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Charity Stars, già raccolti più di 1.000 euro. Ora disponibile il secondo lotto di maglie
Sono terminate su Charity Stars le aste per le prime cinque maglie gialloblù indossate nel derby: tanta la solidarietà e la partecipazione all'iniziativa, con le T-Shirt di Aarons, Silvestri, Verde, Zuculini e quella commemorativa in onore di Davide Astori che hanno permesso di raccogliere una cifra importante (più di 1000€) da devolvere alla fondazione 'Il Grande Cuore di Moreno', l'Associazione di Volontariato che opera in favore di bambini affetti da malformazioni cardiache congenite. E' già disponibile sul sito di Charity Stars il secondo lotto di maglie, che comprende quelle indossate durante Hellas Verona-Chievo da Boldor, Buchel, Heurtaux, Matos e di Caracciolo, con la quale il difensore gialloblù ha segnato il gol che ha regalato la vittoria al Verona. Le nuove aste rimarranno attive fino a venerdì 6 aprile, quando altre maglie verranno messe a disposizione per incrementare il più possibile la raccolta fondi dell'Associazione. Fonte: hellasverona.it
Numeri e curiosità di Inter-Hellas Verona
I precedenti sono a favore dei nerazzurri: su 55 confronti in Serie A, sono infatti 31 le vittorie dell'Inter, 20 i pareggi e 4 le vittorie del Verona. Nessuna di queste, peraltro, è arrivata al 'Meazza'. Il Verona non è riuscita a battere l'Inter negli ultimi 15 incontri consecutivi. Nel 2016 l'ultimo pari, un 3-3 al Bentegodi che aveva anche visto i gialloblù avanti per 3-1. Su 20 pareggi totali, però, il risultato più frequente è lo 0-0, che si è ripetuto nel 60% dei casi. Mai, però, negli ultimi 28 anni. Precedenti positivi per Romulo contro l'Inter, che ha segnato due gol in carriera ai nerazzurri. Con 69 dribbling, è anche il gialloblù ad averne tentati di più in stagione. Fonte: hellasverona.it
Serie A, anticipi e posticipi dalla 15ª alla 17ª giornata del girone di ritorno
La Lega Serie A ha comunicato anticipi e posticipi fino alla 36ª giornata. Genoa-Hellas Verona si giocherà lunedì 23 aprile alle ore 20.45, mentre Milan-Hellas Verona è in programma sabato 5 maggio alle ore 18.
Lega Serie A, 1’ di silenzio per ricordare Emiliano Mondonico
Il Commissario Straordinario della Lega Nazionale Professionisti Serie A, Giovanni Malagò, ha disposto l’effettuazione di un minuto di silenzio prima di tutte le gare dell'11ª giornata di ritorno della Serie A TIM 2017/2018, per commemorare la scomparsa di Emiliano Mondonico.
Romulo: “Ci vediamo a San Siro!”
Domani si va in scena alla “Scala” del calcio. Ci vediamo a San Siro! Questa la foto ed il messaggio pubblicati sui social dal capitano dell’Hellas Verona alla vigilia della sfida in casa dell’Inter.
Pecchia: “A San Siro contro l’Inter ci dobbiamo provare. Tutte le scelte le farò solo in vista della gara di domani. Cerci va gestito”
“Sono contento del recupero di Cerci, ha lavorato bene in questi giorni e domani sarà con noi anche se va gestito. Non avrò a disposizione invece Heurtaux. L’Inter? La storia dell’Hellas Verona parla chiaro, ma noi domani ci proveremo. Dobbiamo farlo contro chiunque, scendendo in campo mettendoci il cuore. La gara contro il Benevento? Intanto penso all’Inter. Vogliamo creargli qualche grattacapo, come all’andata anche se poi il risultato finale non ci ha premiato - ha dichiarato Fabio Pecchia alla vigilia di Inter-Hellas Verona - La squadra deve continuare a proseguire per la sua strada, dobbiamo esporci ancora di più cercando di creare il massimo per quello che è nelle nostre possibilità. L’importante è entrare in campo, cercando di dare noi il primo colpo. Tanti diffidati in difesa? Non ci penso. Aarons? Spero ci possa dare un grande contributo per questo finale di stagione”.
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Inter-Hellas Verona, i gialloblù convocati da Pecchia. C’è Cerci
Seduta di rifinitura per i gialloblù, prima della gara contro l'Inter. La squadra, presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera, ha cominciato con una prima fase di riscaldamento e torelli. Successivamente il gruppo ha svolto esercitazioni tattiche e lavorato sulle situazioni di palla inattiva, prima di concludere con una partitella. Questi i 25 convocati per la sfida contro l'Inter, 30a giornata della Serie A TIM 2017/18, in programma sabato 31 marzo (ore 15) allo stadio 'Meazza'.
#INTERVERONA
25 CONVOCATI
1. Nicolas
2. Romulo
4. Laner
7. Verde
8. Fossati
10. Cerci
12. Caracciolo
14. Zuculini
16. Aarons
17. Silvestri
21. Lee
22. Bianchetti
23. Calvano
25. Boldor
26. Vukovic
27. Valoti
28. Ferrari
30. Matos
37. Bearzotti
40. Coppola
69. Souprayen
70. Petkovic
77. Buchel
93. Fares
97. Felicioli. Fonte: hellasverona.it
Inter-Hellas Verona, venduti ad ora più di 300 biglietti del Settore Ospiti
Per Inter-Hellas Verona, in programma domani ore 15 allo stadio San Siro, sono stati venduti ad ora poco più di 300 biglietti del Settore Ospiti. La prevendita chiude oggi alle ore 19.
Primavera, domani sfida salvezza in casa della Sampdoria
Dopo la lunga sosta dovuta alle Nazionali, torna in campo la Primavera gialloblù. Quella di domani contro la Sampdoria sarà una vera e propria sfida salvezza: finisse oggi il campionato, infatti, sarebbero proprio gialloblù e blucerchiati a giocare i playout per rimanere nel massimo livello del calcio giovanile italiano. Molto importante, quindi, fare un risultato positivo contro una delle squadre più in forma del campionato, che nelle ultime due giornate ha colto altrettante vittorie contro Milan e Bologna e che nel girone di ritorno ha saputo mettere in difficoltà tutti gli avversari incontrati. All'andata la Samp vinse a Vigasio 2-0, in una gara a tratti dominata dai gialloblù, che però non seppero concretizzare il lungo possesso palla costruito. Il fischio d'inizio è fissato alle 14, e sarà possibile seguire gli aggiornamenti in diretta sulla pagina Facebook ufficiale Hellas Verona Giovanili. Arbitro dell'incontro sarà il sig. Ricci (sez. AIA di Firenze), coadiuvato da Berti (sez. AIA di Prato) e Cecchi (sez. AIA di Pistoia). Fonte: hellasverona.it
Mandorlini: “All’Hellas tornerei a piedi. Forse per il Verona ho fatto degli sbagli per troppo amore”
“Non sarò allo stadio ma seguirò la partita alla tv. So già che sarà una grande emozione. Cos’è l’Inter per Mandorlini? Il grande sogno che si realizza. Vi rendete conto che cosa vuol dire andare a giocare per la squadra che tu hai sempre amato? Non ci credevo finché non ho indossato quella maglia nerazzurra per la prima volta e per quella maglia ho sempre dato tutto. Penso di essere entrato nel cuore dei tifosi soprattutto per questo. L’Hellas Verona? Due storie diverse, due vite diverse. Verona è l’amore della maturità, non avrei mai voluto andare via, mi sono sentito sempre a casa, fin dal primo giorno. Il ricordo più bello? Sono tanti, penso ai playoff di Lega Pro. Siamo diventati ancora più forti nelle avversità. Non volevo certo fare il capo popolo prima di Salerno ma dovevo fare quella dichiarazione, volevo alzare la tensione su quella partita, perché meritavamo di andare in serie B in modo corretto. Non volevo accusare e attaccare nessuno, solo difendere i miei ragazzi, la società, il presidente Martinelli, la città. Ho pagato a caro prezzo per quelle frasi, probabilmente sto pagando ancora adesso ma non ho mai pensato di aver fatto un errore - ha dichiarato l’ex allenatore dell’Hellas Verona, Andrea Mandorlini, a L’Arena - La retrocessione del 2016? A dire il vero non sono retrocesso, mi hanno esonerato alla fine del girone d’andata. Ho sofferto molto per l’esonero, ho sofferto molto per l’Hellas in B. Sono ancora convinto che c’era ancora il tempo per arrivare alla salvezza. Basta vedere cosa sta succedendo quest’anno, mister Pecchia viene tutelato anche dopo risultati negativi e questo concede al tecnico e alla squadra di lottare ancora per la salvezza. Potevamo farlo anche noi, nel girone d’andata abbiamo pagato tanti infortuni, qualche gara sfortunata, qualche partita buttata via per una questione di testa ma con il recupero di Viviani, di Ionita, di Toni al 100%… Io ci speravo. Invece dopo dopo Frosinone mi hanno messo la porta. Ma non ho mai sentito la fiducia della società, mi avevano messo in discussione già dopo sei o sette giornate. Avevo portato Il Verona dalla C alla A, la mia resta ancora la squadra che ha fatto tanti record, per tre anni abbiamo avuto il capocannoniere del campionato, nonostante questo ho sempre dovuto elemosinare il rinnovo del contratto. Anche quell’estate, prima della firma, la società aveva contattato un altro allenatore. L’ho saputo dopo. Forse ho sbagliato ma si può sbagliare per troppo amore. Volevo rimanere a Verona tutti costi, restare in serie A con l’Hellas. Tutto il resto non mi interessava. C’erano tutti i presupposti per mettere le basi per una storia importante. Dopo anni difficili, grazie al lavoro in primo luogo della società, l’Hellas aveva ritrovato dignità nel calcio. Eravamo in A, stavano crescendo giovani interessanti, giocatori di buon livello e grandi campioni, vedi Toni o Rafa Marquez, erano pronti a mettersi in gioco. Leggo in questi giorni che ci sono offerte del Manchester o di altre squadre inglesi per Jorginho. Nel gennaio del 2014, quando andò al Napoli aveva cercato di convincere il presidente Setti, avevo detto che se restava con noi alla fine dell’anno avrebbe guadagnato il doppio e noi potevamo lottare per la Uefa fino all’ultima giornata. Diciamo che è stato sacrificato sull’altare del bilancio. Se tornerei a Verona? Mai dire mai. La proprietà è una cosa, la squadra un’altra. Ho comprato casa a Verona, lì sono sempre stato bene, mi sento amato. Se chiamasse l’Hellas... tornerei anche a piedi”.
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