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Margiotta: ”Continuate a coltivare il vostro sogno. Noi siamo l’Hellas Verona”
La lettera aperta inviata dal responsabile del Settore Giovanile dell'Hellas Verona, Massimo Margiotta, alle famiglie di tutti i calciatori del vivaio gialloblù.
Cari ragazzi, mamme e papà,
nei giorni scorsi siamo stati raggiunti da una notizia che tutti speravamo di non ricevere, ma che quando è arrivata è sembrata purtroppo inevitabile: la stagione per tutti noi finisce qui.
Inevitabile perché la salute viene prima di tutto, inevitabile perché questi sono tempi che richiedono grandi sacrifici. E tutti noi siamo chiamati a farli, a prescindere dall’età, dal lavoro o dalla scuola che facciamo.
So come vi sentite in questo momento. Il vostro sentimento è il mio, è quello del Presidente Maurizio Setti e del Responsabile dell’Attività di Base e Scuola Calcio Alberto Saccuman. Ed è quello di un sogno spezzato o perlomeno lasciato a metà. Ma la mia responsabilità da buon padre di famiglia è quella di dirvi, oggi, che quel sogno tornerà a riscaldare il vostro cuore.
Nessuno di voi è alla fine del proprio percorso. Tantissimi di voi non smetteranno di vestire i colori di una delle società sportive più gloriose d’Italia. Noi torneremo, e torneremo con lo spirito e i principi di sempre, onorando ogni giorno la maglia e confrontandoci con avversari che – ricordate? - a volte parevano impossibili da superare. E che invece abbiamo superato.
La città di Verona è per molti di voi la vostra città: ce l’avete nel sangue o ci siete nati. Altri sono arrivati da fuori, da ogni parte d’Italia e del mondo. Non importa, il messaggio è lo stesso per tutti: allenatevi in casa come se doveste giocare domani.
Ascoltate i vostri allenatori, preparatori, tutto il vostro meraviglioso staff. Vi vogliono bene, davvero, e non smetteranno di seguirvi, indicarvi la giusta direzione. Ogni giorno è prezioso in questa fase della vostra vita: continuate a crescere e a coltivare il vostro sogno, perché continuerete a giocare, perché proseguirete il vostro percorso di crescita per diventare calciatori ma ancora prima uomini con valori forti che si forgiano e si cimentano praticando lo sport più bello del mondo.
Impegnatevi ogni giorno in quello che fate, perché ogni minuto ci avvicina al giorno nel quale torneremo in campo, all’Antistadio, all’ombra del Bentegodi. E quel giorno saremo l’Hellas Verona 1903, come lo siamo oggi e come non smetteremo mai di essere.
Un abbraccio a tutti, vi voglio bene.
Massimo Margiotta
Responsabile Settore Giovanile
Fonte: hellasverona.it
Per Kumbulla l’Hellas Verona chiede 30 milioni. No contropartite
Marash Kumbulla è il pezzo pregiato dell’Hellas Verona. Sul classe 2000 resta forte l’intesse dell’Inter. Il club gialloblù di Maurizio Setti chiede 30 milioni ma si può trattare: no all’inserimento di calciatori nell’affare, come sottolinea gianlucadimarzio.com. L’Inter studia la strategia giusta per acquistare il prodotto del settore giovanile scaligero.
#aiutiAMOverona
Tornano le aste dell’Hellas Verona, tornano protagonisti i calciatori gialloblù per #aiutiAMOverona. Salvatore Bocchetti, Valentin Eysseric e Boris Radunovic sono i promotori di questa nuova asta. Su CharityStars sono disponibili la maglia, utilizzata e autografata, del difensore gialloblù ex Spartak Mosca, la maglia e un paio di scarpini autografati da Eysseric quando giocava nella Fiorentina e, infine, 2 paia di guanti del portiere gialloblù, uno nuovo e uno utilizzato. Vai su CharityStars e fai la tua offerta: si può donare anche una quota libera, basta cliccare su Crowfunding. Il ricavato totale sarà devoluto alla raccolta fondi che servirà ad aiutare gli ospedali veronesi, e non solo. Fonte: hellasverona.it, foto: veronasocial
Bjelanovic: “La vendita di Kumbulla potrebbe diventare l’affare più importante dell’era Setti”
”Juric piace alle grandi. Prima o dopo farà il grande salto, Verona resta piazza di valore, ma credo che Ivan in futuro troverà una società che lo possa lanciare anche a livello internazionale. Aveva già fatto bene a Mantova, Crotone e pure al Genoa. Gli incidenti di percorso non tolgono valore a quello che ha fatto. Ha grande spessore umano, ha cambiato a modo suo la filosofia di Gasperini, ha mentalità da tecnico - ha confermato a L’Arena, l’ex attaccante dell’Hellas Verona, Sasa Bjelanovic, ospite nei giorni scorsi sul profilo Instagram di Hellas Live - Credo sia destinato a fare grandi cose. A Verona ha vinto anche lo scetticismo iniziale. Non credo tutti fossero contenti del suo arrivo. Ma oggi Juric gode di un credito quasi illimitato. Rivedere il Verona in Europa sarebbe proprio una bella cosa. Kumbulla? Sarà il colpo dell’estate. Potrebbe diventare il trasferimento record dell’era Setti. Il simbolo del Verona di oggi? Lazovic rispecchia in campo Juric. In gialloblù è diventato giocatore importante”. Foto tmw
Buon compleanno
Tanti auguri a... Liam Henderson. Il centrocampista dell’Hellas Verona, in prestito all’Empoli, oggi festeggia 24 anni
Tanti auguri
Buon compleanno a... Celeste Pin. L’ex difensore dell’Hellas Verona oggi compie 59 anni
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Sconcerti: “Juric me lo terrei stretto. A Verona ha trovato l’ambiente giusto”
“La capacità di portare dentro l’area tanti uomini, di consentire che in molti vada- no al tiro, che ci sia un numero elevato di marcatori. Un tratto che salta subito all’occhio, e non solo per ragioni statistiche. Nelle squadre di Juric, è una costanteZ A Verona ha trovato l’ambiente giusto per proporre il calcio che ha in testa. L’impronta viene da Gian Piero Gasperini. Leggo che Juric non esita a definirlo un maestro, e non è indice di debolezza dire di avere un debito di riconoscenza verso una persona da cui hai molto imparato. È il contrario - ha dichiarato al Corriere di Verona, il giornalista Mario Sconcerti - Verona è una grande piazza, ha storia, tradizione. Non se ne trovano tante in Italia. Prima di lasciarla ci penserei su. Altrettanto chiaro è, allo stesso modo, che a un allenatore in rampa di lancio servano delle garanzie. Juric è un bravo artigiano, quella del Verona è una bottega in cui può lavora- re a modo suo. I bravi artigiani non si trovano facilmente. Se ne hai uno in casa è meglio che te lo tieni stretto”.
Zeman: “Pessimista per la ripresa della Serie A. Scudetto? Per me non c’è niente da assegnare a nessuno”
“Ripresa serie A? Io sono pessimista, questo virus ha fatto grossi danni e temo che ne farà ancora. In questo momento la salute è la cosa più importante. L’assegnazione dello scudetto? Al riguardo si possono fare tante ipotesi, ma per me non c’è niente da assegnare a nessuno” ha dichiarato al Corriere dello Sport, Zdenek Zeman.
Olanda, stop definitivo alla stagione 2019/20. Il titolo non verrà assegnato, bloccate le retrocessioni
La Federazione olandese ha deciso di mettere la parola fine sulla Eredivisie 2019/20. Dopo una riunione tra la KNVB e i club di prima e seconda serie, è diventata ufficiale la notizia che era nell'aria già da giorni, da quando il Primo Ministro, Mark Rutte, aveva disposto il divieto di organizzare eventi di massa fino al primo settembre. Il titolo non verrà assegnato, così come è stato deciso di bloccare sia le retrocessioni che le promozioni, nonostante il parere contrario di molte società, il cui voto è stato ribaltato dalla Federcalcio stessa.
Kumbulla: ”Il primo gol in Serie A non si scorda mai, ma il giorno più bello resta la vittoria con la Juve”
”La quarantena la passo in famiglia, purtroppo per ovvi motivi non sono ancora riuscito a vedere la mia ragazza Greta, come i miei compagni. E non vedo l’ora. Veloso? Miguel è veramente forte, ha tante qualità e lo ringrazio ancora per l’assist che mi ha fatto in occasione del gol contro la Sampdoria. Il mio primo in Serie A. La mia stagione? Ho lavorato duro, il più forte possibile, cercando di mostrare al mister le mie qualità e grazie al presidente ed al direttore sono riuscito ad esordire in Serie A, realizzando il mio sogno. Ho capito che potevo ritagliarmi il mio spazio nel massimo campionato italiano all’esordio. Una squadra, la nostra, dove non ci sono titolari fissi perché il mister sceglie sempre in base al lavoro settimanale. Chi mi ha aiutato? Il direttore D’Amico ha sempre creduto in me, già l’anno scorso nonostante i problemi fisici, la mia famiglia, il mio procuratore a cui vanno i miei ringraziamenti. La mia crescita atletica? In ritiro abbiamo lavorato tantissimo, è stato molto faticoso ma i frutti si sono visti ed in partita, la fatica non si sente nemmeno. La mia è stata una crescita sia fisica che mentale - ha dichiarato in diretta sul profilo Instagram dell’Hellas Verona FC, Marash Kumbulla - I risultati di quest’anno sono merito del gruppo che si è venuto a creare. Siamo molto uniti, scherziamo molto nello spogliatoio ed i meno giovani (ride, ndr) ci aiutano molto. Ho sempre seguito l’Hellas, ricordo una partita da raccattapalle dove vincemmo 3-0 grazie ad una doppietta di Luca Toni, sotto la Curva Sud. Ed io ero proprio lì. Che emozione! Il gol contro la Samp? Non mi sono mai arrivati così tanti messaggi. La prima rete in Serie A non si scorda mai, ma il giorno più bello resta la partita con la Juve in casa. Una delle giornate più belle della mia vita, dove ho festeggiato il compleanno nel più bel modo possibile, vincendo contro la squadra più forte d’Italia. Meglio di così non poteva andare. Sono stato tutta la notte a rivedere la partita ed a leggere i messaggi. Il mio carattere? Grazie ai valori che mi hanno insegnato i miei e genitori. Sono una persona rispettosa e seria, che lavoro molto. Danzi? Mi spiace per l’infortunio, Andrea ha grandi qualità e sono sicuro che tornerà a dimostrare il suo valore. Mio padre? Mi ha sempre seguito e lo ringrazio tanto perché mi ha dato la possibilità di giocare a calcio. La passione me l’ha trasmessa lui. Dove ho iniziato a giocare? A Cavalcaselle, la squadra del mio comune, poi a 9 anni ho iniziato la trafila nell’Hellas Verona. Ho realizzato il mio sogno giocando per la squadra della mia città. La fascia di capitano dell’Albania? È uno dei miei obiettivi. Sono 50% albanese e 50% italiano e la scelta di giocare per l’Albania è di cuore”.
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