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Bachlechner: “A Verona arrivai in autostop. Zigoni il più forte che abbia mai visto”
“Quando arrivai a Verona non parlavo nemmeno l’italiano. Come ebbe inizio la mia carriera? A una partita di Brunico, mancavano dei giocatori. “Klaus, giochi tu!” mi dissero. Ero senza scarpe da calcio e andai a casa a prenderle. Ho iniziato a 16 anni, tardissimo. Studiavo a Bolzano e giocavo nella prima squadra del Brunico. Feci dei provini, e il Verona fu il primo a credere in me. Non avevo nemmeno 18 anni, avevo perso mio papà a 9 anni, vivevo con mia mamma e non avevo la patente. Tanto, che a Verona arrivai in autostop. Da Brunico scendevo a Verona in treno o autostop - ha dichiarato al Corriere del Veneto, l’ex difensore dell’Hellas Verona, Klaus Bachlechner - Era il 1971, mi aggregarono subito alla prima squadra. Poi mi mandarono a Pisa a farmi le ossa e dopo un anno tornai a Verona. A 19 anni debuttai in Serie A, al Bentegodi contro l’Inter. Una città che mi ha dato tanto. La pelliccia di Zigoni? Tutto vero. In quella partita contro la Fiorentina Zigo andava in panchina. “E io mi presento in pelliccia” disse. Scommettemmo 10.000 lire che non l’avrebbe fatto. E invece lo fece davvero. Io ero un po’ tirchio e lui fu felicissimo di spillarmi i soldi. Zigo è il giocatore più forte che io abbia mai visto. Un talento incredibile".
Ironia gialloblù
In attesa del nuovo decreto del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, i tifosi gialloblù hanno voluto fare chiarezza via social.
Finalmente insieme
Lo scatto pubblicato sui social da Francesca, sorella di Mattia Zaccagni, centrocampista dell’Hellas Verona dopo l’esito negativo del fratello al tampone per il Covid-19. Bellissima notizia in casa gialloblù!
La dura presa di posizione dei tifosi del Genoa. ”Siete schiavi del denaro. Vergognatevi!”
Dal comunicato della Lega di Serie A, apprendiamo che le venti squadre "hanno confermato la volontà, con voto unanime, di portare a termine la stagione 2019-2020". Questa scelta conferma quanto sia meschino il mondo del calcio in Italia oggi. Così lontano da quei valori che hanno fatto innamorare tante generazioni. Ma soprattutto, questo "calcio", non rispetta un'intera nazione, colpita da una tragedia ancora piena di punti interrogativi sul futuro. Voi presidenti siete asserviti alle Televisioni, siete schiavi del loro denaro, voi non decidete ma siete pupazzi nelle loro mani. Si prospetta l'utilizzo di strumenti come tamponi per i calciatori e gli addetti ai lavori, per poi non garantirli a tutti i cittadini. Tutto questo dopo due mesi di emergenza e con quasi 25000 MORTI, tra i quali 200 fra medici e infermieri, a molti dei quali non è stato effettuato il tampone. È inaccettabile! Non esiste il minimo rispetto. Che cosa pensate possa essere il football senza la gente? I giocatori quando segneranno un gol penseranno di esultare verso gli spalti vuoti? Ci vuole dignità! E con i soldi degli abbonamenti cosa pensate di fare? Questa stagione per noi è finita non perché ci volete fuori, ma perché con un simile governo del calcio non vogliamo avere nulla a che fare. Per noi il pallone, a queste condizioni, si è sgonfiato. Tenetevi questo baraccone vuoto e, se avete un briciolo di dignità...VERGOGNATEVI!
Via Armenia 5r
Buon compleanno
Tanti auguri a... Thomas Pichlmann. L’ex attaccante dell’Hellas Verona oggi compie 39 anni. Foro tmw
Tanti auguri
Buon compleanno a... Alessandro Sgrigna. L’ex attaccante dell’Hellas Verona oggi festeggia 40 anni. Compie gli anni anche l’ex difensore gialloblù Ivan Pillud (34).
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FIGC, stagione 2019/20 prorogata sino al 2 agosto
Si è conclusa la riunione tra le componenti della Federcalcio sull’emergenza coronavirus. Il presidente federale Gabriele Gravina – riporta l’ANSA – adotterà a breve una delibera che estenda al 2 agosto i termini per la conclusione della stagione sportiva 2019-2020, fino ad ora previsti per il 30 giugno. Questo, in attesa delle decisioni del governo e in conseguenza delle ultime indicazioni dell’Uefa e della Fifa.
“Si è svolta oggi in video conferenza la riunione periodica tra le componenti federali della Figc convocata dal Presidente Gabriele Gravina per fronteggiare la crisi dovuta alla sospensione dell’attività sportiva per l’emergenza da Covid-19. Dopo aver aggiornato tutti i partecipanti sulle interlocuzioni con il Governo e sulle ultime indicazioni assunte dalla Uefa, il presidente federale ha annunciato di voler fissare per inizio maggio la riunione del Consiglio Federale nella quale portare in approvazione le norme sulle licenze nazionali, unitamente ai termini di tesseramento per la prossima stagione sportiva. L’incontro odierno si è incentrato sull’aggiornamento dell’impianto regolamentare che terrà conto delle contingenze emergenziali, senza però derogare ai principi di stabilità del sistema professionistico, e che verrà finalizzato nell’incontro già fissato per il prossimo 30 aprile”.
“Per quanto riguarda invece la ripresa dell’attività, è intenzione del presidente Gravina adottare nelle prossime ore, d’accordo con tutte le componenti federali, una delibera per posticipare al 2 agosto la fine della stagione sportiva 2019/2020. Tale determinazione verrà assunta nel pieno rispetto delle raccomandazioni ricevute dalla FIFA e dalla Uefa, nelle more delle decisioni del Governo e del necessario approfondimento che leghe e Aic faranno in tempi brevi per la definizione del prolungamento dei contratti in scadenza al 30 giugno”, conclude la nota della Figc.
Toni: “Grazie ai miei compagni del Mondiale 2006 ed a voi abbiamo donato alla CRI ben 4 ambulanze”
Sono molto contento e orgoglioso di dirvi che insieme ai miei compagni del Mondiale 2006 e grazie al vostro contributo abbiamo comprato e donato alla CRI ben 4 ambulanze. Sono ultramoderne, dotate di nuovi sistemi di biocontenimento e al termine di questa pandemia (speriamo al più presto) potranno essere utilizzate normalmente.
Un segno del destino il numero 4. Come i mondiali vinti dall’Italia.
Grazie davvero a tutti perché abbiamo dimostrato il valore di essere un’unica grande squadra!grazieeeeeeee. Il messaggio e la foto pubblicati sui social da Luca Toni
Galliani: “Le condizioni non ci sono per chiudere il campionato prima di ottobre-novembre”
“Non sono innamorato dell'anno solare ma non penso ci siano altre le soluzioni. Non ci sono le condizioni per chiudere il campionato prima di ottobre-novembre. Anche se venisse dato l'ok per gli allenamenti individuali, dopo tutto questo periodo di sosta, visto che si dovrà giocare ogni tre giorni, ci vorranno almeno quattro o cinque settimane prima di poter giocare a calcio. Già arrivi a luglio, agosto, ci sono undici partite da fare. Sarebbe stato più semplice far slittare la chiusura della stagione il 31 dicembre invece del 30 giugno. Poi ogni nazione avrà date diverse, è impossibile armonizzare se non si dà più tempo. Si potrebbe spostare anche gli Europei a novembre/dicembre 2021, un anno prima dei Mondiali. Non so cosa succederà ma la vedo difficile che i campionati si chiudano il 31 luglio come dice l'UEFA. Se si concludono i campionato anche a settembre, ottobre o novembre, nessuno può contestare nulla. Certo, si giocherà a porte chiuse, ma lo si farebbe comunque anche in estate" ha dichiarato a Radio Capital, Adriano Galliani. Foto: tmw
CONI, Malagó: “Tutti gli sport hanno preso decisioni diverse rispetto al mondo del calcio”
“Non è possibile generalizzare le discipline, gli sport individuali e quelli collettivi, con calendari diversi, è un discorso chirurgico che fa affrontato conoscendo bene la materia. Il mio ragionamento l'ho sempre sostenuto con grande serenità e senza polemiche: ho evidenziato che sarà un caso ma tutti gli sport hanno preso decisioni diverse rispetto al mondo del calcio. Le decisioni sono state sofferte, senza dubbio, ma sono state prese. Se poi ci sono delle possibilità di poter riaprire il discorso cambia. Adesso vedremo quello che succede: meglio però avere la certezza di un piano alternativo, rispetto a scommettere tutto sulla certezza che il campionato finisca. In questo momento nessuno la può dare" ha dichiarato a Tgcom24 il presidente del CONI, Giovanni Malagó.
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