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Buona Pasqua gialloblù
Hellas Live augura una serena e felice Pasqua a tutti i tifosi gialloblù.
Forza Hellas Verona!
AIC, Calcagno: “Abbiamo la responsabilità di mandare avanti i campionati”
“Taglio stipendi? Quella della Lega di Serie A non era una proposta, anche perché formalmente la Lega non può formularla, era un comunicato che nell’ultimo inciso ha spiegato bene che le contrattazioni vanno fatte a livello di singolo. Il comunicato tra l’altro è arrivato in un momento in cui le squadre stavano già ragionando coi propri calciatori. Rispetto a qualche giorno fa mi pare che stia prevalendo il buonsenso, ed i ragionamenti mi sembra che siano ricominciati senza dover fare operazioni muscolari che in questo momento non giovano a nessuno. La responsabilità dell’Associazione Calciatori e delle Leghe è evitare contenziosi che sarebbero difficile trasferire all’esterno in una fase così critica del nostro Paese. Fortunatamente, rispetto a quanto esce sui giornali, e nonostante le dichiarazioni della Lega che sembrano più degli spot dei quali in questo momento si potrebbe fare a meno, quando le parti si incontrano e si va sulle posizioni della singola squadra prevale il confronto e il buonsenso”.
“Tra serie A e Lega Pro ci sono differenze enormi ed è impensabile che, anche all’interno della stessa categoria, si possa tracciare una linea comune per tutti. Ci sono differenze anche all’interno delle stesse squadre: c’è chi ha scadenza di contratto datata 30 giugno rispetto a chi ha un biennale o un triennale in essere, o una parte premiale molto importante rispetto a chi invece non ce l’ha, per cui scaturiscono contrattazioni che è giusto che siano fatte di persona in persona. Ma sottolineo che non c’è stato un calciatore che non si sia reso disponibile alla trattativa. Ritorno in campo? Già da qualche settimana stiamo lavorando sull’ipotesi di poter andare otre il 30 giugno perché abbiamo tutti la responsabilità di mandare avanti i campionati se l’epidemia, e chi decide sulla nostra sicurezza, ci darà la possibilità di completarli. Non possiamo farci trovare impreparati, è una posizione dell’intero mondo sportivo, non esiste sull’argomento una posizione dell’AIC o delle Leghe, perché stiamo tutti attendendo che ci siano segnali importanti da chi ha la responsabilità della nostra salute. Sarebbe un peccato se, avendo la possibilità se mai l’epidemia ce lo permettesse, non si riuscisse a portare a termine la stagione; tutti i tecnicismi, come ha indicato la FIFA, sono superabili, tornare a giocare vorrebbe dire essere usciti dalla fase più critica del nostro Paese e il calcio potrebbe dare una mano al ritorno alla normalità regalando qualche sorriso. Le linee guida stilate dai medici sportivi sono una garanzia per tutti noi: spesso ripeto che il nostro mondo in questo momento deve affidarsi un po’ meno agli avvocati e un po’ di più ai medici, agli esperti e a chi dovrà poi prendersi la responsabilità nei confronti di una organizzazione di lavoro che ad oggi sarebbe una novità in questo settore. In Federazione c’è una commissione che sta lavorando assiduamente, ma saranno vari step a dirci quando poter riprendere, partendo dall’autorità governativa che ci dovrà dare una data, e per quella data, se mai ci sarà, sicuramente ci faremo trovare pronti. I protocolli sono già in avanzato stato di lavoro e, come tutti i comparti industriali hanno fatto, anche noi ci organizzeremo e daremo il nostro contributo. È inutile dire che la tutela della salute, anche alla ripresa, sarà un fattore importantissimo, non solo per gli atleti ma per tutta la gente che ruota attorno alla squadra. Sono convinto che se non riusciremo a completare i campionati, e purtroppo le esperienze passate ce lo insegnano, il prossimo campionato rischia di partire molto più tardi perché il contenzioso che si creerà sui due terzi di campionato già disputato, e sulle decisioni che per forza di cose il nostro mondo dovrà prendere, perché abbiamo la responsabilità sportiva di decretare promozioni e retrocessioni, porteranno a posizioni che sicuramente scontenterebbero qualcuno. Il mio augurio è che la stagione si possa concludere, vorrebbe dire anche preservare gli investimenti di chi quest’anno ha fatto calcio” ha dichiarato a Radio Rai 1 il vice presidente dell’AIC, Umberto Calcagno.
Lippi: “Giocare a tutti i costi”
“Giocare a tutti i costi. I campionati vanno ultimati, non si possono cancellare sei-sette mesi di risultati. I verdetti devono arrivare sul campo. E' giusto ricominciare in sicurezza ma servirà unità d'intenti, come abbiamo avuto noi al Mondiale 2006" ha dichiarato a Libero l’ex ct dell’Italia, Marcello Lippi.
Di Gennaro: “Il mio preferito. E pensare che mi voleva con lui alla Roma”
“Il mio preferito, classe infinita, eleganza, leadership. E pensare che mi voleva con lui alla Roma! Respect“ il commento e la foto pubblicati sui social dall’ex gialloblù Antonio Di Gennaro.
Silvestri: “Per ora c’è solo il Verona. Penso alla Nazionale, è il sogno più grande che ho”
“So di dover dimostrare ancora tanto, so anche di aver già fatto vedere qualcosa. Sono molto sereno, magari un domani arriverà anche questo sogno. Quando uno inizia a giocare a calcio pensa subito alla Nazionale, oltre al club. È il sogno più grande che ho - ha dichiarato a Schira il portiere dell’Hellas Verona, Marco Silvestri - Chance per l’Europeo? Con lo slittamento ho più tempo per mostrare ancora di più cosa posso fare. Va a mio favore, non essendo nel giro ho più tempo per entrarci. Se fa piacere essere accostato a squadre importanti? Molto. Tutti i giocatori, anche se non ci danno molto peso, leggono tutto. Sicuramente fa piacere, ma questo non cambia nulla a livello personale, so di dover continuare così, senza distrazioni. Anche dovessero uscire voci più insistenti non cambierà nulla, per ora c'è solo il Verona".
Berthold: “Kumbulla mi piace molto, è giovane ma gioca come se avesse già dieci anni di esperienza”
“L’Hellas Verona è una neopromossa e sta andando forte, gioca da squadra, i calciatori sono tatticamente molto disciplinati, difendono bene. Ha elementi che hanno mercato e alcuni sono già stati ceduti e Kumbulla mi piace parecchio. E' un giovane che gioca come se avesse già dieci anni di serie A sulle spalle... - ha dichiarato a tmw l’ex difensore dell’Hellas Verona, Thomas Berthold - Come vedo il futuro dei gialloblù? Dovranno sostituire i giocatori in partenza senza dimenticare, e lo dico per esperienza, che il secondo anno è ancora più complicato del primo".
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Cutolo: “Che emozione quel giorno al Bentegodi zittire i tifosi dell’Hellas Verona. Rifarei tutto”
“Mamma mia che spettacolo. A distanza di anni sorrido, è stato emozionante, anche divertente. La mia esultanza? Era l’unico modo che avevo per rispondere alla marea di offese che mi sono piovute addosso. E che non mi aspettavo, avendo lasciato Verona già da cinque anni seppur con una retrocessione sul groppone. Chiunque al posto mio avrebbe reagito così, rifarei tutto quello che ho fatto - ha dichiarato a Il Mattino di Padova, l’ex attaccante dell’Hellas Verona, Aniello Cutolo, ricordando la partita del Bentegodi del 16 settembre 2011 - Se mi sono poi chiarito con Mandorlini? No, non ci siamo più incontrati anche perché lui poi ha spiccato il volo in Serie A. Non ce l’avevo con lui e credo mi possa capire visto che entrambi siamo passionali, in questo sport si vive di emozioni e credo che anche lui abbia capito il mio momento. I giorni successivi sono stati turbolenti, la polizia postale mi bloccó il profilo facebook a causa delle minacce che mi arrivavano”.
Barresi: ”Porte chiuse inevitabili. La perdita sarà di 2 milioni. Il calcio è un’azienda e come tante altre attività deve essere visto”
“La situazione è grave, ci sono persone che muoiono e soffrono ogni giorno. L’unica vera strada conduce alle porte chiuse che, ad un club come il nostro, comporterà un mancato incasso da qui a fine stagione di 2 milioni di euro. Bisogna ricordare che dovremmo ospitare al Bentegodi squadre del calibro di Napoli, Inter e Atalanta. Tre delle prime quattro, con una posizione di classifica nostra che dava maggiore appeal a tutte queste sfide. I ricavi dalla biglietteria? Non è più impattante come un tempo, però per l’Hellas ha una grande rilevanza di tifo e rappresenta il 15% del fatturato - ha dichiarato a L’Arena il direttore operativo dell’Hellas Verona, Francesco Barresi - Precisiamo, il calcio oggi è un lavoro come tanti altri. Il club è un’azienda e come tante altre attività lavorative, deve essere vista. È chiaro poi che c’è la passione, il tifo e lo sport. Non c’è differenza oggi tra riaprire un’azienda che produce automobili ed il calcio. Ci sono tante persone che lavora intorno al pallone. Nello casse dello Stato come indotto, il nostro movimento porta qualcosa come 3 miliardi di euro. Oltre all’aspetto economico, c’è quello sociale. Taglio stipendi? Nel bilancio di un club medio-piccolo, gli emolumenti dei calciatori rappresentano più o meno il 70% dei costi. Un argomento che viene e verrà dibattuto nelle sedi più opportune. Il nostro presidente Maurizio Setti ha già pagato, a differenza di altre società, in anticipo a tutti i dipendenti la mensilità di aprile, visto il momento delicato.
FIGC, Gravina: “Il calcio ha una sua dimensione, partecipazione ed impatto economico”
“Tutti si fermano e il calcio no? Non entro nel merito delle scelte che hanno adottato le altre discipline. Il calcio ha una sua specificità, lo è per dimensione, per partecipazione e per impatto economico" ha dichiarato all’ANSA, il presidente della FIGC, Gabriele Gravina.
Gomez: “Ricordo stupendo di Verona”
”Sono stato sette anni a Verona, è un ricordo bellissimo quello che porto di quella piazza, tanto che sono rimasto a vivere qui vicino. Jorginho? Tecnicamente è fortissimo, e riesce a far giocare bene anche chi gli sta vicino: gli anni con lui sono stati esaltanti, ha fatto crescere anche a me - ha dichiarato a Sportitalia l’ex attaccante dell’Hellas Verona, Juanito Gomez - Quando sei in difficoltà ti dà sempre una via d'uscita. Adesso è cresciuto molto, anche fisicamente. Mi ha fatto piacere lo scorso anno andarlo a vedere a Londra, ma spero di vederlo presto di nuovo in Italia, in Serie A. In Inghilterra comunque è contento, e sta facendo davvero bene".
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