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Sampdoria, Ranieri: ”Hanno ragione la Pellegrini e Fognini. Non c’è solo il pallone. Noi dovremmo essere gli ultimi a ripartire”
“Ciascuno di noi avrebbe voglia di tornare sul campo. Ma questo è il momento della prudenza. Nessuno sa come reagisce il virus sul fisico di un atleta e se dovesse succedere qualcosa di grave chi se ne assumerebbe la responsabilità? Hanno ragione la Pellegrini e Fognini. Non c’è solo il pallone. Anzi noi dovremmo essere gli ultimi a ripartire" ha dichiarato al Corriere della Sera, l’allenatore della Sampdoria, Claudio Ranieri.
Ministro dello Sport, Spadafora: ”È nostra intenzione studiare un programma per ripartire il 4 maggio con gli allenamenti”
“I media si stanno concentrando sul calcio, sulla ripresa o meno dei campionati, ma lo sport non è solo il calcio e il calcio non corrisponde soltanto alla Serie A. Dopo quest’emergenza dovremo riorganizzare questo settore, per garantire ai collaboratori sportivi un bonus che permetta loro di essere trattati alla pari di tanti altri lavoratori. Alle 12 incontrerò tutti i rappresentanti del mondo del calcio e della FIGC, c’è la necessità di ripartire per quello che è l’enorme valore economico e sociale del mondo dello sport. Da parte nostra c’è grande volontà di spingere per la ripartenza, ma il primo obiettivo è quello di garantire la tutela della salute dei nostri cittadini. È nostra intenzione allora studiare un programma che permetta di ripartire con gli allenamenti dal prossimo 4 maggio, per poi ragionare sulla ripresa dei campionati, mettendo sempre in cima ai nostri pensieri la salute degli addetti ai lavori" ha dichiarato il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora. Fonte e foto: gianlucadimarzio.com
Galli: “Juric deve completarsi a Verona prima di fare il salto. Silvestri portiere che porta a casa punti. Complimenti a Setti e D’Amico”
Nella quotidiana finestra (ore 18) sul profilo Instagram di Hellas Live, ospite l’ex direttore generale dell’Hellas Verona, Giovanni Galli.
“Sono molto contento per Juric con cui ho fatto il corso allenatori. È un assatanato, un cagnaccio. Lo seguivo già ai tempi di Mantova. Vive la partita più intensamente oggi di quando era giocatore, sembra un leone in gabbia. Le sue squadre giocano bene ed ha moltissime conoscenze tecniche. Non si può che ammirare. Penso che il presidente non si sia limitato al pensiero di tenere Juric solo per un anno. Ivan deve continuare su questo percorso e completarsi come allenatore, per poi fare il salto. La sua scuola è quella di Gasperini ma avete visto quanto è durato a Milano sponda Inter? Tre mesi. Silvestri? Ha fatto un percorso di crescita, è salito piano piano. Si è fatto un buon curriculum ed è diventato un portiere che porta a casa i punti e non te li fa perdere.
Devo fare poi i complimenti a Setti e D’Amico per aver preso giocatori giovani e di talento. Questo deve essere il calcio di oggi, fatto di intuizioni e programmazione”. Foto: larena.it
Serie A 2019/20, mancano 12 giornate + 4 recuperi del 25º turno
Il massimo campionato italiano si è fermato dopo la 26ª giornata disputata nell’arco di 10 giorni, tra sabato 29 febbraio e lunedì 9 marzo. L’ultima sfida con il pubblico sugli spalti è stata Cagliari-Roma finita 3-4, e giocata l’1 marzo alla Sardegna Arena. L’ultimo match in assoluto è stato invece Sassuolo-Brescia 3-0 al Mapei Stadium del 9 marzo, giorno dell’emanazione del decreto che ha trasformato l’Italia in zona protetta. Per completare il campionato rimangono da disputare le ultime 12 giornate più 4 gare del 25° turno che erano state rinviate: Inter-Sampdoria, Verona-Cagliari, Torino-Parma e Atalanta-Sassuolo.
La seconda fatal Verona raccontata da Fanna
”Noi dovevamo vincere per sperare nella salvezza, era la penultima di campionato. Loro erano una squadra formidabile, ma si presentarono in casa nostra tesi e nervosi. Ne pagarono il prezzo. Venivano dalla semifinale di ritorno delle Coppa dei Campioni con il Bayern. Avevano superato il turno, a Monaco, dopo una sfida ai supplementari. Erano provati psicologicamente e si vedeva. Protestavano sempre, erano preoccupati, ansiosi. Eppure andarono in vantaggio - ha dichiarato al Corriere di Verona, Piero Fanna - Avevamo preparato bene la partita, Osvaldo Bagnoli dimostrò, una volta di più, la sua grandezza. Giocammo come avevamo fatto dall’inizio, mettendo in campo tutto. Quel Verona, poi, retrocesse, perdendo una settimana dopo lo scontro diretto a Cesena, ma sfiorò un miracolo. Il Milan era la squadra più forte al mondo. Arrigo Sacchi ha rivoluzionato il calcio, è inutile negarlo. Però quella domenica di aprile erano stanchi e le cose non venivano come al solito. Si trovarono al posto sbagliato, nel momento sbagliato”.
CONI, Malagó: ”Mai sostenuto la tesi che il calcio non debba ripartire”
“Io non ho mai sostenuto la tesi che il calcio non debba ripartire. Anzi, ho sostenuto il contrario. Il calcio è un'impresa e chi è quel matto che non pensi che l'impresa non debba rimettersi in moto? C'è poi anche una componente sportiva che sappiamo quanto sia collegata a questo meraviglioso gioco che è il più amato del nostro paese. Io ho sempre sostenuto che il calcio, essendo un'azienda atipica rispetto a qualsiasi altra, ha delle dinamiche. Il calcio ha una molteplicità di individui coinvolti in questa ripresa. Indispensabile ripartire ma visto che questo è un paese dove nessuno sa come svolgere un'attività, era doveroso avere un piano B. Questa è una cosa che difficilmente potrà essere smentita" ha dichiarato a Sportitalia, il presidente del CONI, Giovanni Malagò.
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Olanda: stop alle manifestazioni sportive sino al 1 settembre
Capolinea per la stagione 2019/20 del calcio olandese. La decisione del premier Mark Rutte mette spalle al muro l'Eredivisie: stop alle manifestazioni sportive fino al prossimo 1 settembre. Nessuna possibilità di partite a porte chiuse, il che rende impossibile per il massimo campionato olandese la chiusura entro il 3 agosto, deadline indicata dalla Uefa per portare a termine i campionati e le coppe nazionali in vista della prossima stagione.
Pronta la risposta della federcalcio olandese, la KNVB: "A questo punto, non intendiamo continuare a giocare le competizioni della stagione 2019/20. Sulla base della decisione odierna del governo, ci consulteremo con la Uefa e prenderemo una decisione definitiva".
22 aprile 1990, Hellas Verona-Milan 2-1
Oggi, trenta anni fa, il Milan perdeva il suo secondo Scudetto al Bentegodi.
22 aprile 1990, Hellas Verona- Milan 2-1. Reti: Simone (33’ pt), Sotomayor (18’ st), Pellegrini (44’ st).
Brescia Calcio: “Tutela salute condizione imprescindibile per la conclusione del campionato di Serie A”
Come anticipato dal comunicato stampa della Lega Serie A, nel corso dell’assemblea tenutasi questa mattina, si è svolta una votazione che ha visto i club votare all’unanimità l’intenzione di portare a termine la stagione 2019-2020, qualora sussistano le condizioni sanitarie a tutela della salute e qualora gli organi governativi ne consentano lo svolgimento. A nome del Presidente del Brescia Calcio, Massimo Cellino, è opportuno chiarire e sottolineare che la “condicio sine qua non” legata al rispetto delle norme sanitarie a tutela della salute, al netto di indicazioni e direttive che saranno intraprese dal Ministero competente, è un aspetto imprescindibile che sarà valutato con la dovuta e massima attenzione giorno per giorno. Si precisa altresì che il club, nella figura del suo Presidente, si riserverà in ogni caso la facoltà di valutare l’evolversi delle condizioni sanitarie sul territorio bresciano e decidere di conseguenza in merito alla partecipazione ad allenamenti ed eventuali partite ufficiali da parte dei suoi tesserati. Fonte: bresciacalcio.it
L’amicizia non ha distanze!
La videochiamata tra Ibrahimovic, Messi, Suarez e l’ex attaccante dell’Hellas Verona, Gennaro ”Ma quanto è bello” Troianiello. Foto Instagram
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