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Prof.Barbero: “Per rimettere in moto il Verona ci vorranno almeno tre settimane”
“La preparazione finora a casa è stata condizionata dalla mancanza di spazi e attrezzatura. Le criticità sono due. Una di tipo biomeccanico. In questa chiusura sono mancate le ripartenze, i cambi di direzione, dribbling e contrasti. È stato fatto solo un lavoro minimale. Il secondo aspetto è metabolico. Potrebbero esserci degli stress di natura fisiologica. Per rimettere in moto il Verona ci vorranno almeno tre settimane - ha dichiarato a L’Arena il preparatore atletico dell’Hellas Verona, Paolo Barbero - Caldo ed alta frequenza di gare? Non siamo abituati ad allenarci con temperature così elevate, se non in fase di precampionato, ma la cosa più preoccupante sarà l’alta frequenza di partite, ben tre alla settimana. L’importante sin da subito sarà ridare tra i piedi ai calciatori il pallone. In questa lunga pausa c’era da allenare anche l’aspetto mentale dei nostri ragazzi. Ci sarà il tempo per lo sviluppo della forza e della potenza ma l’importante sarà la ripresa ed il lavoro con la palla”.
FIGC, Gravina: “Non posso essere il becchino del calcio italiano”
“In questo momento ci sono due gruppi apparentemente contrapposti: la corrente di pensiero di chi ritiene che si debba chiudere tutta l'attività sportiva, e l'altra, che io porto avanti di continuare. E ci sono diverse ragioni: in primis l'opportunità, che si rifà ad elementi oggettivi come il tempo, e io spero che a giugno l'Italia viva un momento di sollievo diverso da questo momento, ma anche ai contenziosi e ciò che potrebbero generare per la confusione, e poi penso alla passione".
Se invece il Governo le desse lo stop?
"Questa è una responsabilità che lascio a loro. Io personalmente sì, accoglierei una loro scelta con sollievo: potete immaginare il dramma che sto vivendo nel reggere questa mia battaglia. Il calcio italiano non è una monade che vive in maniera separata rispetto alle altre categorie del paese o a istituzioni internazionali, facciamo parte delle federazione europee e mondiali. Ma c'è il sentimento della speranza, anche. Chiedo di essere considerato come movimento d'impatto socio-economico per il paese alla pari di ogni altro settore. La FIGC, grazie anche ai professori Ricciardi, Vaia e alla commissione tecnico-scientifica, un protocollo che garantisce la negatività di un gruppo chiuso. Non vedo troppe preoccupazioni, anche se sul mondo amatoriale è difficile governare, ma stiamo cercando un confronto più ampio anche su questo".
Gli altri sport si fermano, perché si parla solo di calcio?
"Mi permetto solo di non entrare nel merito delle scelte fatte da alcuni presidenti di federazione, ma rilevo che l'unico sport professionistico che abbia fermato tutto sia il basket. Il calcio muove 5 miliardi di euro: siamo preoccupati perché se il calcio non riparte ha un grande impatto negativo per il futuro".
Lei come ripartirebbe?
"Io abbandonerei la falsa retorica. Esiste una procedura, un protocollo che abbiamo inviato ai ministri Spadafora e Speranza: ne aspettiamo la validazione. Per quanto riguarda tamponi e test ci sono cliniche organizzate per mettersi a disposizione, non può essere questo l'ostacolo per non far ripartire un movimento come il calcio".
L'ipotesi di chiudere l'ha presa in considerazione?
"No, non posso. Una scelta di questo tipo comporterebbe responsabilità di una gravità inaudita: non posso essere il becchino del calcio italiano. Difendo il movimento calcistico, ma in generale quello sportivo. Non capisco la resistenza nell'avviarne una valorizzazione".
Dalla FIGC avete fatto una bella dedica al personale sanitario.
"L'iniziativa è importante e dimostra la sensibilità del mondo del calcio, abbiamo voluto dare un riconoscimento a chi già è nei cuori della gente, abbiamo voluto assegnare lo Scudetto del cuore a questi supereroi. Rientreranno con noi, anche a termini di riconoscimento, nella hall of fame e nel cuore degli italiani".
Chi vincerà lo Scudetto?
"Quella che farà più punti, sono convinto che riprenderemo".
Le dichiarazioni a Che Tempo Che Fa del presidente della FIGC, Gabriele Gravina.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Karim Laribi. L’attaccante dell’Hellas Verona, in prestito al Bari, oggi compie 29 anni
Trapani, Castori: “Sono d’accordo che si facciano i tamponi, ma per tutti, non solo nel mondo del calcio”
“Ci stiamo preparando per ripartire con la massima sicurezza per evitare rischi. Giocheremo a porte chiuse e non sarà la stessa cosa. Il nostro è uno sport in cui i tifosi sono parte essenziale. Ci è stato detto che ai calciatori e agli staff saranno fatti i tamponi ripetuti. A me risulta che tante persone che stanno ancora male o che lo sono state o chi addirittura sono decedute non abbiano potuto ricevere il tampone. È una cosa che non digerisco, anche perchè si crea una categoria privilegiata. Sono d’accordo che si facciano i tamponi, ma per tutti, non solo guardare al mondo del calcio. La salute deve essere assicurata a tutti, non variare con la professione che si fa. Annullamento della stagione? Bisogna andare fino in fondo, a me non sta bene retrocedere con ancora trenta punti in palio e tutto da decidere. Mancano dieci partite che si disputeranno in uno stretto giro di tempo dopo tre mesi di inattività: c’è il rischio serio di infortuni. Non bisogna però pensare ai problemi, ma alle soluzioni per risolverli. Sarebbe un grande aiuto aumentare le sostituzioni a cinque, come stanno dicendo in tanti” ha dichiarato a Sportitalia l’allenatore del Trapani, Fabrizio Castori.
Verona, informazioni sull’indagine epidemiologica
La Protezione Civile, munita di apposita divisa, consegnerà nelle case di 2060 veronesi la lettera di invito per l’indagine CoviD-19, promossa dall’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria, in collaborazione con il Comune di Verona, l’Ulss 9 Scaligera, la Pneumologia dell’Azienda ospedaliera e il Dipartimento di Diagnostica e Sanità pubblica dell’Università di Verona;
È il primo studio in Italia che, attraverso l’analisi del tampone e la ricerca degli anticorpi anti SARS CoV2, valuterà la distribuzione del virus nella nostra città;
I cittadini a cui sarà consegnato l'invito, e che aderiranno all'iniziativa, dovranno fissare un appuntamento al numero di telefono indicato e verranno sottoposti, nel luogo e nel giorno che verrà loro comunicato, a tampone naso-orofaringeo, al prelievo di sangue per la ricerca degli anticorpi anti SARS CoV2 e ad un questionario sugli eventuali sintomi riconducibili alla Covid19;
All’indagine epidemiologica non possono aderire tutti. Riguarda solo i cittadini che riceveranno l’invito. Pertanto non possono essere inseriti altri nominativi, perché andrebbero ad inficiare la scientificità dello studio;
Il campione è composto da 2060 cittadini, di almeno 10 anni di età, selezionati con criterio casuale dall’anagrafe comunale e costituiscono un campione statisticamente significativo della popolazione veronese. Il margine di errore è dell’1,5%;
Ne risulterà l’esatta fotografia di come Verona è stata colpita dal virus SARS-CoV2. Avremo la percentuale di coloro che sono stati infettati ma non sanno di esserlo, di coloro che hanno contratto il virus e di coloro, invece, che sono sani;
Questa fotografia ci permetterà ci progettare più speditamente la Fase 2;
Si tratta di una indagine gratuita, sicura e ovviamente garantita dalla più totale riservatezza.
Fonte e foto Sboarina Sindaco
Lega Pro verso lo stop definitivo. Promosse Monza, Vicenza e Reggina più una dai playoff. Blocco retrocessioni e ripescaggi
“Il direttivo ha deciso all'unanimità ed è un fatto positivo in questa situazione: le proposte saranno sottoposte all'assemblea che è sovrana e io non entro nel merito delle questioni perché ho grande rispetto dell'assemblea". Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, puntualizza così la presa di posizione del consiglio direttivo della Serie C che chiede di bloccare il campionato e rimanda la decisione formale all'assemblea convocata per il 4 maggio. Il provvedimento prevede, con lo stop, la promozione in B delle tre squadre prime nei rispettivi gironi (Monza, Vicenza e Reggina), più una quarta che sarebbe estratta a sorte fra quelle che avrebbero diritto a disputare i play off. In più ci sarebbero il blocco delle retrocessioni e dei ripescaggi. "Il mio compito è preservarlo da un confronto esterno e portarlo all'assemblea e poi al consiglio federale per decidere nel merito" ha aggiunto Ghirelli. Con il passare del tempo la situazione per i club della Serie C si fa sempre più complicata, come ammette lo stesso numero uno della Lega Pro. "E' inevitabile: il tempo scorre inesorabile e ogni giorno in più rappresenta una speranza in meno che i nostri club di Serie C, tutti e sessanta, possano attraversare indenni la frontiera della crisi del coronavirus. Lo scorrere del tempo è un giudice, per molti aspettare una settimana in più non è un problema. Per noi invece è drammatico. La situazione ora si è aggravata e ciò impone una nuova riflessione. Sono in costante contatto con tutti i presidenti della serie C con i quali c'è una unità di intenti. Condividiamo paure ma anche speranze ed aspettative. Il nostro è un grido di aiuto, che abbiamo rivolto al Governo e al Ministro Spadafora affinché ci concedano delle misure di sostegno. Il nostro è un calcio semplice, fatto di persone normali, costellato di sacrifici. E' un calcio di territorio e sono preoccupato che si possa disgregare quel tessuto sociale che avevamo costruito, con sensibilità e attenzione verso i più giovani". Fonte: ANSA
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FIGC, le regole da seguire dalle società nei centri sportivi
Le precauzioni da prendere per la società per l'utilizzo del centro sportivo nei prossimi mesi.
- Nessuna persona esterna al gruppo squadra acceda al centro sportivo, a meno di comprovata necessità.
- Pulizia e sanificazione giornaliera di spogliatoi, palestre e relativi macchinari, santificazione periodica e pulizia giornaliera di aree comuni, locali mensa e distributori di bevande e snack.
- Persone provenienti dall’estero o da zone con focolai abbiano osservato un isolamento fiduciario con sorveglianza attiva
- Se presente una persona positiva si provveda a immediato isolamento con intervento del 112. Fonte: La Gazzetta dello Sport
Toni offre il pranzo al 118 di Modena
Oggi abbiamo portato le pizze al 118!!! Complimenti ai veri campioni di modena!!! Il messaggio e la foto pubblicati sui social dal vice sindaco di Verona, Luca Toni.
CONI, Malagó: “Il calcio non ha mai pensato ad un’alternativa”
“Io non ho sollecitato nessuno. I presidenti federali (rugby, volley, basket, ndr) mi hanno detto che avrebbero interrotto, è nei loro diritti. Il calcio invece ragiona diversamente. Sono il primo a riconoscere la specificità del calcio e il diritto/dovere di cercare ogni strada per chiudere la stagione. Ma non hanno mai pensato a un'alternativa. Ha presente chi è Catia Pedrini? Ha detto che non potrà più permettersi l'ingaggio di Zaytsev dopo questa crisi e che per salvaguardare la società, parliamo di uno dei capisaldi della pallavolo, è disposta a lasciarlo andare nella prossima stagione. Morale? Invece di pensare al campionato o alle coppe, pensa a mettere in sicurezza il futuro. Perché il vero problema non è l'oggi ma il domani .Non assegnare gli scudetti sarebbe un gesto etico importante? Non mi permetto di parlare di etica. Ma è palese il bisogno di lasciare un segnale, è un sentimento molto diffuso tra la gente" ha dichiarato al Secolo XIX il presidente del CONI, Giovanni Malagó.
Dimarco: ”C’è tanta voglia di ripartire, quando sarà possibile”
“Cerco di affrontare questi giorni con spirito positivo. Ho la fortuna di avere con me la mia bellissima famiglia, trascorro tanto tempo con mia moglie Giulia e mia figlia Chloe che è un dono prezioso. Dai social e dalla tv mi rendo conto non solo di com’è cambiata Verona, ma tutta l’Italia. Vedere un paese vitale come il nostro completamente svuotato dei suoi colori, delle sue emozioni, mette malinconia. Ma c’è anche tanta voglia di ripartire, quando sarà possibile - ha dichiarato al Corriere di Verona, il difensore dell’Hellas Verona, Federico Dimarco - Gli allenamenti in questi giorni? Il prof. Barbero ci contatta sia personalmente, per fornire il programma consigliato e sincerarsi del nostro stato di salute, che tramite il team manager Sandro Mazzola. Cerco di essere più regolare possibile, di creare una routine anche in questo periodo. Quindi mi sveglio, faccio colazione e il resto della mattinata è dedicato all’allenamento. Il programma si basa su una costante rotazione di attività di tipo aerobico, quindi la corsa, e di parti dedicate alla forza. Cosa mi manca di più della vita di prima? Allenarmi, essere e sentirmi calciatore. Ma anche uscire a cena con mia moglie, fare una passeggiata con mia figlia. Sono le cose semplici che mancano di più. Il ritorno di campo? Voglio farmi trovare pronto nel più breve tempo possibile. Ho una gran voglia di dare un contributo importante”.
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