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Hellas Verona-Cagliari decisiva per Fabio Pecchia
Sulla panchina dell’Hellas Verona domenica al Bentegodi contro il Cagliari siederà Fabio Pecchia. Il suo futuro in gialloblù si giocherà nei prossimi 90’. Decisiva sarà quindi la sfida contro la squadra di Lopez per l’allenatore di Formia. Se non dovesse arrivare la vittoria, la società di Maurizio Setti cambierà la guida tecnica.
Porte chiuse a Peschiera
Allenamento a porte chiuse questa mattina a Peschiera per la squadra di Fabio Pecchia. I gialloblù dopo la sconfitta subita ieri a Benevento, staranno in ritiro ad oltranza. Questa la decisione del presidente Maurizio Setti.
Hellas Verona, subite 62 reti in 30 giornate
La squadra di Fabio Pecchia anche a Benevento ha confermato tutti i suoi limiti. Negli ultimi 270’ giocati i gialloblù hanno subito ben 11 reti senza realizzare alcun gol, astinenza che si protrae dallo scorso 10 marzo quando al 52’ Caracciolo decise il derby. In totale si contano 20 sconfitte in 30 giornate, ko ben spartiti tra Bentegodi (10) trasferte (10).
Il gesto eloquente di Caracciolo
Siamo al minuto 40’ del primo tempo allo stadio Vigorito, l’Hellas Verona è già sotto 1-0 a Benevento. La squadra di De Zerbi, ultima della classe capace contro i gialloblù di Pecchia di ottenere la quarta vittoria in campionato, continua a prendere a pallonate Silvestri e dopo l’ennesimo tentativo di Iemmello, il gesto di Antonio Caracciolo non lascia spazio a tante interpretazioni. Il centrale di difesa si è rivolto alla panchina scaligera facendo il gesto del “mazzo” ( ) chiedendo qualche accorgimento e dicendo esplicitamente che il Benevento stava facendo troppo soffrire l’Hellas Verona. Una richiesta purtroppo che non ha avuto seguito.
Niente confronto in aeroporto tra la squadra ed i tifosi dell’Hellas Verona
Tanti i tifosi presenti questa sera all’esterno dell’aeroporto Valerio Catullo. La squadra di Fabio Pecchia, dopo la pesante sconfitta subita in casa del Benevento, è arrivata da Napoli in charter intorno alle ore 23 ma non c’è stato l’atteso confronto. I tifosi non sono riusciti ad esternare il loro malcontento perché la squadra capitanata da Romulo è stata fatta salire sul pullman direttamente sulla pista di atterraggio. Da questa sera, ritiro ad oltranza per la squadra del presidente Setti.
Volpati: “Questa stagione per il Verona è una via crucis. Le dimissioni di Fusco un atto dovuto”
“Ci sono pochi giocatori all'altezza ed era già stato fatto un miracolo l'anno scorso quando arrivò la promozione. Il tecnico può esser cambiato? Ora serve a poco. Comunque ci si poteva pensare prima con la prospettiva che se ci fosse stata la retrocessione si poteva ripartire con questo nuovo allenatore per tentare di risalire - ha dichiarato Domenico Volpati a TMW - Le dimissioni di Fusco?Un atto dovuto, ma in fondo si sapeva che alla fine della stagione sarebbe andato via. E' anche difficile dare delle responsabilità perché se non ci sono disponibilità economiche non si possono fare miracoli. Sono stati ceduti Bessa e Pazzini, i migliori dell'anno scorso, per scaricare i costi. Il presidente ha rilasciato recentemente una serie di dichiarazioni e ha anche detto che con lui il Verona non fallirà mai. In questo modo però togli i sogni ai tifosi. Se dice così, allora che cosa è venuto a fare? A guadagnare? E per non far fallire il club è disposto anche ad andare in C? E poi, tornado al campo, la fase difensiva: ai miei tempi era uno dei punti di forza. Adesso si incassano 70 gol a campionato e negli ultimi 5 anni sono più di trecento gol. Non è divertente. Anzi, ormai questa stagione per il Verona è proprio una via crucis”.
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Pazzini: “Le dimissioni di Fusco fuori luogo”
“L’addio all’Hellas Verona? È una ferita ancora aperta, perché fa male ritrovarsi da un giorno all’altro a non essere più considerato. C’è sempre una persona prima del calciatore e va sempre rispettata - ha dichiarato Giampaolo Pazzini a Sky Sport - Le dimissioni odierne del ds? Le trovo fuori luogo, è un atto per togliersi le responsabilità”.
I tifosi dell’Hellas Verona meritano rispetto
L’amore verso l’Hellas Verona non conosce confini ed età. Vedere per credere la foto scattata nel Settore Ospiti dello stadio Vigorito prima del fischio d’inizio di Benevento-Hellas Verona. È stato lui il primo a varcare i cancelli. Da anni segue in lungo ed in largo, nonostante l’età e qualche acciacco, l’amata squadra gialloblù e da buon nonno ha tramandato la passione ai suoi magnifici nipotini. Una batosta così però non la merita. Lui, come tutti i tifosi che di mercoledì hanno deciso di prendersi ferie per scendere a Benevento. Ok perdere, ma c’è sempre modo e modo. Ancora una volta la squadra di Pecchia ha issato subito bandiera bianca anche contro l’ultima della classe. Una sfida che, per qualcuno, poteva tenere vive le speranze salvezza. Ma visto il Verona al Vigorito, la retrocessione pare sempre più d’attualità. Fusco si è dimesso, anticipando così il suo addio. Mentre Pecchia resta in sella. A seguito di un confronto acceso negli spogliatoi, il presidente Setti ha deciso di mandare la squadra in ritiro sino a data da destinarsi. Un palliativo vista la situazione in cui vive il Verona. Il patron adesso deve scegliere e delineare il futuro. Si è perso già troppo tempo. C’è da azzerare tutto. Per ripartire. L’Hellas ed i suoi splendidi tifosi non meritano tutto questo.
Squadra in ritiro, la decisione del presidente Setti
Dopo la partita contro il Benevento, il presidente dell’Hellas Verona FC Maurizio Setti ha deciso che la squadra andrà in ritiro da stasera fino a data da destinarsi. Fonte: hellasverona.it
Fusco: “Dimissioni irrevocabili”
“La prestazione di oggi non lascia spazio ad alcun commento. Solo dispiacere e mortificazione. Nella vita mi sono sempre assunto le mie responsabilità, ho costruito questa squadra e ho avuto dall'inizio la fiducia del Presidente Setti. Per questo rassegno le mie dimissioni in maniera irrevocabile. Non è una fuga ma una piena assunzione di responsabilità rispetto alla fiducia che ho avuto in questi 18 mesi. Sono ancora convinto che questa squadra possa salvarsi, ma servirà un moto d'orgoglio nelle prossime gare. Oggi questo orgoglio non si è visto. E' una decisione maturata interamente stasera, fino a prima della gara ero convinto avremmo fatto una prestazione diversa. Una squadra che si gioca la stagione non può mostrare un atteggiamento simile, non è stato dignitoso. Spero che questo mio gesto serva a dare ai calciatori quel moto d'orgoglio che permetta di provarci fino alla fine, ma bisogna metterci abnegazione, entusiasmo, responsabilità”. Fonte: hellasverona.it
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