Ad section
Tutte le news
Serie A, il calendario completo della 31ª giornata
La dodicesima giornata del girone di ritorno della Serie A TIM si apre alle ore 15 con Benevento-Juventus. Alle ore 18 Roma-Fiorentina e Spal-Atalanta, alle ore 20.45 Sampdoria-Genoa. Domani ore 12.30 Torino-Inter, ore 15 Crotone-Bologna, Hellas Verona-Cagliari, Napoli-Chievo; ore 18 Udinese-Lazio; ore 20.45 Milan-Sassuolo.
Tutti allo stadio! Curva Sud
La Curva Sud chiede a tutta la tifoseria di presentarsi davanti agli spogliatoi alle 12:30. Chiederemo a questi “uomini” di metterci la faccia e di entrare allo stadio a piedi, assumendosi le loro responsabilità davanti a tutti. Noi saremo lì, sta a loro decidere cosa fare. Tutti allo stadio!
Buon compleanno
Tanti auguri a... Luigi De Agostini. L’ex giocatore dell’Hellas Verona oggi festeggia 57 anni
Tanti auguri
Buon compleanno a... Martin Caceres. L’ex difensore dell’Hellas Verona oggi festeggia 31 anni. Compiono gli anni anche gli ex gialloblù Marco Piovanelli e Vito Di Bari.
Domani conferenza stampa Fabio Pecchia
Domani alle ore 12.30 a Peschiera, l’allenatore dell’Hellas Verona Fabio Pecchia terrà la conferenza stampa alla vigilia della sfida in programma al Bentegodi contro il Cagliari.
Mandorlini: “Con Setti non c’è mai stata grande stima. Oggi invece l’allenatore è ancora lì. Due pesi e due misure. Quando alleni l’Hellas ed esci da Verona hai tanti contro e pochi pro”
“È stato un onore essere allenato dal Trap (all’Inter, ndr) Gente come lui o Mazzone mi ha dato tanto dal punto di vista caratteriale, come uomo. È anche grazie a loro se queste curve riesco ad affrontarle, perché oggi veramente mi viene il nervoso. Dopo tutto quello che ho fatto a Verona, dopo il record di risultati utili consecutivi nella storia dell’Atalanta, dopo aver vinto un campionato di C senza mai perdere una partita, io sono a casa. Senza squadra. Non ero mai stato fermo una stagione nella mia carriera da allenatore, poi negli ultimi due anni sono stato fermo praticamente un anno su due. Sono sinceramente sorpreso. Il Genoa è stato uno sbaglio. Mi è mancata un po’ di pazienza. Dopo Verona avrei potuto aspettare un progetto diverso, ma morivo dalla voglia di tornare ad allenare. La stagione era già molto avanti, i tifosi contestavano il presidente, forse non ero pronto io, forse non era la piazza per me. Di sicuro non sono stato accolto bene. Portavo in dote tanti risultati buoni, ma appena sono arrivato a Genova hanno sbattuto in prima pagina una frase di anni prima: “È quello che quando veniva a giocare qui con il Verona diceva ‘per noi è un derby’”. È vero, quella frase la dissi, ma all’interno di un discorso più generale. I giornalisti sono andati a spulciare e hanno puntato solo su quella. Il Verona è gemellato con la Sampdoria, per cui dissi che era un derby per caricare l’ambiente. Quando un allenatore si trova a dover fare le veci della società, come mi è capitato in alcuni frangenti all’Hellas, è costretto a esporsi. I giornali locali riportarono alla luce anche un episodio di vent’anni prima: nel ’97 facevo il vice di Novellino a Ravenna. Il mister fu espulso nella gara prima dello scontro decisivo tra Ravenna e Genoa. Ci fu un esodo di undicimila tifosi rossoblù, perché se avessero vinto sarebbero tornati in A. Pareggiammo e quel punto non bastò a loro per la promozione. Ebbene, quando arrivai al Genoa da allenatore, scrissero “Era in panchina il giorno del misfatto”. - si legge su 3pareggi.it - Genoa e Verona sono sempre state ai ferri corti per questioni di tifoseria. Credo che la politica influenzi in un certo qual modo le società e le tifoserie, ma a me non ha mai condizionato. Ci penso poco, pochissimo. La maggior parte delle volte si parla per sentito dire e si dicono cose inesatte, su di me è successo spesso. Quando alleni il Verona ed esci da Verona hai tanti contro e pochi pro, perché la sua tifoseria ha molte rivalità in Italia e solo due gemellaggi, pochissimi. Ho vissuto sei anni là e ho fatto tutto per salvaguardare i miei colori, la mia squadra, mettendomi anche in situazioni un po’ antipatiche. Sicuramente qualcosa ho pagato, pago e pagherò. Poi però ci sono i numeri e credo che debbano contare anche quelli. A Verona in tre anni ho ottenuto due promozoni e un playoff. Cento punti in Serie A in due stagioni, lanciando giovani come Iturbe e Jorginho e facendo vincere titoli di capocannoniere. Poi l’allontanamento improvviso. Tra me e il presidente Setti non c’è mai stata grande stima. Sapevo che aveva già contattato altri allenatori, ma io ero amato dalla gente e ho voluto caparbiamente restare a Verona ancora un anno. Sono andato contro tutto e forse ho sbagliato. Però ho perso, nell’arco di una domenica e il successivo turno infrasettimanale, prima Toni, poi Pazzini. Alla quinta giornata, con la squadra tranquilla a metà classifica, mi sono trovato senza i due attaccanti titolari. Nel momento in cui li ho recuperati e stavano tornando a ingranare, Setti mi ha cacciato. Ora invece la squadra è penultima e dopo trenta partite l’allenatore è ancora lì. Due pesi, due misure. È il bello e il brutto del calcio. Chi ha fatto qualcosa nella sua carriera viene dimenticato in un attimo, chi invece ha ottenuto molto, molto meno non si dimentica mai. Queste sono le cose che mi fanno un po’ incavolare. - ha dichiarato l’ex allenatore dell’Hellas Verona, Andrea Mandorlini - Il mondo è cambiato e forse dovrei cambiare anch’io. Sono un po’ all’antica, oggi conta l’immagine e io faccio un po’ fatica. Non ho Facebook, non ho Twitter, non so cosa sia Instagram. In questi mesi cerco di tenermi aggiornato, nei weekend giro molto per andare a vedere partite e provare a immaginare cosa farei se mi dovessero chiamare in quella o quell’altra squadra. Cerco di farmi trovare preparato, ma soprattutto tento di non uscire dal giro, ché è un attimo. Viaggio per incontrare addetti ai lavori, amici, procuratori. Ricordare a tutti che esisto, insomma. Un metodo un po’ alla vecchia maniera, ma sono fatto così. Qualche trattativa c’è stata, ero in contatto con due o tre società in difficoltà. Poi hanno ricominciato a fare punti e le cose si sono arenate. In quei giorni caldi basta un risultato al posto di un altro e cambia tutto. Almeno ho portato fortuna a loro, rido per sdrammatizzare. Mi dico di avere pazienza, ma non ce la faccio. Sono uno che deve stare in campo e mi manca, mi manca, mi manca. Mi manca”.
Ad section
Peschiera, domani mattina rifinitura a porte chiuse
Secondo allenamento della giornata per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera, in preparazione della gara di domenica contro il Cagliari. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia, ha svolto una prima fase di riscaldamento e torelli, passando in seguito alle esercitazioni tattiche. Spazio infine ad una serie di esercitazioni sulle palle inattive, in conclusione della seduta. Domani è in programma una seduta mattutina. Fonte: hellasveona.it
Amichevole Primavera, Hellas Verona-Spal 1-0
Vittoria per la Primavera gialloblù nell'amichevole di oggi pomeriggio, quando all'Antistadio i ragazzi di mister Porta hanno affrontato i pari età della SPAL. Un ottimo test per il Verona, contro la quarta in classifica nel Girone A del Campionato Primavera 2, in vista del prossimo turno di campionato che vedrà i gialloblù affrontare in casa la Lazio. La gara è stata sbloccata al 18' del secondo tempo, quando Aloisi, imbeccato dall'ottimo assist di Stefanec, ha segnato il gol dell'1-0, decisivo per la vittoria finale. Tanti i cambi eseguiti da mister Porta, che ha permesso di mettere minuti nelle gambe alla gran parte della propria rosa, per affrontare nel migliore dei modi questo finale di stagione. Fonte: hellasverona.it
Charity Stars, disponibili altre cinque maglie del derby. Terminata l’asta per la fascia di Romulo
Su Charity Stars si sono concluse le aste per il secondo lotto delle maglie indossate nel derby che hanno permesso di raccogliere altri fondi da devolvere alla fondazione 'Il Grande Cuore di Moreno', l'Associazione di Volontariato che opera in favore di bambini affetti da malformazioni cardiache congenite. La raccolta prosegue con le maglie di Bearzotti, Fossati, Lee, Petkovic e Vukovic indossate durante Hellas Verona-Chievo e messe all'asta sul circuito. Nel frattempo è terminata anche l'asta per aggiudicarsi la fascia da capitano personalizzata, firmata e indossata da Romulo in occasione di Lazio-Hellas Verona, quando il capitano gialloblù ha raggiunto le 100 presenze in Serie A. I proventi contribuiranno a sostenere i progetti di 'ABEO', l'organizzazione di volontariato che opera in favore del bambini emopatici oncologici. Fonte: hellasverona.it
Nuovo infortunio muscolare per Perazzolo
Il difensore della Primavera dell’Hellas Verona, Riccardo Perazzolo, appena rientrato dopo aver superato un problema muscolare alla gamba sinistra, questo pomeriggio all’antistadio nel corso dell’amichevole vinta 1-0 contro la Spal, ha accusato un nuovo problema muscolare, questa volta alla gamba sinistra. I tempi di recupero sono da valutare.
Ad section
Ad section
Non perderti le novità!
Che aspetti?Ad section