoso gialloblù prematuramente scomparso. La prima occasione è per i gialloblù di Pecchia, al 3’ palla gol per Petkovic che dal vertice dell’area piccola, da posizione defilata, non inquadra però lo specchio della porta difesa da Gomis. Molto meglio l’avvio di gara dei gialloblù che vengono premiati meritatamente passano in vantaggio al 13’: ottima verticalizzazione di Petkovic per Valoti, n.27 che non dà scampo a Gomis e realizza così il suo terzo gol in campionato. Al 31’ primo tiro nello specchio della porta della Spal con Cionek, blocca senza problemi Nicolas, due minuti dopo ci prova dalla distanza Felipe e nell’azione seguente Mattiello, di testa, conquista calcio d’angolo. La squadra di Semplici prova ad alzare il baricentro ed al 49’ trova il pareggio grazie all’autogol di Fares.
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