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Ministro dello Sport, Spadafora: “Nessuna decisione oggi”
Si è concluso il vertice tra il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, e i massimi organismi calcistici italiani sul tema della ripartenza degli allenamenti e dei campionati. “Il ministro ci ha detto che una decisione sulle date non arriverà oggi e che più tardi diramerà un comunicato sull’incontro”. Fonte: ANSA
Cagni: “Il calcio deve ripartire”
“Riaprono le aziende, il calcio lo è e deve farlo anche lei. Un minimo di rischio c'è, non puoi aspettare che tutto funzioni, altrimenti non riaprirebbe nessuno. Al nuovo caso, cosa si farà? Le società avranno detto la verità sui casi positivi? I giocatori che si sono ammalati, sono guariti in fretta perché hanno fisici diversi. I casi? Devi prenderti dei rischi. Io sento parlare dei contatti nel calcio, ma io ho giocato e non durano mai più di qualche secondo. Serve tempo per un protocollo preciso. Avrei parlato meno, ma dando delle notizie più precise, senza creare confusione. Anche la stampa ha contribuito a questo, togliendoci un po' di tranquillità. Spero che alla fine, tirate le somme, tutti quelli che si sono dimostrati scarsi e hanno sbagliato, se ne devono andare" ha dichiarato a tmw l’ex allenatore dell’Hellas Verona, Gigi Cagni. Foto Instagram
Amrabat: “Non è una brutta squadra”
Il commento e la foto pubblicati sui social dal centrocampista dell’Hellas Verona, Sofyan Amrabat
Sky chiede lo sconto di 140 milioni di euro, risposta negativa delle società
Qualora si ripartisse, Sky è pronta a saldare per intero quel che resta dei diritti di questa stagione (circa 156 milioni), ma chiede uno sconto del 15-18% sul 2020/21 (circa 140 milioni), in ragione del fatto che il calendario sarebbe più compresso e poco attraente per gli investitori pubblicitari. Al contrario, con lo stop definitivo del campionato i danni per l’emittente salirebbero a 250/300 milioni. E in questo caso Sky (come DAZN) non sarebbe in grado di versare la tranche di maggio e quella di luglio, con mancati trasferimenti complessivi per 250 milioni - si legge su calcioefinanza.it - I club per ora fanno muro: se Sky non pagherà, si andrà per vie legali. Linea dura anche con DAZN, che lunedì ha chiesto sconti senza metterli per iscritto. Il “no” alle istanze di Sky è stato votato all’ unanimità, ma le società non possono non guardare al 2021, quando scadrà il contratto con le tv. All’orizzonte la Lega non ha altri player affidabili con cui trattare, fatta eccezione per il progetto di un proprio canale. Fonte: La Repubblica
Sogliano: “Il calcio è un lavoro come tanti altri”
“Com’è possibile che un gruppo di professionisti non possa allenarsi e gli operai con le mascherine vadano in fabbrica? La cosa che capisco meno è che chi parla di ricominciare ad allenarsi viene etichettato negativamente perché fa parte del mondo del calcio. C’è un populismo imperante che mi fa imbestialire. Ci vuole rispetto per chi va a lavorare tutte le mattine: ma rispetto è allenarsi e giocare, non il contrario. Il calcio è un lavoro come tanti altri" ha dichiarato al Corriere del Veneto, l’ex direttore sportivo dell’Hellas Verona, Sean Sogliano.
Sampdoria, Ranieri: ”Hanno ragione la Pellegrini e Fognini. Non c’è solo il pallone. Noi dovremmo essere gli ultimi a ripartire”
“Ciascuno di noi avrebbe voglia di tornare sul campo. Ma questo è il momento della prudenza. Nessuno sa come reagisce il virus sul fisico di un atleta e se dovesse succedere qualcosa di grave chi se ne assumerebbe la responsabilità? Hanno ragione la Pellegrini e Fognini. Non c’è solo il pallone. Anzi noi dovremmo essere gli ultimi a ripartire" ha dichiarato al Corriere della Sera, l’allenatore della Sampdoria, Claudio Ranieri.
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Ministro dello Sport, Spadafora: ”È nostra intenzione studiare un programma per ripartire il 4 maggio con gli allenamenti”
“I media si stanno concentrando sul calcio, sulla ripresa o meno dei campionati, ma lo sport non è solo il calcio e il calcio non corrisponde soltanto alla Serie A. Dopo quest’emergenza dovremo riorganizzare questo settore, per garantire ai collaboratori sportivi un bonus che permetta loro di essere trattati alla pari di tanti altri lavoratori. Alle 12 incontrerò tutti i rappresentanti del mondo del calcio e della FIGC, c’è la necessità di ripartire per quello che è l’enorme valore economico e sociale del mondo dello sport. Da parte nostra c’è grande volontà di spingere per la ripartenza, ma il primo obiettivo è quello di garantire la tutela della salute dei nostri cittadini. È nostra intenzione allora studiare un programma che permetta di ripartire con gli allenamenti dal prossimo 4 maggio, per poi ragionare sulla ripresa dei campionati, mettendo sempre in cima ai nostri pensieri la salute degli addetti ai lavori" ha dichiarato il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora. Fonte e foto: gianlucadimarzio.com
Galli: “Juric deve completarsi a Verona prima di fare il salto. Silvestri portiere che porta a casa punti. Complimenti a Setti e D’Amico”
Nella quotidiana finestra (ore 18) sul profilo Instagram di Hellas Live, ospite l’ex direttore generale dell’Hellas Verona, Giovanni Galli.
“Sono molto contento per Juric con cui ho fatto il corso allenatori. È un assatanato, un cagnaccio. Lo seguivo già ai tempi di Mantova. Vive la partita più intensamente oggi di quando era giocatore, sembra un leone in gabbia. Le sue squadre giocano bene ed ha moltissime conoscenze tecniche. Non si può che ammirare. Penso che il presidente non si sia limitato al pensiero di tenere Juric solo per un anno. Ivan deve continuare su questo percorso e completarsi come allenatore, per poi fare il salto. La sua scuola è quella di Gasperini ma avete visto quanto è durato a Milano sponda Inter? Tre mesi. Silvestri? Ha fatto un percorso di crescita, è salito piano piano. Si è fatto un buon curriculum ed è diventato un portiere che porta a casa i punti e non te li fa perdere.
Devo fare poi i complimenti a Setti e D’Amico per aver preso giocatori giovani e di talento. Questo deve essere il calcio di oggi, fatto di intuizioni e programmazione”. Foto: larena.it
Serie A 2019/20, mancano 12 giornate + 4 recuperi del 25º turno
Il massimo campionato italiano si è fermato dopo la 26ª giornata disputata nell’arco di 10 giorni, tra sabato 29 febbraio e lunedì 9 marzo. L’ultima sfida con il pubblico sugli spalti è stata Cagliari-Roma finita 3-4, e giocata l’1 marzo alla Sardegna Arena. L’ultimo match in assoluto è stato invece Sassuolo-Brescia 3-0 al Mapei Stadium del 9 marzo, giorno dell’emanazione del decreto che ha trasformato l’Italia in zona protetta. Per completare il campionato rimangono da disputare le ultime 12 giornate più 4 gare del 25° turno che erano state rinviate: Inter-Sampdoria, Verona-Cagliari, Torino-Parma e Atalanta-Sassuolo.
La seconda fatal Verona raccontata da Fanna
”Noi dovevamo vincere per sperare nella salvezza, era la penultima di campionato. Loro erano una squadra formidabile, ma si presentarono in casa nostra tesi e nervosi. Ne pagarono il prezzo. Venivano dalla semifinale di ritorno delle Coppa dei Campioni con il Bayern. Avevano superato il turno, a Monaco, dopo una sfida ai supplementari. Erano provati psicologicamente e si vedeva. Protestavano sempre, erano preoccupati, ansiosi. Eppure andarono in vantaggio - ha dichiarato al Corriere di Verona, Piero Fanna - Avevamo preparato bene la partita, Osvaldo Bagnoli dimostrò, una volta di più, la sua grandezza. Giocammo come avevamo fatto dall’inizio, mettendo in campo tutto. Quel Verona, poi, retrocesse, perdendo una settimana dopo lo scontro diretto a Cesena, ma sfiorò un miracolo. Il Milan era la squadra più forte al mondo. Arrigo Sacchi ha rivoluzionato il calcio, è inutile negarlo. Però quella domenica di aprile erano stanchi e le cose non venivano come al solito. Si trovarono al posto sbagliato, nel momento sbagliato”.
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