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Danzi: “Pazzini e Veloso i miei punti di riferimento”
“Aspetto a casa, insieme alla mia famiglia, che finisca questa brutta situazione. In questi giorni mi sto allenando in camera mia, con la compagnia della musica, mentre nel tempo libero gioco alla play e guardo Netflix. Come sta la caviglia? Meglio, sto recuperando bene grazie agli esercizi dell’Isokinetic. È stato difficile nelle prime tre settimane quando avevo la doccia, dovevo stare il più possibile a riposo ed i movimenti erano bloccati, poi è andata sempre meglio - ha dichiarato nella rubrica ”Distanti ma.. comunicanti”, il centrocampista dell’Hellas Verona, Andrea Danzi - La prima vera stagione in Serie A? Sono tante le emozioni, affrontando squadre e giocatori importanti in un campionato, quest’anno, molto più competitivo. Allenarmi poi con Pazzini e Veloso è una grande emozione per me. Mi stimolano molto e mi danno dei consigli, due punti di riferimento. L’esordio a Parma? Un bel momento. Quanto ho imparato da Juric? Tanto, sia dal punto di vista del gioco che mentale. Il gol col Pescara dell’anno scorso? Se ci ripenso anche oggi è davvero una grande emozione, considerato anche che tornavo in campo dopo tanta tribuna e panchina. Sono molto amato dai tifosi? Mi fa molto piacere. Primavera in finale TIM Cup? Gran cammino il loro, spero che la giochino e che riescano a vincerla. Se la meritano”.
Lippi: ”Bisogna cercare di fare tutto il possibile per finire il campionato”
“Dopo due mesi stiamo tutti perdendo un po’ la pazienza perché due mesi in casa non sono semplici. Però c’è la soddisfazione per la situazione che sta migliorando e questa è la cosa più importante. Speriamo che finisca presto e che a inizio maggio si riesca, non dico a tornare alla normalità, ma a migliorare un pochino. Giusto riprendere il campionato? Non sono mai stato favorevole con tutti quei discorsi che ho sentito in questi giorni, di fare playoff, di premiare la squadra che è prima in questo momento. Bisogna cercare di fare tutto il possibile per finire il campionato, ovviamente se dal punto di vista scientifico c’è il permesso per farlo. Bisogna fare dei sacrifici, come quello di giocare a porte chiuse, di giocare in agosto o in periodi nel quale abitualmente non si gioca. Nel caso in cui non ci fosse il permesso della scienza non mi dispiacerebbe riprendere questo campionato a settembre e poi fare due stagioni nell’anno solare: sarebbe un’incognita ma sarebbe uguale per tutti” ha dichiarato a Sportmediaset l’allenatore dell’Italia campione del mondo 2006, Marcello Lippi.
Totti: “Si deve pensare più alla salute che al pallone”
“In questo momento si deve pensare più alla salute che al pallone. Poi è normale che senza calcio e sport non ci possiamo stare. Ora dobbiamo accantonare tutto anche perché dovremmo riprendere a giocare senza tifosi, senza potersi cambiare con i compagni di squadra, ma che calcio è? Inutile riprendere tanto per riprendere” ha dichiarato su Instagram Francesco Totti.
FORZAECUORE Cup
Hellas Verona FC eSports protagonista nel torneo di FIFA 20, in modalità FUT, ’#FORZAECUORE CUP’. Domani, giovedì 23 aprile, i gialloblù - in collaborazione con Outplayed e guidati da ‘D3ave’ - affronteranno, nell’ordine, Sassuolo eSports, SPAL WEARENA, Cagliari Calcio eSports, AC Monza Team eSports, Parma eSports, ACF Fiorentina eSports e, a chiudere il girone, l’U.S. Lecce eSports. Le prime quattro classificate si ritroveranno sabato 25 aprile per giocare le fasi finali. Il torneo, organizzato dalla Fiorentina, ha come scopo quello di contribuire alla campagna di raccolta fondi ‘#FORZAECUORE insieme verso la vittoria più importante’ in favore delle strutture ospedaliere di Firenze. Le sfide si potranno seguire LIVE: appuntamento per domani, giovedì 23 aprile, a partire dalle ore 15 sul profilo Twitch del nostro pro player David ‘D3ave’ Cortese oppure su quello della Fiorentina. Fonte: hellasverona.it
Il capitano della Primavera dell’Hellas Verona: Lucas Felippe
Potremmo quasi dire che si tratti di una storia fra le più comuni, in Brasile: un giovane calciatore che sogna la ‘camiseta verdeoro’ e che insegue la passione per il calcio sino a spingersi in Europa. Comune, forse, semplice non di certo: perché non è facile lasciare le proprie radici e la propria famiglia per andare lontanissimo da casa. Il calcio permette però a Lucas Felippe, giovane centrocampista dell'Hellas Verona, di ricongiungersi con la storia del bisnonno che era di origini italiane: da qui il cognome Martello. Semplicemente Lucas, un calciatore dotato da Madre Natura di un mancino vellutato ed educato, è progressivamente diventato il centrocampista d'impostazione offensiva che è oggi, migliorato in tecnica e forza, non disgiunte da un sano vizietto del gol con capacità balistiche dalla lunga distanza.
#18 LUCAS MARTELLO FELIPPE NASCIMENTO
Data di nascita: 3 maggio 2000
Luogo: San Paolo, Brasile
Altezza: 1,78 m
Nazionalità: brasiliana e spagnola
Ruolo: centrocampista centrale
Piede preferito: sinistro
Caratteristiche: abilità balistiche
Presenze in Serie A: 0
Presenze Hellas Verona: 0
«È un giovane di grande prospettiva. Deve continuare a credere nelle proprie qualità e così arriverà lontano»
Cit. Miguel Veloso
DAI PRIMI ANNI ALL'ARRIVO IN ITALIA
Lucas inizia a giocare a sei anni, arrivando presto a vestire maglie prestigiose nei settori giovanili, tra le altre quelle di Corinthians e Palmeiras. Cresce tra il sogno di vestire un giorno la divisa della Seleção e quello, diventata pian piano realtà, di arrivare a giocare in Italia. In Brasile gioca anche nel Portuguesa, nella Juventus da Mooca e nel Taboão da Serra ed è proprio da qui che, nell'estate del 2017, arriva all'Hellas Verona. Un impatto non semplice con la nuova realtà, come lui stesso ha raccontato, ma aiutato dagli altri brasiliani della squadra Lucas impara la lingua in fretta, si ambienta sempre di più e calcisticamente apprende nuovi metodi, con maggiore intensità e aggiungendo la potenza al suo mancino già molto educato. Ben presto diventa in gialloblù un punto di riferimento importante per la squadra Primavera.
I NUMERI IN PRIMAVERA
In tutto sono 59 le presenze con la Primavera dell'Hellas Verona, ottenute nel corso di due stagioni e mezza. Per 12 volte ne è stato il capitano, segnando complessivamente 19 reti. Lucas gioca la prima gara con la Primavera il 14 ottobre 2017, nella sconfitta a Vigasio per 3-2 con l'Atalanta: se dapprima viene schierato trequartista, successivamente, anzi progressivamente arretrato a centrocampo, nel cuore del centrocampo, dove ricopre il ruolo di regista con la licenza di prendere di mira la porta avversaria. Segna il primo gol ufficiale il 15 aprile 2018 all'Antistadio contro la Lazio: colpo di testa, dopo il movimento a tagliare alle spalle del terzino avversario, su cross di Simon Stefanec. Più aderente al repertorio il mancino da fuori contro il Genoa, nella vittoria per 3-2 del 12 maggio 2018. La specialità della casa sono anche i calci di punizione, sui quali il giovane centrocampista brasiliano continua ad esercitarsi: molto bello quello segnato il 16 febbraio 2019 all'Antistadio contro il Bologna. Il suo gol più importante? Probabilmente quello del 19 febbraio scorso, al 'Tre Fontane' di Roma: un sinistro teso che sbatte sul palo ed entra in rete. Anche grazie a quel gol la Primavera è riuscita a qualificarsi alla finale di Coppa Italia di categoria.
TRA PRIMAVERA E PRIMA SQUADRA
Una grande esperienza ormai con la squadra Primavera, ma da tempo Lucas Felippe lavora anche con la Prima Squadra. Le prime convocazioni risalgono alla Serie B dell'anno scorso, in panchina a Lecce, poi al 'Bentegodi' contro il Venezia e soprattutto il 26 maggio 2019 a Pescara, nella vittoria per 1-0 che permise all'Hellas di qualificarsi alla finale Playoff. Quest'anno ha potuto sedersi in panchina quattro volte in Serie A, mentre allo Sporting Center 'Paradiso' di Peschiera ha trovato in Miguel Veloso un prezioso alleato, anzi, quasi un fratello maggiore, come ha avuto modo di dire anche lui. Li accomuna la lingua, il ruolo, ma soprattutto quel mancino che su calcio di punizione può essere letale. Fonte: hellasverona.it
Ministro dello Sport, Spadafora: “Nessuna decisione oggi”
Si è concluso il vertice tra il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, e i massimi organismi calcistici italiani sul tema della ripartenza degli allenamenti e dei campionati. “Il ministro ci ha detto che una decisione sulle date non arriverà oggi e che più tardi diramerà un comunicato sull’incontro”. Fonte: ANSA
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Cagni: “Il calcio deve ripartire”
“Riaprono le aziende, il calcio lo è e deve farlo anche lei. Un minimo di rischio c'è, non puoi aspettare che tutto funzioni, altrimenti non riaprirebbe nessuno. Al nuovo caso, cosa si farà? Le società avranno detto la verità sui casi positivi? I giocatori che si sono ammalati, sono guariti in fretta perché hanno fisici diversi. I casi? Devi prenderti dei rischi. Io sento parlare dei contatti nel calcio, ma io ho giocato e non durano mai più di qualche secondo. Serve tempo per un protocollo preciso. Avrei parlato meno, ma dando delle notizie più precise, senza creare confusione. Anche la stampa ha contribuito a questo, togliendoci un po' di tranquillità. Spero che alla fine, tirate le somme, tutti quelli che si sono dimostrati scarsi e hanno sbagliato, se ne devono andare" ha dichiarato a tmw l’ex allenatore dell’Hellas Verona, Gigi Cagni. Foto Instagram
Amrabat: “Non è una brutta squadra”
Il commento e la foto pubblicati sui social dal centrocampista dell’Hellas Verona, Sofyan Amrabat
Sky chiede lo sconto di 140 milioni di euro, risposta negativa delle società
Qualora si ripartisse, Sky è pronta a saldare per intero quel che resta dei diritti di questa stagione (circa 156 milioni), ma chiede uno sconto del 15-18% sul 2020/21 (circa 140 milioni), in ragione del fatto che il calendario sarebbe più compresso e poco attraente per gli investitori pubblicitari. Al contrario, con lo stop definitivo del campionato i danni per l’emittente salirebbero a 250/300 milioni. E in questo caso Sky (come DAZN) non sarebbe in grado di versare la tranche di maggio e quella di luglio, con mancati trasferimenti complessivi per 250 milioni - si legge su calcioefinanza.it - I club per ora fanno muro: se Sky non pagherà, si andrà per vie legali. Linea dura anche con DAZN, che lunedì ha chiesto sconti senza metterli per iscritto. Il “no” alle istanze di Sky è stato votato all’ unanimità, ma le società non possono non guardare al 2021, quando scadrà il contratto con le tv. All’orizzonte la Lega non ha altri player affidabili con cui trattare, fatta eccezione per il progetto di un proprio canale. Fonte: La Repubblica
Sogliano: “Il calcio è un lavoro come tanti altri”
“Com’è possibile che un gruppo di professionisti non possa allenarsi e gli operai con le mascherine vadano in fabbrica? La cosa che capisco meno è che chi parla di ricominciare ad allenarsi viene etichettato negativamente perché fa parte del mondo del calcio. C’è un populismo imperante che mi fa imbestialire. Ci vuole rispetto per chi va a lavorare tutte le mattine: ma rispetto è allenarsi e giocare, non il contrario. Il calcio è un lavoro come tanti altri" ha dichiarato al Corriere del Veneto, l’ex direttore sportivo dell’Hellas Verona, Sean Sogliano.
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