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FIGC, Serie A 2020/21 confermata a 20 squadre
In attesa della del Consiglio di Lega in programma domani, la FIGC sta valutando le variabili in caso di stop definitivo del campionato. Secondo Sky Sport, saranno confermate promozioni e retrocessioni, Serie A 2020/21 che sarà a 20 squadre e non a 22. La FIGC, sarebbe comunque disposta a spostare, oltre il 2 agosto, il termine dell’attuale stagione.
Ufficiale. PSG campione di Ligue 1
“Abbiamo deciso per terminare la stagione 2019/20 e abbiamo attribuito il titolo di campione di Ligue 1 al PSG e di Ligue 2 al Lorient" ha annunciato in conferenza stampa Nathalie Boy de la Tour, Presidente della LFP.
Questa la classifica finale della Ligue 1, ufficialmente terminata. Paris Saint-Germain campione, Rennes in Champions per la prima volta, Reims che torna in Europa, Lione clamorosamente fuori dalle Coppe.
Campione e alla fase a gironi di Champions League.
1) Paris Saint-Germain
Alla fase a gironi di Champions League
2) Olympique Marsiglia
Alle qualificazioni per la Champions League
3) Rennes
Alla fase a gironi di Europa League
4) Lille
5) Reims
Alle qualificazioni per l'Europa League
6) Nizza
7) Olympique Lione
8) Montpellier
9) Monaco
10) Angers
11) Strasburgo
12) Bordeaux
13) Nantes
14) Brest
15) Metz
16) Digione
17) Saint-Etienne
18) Nimes
Retrocesse in Ligue 2
19) Amiens
20) Tolosa. Foto Instagram PSG
Lega Serie A: ”Vorremmo tornare a giocare. Ci atterremo alle decisioni del Governo”
”Apprezzo molto le parole del Ministro Spadafora di questa mattina e il suo appello - ha affermato il Presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino -. Da parte della Lega Serie A c’è stata e sempre ci sarà disponibilità a un dialogo costruttivo, nella certezza che il lavoro del Ministro dello sport e il nostro non possano che mirare a un bene comune nella sua accezione più ampia. È un momento tremendo per il Paese e per il mondo, solo uniti e compatti se ne uscirà insieme”.
“Come tutti gli italiani vorremmo tornare a lavorare e a vivere la nostra vita quanto prima - ha proseguito il Presidente Dal Pino -. Naturale che la Lega Serie A voglia giocare a pallone, sarebbe contro natura dire il contrario. Chi ha un mestiere vorrebbe sempre continuare a farlo. Se sarà possibile farlo rispettando norme e protocolli sanitari, bene. Altrimenti ci atterremo rigorosamente, come abbiamo sempre fatto, alle decisioni del Governo. Il Ministro può avere certezza del nostro spirito costruttivo e collaborativo e che la mia sintonia con il presidente della FIGC Gravina è assoluta". Fonte: legaseriea.it
AIC, Tommasi: ”Serve un protocollo ad hoc per gli allenamenti”
“Sugli allenamenti siamo tutti dalla stessa parte: vogliamo che avvengano in sicurezza. La nostra richiesta è renderli possibili in forma individuale anche per gli sport di squadra. Serve un protocollo ad hoc, come quello che seguono gli atleti di sport individuali, da applicare almeno per le prossime settimane. Così si potrebbe arrivare al 18 maggio, quando dovrebbero ricominciare gli allenamenti in squadra, avendo fatto individualmente una parte del lavoro presso i centri sportivi. Questa richiesta di valutazione è al vaglio. Il comitato scientifico non ha ancora validato il protocollo del 18 e visto che l’allenamento individuale ha meno vincoli speriamo di poter fare almeno quell’attività sul campo sportivo" ha dichiarato a Il Manifesto, il presidente dell’AIC, Damiano Tommasi.
Ministro dello Sport, Spadafora: ”Se il protocollo sarà valutato corretto, ok allenamenti, altrimenti il Governo decreterà la chiusura del campionato”
“Bisogna lanciare un appello alla Lega Serie A e agli altri per finire le polemiche e gli scontri. Il calcio deve essere simbolo di leggerezza e deve dividerci solo per il tifo. In questi giorni il Comitato Tecnico Scientifico sta incontrando la Figc per valutare il protocollo. Se questo protocollo sarà valutato corretto dal Comitato allora gli allenamenti riprenderanno e questo avrà un riflesso positivo sulla ripresa dei campionati. Altrimenti sarà il Governo a decretare per motivi di evidente emergenza sanitaria mondiale la chiusura del campionato. Anche facendo in modo che il calcio paghi il meno possibile, come le altre imprese" ha dichiarato a Mi Manda Rai Tre, il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora.
Prof. Barbero, il motore dell’Hellas Verona
L’eccellenza del profilo professionale di Paolo Barbero, preparatore atletico dell'Hellas Verona 2019/20, risalta non solo dai tanti anni di esperienza maturati nel settore, ma anche dalla pluralità di discipline con le quali si è confrontato, anche in ruoli diversi da quello che attualmente ricopre. Insomma, una cultura sportiva a tutto tondo, quella del 'Prof', che dopo una vita al Genoa ha seguito l'allenatore Ivan Juric in gialloblù nell'estate del 2019. Per l’allenatore croato, Paolo Barbero è un tassello fondamentale dell’Hellas, anzi un ‘top player’ come lo ha definito lo stesso Juric, la cui idea di calcio non può prescindere da un altissimo livello prestazionale a livello fisico e atletico da parte dei suoi calciatori.
ESPERIENZA ED ATTIVITÀ
Dopo aver frequentato l'ISEF di Firenze, Barbero completa gli studi all'Università di Roma 'Tor Vergata', per poi diventare preparatore atletico professionista di calcio presso il Settore Tecnico FIGC. Dopo essere stato per otto anni, dal 1990 al 1998 il Responsabile della Scuola Calcio dell'AC Entella Chiavari, l'attuale Virtus Entella, nei primi anni 2000 inizia a collaborare con il con la Pro Recco, eccellenza mondiale della pallanuoto, e con il Genoa. Altre due esperienze, che lui stesso ha sottolineato come fondamentali nel suo percorso di formazione, sono stati gli anni di docenza a scuola e il ruolo di arbitro internazionale di pallavolo con più di 200 gare ai massimi livelli e anche 15 finali scudetto. Per tantissimi anni si specializza nel lavoro atletico e nel lavoro di forza, partendo dal settore giovanile, poi acquisisce competenze anche come rieducatore ed infine racchiude tutte le esperienze maturate nel ruolo di preparatore atletico.
LA COLLABORAZIONE CON JURIC
Nell'A Tu per Tu a lui dedicato (CLICCA QUI) Paolo Barbero ha raccontato del suo rapporto di lunga data con Ivan Juric, da quando era calciatore al Genoa fino alle prime esperienze nel Settore Giovanile del Grifone. Al suo ritorno come tecnico della Prima Squadra, nel 2016/17 dopo la strepitosa stagione a Crotone, Juric riallaccia la collaborazione con Barbero, limando con il tempo le specifiche di un lavoro atletico che – tradotto sul campo - è ormai un segno distintivo del gioco delle sue squadre. "Apprezzo molto la persona – ha detto Barbero di mister Juric -: abbiamo una profonda condivisione del sistema di lavoro e, soprattutto, crediamo che attraverso l'esempio e la ripetizione quotidiana si possano raggiungere grandi risultati, non solo dal punto di vista dei punti in classifica, ma proprio dell'apprendimento da parte dei ragazzi di nuove metodologie e sistemi di lavoro". Fonte: hellasverona.it
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20 anni fa la doppietta di Cammarata alla Juventus
Domenica 30 aprile 2000, stadio Bentegodi. La doppietta di Fabrizio Cammarata contro la Juventus riapre clamorosamente il discorso scudetto avvicinando la Lazio ai bianconeri. È festa grande a Verona per l’Hellas di Cesare Prandelli.
TABELLINO
Hellas Verona-Juventus 2-0
Hellas Verona: Frey, Diana, Laursen, Apolloni, Falsini (82’ Italiano), Brocchi, Marasco, L.Colucci, Salvetti (77’ Giandebiaggi), Cammarata, Adailton (55’ Melis). All: Prandelli.
Juventus: Van der Sar, Ferrara (57’ Tacchinardi), Tudor, Iuliano, Conte, Zambrotta (46’ Birindelli), Davids, Pessotto, Zidane, Inzaghi, Del Piero (57’ Kovacevic). All: Ancelotti. Arbitro: Braschi di Prato.
Marcatori: 45’ e 56’ Cammarata
Svizzera, dall’11 maggio al via gli allenamenti, l’8 giugno la ripresa dei campionati
Il Consiglio federale svizzero ha deciso di allentare ulteriormente i provvedimenti per combattere il nuovo coronavirus. Da lunedì 11 maggio 2020 potranno riaprire i negozi, i ristoranti, i mercati, i musei e le biblioteche; nelle scuole del livello elementare e secondario potrà riprendere l’insegnamento presenziale. Nello sport, le fasi di allentamento si applicano a partire dall’11 maggio e sono soggette a chiare direttive. Nello sport di massa gli allenamenti possono riprendere in tutte le discipline sportive e altre attività. Al riguardo valgono le seguenti restrizioni: l’attività sportiva può essere svolta solo in piccoli gruppi di 5 persone al massimo, senza contatto fisico e nel rispetto delle regole d’igiene e di distanziamento.
Nello sport di punta vigono minori restrizioni per gli allenamenti. In particolare gli allenamenti possono anche svolgersi con più di 5 persone. Questo vale, ad esempio, per le atlete e gli atleti che fanno parte dei quadri nazionali o per gli sport di squadra nell’ambito di campionati prevalentemente professionistici. Piani di protezione espliciti con severe prescrizioni d’igiene ridurranno al minimo i rischi di trasmissione. In linea di principio, l’allentamento è consentito solo se la rispettiva federazione sportiva presenta un piano di protezione dettagliato che mostri come la disciplina sportiva possa essere praticata in modo che il rischio di un’infezione rimanga minimo. Le direttive quadro elaborate dall’Ufficio federale dello sport e dall’Ufficio federale della sanità pubblica in collaborazione con i Comuni e i Cantoni nonché con i rappresentanti di Swiss Olympic e delle leghe servono da ausilio. In caso di domande, le associazioni e i club regionali possono contattare la rispettiva associazione mantello - si legge su calcioefinanza.it - Le competizioni continuano a non essere autorizzate. Tuttavia il Consiglio federale intende autorizzare la ripresa delle partite a porte chiuse nelle leghe con campionati prevalentemente professionistici a partire dall’8 giugno 2020. Il Consiglio federale deciderà al riguardo presumibilmente il 27 maggio, in base all’evoluzione epidemiologica.
Davide Pellegrini: ”Arvedi mi diede un’occasione unica”
“Quando ho smesso di giocare, stimolato da alcuni amici che mi avevano allenato, ho deciso di intraprendere la carriera di allenatore. Subito però non si rivelò la scelta giusta, poi col tempo mi sono convinto che questa sarebbe stata la mia strada. La coppia Pellegrini-Bergamaschi? C’è da poco.
Franco è un grande uomo e mi dà una grande mano. I ragazzi che alleniamo non sanno che io e Franco abbiamo fatto perdere due scudetti al Milan, ma i ragazzi ci devono apprezzare solo per quello che diamo sul campo - ha dichiarato l’allenatore delle giovanili gialloblù, Davide Pellegrini, su Instagram all’Hellas Verona - I responsabili del Settore Giovanile hanno sempre apprezzato il mio lavoro. Sono una persona che quello che pensa, lo dice. Sono contento del mio gruppo, anche se manca un po’ di continuità. Ci sono delle buone prospettive per il futuro. L’anno della Serie C? È successo che il presidente Arvedi mi chiese se avessi voglia di fare il mister e per me era una occasione unica. Ero un ragazzo giovane che voleva maturare. In quelle 12 partite riuscimmo a mantenere bene la barca bene, ma quando arrivó Galli mi disse che avrebbe cambiato mister e venne Sarri. La doppia sfida contro la Pro Patria? All’andata fu un assedio ma facemmo un solo gol. Poi fortunatamente al ritorno il buon Zetu fece il gol della salvezza. Nella mia gestione ho sempre cercato di tenere sgombra la testa dei giocatori, assumendomi io tutte le responsabilità. Alcuni giocatori poi giunti a Verona a gennaio aiutarono l’Hellas a conquistare la salvezza. Non fu facile gestire la squadra che era sempre in fondo alla classifica. Chi sento di quel gruppo? Corrent, Sibilano, Minetti, mentre non sento da una vita Da Silva e Morante”.
Veloso: ”Pronto a rimanere a Verona. La ripresa del campionato? Manca organizzazione. Diteci cosa fare. L’Europa? Sarebbe bello”
“Dobbiamo allenarci, non capisco perché io in un parco posso andare a correre con Faraoni ma al nostro centro sportivo a Peschiera, no. Manca organizzazione. Perché non ci danno un limite? Perché non tirano fuori una data? Prima la salute, questa è una pandemia. Una situazione bruttissima. Medici e altri stanno facendo il massimo e poi tanti morti, troppi. Però devono dirci qualcosa per noi e per le nostre famiglie. Se siamo organizzati si può ripartire in sicurezza. Basta stabilire orari e corse individuali - ha dichiarato a L’Arena, il centrocampista dell’Hellas Verona, Miguel Veloso - Come ho passato questi giorni? Ho lavorato tanto e sono persino dimagrito. Mi spiace per Bocchetti e Lazovic che non possono ancora riabbracciare la propria famiglia, perché in un altro paese. Per loro è una prova molto dura. Vorremmo almeno poterci allenare per un discorso di testa oltre che di gambe. Che ci dicano se si gioca o meno, almeno sappiamo che direzione prendere noi e la società. Il mio futuro? Ne abbiamo parlato con D’Amico e la società prima che scoppiasse tutto. Io sarei ben disposto a restare, loro pure. Juric? Del suo futuro parlate con lui. Taglio stipendi? Trovata la cura, sconfitto il virus e raggiunto l’accodo di ripartire o rimandare all’anno prossimo, potremmo capire e valutare. Ma ora queste cose sono premature. Preliminari di Europa League? Sarebbe bello, si tratterebbe di un premio al nostro grande campionato. Per me e per altri miei compagni è stata una rivincita, mentre per i giovani il torneo della svolta”.
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