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Peschiera, Felicioli e Verde in gruppo, differenziato per Heurtaux
Allenamento per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera, in preparazione della trasferta di sabato contro l'Inter al 'Meazza'. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia, cominciato la seduta con alcuni torelli per il riscaldamento iniziale, prima di passare alle esercitazioni tattiche sulla fase offensiva e difensiva. L'allenamento si è poi concluso con una serie di tiri in porta. Gian Filippo Felicioli e Daniele Verde si sono allenati con il gruppo, mentre Thomas Heurtaux ha proseguito nel lavoro differenziato. Domani è in programma una seduta mattutina (ore 11) a porte chiuse. Fonte: hellasverona.it
Scopri le numerose promozioni agli Hellas Store anche per Hellas Verona-Cagliari!
Tante novità ti aspettano negli Hellas Store! Nei punti vendita del centro commerciale Adigeo e di via Cattaneo 2, con una spesa minima di 30€, puoi acquistare al prezzo di 1€ un biglietto in Tribuna Ovest, Poltrone Est o Curva Sud per Hellas Verona-Cagliari, in programma domenica 8 aprile (ore 15) allo stadio 'Bentegodi'! Le promozioni non finiscono qui: in tutti gli Hellas Store ufficiali e su hvstore.it sono disponibili tanti articoli Nike in offerta! Puoi trovare felpe, pantaloncini, calzettoni, pantaloni della tuta, cappellini e molti altri capi d'abbigliamento a prezzi imperdibili! Fonte: hellasverona.it
Benevento, piace Fusco per il ruolo di direttore sportivo
Il Benevento cerca un direttore sportivo per la prossima stagione e tra i papabili del presidente Vigorito, oltre a Fabio Lupo, che ha costruito il Palermo attualmente in lotta per la promozione in serie A e a cui Zamparini ha dato a sorpresa il ben servito, figura l’attuale ds dell’Hellas Verona, Filippo Fusco, che a fine stagione lascerà il club gialloblù. Più defilati Gerolin (che andrà via dall’Udinese) e l’ex Hellas Verona, Nereo Bonato che potrebbe interessare anche al Palermo in caso di promozione in serie A. Fonte: tuttomercatoweb.com
Il cordoglio dell’Hellas Verona per la scomparsa di Mondonico
L'Hellas Verona FC si stringe attorno ai familiari di Emiliano Mondonico, per la scomparsa di un tecnico capace di scrivere pagine importanti del calcio italiano ed europeo. Foto e fonte Twitter Hellas Verona FC
Info biglietti Hellas Verona-Cagliari
L'Hellas Verona FC rende noto che i biglietti per la sfida di campionato Hellas Verona-Cagliari, in programma domenica 8 aprile (ore 15) allo stadio 'Bentegodi', saranno in vendita secondo le seguenti modalità. QUANDO E DOVE: da giovedì 29 marzo: prevendita riservata ai possessori della tessera 'Non vi lasceremo mai': possibilità di acquistare online i biglietti, per tutti i tifosi fidelizzati, direttamente dal sito dell'Hellas Verona. Il titolo digitale verrà caricato direttamente sulla Tessera del Tifoso, sarà quindi necessario stampare il voucher con le indicazioni del posto assegnato, che verrà emesso al termine della procedura, al fine di poterlo presentare ai cancelli di ingresso unitamente alla tessera; Hellas Store Adigeo: biglietti disponibili tutti i giorni con orario continuato 9-21 presso l’Hellas Store di viale delle Nazioni 1 - C.C. Adigeo - Verona (ZAI). Hellas Store Arena: biglietti disponibili tutti i giorni con orario continuato 9-20 presso l’Hellas Store di via Cattaneo 2 - Verona (Piazza Brà). N.B.: Da lunedì 2 aprile il punto vendita in via Cattaneo 2 rimarrà aperto dalle 10 alle 19.30 con orario continuato. Punti vendita: possibile acquistare i biglietti in tutti i punti vendita appartenenti al circuito Vivaticket presenti sul territorio nazionale. Online: acquisto da casa del biglietto tramite il sito di Vivaticket con stampa diretta del voucher valido per l’ingresso senza necessità di passare dalla biglietteria per ulteriori ritiri. Attraverso questo sito sarà possibile quindi acquistare i biglietti online anche per chi non è in possesso della tessera 'Non vi lasceremo mai' dell'Hellas Verona. Domenica 8 aprile: nel giorno della gara i tagliandi rimanenti saranno disponibili presso l'Hellas Verona Ticket Point (parcheggio A dello stadio 'Bentegodi') dalle 11 e fino al fischio d'inizio. Fino a 5 ore dall’inizio dell’incontro i biglietti saranno disponibili anche su hellasverona.it per i possessori della tessera 'Non vi lasceremo mai' o presso gli Hellas Store di via Cattaneo 2 o del C.C. Adigeo al prezzo conveniente della prevendita. Si ricorda che secondo quanto introdotto dal Protocollo d’intesa stilato in data 04/08/17 e firmato tra gli altri dal Ministero dell’Interno, C.O.N.I., F.G.C.I. e Lega Serie A, per la gara in oggetto tutte le persone residenti nella regione Sardegna non sono obbligate ad essere in possesso della tessera del tifoso per poter acquistare il biglietto indipendentemente dal settore. Si invita altresì ad esibire un documento di identità in originale per ogni titolo da acquistare. SETTORE OSPITI: i biglietti di Curva Nord Ospiti saranno in vendita da giovedì 29 marzo esclusivamente nei punti Vivaticket presenti sul territorio nazionale consultabili QUI al costo di euro 18,00 (più diritti di prevendita). I biglietti saranno disponibili fino alle ore 19 di sabato 7 aprile, salvo variazioni indicate dal GOS; si avvisa inoltre che tale settore non è attrezzato ad ospitare persone con disabilità motorie. Per motivi di ordine pubblico l’Hellas Verona consiglia l’acquisto del 'Settore Ospiti' a tutti i tifosi del Cagliari. Fonte: hellasverona.it
“Ciao Mondo”. La Fiorentina ricorda Emiliano Mondonico
Proprietà, Dirigenza e tutta la Fiorentina si stringono alla famiglia per la scomparsa di Emiliano Mondonico. Emiliano, oltre ad essere stato un grande tifoso viola, è stato l’allenatore che ha riportato la Fiorentina in Serie A nel 2004 e per questo resterà per sempre nella storia e nei nostri cuori. Mondonico è sempre rimasto vicino alla Fiorentina e siamo felici di averlo celebrato in occasione della festa dei 90 anni della Società Viola, come uno dei più importanti allenatori della storia gigliata. Fonte e foto ACF Fiorentina
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Franco Zuculini: “Pazza corsa verso la salvezza. Noi ci crediamo. Ci attendono due mesi di battaglie. Contro l’Inter non partiamo battuti”
“Non c’è nessuna partita con il pronostico chiuso in partenza. Ogni gara giocata, ed in questo momento in ogni partita della stagione, bisogna scendere in campo per dare il massimo. Anche l’Inter avrà i suoi problemi contro di noi. Ve lo assicuro. La sfida col Benevento? Adesso noi dobbiamo pensare alla partita di sabato. Questa per noi è la partita delle partite. Dalle 17 di sabato inizieremo a pensare alla gara di Benevento. Non prima, non serve. Con quattro vittorie è fattibile la salvezza? Noi dobbiamo cercare di fare il possibile dalla partita di sabato. Alla fine vedremo. Io ci credo, adesso lavoriamo tutti insieme ogni giorno, e so quanto la squadra voglia raggiungere l’obiettivo che ci siamo posti - ha dichiarato Franco Zuculini a L’Arena - Raggiungere la salvezza, per tutti noi deve diventare una ossessione per i prossimi due mesi. Tutti noi, chi giochi e chi non gioca, dobbiamo essere al massimo in questa pazza corsa alla salvezza che, sono convinto, vinceremo. Possono bastare 34 punti per salvarsi? Penso di sì, magari per sicurezza meglio farne 35. Sono alla nostra portata, dobbiamo farli assolutamente. Pecchia ci trasmette una grande carica. Se posso giocare una gara dall’inizio? Io sono pronto. È chiaro che mi devo gestire ma dipende sempre dal mister, chiaramente. Abbiamo due mesi di battaglie. Più punti facciamo e prima arriva questa salvezza. Lo ripeto: noi ci crediamo”.
Porte chiuse a Peschiera
Da oggi, Peschiera blindata. L’Hellas Verona di Fabio Pecchia si allenerà a porte chiuse in vista della sfida in programma sabato a San Siro contro l’Inter.
Malesani: “Il calcio mi manca. Mi piacerebbe allenare una Nazionale”
“L’idea di aprire un’azienda vitivinicola mi era venuta in occasione di una trasferta di Coppa con il Parma, a Bordeaux. Era il ‘99. La Giuva ha cominciato a prendere forma quattro anni più tardi: ho restituito alla mia terra molto di ciò che il calcio mi ha dato. Vivo ancora con mia moglie e con Giulia e Valentina, le mie figlie, il mio orgoglio. Ho dato occupazione a giovani come Giacomo Dai Pré, 21 anni, il nostro cantiniere factotum e come il gruppo dei miei bravissimi dipendenti albanesi, altro che veronesi razzisti. Essi dimostrano quanto l’integrazione sia possibile, quando si è onesti e si ha voglia di lavorare. Quella che molti italiani non hanno più, se non proponi loro un incarico impiegatizio o dirigenziale, da colletto bianco, purchè stacchi il venerdì alle cinque del pomeriggio e riattacchi il lunedì mattina alle nove - ha dichiarato Alberto Malesani al Corriere dello Sport - Il calcio? Mi manca. Se ricevessi una proposta allettante, l‘accetterei: Giulia e Valentina sono talmente brave da guidare La Giuva anche senza di me. Sa che cosa mi piacerebbe? Allenare una Nazionale, anche piccola: completerebbe il mio bagaglio personale. La mia ultima esperienza a Sassuolo è stata traumatica, ma conosco bene gli incerti del mestiere, anche se avrei voluto avere più tempo rispetto al poco che mi è stato concesso. Una domanda, però, mi porto dietro e, se potessi, la rivolgerei al signor Squinzi, persona eccellente, che stimo e rispetto. Proprio per questo, mi ha fatto molto male leggere la sua risposta al quesito di un cronista: qual è stato l’errore pù grande che lei abbia commesso nel calcio? E Squinzi: “Prendere Malesani come allenatore del Sassuolo”. Se mi ritrovassi di fronte al patron nervoverde gli chiederei semplicemente perché? Perché ha detto questo? A volte mi chiedo da dove nasca il pregiudizio. Evidentemente, a onda la sua origine nel mondo del calcio che pullula anche di invidiosi e di luoghi comuni. Dopo l’esperienza di Sassuolo, un procuratore mi ha detto: “Alberto, rassegnati, non allenerai più”. Sulle prime non ho capito le ragioni della sua a ermazione, ma il tempo passa e quelle parole a volte mi ritornano in mente. Eppure, in ventitré anni di carriera, dal Chievo al Parma al Panathinaikos, credo di avere dimostrato ciò che valgo e, quando ho vissuto momenti no, ho sempre ricominciato, senza dimenticare mai che, nella vita, prima di tutto bisogna essere umili. Io non sono mai cambiato e non cambierò certo adesso. Il ciclismo è un’altra mia grande passione. Ha visto come le ho disposte? Una in direzione salita, l’altra verso la pianura, la terza in discesa: è una metafora della vita, delle pedalate che dobbiamo fare ogni giorno. Senza arrendersi mai. Ne parlo spesso con Giulia e con Valentina. Condividono i miei pensieri - continua Malesani - Le mostro i miei libri. Mi piace leggere, studiare. La cultura ha un valore assoluto. Prezioso. Come l’umiltà, la lealtà, il rispetto. Sa perché la scomparsa di Astori ha suscitato un’emozione collettiva tanto profonda, così come la morte di Frizzi? Perché se ne sono andate due persone molto, molto per bene. Due persone ricche di valori autentici, che hanno saputo parlare al cuore della gente e la gente le ha riconoscute, le ha apprezzate per il modo in cui hanno vissuto. Siamo anime fragili e, in quanto tali, abbiamo bisogno di esempi come Astori e di Frizzi. Buffon? Gigi è un fenomeno. No, non mi riferisco alla sua longevità sportiva, al fatto che a quarant’anni sia ancora uno dei più forti portieri del mondo. Sarei banale se dicessi: io che l’ho avuto giovane al Parma, sapevo che sarebbe diventato il migliore. Mi riferisco alla metamorfosi di Gigi: un fenomeno quanto a leadership, comunicazione, senso di responsabilità, capacità di arrivare immediatamente al nocciolo delle questioni, senza se e senza ma. L’ho ammirato la sera con la Svezia a San Siro: ci ha messo subito la faccia, da vero capitano. Spero che, il giorno in cui lascerà l’attività agonistica, il nostro calcio sappia valorizzare l’enorme patrimonio a nome Buffon - conclude l’ex allenatore dell’Hellas Verona - Il mio lavoro alla Canon prima di fare l’allenatore? E’ lì che ho imparato quali siano i quattro punti cardinali cui fare riferimento. Me li ha indicato un manager giapponese:1) la passione: se non ce l’hai, non vai da nessuna parte; 2) lo spirito d’iniziativa: se resti con le mani in mano o ti accontenti di fare il compitino, rimani un mediocre; 3) la condivisione perché a vincere è sempre il gioco di squadra; 4), avere chiaro in testa l’obiettivo che vuoi raggiungere». I suoi li ha raggiunti, signor Malesani? “Assolutamente sì”.
Calcio in lutto per la scomparsa di Emiliano Mondonico
All’età di 71 anni si è spento l’ex allenatore di Atalanta e Torino, Emiliano Mondonico. Lottava col cancro da sette anni. Condoglianze alla famiglia Mondonico anche da parte di Hellas Live.
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