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Volpati: “Questa stagione per il Verona è una via crucis. Le dimissioni di Fusco un atto dovuto”
“Ci sono pochi giocatori all'altezza ed era già stato fatto un miracolo l'anno scorso quando arrivò la promozione. Il tecnico può esser cambiato? Ora serve a poco. Comunque ci si poteva pensare prima con la prospettiva che se ci fosse stata la retrocessione si poteva ripartire con questo nuovo allenatore per tentare di risalire - ha dichiarato Domenico Volpati a TMW - Le dimissioni di Fusco?Un atto dovuto, ma in fondo si sapeva che alla fine della stagione sarebbe andato via. E' anche difficile dare delle responsabilità perché se non ci sono disponibilità economiche non si possono fare miracoli. Sono stati ceduti Bessa e Pazzini, i migliori dell'anno scorso, per scaricare i costi. Il presidente ha rilasciato recentemente una serie di dichiarazioni e ha anche detto che con lui il Verona non fallirà mai. In questo modo però togli i sogni ai tifosi. Se dice così, allora che cosa è venuto a fare? A guadagnare? E per non far fallire il club è disposto anche ad andare in C? E poi, tornado al campo, la fase difensiva: ai miei tempi era uno dei punti di forza. Adesso si incassano 70 gol a campionato e negli ultimi 5 anni sono più di trecento gol. Non è divertente. Anzi, ormai questa stagione per il Verona è proprio una via crucis”.
Pazzini: “Le dimissioni di Fusco fuori luogo”
“L’addio all’Hellas Verona? È una ferita ancora aperta, perché fa male ritrovarsi da un giorno all’altro a non essere più considerato. C’è sempre una persona prima del calciatore e va sempre rispettata - ha dichiarato Giampaolo Pazzini a Sky Sport - Le dimissioni odierne del ds? Le trovo fuori luogo, è un atto per togliersi le responsabilità”.
I tifosi dell’Hellas Verona meritano rispetto
L’amore verso l’Hellas Verona non conosce confini ed età. Vedere per credere la foto scattata nel Settore Ospiti dello stadio Vigorito prima del fischio d’inizio di Benevento-Hellas Verona. È stato lui il primo a varcare i cancelli. Da anni segue in lungo ed in largo, nonostante l’età e qualche acciacco, l’amata squadra gialloblù e da buon nonno ha tramandato la passione ai suoi magnifici nipotini. Una batosta così però non la merita. Lui, come tutti i tifosi che di mercoledì hanno deciso di prendersi ferie per scendere a Benevento. Ok perdere, ma c’è sempre modo e modo. Ancora una volta la squadra di Pecchia ha issato subito bandiera bianca anche contro l’ultima della classe. Una sfida che, per qualcuno, poteva tenere vive le speranze salvezza. Ma visto il Verona al Vigorito, la retrocessione pare sempre più d’attualità. Fusco si è dimesso, anticipando così il suo addio. Mentre Pecchia resta in sella. A seguito di un confronto acceso negli spogliatoi, il presidente Setti ha deciso di mandare la squadra in ritiro sino a data da destinarsi. Un palliativo vista la situazione in cui vive il Verona. Il patron adesso deve scegliere e delineare il futuro. Si è perso già troppo tempo. C’è da azzerare tutto. Per ripartire. L’Hellas ed i suoi splendidi tifosi non meritano tutto questo.
Squadra in ritiro, la decisione del presidente Setti
Dopo la partita contro il Benevento, il presidente dell’Hellas Verona FC Maurizio Setti ha deciso che la squadra andrà in ritiro da stasera fino a data da destinarsi. Fonte: hellasverona.it
Fusco: “Dimissioni irrevocabili”
“La prestazione di oggi non lascia spazio ad alcun commento. Solo dispiacere e mortificazione. Nella vita mi sono sempre assunto le mie responsabilità, ho costruito questa squadra e ho avuto dall'inizio la fiducia del Presidente Setti. Per questo rassegno le mie dimissioni in maniera irrevocabile. Non è una fuga ma una piena assunzione di responsabilità rispetto alla fiducia che ho avuto in questi 18 mesi. Sono ancora convinto che questa squadra possa salvarsi, ma servirà un moto d'orgoglio nelle prossime gare. Oggi questo orgoglio non si è visto. E' una decisione maturata interamente stasera, fino a prima della gara ero convinto avremmo fatto una prestazione diversa. Una squadra che si gioca la stagione non può mostrare un atteggiamento simile, non è stato dignitoso. Spero che questo mio gesto serva a dare ai calciatori quel moto d'orgoglio che permetta di provarci fino alla fine, ma bisogna metterci abnegazione, entusiasmo, responsabilità”. Fonte: hellasverona.it
Pagelle
Silvestri 8; Ferrari 4; Caracciolo 4.5; Vukovic 4.5; Souprayen 4; Buchel 4, Calvano sv (Felicioli 4.5); Romulo 4.5; Valoti 5 (Petkovic 4), Verde 4.5; Cerci 4.5 (Fossati sv). All: Pecchia 4
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Hellas Verona, da questa sera gialloblù in ritiro ad oltranza
Dopo la pesante sconfitta subita allo stadio Vigorito di Benevento, l’Hellas Verona ha indetto da questa sera ritiro ad oltranza per la squadra gialloblù di Fabio Pecchia.
Fusco: “Mi assumo le mie responsabilità e mi dimetto. Pecchia? Ora spetta a Setti decidere. Ma c’è ancora tempo per salvarsi, anche senza di me”
“Non ci sono parole. Oggi a Benevento è mancato tutto, specie l’orgoglio di dimostrare di voler rimanere in Serie A. Non è una fuga la mia ma una assunzione di responsabilità come ho sempre fatto. Non so darmi una spiegazione. Ringrazio il presidente per la fiducia che ha sempre avuto nei miei confronti, mi spiace per i tifosi. Dire che sono deluso è poco! Avrei voluto chiudere la mia esperienza all’Hellas Verona in ben altro modo. Per me comunque è ancora possibile rimanere in Serie A. Mi auguro che i giocatori riescano a reagire dopo questa mia decisione. Gli errori che ho fatto? Tanti in carriera. Quello che sto facendo è una cosa giusta, ci metto la faccia come ho sempre fatto - ha dichiarato il direttore sportivo uscente, Filippo Fusco - Mancano otto partite e tutto può ancora succedere. La squadra però deve avere un atteggiamento diverso. Mi auguro che questo serva perché oggi a Benevento non si è visto l’orgoglio da parte dei giocatori. Pecchia? La decisione adesso spetta a Setti. Il futuro del Verona? Lascio una società in sicurezza. I tifosi? Il loro disappunto c’è stato sia quando le cose andavano bene che quando sono andate male. Mi spiace molto per loro perché so cosa rappresenta per i tifosi del Verona, l’Hellas. Il mio futuro? Conta solo quello della società di Setti, non il mio”.
Ultim’ora: il direttore sportivo Fusco si è dimesso
Il direttore sportivo dell’Hellas Verona, Filippo Fusco, ha rassegnato le dismissioni dopo la sconfitta di Benevento.
Finale, Benevento-Hellas Verona 3-0
L’ennesima brutta figura accompagnata da una giusta sconfitta. La 20ª in trenta giornate, la decima lontana dal Bentegodi. Numeri che condannano sempre più l’Hellas Verona. Nel recupero della 27ª giornata del Serie A TIM, scontro salvezza allo stadio Vigorito di Benevento. I gialloblù di Pecchia si presentano col 4-2-3-1 con Silvestri, Ferrari, Vukovic, Caracciolo, Souprayen; Calvano, Buchel; Romulo, Valoti, Verde; Cerci. Al 4’ padroni di casa subito pericolosi con Viola che mette in mezzo, ma senza troppi complimenti spazza Vukovic, l’azione però prosegue e Silvestri è costretto a chiudere in angolo sulla gran botta da fuori area di Del Pinto. Due minuti dopo destro di Djuricic che trova ancora attento Silvestri. All’11’ colpo di testa a botta sicura di Iemmello, l’estremo difensore gialloblù tira giù la saracinesca a chiude lo specchio della porta, tenendo i gialloblù in partita. La squadra di De Zerbi è padrona del campo, ma al 23’ si registra la prima occasione per l’Hellas Verona con Romulo che serve Cerci ma l’attaccante al posto di tirare cerca ma non trova in area Valoti. Al 24’ infortunio muscolare per Calvano e prima del cambio arriva il gol del vantaggio del Benevento grazie ad una gran conclusione di Letizia sotto il sette non dà scampo a Silvestri. Pecchia manda in campo Felicioli al posto di Calvano e al 29’ calcio d’angolo pericoloso di Romulo ma sul primo palo Caracciolo riesce solo a spizzicare il pallone. Iemmello al 34’ sbaglia clamorosamente il raddoppio a tu per tu con Silvestri. Ancora protagonista il n.33 del Benevento ed in chiusura di azione, Caracciolo in maniera eloquente indica alla panchina dell’Hellas Verona che il Benevento sta facendo il ”mazzo” ai gialloblù. La “reazione” della squadra di Pecchia arriva al 43’ col sinistro di Ferrari che termina in curva, primo tempo che si chiude col vantaggio della squadra di De Zerbi, risultato parziale che premia giustamente i padroni di casa e condanna sempre più l’Hellas Verona. La ripresa si apre con Petkovic al posto di Valoti, secondo cambio per i gialloblù. Ma è sempre il Benevento a fare la partita come al 48’ quando la botta centrale di Djuricic trova pronto Silvestri. “Come la marcia ben la squadra del Verona” cantano con la loro solita ironia i tifosi gialloblù ma sono sempre i padroni di casa a rendersi pericolosi con Diabitè al 51’, con Silvestri che compie un autentico miracolo sulla conclusione ravvicinata dell’attaccante del Benevento. Zero idee ed azioni degne di nota per la squadra di Fabio Pecchia, con Silvestri sempre più protagonista ancora su Diabatè al 55’. Vukovic allontana la minaccia al 63’, Benevento che deride l’Hellas Verona in lungo ed in largo. Djuricic spara in porta ma da Silvestri. Benevento che chiude la sfida in scena al Vigorito al 66’ con Diabatè. Fossati prende il posto di Cerci un minuto dopo mentre i tifosi dell’Hellas Verona cantano “Serie B” e ricordano alla squadra di Pecchia di non avere gli attributi. Ma all’84’ c’è anche il tempo per la doppietta di Diabatè che chiude il match sul 3-0. Il Benevento col minimo sforzo ottiene così la quarta vittoria in campionato e per la squadra di Fabio Pecchia è notte fonda. L’incubo della Serie B è oramai sempre più una triste realtà.
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