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Tanti auguri
Buon compleanno a... Alessandro Sgrigna. L’ex attaccante dell’Hellas Verona oggi festeggia 40 anni. Compie gli anni anche l’ex difensore gialloblù Ivan Pillud (34).
FIGC, stagione 2019/20 prorogata sino al 2 agosto
Si è conclusa la riunione tra le componenti della Federcalcio sull’emergenza coronavirus. Il presidente federale Gabriele Gravina – riporta l’ANSA – adotterà a breve una delibera che estenda al 2 agosto i termini per la conclusione della stagione sportiva 2019-2020, fino ad ora previsti per il 30 giugno. Questo, in attesa delle decisioni del governo e in conseguenza delle ultime indicazioni dell’Uefa e della Fifa.
“Si è svolta oggi in video conferenza la riunione periodica tra le componenti federali della Figc convocata dal Presidente Gabriele Gravina per fronteggiare la crisi dovuta alla sospensione dell’attività sportiva per l’emergenza da Covid-19. Dopo aver aggiornato tutti i partecipanti sulle interlocuzioni con il Governo e sulle ultime indicazioni assunte dalla Uefa, il presidente federale ha annunciato di voler fissare per inizio maggio la riunione del Consiglio Federale nella quale portare in approvazione le norme sulle licenze nazionali, unitamente ai termini di tesseramento per la prossima stagione sportiva. L’incontro odierno si è incentrato sull’aggiornamento dell’impianto regolamentare che terrà conto delle contingenze emergenziali, senza però derogare ai principi di stabilità del sistema professionistico, e che verrà finalizzato nell’incontro già fissato per il prossimo 30 aprile”.
“Per quanto riguarda invece la ripresa dell’attività, è intenzione del presidente Gravina adottare nelle prossime ore, d’accordo con tutte le componenti federali, una delibera per posticipare al 2 agosto la fine della stagione sportiva 2019/2020. Tale determinazione verrà assunta nel pieno rispetto delle raccomandazioni ricevute dalla FIFA e dalla Uefa, nelle more delle decisioni del Governo e del necessario approfondimento che leghe e Aic faranno in tempi brevi per la definizione del prolungamento dei contratti in scadenza al 30 giugno”, conclude la nota della Figc.
Toni: “Grazie ai miei compagni del Mondiale 2006 ed a voi abbiamo donato alla CRI ben 4 ambulanze”
Sono molto contento e orgoglioso di dirvi che insieme ai miei compagni del Mondiale 2006 e grazie al vostro contributo abbiamo comprato e donato alla CRI ben 4 ambulanze. Sono ultramoderne, dotate di nuovi sistemi di biocontenimento e al termine di questa pandemia (speriamo al più presto) potranno essere utilizzate normalmente.
Un segno del destino il numero 4. Come i mondiali vinti dall’Italia.
Grazie davvero a tutti perché abbiamo dimostrato il valore di essere un’unica grande squadra!grazieeeeeeee. Il messaggio e la foto pubblicati sui social da Luca Toni
Galliani: “Le condizioni non ci sono per chiudere il campionato prima di ottobre-novembre”
“Non sono innamorato dell'anno solare ma non penso ci siano altre le soluzioni. Non ci sono le condizioni per chiudere il campionato prima di ottobre-novembre. Anche se venisse dato l'ok per gli allenamenti individuali, dopo tutto questo periodo di sosta, visto che si dovrà giocare ogni tre giorni, ci vorranno almeno quattro o cinque settimane prima di poter giocare a calcio. Già arrivi a luglio, agosto, ci sono undici partite da fare. Sarebbe stato più semplice far slittare la chiusura della stagione il 31 dicembre invece del 30 giugno. Poi ogni nazione avrà date diverse, è impossibile armonizzare se non si dà più tempo. Si potrebbe spostare anche gli Europei a novembre/dicembre 2021, un anno prima dei Mondiali. Non so cosa succederà ma la vedo difficile che i campionati si chiudano il 31 luglio come dice l'UEFA. Se si concludono i campionato anche a settembre, ottobre o novembre, nessuno può contestare nulla. Certo, si giocherà a porte chiuse, ma lo si farebbe comunque anche in estate" ha dichiarato a Radio Capital, Adriano Galliani. Foto: tmw
CONI, Malagó: “Tutti gli sport hanno preso decisioni diverse rispetto al mondo del calcio”
“Non è possibile generalizzare le discipline, gli sport individuali e quelli collettivi, con calendari diversi, è un discorso chirurgico che fa affrontato conoscendo bene la materia. Il mio ragionamento l'ho sempre sostenuto con grande serenità e senza polemiche: ho evidenziato che sarà un caso ma tutti gli sport hanno preso decisioni diverse rispetto al mondo del calcio. Le decisioni sono state sofferte, senza dubbio, ma sono state prese. Se poi ci sono delle possibilità di poter riaprire il discorso cambia. Adesso vedremo quello che succede: meglio però avere la certezza di un piano alternativo, rispetto a scommettere tutto sulla certezza che il campionato finisca. In questo momento nessuno la può dare" ha dichiarato a Tgcom24 il presidente del CONI, Giovanni Malagó.
Le linee guida della UEFA per la qualificazione alle competizioni continentali 2020/21
L’Uefa ha reso noto, al termine del Comitato Esecutivo di oggi, le linee guida da seguire per la qualificazione dei club alle competizioni continentali nella stagione 2020/21, confermando comunque la priorità a concludere regolarmente i campionati.
Pur facendo tutto il possibile per completare le competizioni nazionali, le Federazioni nazionali e/o le leghe potrebbero avere motivi legittimi per terminare prematuramente le loro competizioni nazionali, in particolare nei seguenti casi:
* esistenza di un ordine ufficiale che vieti gli eventi sportivi in modo tale che le competizioni nazionali non possano essere completate prima di una data che consentirebbe di completare la stagione in corso in tempo utile prima che inizi la stagione successiva;
* insormontabili problemi economici che renderebbero impossibile il proseguimento della stagione fino alla sua conclusione perchè metterebbero a rischio la stabilità finanziaria a lungo termine della competizione nazionale e/o dei club.
Se una competizione nazionale viene prematuramente interrotta per motivi legittimi in conformità con le condizioni di cui sopra, la UEFA richiederebbe alla Federazione Nazionale interessata di scegliere le squadre per le competizioni UEFA per club 2020/21 in base al merito sportivo nelle competizioni nazionali 2019/20:
* la procedura per la scelta dei club dovrebbe basarsi su principi obiettivi, trasparenti e non discriminatori. Le Federazioni nazionali e le leghe dovrebbero altrimenti avere la possibilità di decidere le posizioni finali nelle loro competizioni nazionali, tenendo conto delle circostanze specifiche di ciascuna competizione;
* la determinazione finale dei posti idonei per le competizioni UEFA per club dovrà essere confermata dagli organi competenti a livello nazionale.
*
La UEFA si riserva il diritto di rifiutare o valutare l’ammissione di qualsiasi club proposto da una federazione nazionale da una competizione nazionale anticipatamente interrotta, in particolare laddove:
* le competizioni nazionali non siano state terminate prematuramente in base ai motivi indicati nelle presenti linee guida UEFA o sulla base di altri motivi legittimi di salute pubblica;
* i club non sono siano scelti secondo una procedura obiettiva, trasparente e non discriminatoria, e i club selezionati non possano essere considerati qualificati per merito sportivo;
* esista una percezione pubblica di ingiustizia nella qualificazione del club. Fonte: calcioefinanza.it
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Zaccagni a -5 dalle 100 presenze con l’Hellas Verona
Seppur ancora giovane, Mattia Zaccagni, è già uno dei veterani di questo Hellas. Basti pensare che 'Zac' -maturato anno dopo anno, anche grazie alla gavetta in Serie C - è ora ad un passo dalle 100 presenze in gialloblù.
#20 MATTIA ZACCAGNI
Data di nascita: 16 giugno 1995
Luogo: Cesena, Forlì-Cesena
Altezza: 1,77 m
Nazionalità: italiana
Ruolo: centrocampista centrale
Piede preferito: destro
Caratteristiche: acume tattico
Presenze in Serie A: 32
Presenze Hellas Verona: 95
«Zaccagni? È diventato più concreto e incisivo. È abile anche a giocare spalle alla porta e tatticamente è una pedina fondamentale»
Cit. Ivan Juric
I PRIMI ANNI
Mattia Zaccagni esordisce tra i professionisti, ancora diciassettenne, il 9 dicembre 2012, subentrando a Francesco Nicastro all'87' di Forlì-Bellaria 1-2. Al termine della stagione, con il Bellaria che conclude il campionato di Lega Pro Seconda Divisione al tredicesimo posto, Zaccagni viene ceduto all'Hellas Verona, con cui disputa l'intera stagione 2013/14 nella squadra Primavera: qui colleziona 34 presenze e 4 gol, tra Coppa Italia, campionato e Torneo di Viareggio. Segna le prime reti in gialloblù con una doppietta messa a segno il 31 agosto 2013 contro l'Udinese, nella 2a giornata del campionato Primavera. L'Hellas, che al termine di quella stagione lo riscatterà dal Bellaria, decide di fargli fare esperienza in Serie C con il Venezia: in Laguna gioca 36 partite, trovando il suo primo gol professionistico in carriera il 14 dicembre 2014 contro la Torres. Alla fine della stagione fa rientro in gialloblù.
ESORDIO IN SERIE A, PRESTITO AL CITTADELLA, RITORNO AL VERONA
Per la prima parte del 2015/16 Zaccagni resta all'Hellas Verona, coronando il sogno di esordire in Serie A, precisamente il 23 settembre 2015 nella sconfitta al 'Meazza' contro l'Inter. Quello stesso anno riuscirà a giocare anche contro Fiorentina, Empoli e Napoli, quest'ultima partita in Coppa Italia, prima di essere ceduto nuovamente in prestito, durante il mercato di riparazione, ancora in Serie C. Al Cittadella gioca quasi tutte le gare rimanenti, realizzando un gol in 14 partite: per i granata è un anno eccezionale perché coincide con la vittoria della Lega Pro e il ritorno in B. Le buone prestazioni di 'Zac' convincono l'Hellas a puntare su di lui per la Serie B 2016/17: all'inizio della sua nuova avventura gialloblù è tra i più presenti, chiudendo infatti con 27 partite giocate e contribuendo alla promozione in A. Il 15 ottobre 2016, ad Ascoli, segna il primo gol con la maglia del Verona, gol che dedicherà poi alla sua famiglia. Ma ancora più importante è la rete del 5 marzo 2017 al 'Rigamonti', quando la sua zampata mancina in area di rigore vale la vittoria di misura sul Brescia. La Serie A 2017/18 rappresenta invece la stagione più sfortunata per Mattia. Dopo 7 presenze nelle prime settimane, è sempre costretto al forfait a causa di un prolungato e perdurante infortunio al ginocchio.
L'HELLAS DI ZACCAGNI
C’è anche Zaccagni nell'Hellas 2018/19. Un Zaccagni che è ormai un calciatore cui i tifosi si sono affezionati da anni, un giovane che è cresciuto nel corso delle stagioni partendo proprio dalla Primavera gialloblù. 'Zac' è al centro del progetto per l'immediato ritorno in A, tant'è che concluderà l'annata con 33 presenze, 4 gol e 4 assist. Insostituibile a centrocampo, sia in regular season che ai Playoff, quando le sue assenze nelle due semifinali e nella finale di andata si fanno sentire. Memorabile la sua rete all'ultimo atto di una stagione incredibile, al 'Bentegodi' contro il Cittadella, nella serata dell’indimenticabile 2 giugno 2019. La sua esultanza, a scivolare in ginocchio fronte alla curva, è l’icona dell'attaccamento di Zaccagni al Verona. Un Verona che torna in Serie A e che, questa volta, porta con sé un giocatore che deve dimostrare di essere all’altezza del massimo campionato, dopo i primi due tentativi. Durante la preparazione estiva Ivan Juric sorprende tutti facendo giocare Mattia nei due trequartisti a ridosso della prima punta, in un ruolo che pian piano diventa il suo, perfetto per sfruttare le sue qualità offensive. In 24 partite giocate, quasi sempre alla grande come tutto il Verona, trova la gioia del primo gol in Serie A in occasione di Hellas Verona-Genoa del 12 gennaio 2020: percussione e tiro di Amir Rrahmani, sulla ribattuta in tap-in arriva Zaccagni che fa centro. Fonte: hellasverona.it
Allenamenti, due metri di distanza l’uno dall’altro
Secondo il protocollo della Figc, ogni giocatore di Serie A dovrà essere sottoposto a due tamponi (test molecolari) prima della ripresa, a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro. Nelle prime due settimane di ripresa degli allenamenti i giocatori dovranno osservare la distanza di due metri gli uni dagli altri, sia negli spazi comuni in ritiro sia in campo.
In Serie A sono 15 i calciatori che hanno riscontrato il coronavirus: Dybala, Matuidi, Rugani, Gabbiadini, La Gumina, De Paoli, Thorsby, Bereszynski, Ekdal, Vlahovic, Cutrone, Pezzella, D. Maldini, Zaccagni, Sportiello (ancora positivo, ndr).
Vice presidente FIGC, Sibilia: “Ripresa Serie A ad inizio giugno? Ipotesi vicina alla realtà”
“Stagione chiusa per i dilettanti? In questo momento dobbiamo fare il punto della situazione rispetto a ciò che è accaduto ieri con il Ministro Spadafora. Si è discusso del documento sanitario che riguarda la Serie A, è un protocollo molto restrittivo, di difficile applicazione per le categorie professionistiche più basse. Per i dilettanti, il Ministro ha detto che vanno presi in considerazioni, ma i numeri sono ancora importanti e c'è bisogno di un'ulteriore riflessione. Si sta discutendo per capire quando iniziare gli allenamenti, ma su questo versante la discussione verte anche per quando ci sarà la ripresa dei campionati. Per quanto riguarda la LND siamo in trepidante attesa per avere qualche notizia sulla conclusione dei campionati, anche per l'Eccellenza. Il Ministro Spadafora ha detto che hanno necessità di valutare i numeri della LND e che tra qualche giorno ci avrebbero fatto sapere con un eventuale nuovo protocollo che noi possiamo attuare. Fin quando ci sarà anche l'ultima possibilità di giocare, cercherò di perseguirla. Dobbiamo cercare di far dare l'ultima parola al rettangolo di gioco, ma se il protocollo è quello di Serie A, noi non abbiamo le loro capacità. E' giusto fare tutti gli sforzi per cercare di raggiungere l'obiettivo. Dobbiamo anche capire come va a finire, i tempi li detta il Covid-19, non possiamo ipotizzare quello che accadrà tra 20 giorni, ma sono valutazioni che vanno fatte col tempo. Al momento la LND attende l'autorità governativa per un contributo concreto a quella che è la nostra ripresa della attività. Le Serie minori sono lo specchio del Paese, quando riprenderanno tutti, vorrà dire che l'Italia ha superato il problema. Il calcio di base è sì, un movimento sportivo, ma è anche aggregazione e vorremmo sottolinearlo. L'aiuto vero deve provenire dalle autorità governative che possono dare un contributo. In caso di non ripartenza? Non ci siamo ancora posti il problema, anche se ognuno di noi fa delle valutazioni. Posso dire che ci sarà un tavolo con ogni presidente e toccherà a me fare una sintesi del tavolo. La LND è per la ripresa dei campionati, con le dovute precauzioni e le massime misure di sicurezza sanitarie. Ieri il professore Zeppilli e gli altri professionisti ci hanno detto che il rischio 0 non esiste, ma è ovvio. Altrimenti bisogna aspettare il vaccino e poi ricominciare, ma se ne parlerebbe tra almeno un anno. Evoluzione del calcio? Secondo me la Serie A nel momento in cui fa un documento unanime non chiede solo la data d'inizio degli allenamenti, ma anche quando si ricomincia a giocare. 4-11-18 vanno bene per la ripresa degli allenamenti, ma la questione determinante è quando cominciare a scendere in campo. La Serie A deve ricominciare a giocare anche perché deve produrre dal punto di vista del prodotto, quindi vendere e aiutare l'economia. Cominciare ad inizio Giugno? E' un'ipotesi vicino alla realtà. Soldi in più alla LND? E' uno dei motivi per cui la Serie A sta discutendo. Dobbiamo avere questa solidarietà perché in questo momento ne abbiamo necessità. Ho chiesto che la legge Melandri, che dà fondi alla Federcalcio, possa andare anche in parte sull'attività di base LND: anche questo potrebbe essere un segnale" ha dichiarato a Radio Punto Nuovo, il presidente LND e vice presidente FIGC, Cosimo Sibilia.
Zaccagni: “Un grazie di cuore a tutte le persone che mi hanno dimostrato affetto”
NEGATIVO. Un grazie di cuore a tutte le persone che mi hanno dimostrato affetto. Un abbraccio virtuale a tutti.
Il commento e la foto pubblicati sui social dal centrocampista dell’Hellas Verona, Mattia Zaccagni.
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