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Sampdoria, Ferrero: “Meglio pensare al prossimo campionato”
“Stiamo seguitando a prenderci in giro finché qualcuno non ci dice che è uscito un vaccino e siamo tutti sereni. Invece di dire ricominciare questo è meglio rimboccarci le maniche per fare un grande campionato l'anno prossimo". Così il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, oggi a "Un Giorno da Pecora", su Rai Radio1, sulla possibilità di ripartire con la Serie A. "Ad esempio, se un calciatore contrae il virus, cosa facciamo, lo mandiamo in quarantena, o viene trattato come se fosse infortunato? - si chiede Ferrero -. E poi come si fa a pretendere che i calciatori che hanno fatto quarantena vadano poi in ritiro in un albergo altri 30 giorni? Mica stanno ai domiciliari. Sarò felice di riprendere il campionato quando ci daranno delle assicurazioni e si faranno delle proposte accettabili". Sulla ripartenza ipotizzata per il 4 maggio, Ferrero frena: "Sarà l'11 o il 18, quello è l'orientamento. E il campionato se poi inizia bisogna fare due o tre partite a settimana, devi giocare ad agosto. Poi devi dare un po' di vacanza ai ragazzi, per iniziare il nuovo campionato ad ottobre? E gli Europei a giugno? La coperta è corta". Fonte: ANSA
AIA, Orsato nuovo Rappresentante arbitri in attività
Il Presidente dell'AIA, a norma dell’art. 8, comma 6, lett. c) del vigente Regolamento, sentiti gli Arbitri Effettivi appartenenti al ruolo C.A.N. A, ha nominato l’A.E. C.A.N. A Daniele Orsato, della Sezione di Schio, Rappresentante degli Arbitri in Attività.
Orsato succede a Gianluca Rocchi, di Firenze, che aveva ricoperto il ruolo negli ultimi anni. Fonte e foto: aia-figc.it
CONI, Malagó: “C’è fiducia per il 4 maggio”
“È chiaro che gli sport individuali sono favoriti rispetto agli sport di squadra, ma speriamo che possano riprendere anche gli sport di squadra: parliamo di allenamenti, con delle precauzioni, ovviamente di distanziamento. Sabato e domenica lavoreremo a questo fascicolo insieme al Segretario Generale e alla struttura degli uffici del CONI, al massimo lunedì mattina sarà sul tavolo del Ministro Spadafora che, insieme al Governo, farà le sue valutazioni a
La data del 4 maggio può essere quella giusta per una ripresa, almeno parziale, delle attività? Io faccio un ragionamento che penso sia di buonsenso: c'è una progressione. C'è un inizio, ci auguriamo il 4 di maggio. Magari si farà un discorso diviso in aree geografiche, perché ci sono dei contesti più complessi. Ma anche questo è tutto da verificare. C'è una situazione che logicamente riguarda la parte delle attività per fare movimento, qualunque esso sia, sia a livello professionistico che amatoriale. E poi c'è la pianificazione della gestione della manifestazione, dell'evento sportivo, della gara, quello è un altro discorso" ha dichiarato a Radio Rai il presidente del CONI, Giovanni Malagó.
Hellas Verona, il braccio destro di Ivan Juric: Matteo Paro
Al fianco di mister Ivan Juric, alla prima esperienza da assistente-allenatore, c’è Matteo Paro, che è agli inizi della sua nuova carriera… 'a bordo campo'. Superati gli esami di abilitazione all'inizio dello scorso luglio, è stato nominato allenatore in seconda dell'Hellas per la corrente stagione 2019/20. "Un'esperienza importante, che mi permette di imparare tanto e di farlo al fianco del mister (Juric, ndr) con cui lavoro da molto tempo, prima da giocatore e ora da allenatore", - aveva detto lo stesso Paro durante il ritiro estivo. Finora sono 26 le sue panchine da ‘braccio destro’ dell’allenatore croato, che a più riprese ne ha elogiato la lucidità e l’equilibrio durante le partite, elementi preziosi per mister Juric nel momento in cui deve prendere decisioni importanti a partita in corso. Non a caso sono frequenti i conciliaboli fra i due nel rettangolo dell’area tecnica.
I PRIMI ANNI "IN PANCHINA"
Ex centrocampista - fra le altre squadre - di Juventus, Genoa e Crotone, Paro lascia il calcio giocato dopo circa quindici anni di carriera da calciatore. La sua storia, specie negli ultimi anni, è legata a quella di Ivan Juric: la sua carriera da collaboratore di uno staff tecnico inizia infatti con il tecnico croato. Dall'aprile all'ottobre 2017 è assistente tecnico al Grifone, durante la seconda gestione rossoblù di Juric, e viene riconfermato anche nel campionato successivo, nella misura di 8 partite, dall'ottobre al dicembre 2018. La sua prima esperienza da allenatore in seconda è, appunto, sulla panchina del Verona, dove arriva all'inizio della corrente stagione 2019/20 insieme allo stesso Juric.
JURIC E PARO
È un binomio, quello formato da Ivan Juric e Matteo Paro, che trova radici lontane e profonde negli anni rossoblù con Crotone e Genoa. Due centrocampisti che hanno condiviso moltissimi anni insieme, a partire dalla stagione 2003/04: Juric era in Calabria dal 2001 e lì rimase a giocare fino al 2006, mentre Paro, che nel 2003 non trovava spazio al Chievo, venne mandato in prestito dalla Juventus proprio al Crotone. Qui i due si conobbero, sotto la guida tecnica di Gian Piero Gasperini, e ottennero al termine di quell'anno la promozione in Serie B tramite i Playoff. La stagione seguente fu più complessa, ma il Crotone riuscì comunque a salvarsi con un sedicesimo posto finale: Juric e Paro erano quasi sempre in campo insieme, ma le buone prestazioni di quest'ultimo convinsero la Juventus a cederlo in comproprietà al Siena, con cui farà esperienza in Serie A. Negli anni a venire i due si incontreranno anche da avversari: accade nella 14a giornata di Serie B del 1° dicembre 2006, Genoa-Juventus 1-1, con vantaggio bianconero su calcio di punizione di Pavel Nedved e pareggio, pochi minuti più tardi, proprio di Ivan Juric. Con la promozione in Serie A di entrambe le squadre, Paro viene ceduto al Genoa, con cui giocherà per due stagioni, mentre il croato si ritirerà appena un anno più tardi: quello dal 2007 al 2009 è dunque l'ultimo biennio da compagni di squadra. Tra Coppa Italia, Serie C, Serie B e Serie A Paro e Juric hanno giocato insieme complessivamente 59 partite. La prima esperienza del croato da allenatore di una prima squadra è del 2014/15, quando gli viene affidata la guida del Mantova in Serie C. Insieme a lui arriva proprio Paro, suo uomo di fiducia e capitano, quasi sempre in campo quell'anno. Nel 2015/16 fanno tutti e due ritorno al Crotone, uno da allenatore (Juric) e l'altro da calciatore (Paro) nella sua ultima stagione con maglietta, calzoncini e tacchetti. Con la coppia Juric-Paro i calabresi conquistano la prima storica promozione in Serie A. Pochi mesi più tardi Matteo Paro entrerà a far parte dello staff tecnico di Ivan Juric al Genoa.
MATTEO PARO DA CALCIATORE
Dopo essere cresciuto nelle giovanili della Juventus - con un solo anno in prestito al Volpiano in Serie D - esordisce tra i professionisti il 13 novembre 2002, sostituendo Antonio Conte al 25' di Dinamo Kiev-Juventus, gara della fase a gironi di Champions League. In quella stessa stagione vincerà il Torneo di Viareggio con la Primavera, collezionando anche tre presenze in Coppa Italia e una in Serie A. L'anno seguente non troverà spazio al Chievo, iniziando così un importante biennio al Crotone tra Serie C1 e Serie B. Al termine della sua avventura rossoblù, si trasferirà al Siena, dove con 31 presenze stagionali sarà fondamentale per la salvezza dei toscani. Nel 2006/07 la Juventus lo richiamerà a Torino per il campionato di Serie B, per poi cederlo all'altra neopromossa Genoa l'anno seguente: qui partirà titolare, ma, complici due gravi infortuni alle ginocchia nei due anni seguenti, tornerà a giocare praticamente solo nel 2010, prima con il Piacenza e poi, finalmente con continuità, con la maglia del Vicenza. SPAL, Mantova e Crotone, le ultime tre squadre della sua carriera da calciatore. Fonte: hellasverona.it
ISS, Rezza: “Scelta difficile sul calcio. La decisione sarà politica”
“La eventuale ripresa del calcio "credo sia una decisione difficile da prendere, ma per questo sport non ci sono condizioni di rischio 'zero' e in questo caso c'è anche un contatto fisico. Il rischio non è zero". Lo ha affermato l'epidemiologo Gianni Rezza dell'Istituto superiore di sanità alla conferenza stampa all'istituto sull'andamento epidemiologico dell'epidemia di Covid-19. Dopo la fine del lockdown, ha spiegato Rezza, "la decisione sarà politica, ma dal punto di vista tecnico il calcio implica un contatto diretto e se si giocherà lo si dovrà a fare a porte chiuse, su questo non si discute". Sussistono vari problemi, perchè "oltre ai giocatori, ci sono molte persone intorno ed i controlli che si dovrebbero fare sarebbero ad una scadenza molto stretta". Ad ogni modo, ha sottolineato anche il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro, "il Comitato tecnico scientifico non ha ancora affrontato tale questione". Fonte: ANSA
Serie A, diritti televisivi, DAZN chiede di rinviare il pagamento
Sarebbe opportuno concordare immediatamente di sospendere temporaneamente il termine di pagamento del 2 maggio 2020 (e procedere alla formalizzazione di tale intesa) e rinviare al prosieguo, alla luce della concreta evoluzione dell’emergenza, la discussione sull’identificazione di ogni altro accorgimento necessario per gestire in maniera condivisa gli effetti che l’attuale situazione ha prodotto, e continua a produrre, sull’assetto del rapporto delineato nel Contratto di Licenza - scrive DAZN - Il meccanismo di pagamento sancito nel Contratto di Licenza, ove interpretato ed applicato senza tener conto della effettiva situazione attuale, produrrebbe effetti eccessivamente gravosi per Dazn, giacché verrebbe meno il collegamento che in concreto lega flussi in uscita e flussi in entrata con conseguente ulteriore oneroso sbilanciamento finanziario”. Fonte: Adnkronos, foto Instagram
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Giornata Mondiale della Tutela della Salute nello sport, il presidente Setti al fianco della Fondazione Polito
Domani, sabato 25 aprile 2020, cade il 25esimo anniversario della precoce scomparsa di Andrea Fortunato, calciatore del Como, Pisa, Genoa, Juventus e Nazionale Italiana, morto il 25 aprile 1995 e sconfitto a soli 23 anni da una forma acuta di leucemia. Nell’occasione, propizia per ricordare anche tutti gli sportivi prematuramente scomparsi quando ancora erano in attività, la Fondazione Fioravante Polito ha pensato di celebrare la seconda edizione della Giornata Mondiale della Tutela della Salute nello sport, istituita per sensibilizzare l’opinione pubblica in ordine alla prevenzione delle malattie ematiche per tutti gli sportivi.
Patrocinata dal Coni e organizzata dalla Fondazione Polito, la seconda edizione della Giornata Mondiale della Tutela della Salute nello sport si terrà quest'anno - a causa dell'epidemia del covid19-coronavirus - in modalità virtuale dal 24 al 26 Aprile.
La Giornata Mondiale della Tutela della Salute nello sport è stata istituita dalla Fondazione Fioravante Polito come segmento ulteriore alle già numerose iniziative della Fondazione tese a sensibilizzare le istituzioni, i club calcistici e le associazioni sportive, i medici e le strutture sanitarie, i giornalisti ed i politici, ed in primis i calciatori e gli atleti, siano essi professionisti o dilettanti, e più in generale l’opinione pubblica, alla prevenzione delle malattie ematiche e cardiache, attraverso l’adozione del “Passaporto Ematico”, già oggetto di proposta di legge, per l’introduzione della obbligatorietà dei suddetti controlli ai fini del rilascio della idoneità alla pratica sportiva.
Il Presidente di Hellas Verona FC, Maurizio Setti - già insignito a metà dicembre scorso del premio “Andrea Fortunato – Lo Sport è vita”, per il grande impegno dell’Hellas Verona in ambito sociale, nel campo della beneficenza e in quello della prevenzione – è uno dei più autorevoli testimonial della seconda edizione della Giornata Mondiale della Tutela della Salute nello sport. Fonte: hellasverona.it
Il cordoglio dell’Hellas Verona per la scomparsa di Gazzoni Frascara
Il Presidente Maurizio Setti, a nome di Hellas Verona FC, esprime i sensi del più profondo cordoglio e della più sincera vicinanza a Bologna FC e a parenti ed amici tutti del Presidente Giuseppe Gazzoni Frascara, scomparso questa mattina. Fonte: hellasverona.it
Serie A, in caso di stop Verona e Milan si contenderanno un posto in Europa. Coppa Italia a favore dei rossoneri
Per chiudere la Serie A 2019/20 mancano da giocare ancora 12 giornate, più i quattro recuperi della 25ª giornata (Hellas Verona-Cagliari, ndr). Nel caso in cui non si riuscirà a terminare la stagione, la UEFA chiederà una classifica in base al “merito sportivo” per qualificare alle prossime coppe (quoziente punti/partite è il criterio considerato più sportivo, ndr).
Con il quoziente, in Champions sarebbero qualificate Juventus (63 punti/26 partite, 2,42 di quo- ziente), Lazio (62/26, 2,38), In- ter (54/25, 2,08) e Atalanta (48/25, 1.92). In Europa League, sicure Roma (45/26, 1,73) e Napoli (39/26, 1,50). Il problema è l’ultimo posto utile. In classifica, il meglio piazzato è il Milan, con 36 punti, poi Verona e Parma con 35 (ma una gara in meno). Il coefficiente però andrebbe a stravolgere l’ordine: Verona e Parma davanti (1,40), rossoneri dietro (1,38), con l’Hellas in vantaggio sul Parma per la differenza reti - si legge su La Gazzetta dello Sport - La settima in campionato si qualifica soltanto se non arriva la vincente della Coppa Italia, torneo che non è ancora stato cancellato. Siamo alle semifinali di ritorno: Napoli-Inter (1-0 all’andata), Juve-Milan (1-1 all’andata). Se si giocasse, e il Milan eliminasse i bianconeri, vincendo poi la finale, niente più dubbi: rossoneri in Europa League, nei gruppi, Napoli ai preliminari e Verona fuori dalle coppe. Altrimenti, lo scenario più probabile sarebbe: Roma e Napoli ai gruppi, Verona oppure Milan (a seconda del criterio) ai preliminari.
UEFA: “I tornei nazionali devono finire entro il 2 agosto”
La UEFA ha ufficializzato che i tornei nazionali devono finire entro il 2 agosto e la FIGC s’è subito adeguata. Il presidente Gabriele Gravina ha annunciato che la fine della stagione è spostata proprio al 2. Il N.1 del calcio italiano ha poi risposto al presidente del CONI, Malagò, che ieri pomeriggio aveva sottolineato come il calcio fosse l’unica federazione a muoversi da sola: “Siamo soddisfatti del confronto con i ministri. Mi stupisce constatare ancora una volta quanto la tentazione di parlare continuamente di calcio, per la notorietà che ne discende, induca diversi interlocutori a commentare cose di cui sono evidentemente male informati. Il calcio merita rispetto invece di essere strumentalizzato per polemiche”.
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