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Vice Ministro Salute, Sileri: “Partite al Centro-Sud? Se si gioca a porte chiuse è indifferente il luogo in cui si disputa la gara”
“Serve una posizione scientifica e gli stadi non si potranno aprire. Far ripartire il calcio, a porte chiuse è verosimile, ma da medico ci vedrei comunque qualche problema. I giocatori verrebbero in contatto tra loro. Il 4 maggio è la data di apertura prevista, ma avremo bisogno di adottare delle misure di sicurezza come la distanza sociale e le mascherine. Lo sport individuale si potrà praticare anche a livello amatoriale, ma non più di 40 minuti. Il comitato tecnico-scientifico e tutte le autorità mediche che ruotano intorno al calcio stanno pensando ad una soluzione per farlo ripartire. I primi sport che potrebbero riaprire sono il golf, la Formula Uno e il nuoto. Il calcio? Il protocollo è stato stilato in maniera appropriata, ma aspetterei ancora per valutare l'andamento dell'epidemia. Il numero di tamponi potrebbe essere superiore rispetto ai 1400 previsti. Giocare le partite al Centro-Sud? Se si fa una gara a porte chiuse è indifferente il luogo in cui si disputa. Il problema dello stadio è relativo solo alla presenza dei tifosi, a porte chiuse non ci sono rischi, dove la giochi la giochi è uguale" ha dichiarato a radio kiss kiss, il vice ministro della Salute, Pierpaolo Sileri.
Fiorentina, Comisso: “Il calcio deve ripartire”
”Il calcio deve ripartire, non si può restare fermi ancora a lungo. Basta che non si comprometta la prossima stagione. L’Italia sta andando incontro ad una forte recessione, ma fondamentale è la salute. E io ho due mani e si possono fare tante cose con due mani: con la destra la salute, con la sinistra il calcio" ha dichiarato al Corriere dello Sport, il presidente della Fiorentina Rocco Comisso.
Ministro della Salute, Speranza: ”Con 400 morti al giorno, il calcio è l’ultimo problema di cui possiamo occuparci”
“Sono un grande appassionato di calcio, ma con più di 400 morti al giorno è l’ultimo problema di cui possiamo occuparci. Le priorità del Paese oggi sono altre, dobbiamo mettere al centro la questione sanitaria e salvare le vite, lavoreremo perché a un certo punto chiaramente si possa riprendere la vita normale. Lo dico con il massimo rispetto per il calcio“ ha dichiarato a Radio Capital, il Ministro della Salute, Roberto Speranza.
UEFA, Ceferin: “Impatto terribile per club e leghe non chiudere la stagione. Pronti a giocare negli stadi vuoti”
“È presto per dire che non possiamo completare la stagione. L’impatto sarebbe tremendo per club e leghe. Dobbiamo rispettare le decisioni delle autorità e attendere di poter giocare. Se c’è una deadline per terminare la stagione?No, stiamo valutando una serie di opzioni, sempre in base alle date per ripartire. Chiudere a settembre/ottobre o comunque entro il 2020? Difficile, peserebbe troppo sul calendario della stagione successiva. Siamo pronti a giocare negli stadi vuoti” ha dichiarato al Corriere della Sera, il presidente della UEFA, Aleksander Ceferin
Juric, un misto di basket e di rock metal
È il titolo dell’articolo a firma di Mario Sconcerti in edicola oggi sulle colonne de Il Corriere della Sera, nella rubrica “Dialoghi sul pallone”. Il giornalista loda l’allenatore dell’Hellas Verona, Ivan Juric, protagonista assoluto della squadra del presidente Maurizio Setti. Dall’amicizia con Gasperini al rock duro dei Napalm Death, da Phil Jackson a Guardiola le fonti di ispirazioni del tecnico di Spalato.
Prof.Barbero: “Per rimettere in moto il Verona ci vorranno almeno tre settimane”
“La preparazione finora a casa è stata condizionata dalla mancanza di spazi e attrezzatura. Le criticità sono due. Una di tipo biomeccanico. In questa chiusura sono mancate le ripartenze, i cambi di direzione, dribbling e contrasti. È stato fatto solo un lavoro minimale. Il secondo aspetto è metabolico. Potrebbero esserci degli stress di natura fisiologica. Per rimettere in moto il Verona ci vorranno almeno tre settimane - ha dichiarato a L’Arena il preparatore atletico dell’Hellas Verona, Paolo Barbero - Caldo ed alta frequenza di gare? Non siamo abituati ad allenarci con temperature così elevate, se non in fase di precampionato, ma la cosa più preoccupante sarà l’alta frequenza di partite, ben tre alla settimana. L’importante sin da subito sarà ridare tra i piedi ai calciatori il pallone. In questa lunga pausa c’era da allenare anche l’aspetto mentale dei nostri ragazzi. Ci sarà il tempo per lo sviluppo della forza e della potenza ma l’importante sarà la ripresa ed il lavoro con la palla”.
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FIGC, Gravina: “Non posso essere il becchino del calcio italiano”
“In questo momento ci sono due gruppi apparentemente contrapposti: la corrente di pensiero di chi ritiene che si debba chiudere tutta l'attività sportiva, e l'altra, che io porto avanti di continuare. E ci sono diverse ragioni: in primis l'opportunità, che si rifà ad elementi oggettivi come il tempo, e io spero che a giugno l'Italia viva un momento di sollievo diverso da questo momento, ma anche ai contenziosi e ciò che potrebbero generare per la confusione, e poi penso alla passione".
Se invece il Governo le desse lo stop?
"Questa è una responsabilità che lascio a loro. Io personalmente sì, accoglierei una loro scelta con sollievo: potete immaginare il dramma che sto vivendo nel reggere questa mia battaglia. Il calcio italiano non è una monade che vive in maniera separata rispetto alle altre categorie del paese o a istituzioni internazionali, facciamo parte delle federazione europee e mondiali. Ma c'è il sentimento della speranza, anche. Chiedo di essere considerato come movimento d'impatto socio-economico per il paese alla pari di ogni altro settore. La FIGC, grazie anche ai professori Ricciardi, Vaia e alla commissione tecnico-scientifica, un protocollo che garantisce la negatività di un gruppo chiuso. Non vedo troppe preoccupazioni, anche se sul mondo amatoriale è difficile governare, ma stiamo cercando un confronto più ampio anche su questo".
Gli altri sport si fermano, perché si parla solo di calcio?
"Mi permetto solo di non entrare nel merito delle scelte fatte da alcuni presidenti di federazione, ma rilevo che l'unico sport professionistico che abbia fermato tutto sia il basket. Il calcio muove 5 miliardi di euro: siamo preoccupati perché se il calcio non riparte ha un grande impatto negativo per il futuro".
Lei come ripartirebbe?
"Io abbandonerei la falsa retorica. Esiste una procedura, un protocollo che abbiamo inviato ai ministri Spadafora e Speranza: ne aspettiamo la validazione. Per quanto riguarda tamponi e test ci sono cliniche organizzate per mettersi a disposizione, non può essere questo l'ostacolo per non far ripartire un movimento come il calcio".
L'ipotesi di chiudere l'ha presa in considerazione?
"No, non posso. Una scelta di questo tipo comporterebbe responsabilità di una gravità inaudita: non posso essere il becchino del calcio italiano. Difendo il movimento calcistico, ma in generale quello sportivo. Non capisco la resistenza nell'avviarne una valorizzazione".
Dalla FIGC avete fatto una bella dedica al personale sanitario.
"L'iniziativa è importante e dimostra la sensibilità del mondo del calcio, abbiamo voluto dare un riconoscimento a chi già è nei cuori della gente, abbiamo voluto assegnare lo Scudetto del cuore a questi supereroi. Rientreranno con noi, anche a termini di riconoscimento, nella hall of fame e nel cuore degli italiani".
Chi vincerà lo Scudetto?
"Quella che farà più punti, sono convinto che riprenderemo".
Le dichiarazioni a Che Tempo Che Fa del presidente della FIGC, Gabriele Gravina.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Karim Laribi. L’attaccante dell’Hellas Verona, in prestito al Bari, oggi compie 29 anni
Trapani, Castori: “Sono d’accordo che si facciano i tamponi, ma per tutti, non solo nel mondo del calcio”
“Ci stiamo preparando per ripartire con la massima sicurezza per evitare rischi. Giocheremo a porte chiuse e non sarà la stessa cosa. Il nostro è uno sport in cui i tifosi sono parte essenziale. Ci è stato detto che ai calciatori e agli staff saranno fatti i tamponi ripetuti. A me risulta che tante persone che stanno ancora male o che lo sono state o chi addirittura sono decedute non abbiano potuto ricevere il tampone. È una cosa che non digerisco, anche perchè si crea una categoria privilegiata. Sono d’accordo che si facciano i tamponi, ma per tutti, non solo guardare al mondo del calcio. La salute deve essere assicurata a tutti, non variare con la professione che si fa. Annullamento della stagione? Bisogna andare fino in fondo, a me non sta bene retrocedere con ancora trenta punti in palio e tutto da decidere. Mancano dieci partite che si disputeranno in uno stretto giro di tempo dopo tre mesi di inattività: c’è il rischio serio di infortuni. Non bisogna però pensare ai problemi, ma alle soluzioni per risolverli. Sarebbe un grande aiuto aumentare le sostituzioni a cinque, come stanno dicendo in tanti” ha dichiarato a Sportitalia l’allenatore del Trapani, Fabrizio Castori.
Verona, informazioni sull’indagine epidemiologica
La Protezione Civile, munita di apposita divisa, consegnerà nelle case di 2060 veronesi la lettera di invito per l’indagine CoviD-19, promossa dall’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria, in collaborazione con il Comune di Verona, l’Ulss 9 Scaligera, la Pneumologia dell’Azienda ospedaliera e il Dipartimento di Diagnostica e Sanità pubblica dell’Università di Verona;
È il primo studio in Italia che, attraverso l’analisi del tampone e la ricerca degli anticorpi anti SARS CoV2, valuterà la distribuzione del virus nella nostra città;
I cittadini a cui sarà consegnato l'invito, e che aderiranno all'iniziativa, dovranno fissare un appuntamento al numero di telefono indicato e verranno sottoposti, nel luogo e nel giorno che verrà loro comunicato, a tampone naso-orofaringeo, al prelievo di sangue per la ricerca degli anticorpi anti SARS CoV2 e ad un questionario sugli eventuali sintomi riconducibili alla Covid19;
All’indagine epidemiologica non possono aderire tutti. Riguarda solo i cittadini che riceveranno l’invito. Pertanto non possono essere inseriti altri nominativi, perché andrebbero ad inficiare la scientificità dello studio;
Il campione è composto da 2060 cittadini, di almeno 10 anni di età, selezionati con criterio casuale dall’anagrafe comunale e costituiscono un campione statisticamente significativo della popolazione veronese. Il margine di errore è dell’1,5%;
Ne risulterà l’esatta fotografia di come Verona è stata colpita dal virus SARS-CoV2. Avremo la percentuale di coloro che sono stati infettati ma non sanno di esserlo, di coloro che hanno contratto il virus e di coloro, invece, che sono sani;
Questa fotografia ci permetterà ci progettare più speditamente la Fase 2;
Si tratta di una indagine gratuita, sicura e ovviamente garantita dalla più totale riservatezza.
Fonte e foto Sboarina Sindaco
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