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Direttore sportivo: dal sogno Marchetti, a Carli e Faggiano
AAA direttore sportivo cercasi. Le dimissioni di Filippo Fusco dopo la sconfitta a Benevento, hanno solo anticipato la decisione che era già stata presa dall’ormai ex ds gialloblù. Spetta ora a Maurizio Setti decidere il suo successore. Il sogno resta Stefano Marchetti del Cittadella, piacciono anche l’ex ds dell’Empoli, Marcello Carli (nella foto in basso a sinistra) e Daniele Faggiano (foto in basso a dx) direttore sportivo del Parma, legato però da un contratto fino al 2019.
Setti: “Sono innamorato dei tifosi dell’Hellas. Chiedo scusa per Benevento. Fusco si è sentito tradito dai giocatori. Contro il Cagliari decisiva per tutti. Non accetto di andare avanti così”
“Sono arrabbiatissimo. Purtroppo la situazione è inspiegabile, la squadra non è sicuramente quella che abbiamo visto a Benevento, prestazioni che sono figlie della paura. Ma non lo accetto assolutamente, per noi, per la città e per quei 130 tifosi che sono venuti fino a Benevento per tifare. Abbiamo buttato via delle opportunità ma il campionato dice ancora una volta che siamo ancora lì, a quattro punti dalla salvezza - ha dichiarato il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, ospite telefonico a Telearena - Non accetto una sconfitta come quella a Benevento, per questo ho deciso di mandare la squadra in ritiro ad oltranza e se continuano così li tengo lì sino a giugno. Le colpe? Ce le ha la squadra ed anche il mister. Le dimissioni di Fusco? Grande rammarico per me. Si sente tradito dai giocatori, l’ho visto molto deluso ma la sua non è una fuga. Ha insultato i giocatori negli spogliatoi si è anche spaccato un piede, rimettendoci oltre che la faccia anche i soldi. Se credo ancora alla salvezza? Sì. Sono abituato a lottare e fino all’ultimo ci credo. Sicuramente non passa dalle prestazioni di Benevento. Dobbiamo giocarcela con dignità e sacrificio. Pecchia? Anche lui ha le sue responsabilità. Contro il Cagliari sarà una partita decisiva per tutti, anche per i magazzinieri. Sono innamorato dei tifosi del Verona anche se certe volte non approvo certi comportamenti ma questo fa parte del tifo e lo devo accettare. Chiedo scusa a loro per la prestazione di Benevento e li invito a continuare a crederci”.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Christian Tiboni. L’ex attaccante dell’Hellas Verona oggi compie 30 anni
I soci di Modena FC 1912 si presentano: c’è Maurizio Setti
Si è presentata ufficialmente questo pomeriggio, data che coincide con il 106º anno dalla fondazione del club geminiano, la nuova compagine societaria Modena Fc 1912, composta da dieci imprenditori che si candidano alla guida e alla “resurrezione” della squadra gialloblu. Ne fanno parte: Gianni Gibellini, Maurizio Setti, Edoardo Rossetti, Giampiero Samorì, Graziano Verdi, Maurizio Bratomi, Giovanni Improta, Giovanni Palma, Antonio Tazzioli e Carlo Alberto Bulgarelli - si legge su modenatoday.com - La società ha l'obbiettivo di acquisire il marchio del club gialloblu all'asta fallimentare e a riprendere l'attività sportiva, auspicabilmente dalla Serie D. Ancor prima che in tribunale, tuttavia, le formalità che attendono la neonata società riguardano il bando pubblicato dal Comune di Modena, che si pone l'obbiettivo di vagliare tutte le proposte imprenditoriali che giungeranno. A guidare formalmente il gruppo di imprenditori è l'istrionico Gianni Gibellini, che ricopre la carica di presidente. Sul piatto sono stati annunciati investimenti per 16 milioni nel prossimo triennio, che da un lato puntino a far ricominciare da zero l'attività sportiva vera e propria e dell'altro rilanciano l'idea della costruzione di un vero e proprio centro sportivo.
Proprietà e trasparenza: serve il controllo esterno dei sostenitori
Il Verona è anche un patrimonio di passioni e sentimenti della città” ha detto di recente Roberto Puliero. Frase significativa e, badate bene, per nulla retorica. Partiamo da qua per chiedervi: cos’è la proprietà di un club calcistico? Cosa deve rappresentare? Il sistema attuale di un singolo imprenditore legato al quasi esclusivo sfruttamento dei diritti televisivi non è più sostenibile e autosufficiente. Il forte indebitamento del calcio, segnalato anche da un articolo della Gazzetta dello Sport del 26 marzo scorso di Marco Iaria lo conferma. È evidente come vadano aumentate le fonti di ricavo, anche allargando le proprietà a un maggior numero soci e coinvolgendo concretamente il tessuto economico del territorio, creando così delle vere e proprie cordate azionarie di imprenditori legati sentimentalmente e professionalmente alla città. È altrettanto necessario riformare i meccanismi di trasparenza a cui ogni proprietà si deve attenere e su il cui rispetto devono vigilare i sostenitori del club. La proprietà di un club deve essere portatrice di progetti finanziari chiari, realistici, coerenti, di ampio respiro e legati concretamente al territorio. Se non si segue questa direzione continueremo a ritrovarci gestioni finanziarie effimere, schizofreniche e velocemente mutevoli, con l'imprenditore di turno che si presenta promettendo investimenti e/o millantando floride e solide attività imprenditoriali, ma poi si ritrova a tirare a campare. Con ovvie ricadute sul campo. Osservate bene l'andamento finanziario del nostro Verona in questi sei anni di gestione dell'attuale proprietà. Un andamento a doppio binario. Un primo periodo caratterizzato da notevoli flussi monetari in entrata volti a promuovere principalmente una politica delle plusvalenze per ripagare gli investitori. Lapalissiano in tal senso è stato “l’affaire Iturbe”, svelato nei suoi retroscena dall’articolo dell’Espresso dello scorso 14 gennaio. Per motivi ancora oggi ignoti, ma giornalisticamente molto chiacchierati, l’organizzazione gerente iniziale si è sgretolata dando vita al secondo periodo che stiamo mestamente subendo. Come di recente noi di Verona col Cuore abbiamo avuto modo di dire analizzando i bilanci, assistiamo anche a flussi monetari in uscita che servono a coprire esposizioni finanziarie di natura extra-calcistica, sottraendoli alla disponibilità del club. Il Verona che sprofonda a Benevento è solo l’ultimo in ordine di tempo degli orrori partoriti da questa gestione. Un risultato sul campo che parte da lontano: dalle scrivanie della sede di via Belgio, in particolare da una proprietà che, come abbiamo avuto modo di illustrare, da tempo non è più all'altezza dal punto di vista economico e finanziario. Le conseguenze si vedono non solo durante le fasi di calcio mercato ma alla lunga anche sul campo dimostrando la pochezza tecnica. È evidente che in questo preoccupante e desolante contesto non possono bastare le rassicuranti parole: “Con me l’Hellas non fallirà”. Ci mancherebbe altro che fallisse! Conoscete qualche imprenditore che voglia fallire? Perché dunque menare vanto per quello che dovrebbe essere l'ovvio, cioè non fallire? Ma non si fallisce solo portando i libri in tribunale, quello è un fallimento imprenditoriale,questo che stiamo vivendo è un fallimento sportivo, di un modo di fare calcio (come piace dire a qualcuno) che dobbiamo cogliere l’occasione una volta per tutte di spazzare via. Questo modo di fare calcio sta annichilendo lentamente ma inesorabilmente la passione dei tifosi. “Mai più un altro Setti” abbiamo letto sui social. Mai più questo scempio aggiungiamo noi. Identità e appartenenza possono però essere un deterrente alla deriva attuale. Se l’identità è insita indirettamente e passivamente in ogni persona che fa parte di un territorio, l’appartenenza è un concetto che segna un salto di qualità: essa non può prescindere dalla partecipazione diretta e attiva del “sostenitore pensante e partecipante” che, fatto salvo il diritto della proprietà di decidere e deliberare, deve avocare a sé - tra le altre cose - la funzione di controllo esterno sulle decisioni e le delibere della stessa. Prossimamente entreremo nello specifico su come si possa concretizzare e organizzare questo controllo esterno, anche con il vostro contributo che state dando alla “Carta dei Valori” del tifoso pensante e partecipante. La Carta parte proprio dal concetto di proprietà, dai suoi requisiti etici (dei rappresentanti apicali) e di trasparenza (delle fonti finanziarie e dei proventi), e dal rapporto delle stessa con il territorio. Torniamo a Puliero: “Il Verona è anche un patrimonio di passioni e sentimenti della città”. Vogliamo cogliere lo spirito, per nulla retorico e anzi molto concreto, insito nella sua frase e perciò non confinare a sterile slogan un pensiero così profondo, che anzi deve essere il punto di arrivo che dobbiamo prefiggerci per dare certezza di continuità alle vicende calcistiche del nostro Club. Continuate a scriveteci a cartadeivalori@veronacolcuore.it per contribuire allo sviluppo della Carta dei Valori. Proprietà, trasparenza, coinvolgimento del territorio e controllo dei sostenitori. Quali le vostre idee? Verona Col Cuore A.C. Verona Hellas Supporters Trust. Ufficio Stampa (W.W.)
Calvano, risentimento all’adduttore destro. Valoti, risentimento al quadricipite della gamba sinistra
Terapie per Simone Calvano (risentimento all'adduttore destro) e Mattia Valoti (risentimento al quadricipite della gamba sinistra), usciti anzitempo durante la partita con il Benevento. In dubbio la loro presenza domenica pomeriggio al Bentegodi contro il Cagliari.
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Peschiera, indisponibile Matos, differenziato per Boldor, Heurtaux e Laner
Allenamento per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini di mister Fabio Pecchia, si è divisa in due gruppi: chi è sceso in campo a Benevento ha svolto un lavoro differenziato sul campo, mentre gli altri hanno iniziato la seduta con il riscaldamento, passando successivamente ad un circuito di forza. In seguito il gruppo ha svolto una serie di esercitazioni sul possesso palla, prima di concludere l'allenamento con una partitella finale. Assente Ryder Matos, lavoro differenziato per Deian Boldor, Thomas Heurtaux e Simon Laner. Domani è in programma un allenamento mattutino. Fonte: hellasverona.it
Silvestri miglior portiere nel recupero della 27ª giornata
Il portiere dell’Hellas Verona, Marco Silvestri, all’esordio in Serie A con la maglia gialloblù, è risultato secondo whoscored.com il miglior estremo difensore del massimo campionato italiano nel recupero della 27ª giornata. Spiccano poi nell’undici ideale, ben tre giocatori del Benevento: Djuricic, Letizia e Viola.
L’Hellas Verona non segna da 308’
Anche allo stadio Vigorito di Benevento, l’Hellas Verona non è riuscito ad andare in gol. Per la terza partita consecutiva, oltre ad avere subito la bellezza di 11 reti, i gialloblù sono riusciti a non trafiggere il portiere avversario. L’ultima rete dell’Hellas Verona è datata 10 marzo ed è stata realizzata da Antonio Caracciolo.
Hellas Verona-Cagliari, arbitra Valeri
Per Hellas Verona-Cagliari, in programma domenica ore 15 allo stadio Bentegodi, incontro valido per la 31ª giornata della Serie A TIM, è stato designato l’arbitro Paolo Valeri della sezione AIA di Roma 2. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Del Giovane e Prenna, IV uomo Abbattista, VAR Aureliano, AVAR Crispo.
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