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Hellas Verona tra prestiti e scadenze
Sono 11 i gialloblù in prestito: Boris Radunovic (Atalanta), Amir Rrahmani (Napoli), Claud Adjapong (Sassuolo), Federico Dimarco (Inter), Sofyan Amrabat (Fiorentina), Emmanuel Badu (Udinese), Matteo Pessina (Atalanta), Koray Gunter (Genoa), Valerio Verre (Sampdoria), Eddie Salcedo (Inter), Valentin Eysseric (Fiorentina). Tre i contratti invece in scadenza, quelli di Miguel Veloso, Giampaolo Pazzini e Fabio Borini.
Udinese, Marino: “Ci adegueremo al protocollo”
“L’Udinese metterà in atto le misure per adeguarsi al protocollo sanitario sugli allenamenti nel momento in cui sarà approvato con linee guida definitive. Molti addetti ai lavori del calcio hanno fretta di ripartire, ma da parte del Governo è chiaro il segnale che l’attenzione massima va prima di tutto alla salute pubblica. La mia preoccupazione principale resta sempre rivolta alla prossima stagione: quando inizierà e con quali modalità si svolgerà? Sarà una partita ancora più delicata in termini economico finanziari, per quanto sia giusto perseguire l’obiettivo di salvare anche questo campionato. La prossima stagione sarà per forza di cose molto compressa, oltretutto è un errore considerare la sosta forzata come ferie, che dovranno comunque essere concesse. Se non ci preoccupiamo di come ripartire nel 2020/2021 sarà difficile trovare un punto di incontro per risolvere il nodo legato alla stagione in corso. Condivido la posizione dei tifosi: con centinaia di morti al giorno pensare di mettere in scena uno spettacolo spettrale come una patita a porte chiuse ha poco a che fare con il vero calcio. Apprezzo molto la maturità dimostrata dagli ultras dell’Udinese, protagonisti di encomiabili azioni di solidarietà" ha dichiarato a Udinese Tv, il responsabile dell’area tecnica, Pierpaolo Marino.
Micai a Conte: “Presidente, sono considerato atleta di sport individuale o di squadra?”
“Presidente Giuseppe Conte... Io che sono sempre solo e in campo non mi caga mai nessuno, sono considerato atleta di sport individuale o di squadra?” il commento e la foto pubblicati sui social dal portiere della Salernitana, Alessandro Micai.
FIGC, Gravina: “Per gli scienziati dovremmo aspettare la primavera del 2021”
“Non ho l’esigenza di difendere un principio se non è radicato ed ispirato alla tutela della salute dei nostri atleti e degli addetti ai lavori. Abbiamo posto in primo piano questo come principio. Il calcio muove degli interessi economici incredibili, ma è anche un fenomeno sociale di eccezionale rilevanza. Per evitare di correre rischi, il nostro mondo dovrebbe aspettare il vaccino. Ma, ascoltando gli scienziati, dovremmo aspettare la primavera del 2021. Poi un altro anno per essere acquistabile nelle farmacie. Quindi dovremmo sospendere un’impresa sociale ed economica del nostro paese per tutto questo tempo? Sono amareggiato nel dover assistere e contrastare questo oscurantismo verso il calcio. È se ci fosse apatia e disinteresse per un mondo che ogni weekend coinvolge 14 milioni di persone, 12 diversi settori merceologici, produttore di ricchezza nel nostro paese, che fa sognare, che dà speranza, che coniuga intelligenza creativa con la passione civile dei nostri cittadini, la cosa mi rattrista. Se ci fossero condizioni oggettive allora alzerei le mani, ma non è questo il caso. Io comunque mi devo rimettere alla decisione del comitato tecnico scientifico. Annullare un mondo così importante però mi farebbe provare grande amarezza. Partite in chiaro? Ci sono delle condizioni contrattuali chiare tra Lega Serie A e broadcaster. Noi lo abbiamo auspicato, ma credo che ci siano impedimenti oggettivi che devono essere superati, e possono essere superati solo con un provvedimento del nostro governo” ha dichiarato a Canale Europa, il presidente della FIGC, Gabriele Gravina.
Lega Serie A, assemblea venerdì 1º maggio
L'Assemblea della Lega Serie A è convocata per via d'urgenza per venerdì 1° maggio 2020 in videoconferenza alle ore 9.30 in prima convocazione e, occorrendo, alle ore 11.30 in seconda convocazione, per l'esame, la discussione e le decisioni in merito agli argomenti contenuti nel seguente ordine del giorno:
1. Verifica poteri
2. Approvazione verbale del 6 aprile 2020.
3. Comunicazioni Presidente.
4. Comunicazioni AD
5. Aggiornamento sui rapporti con i licenziatari dei diritti audiovisivi 2018-2021.
6. Ripetibilità importi provvisori fatturazione sesta rata della stagione 2019/20 in caso di eventuali scostamenti nelle graduatorie previste dalla Legge Melandri e successive modifiche.
7. Varie ed eventuali.
L'Assemblea sarà regolata dalle vigenti disposizioni dello Statuto Regolamento della Lega Nazionale Professionisti Serie A.
Eyserric: “Grande gruppo a Verona, il merito è di Juric”
“Sono venuto a Verona perché giocavo poco a Firenze. Sono arrivato in Italia tre anni fa e ho giocato poco, sono andato in prestito al Nantes, e poi a Verona. Il prestito non è facile, la squadra è già costruita ed è difficile ritagliarsi spazio. È un prestito di quattro mesi, nemmeno sei. Ma è stato meglio per me cambiare aria. L’esordio contro la Lazio? Ho giocato i venti minuti finali. Sono entrato sullo zero a zero giocando come falso nove, non è stato facile. La Lazio quest'anno è fortissima, ma penso di aver fatto bene, il massimo che potessi. Non è semplice giocare per soli venti minuti in una nuova squadra, ma sono pronto a fare quello che mi chiede il mister. Voglio fare il massimo per i miei compagni e lavorare bene: per questo voglio finire la stagione. Bel rapporto con Empereur? L'ho conosciuto a Verona. È una persona gentilissima, come tutti in squadra. In allenamento sono sempre con lui e vinciamo ogni volta (ride, ndr). Che giocatore sono? In molti mi dicono che sono forte tecnicamente. So di esserlo, ma nel calcio moderno non basta. Devo lavorare fisicamente, devo migliorare l'aspetto tattico. Lavoro sempre per la squadra, non sono un giocatore egoista. Zaccagni? Sono contento che sia guarito, sia per lui e che per la squadra. Queste cose fanno paura, quando ho saputo che qualcuno si era ammalato ho avuto paura per la mia famiglia. Io mi sento bene, sono contento che stia bene anche lui - ha dichiarato in diretta Instagram sul canale del club gialloblù, Valentin Eysseric - Bel rapporto tra le tifoserie di Verona e Firenze? Non lo sapevo, ma sono contento. Nel calcio di oggi è difficile trovare queste amicizie. Il gruppo? È veramente forte: merito del lavoro del mister, che insiste affinché lavoriamo in allenamento come in partita. Per me il merito è suo, qui sono tutti fratelli, non c'è nessuno che vale più degli altri, o che gioca per sé stesso. Quanta voglio ho di tornare ad allenarmi? Tanta, ma non possiamo parlare di ripresa in un periodo così difficile e triste. Aspettiamo di stare meglio, in modo da poter uscire in strada e ricominciare ad allenarci. Per me si potrebbe riprendere, allenandosi in gruppi distinti: è troppo presto per allenarsi tutti insieme. Ma ho tanta voglia di giocare, lo farei anche tutti i giorni, perché quest'anno ho giocato poco. Mi manca tutto, l'allenamento e lo spogliatoio”.
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Buon compleanno
Tanti auguri a... Andrea Doninelli. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona oggi compie 29 anni
Francia, in Ligue 1 ci saranno due retrocessioni
Il presidente della Federcalcio francese, Noël Le Graët, ha confermato a Le Telegramme lo stop dei campionati di Ligue 1, Ligue 2, National e D1 femminile. "Abbiamo informato il Comex (comitato esecutivo della FFF, n.d.r.), che queste quattro competizioni sono definitivamente interrotte per la stagione 2019/2020. Era impossibile, secondo le direttive della UEFA, considerare una ripresa in autunno. Ora dovremo applicare i regolamenti: ci dovrebbero essere quindi due promozioni e due retrocessioni per la Ligue 2, mentre in Ligue 1 avremo due retrocessioni. Per determinare la classifica, conteranno i risultati maturati alla 27esima giornata. A meno che la Coppa di Francia, che è una nostra priorità, non possa essere giocata". Foto Instagram Mbappè
Ministro dello Sport, Spadafora: ”Alcuni presidenti mettono in giro menzogne e falsità”
“Gli sport di squadra dovrebbero avere inizio auspicabilmente il 18 maggio. Queste linee guida le stiamo perfezionando e poi le sottoporremo al comitato tecnico scientifico che deve valutare se sono sufficienti per garantire la sicurezza. Arriveremo un po’ alla volta a far ripartire lo sport anche per gli atleti non professionisti. Spero che da qui alla fine di maggio si possano riaprire tutti i settori, ci arriveremo un po' alla volta. Ringrazio Gravina che oggi ha smentito le illazioni della Lega su un ipotetico accordo per la ripresa del campionato, niente di più falso. Evidentemente è il solito vizietto di qualche presidente, di pochi peraltro, che non perde tempo per mettere in giro menzogne e falsità per fare pressioni sul Governo. Evidentemente questi presidenti non capiscono che è cambiato il vento, non è quello di un tempo. La prudenza che noi stiamo avendo sul mondo del calcio è l'unico appiglio per cercare di riprendere il campionato. L'alternativa è fare come la Francia o altri paesi e sospendere i tornei. Noi lasciamo aperto uno spiraglio per la ripartenza, ma tutto dipenderà dallo sviluppo del virus. Dovremo conquistarci queste riaperture, perché il virus ci sta obbligando a una vita diversa a quella che ci aspettavamo. Se lavoreremo bene riusciremo a far ripartire tutto il mondo dello sport. Non solo il mondo del calcio, ma tutte le discipline sportive. Se faremo le cose come vanno fatte, riusciremo a uscire da questo incubo" ha dichiarato sui social il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora.
AIC: “Perplessità e sorpresa”
L'Assocalciatori manifesta le proprie perplessità, nonché la sorpresa, in merito alla decisione del Governo sulla modalità di ripartenza dello sport italiano.
Si ritiene, infatti, discriminatoria, prima ancora che illogica, l’idea di far riprendere l'attività negli impianti sportivi ai tesserati di discipline sportive individuali e non consentire ai calciatori professionisti – così come ad altri atleti tesserati per discipline di squadra – lo svolgimento di allenamenti in forma individuale nei centri sportivi, come peraltro già consentito nel mese di marzo 2020.
La norma, inoltre, rischia di produrre un aggravamento e non il contenimento del rischio!
Per il lavoratore sportivo la fase di riatletizzazione dopo questo stop obbligato è un passaggio necessario e utile anche ad evitare infortuni e per essere pronti per iniziare il 18 maggio gli allenamenti di gruppo; non v’è che non veda come sia sicuramente più pericoloso fare attività individuale nelle zone cittadine e su superficie inidonee.
Rimane l’auspicio di un pronto intervento del Governo utile ad eliminare le evidenti distorsioni che deriveranno dalla applicazione delle norme contenute nel DPCM del 26 aprile u.s.. Fonte: assocalciatori.it
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