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FIFA, Infantino: “Nessuna partita vale il rischio di una sola vita umana”
“In questo momento alla FIFA abbiamo tre cose in mente. In ordine di priorità c'è prima la salute, poi viogliamo vedere come aiutare al meglio la comunità calcistica e infine che con il rallentamento che ha subito la vita possiamo vedere come in questo momento possiamo pensare al futuro. Sulla prima priorità incoraggiamo tutti a seguire che la salute viene prima di tutto. Nessuna partita vale il rischio di una sola vita umana. Se dovremo aspettare lo faremo e ascoltiamo le autorità e gli esperti seguendo le loro direttive. Poiché il calcio si è fermato in tutto il mondo siamo tutti alle prese con problemi finanziari. Saremo sempre disponibili per trovare le migliori soluzioni, i nostri collaboratori stanno lavornado per offrire la flessibilità necessaria alle esigenze di tutto. L'obiettivo è quello di avere un fondo per rinforzare il rapporto professionale. Il mondo saprà dove va il denaro. Ho chiesto di derogare l'adempimento degli obblighi, sia per quest'anno che per l'anno scorso. Se il calcio riesce ad avere una discussione in cui tutti dicano la loro sono convinto che il nostro futuro sarà meglio del passato. Ci stiamo concentrando su tre ambiti: il calcio delle Nazionali va protetto ma dobbiamo trovare anche il giusto equilibrio per il calcio dei club. Esaminiamo anche i contratti dei giocatori e i periodi di trasferimento con buonsenso. Infine vogliamo creare il fondo specifico per le esigenze di tutti" ha dichiarato a Sky Sport, il presidente della FIFA, Gianni Infantino.
Benvenuto Nicolas
Mamma Dana Maria e papà Filippo annunciano con grande gioia l’arrivo del nuovo tifoso dell’Hellas Verona, Nicolas.
Un encomio al reparto di ostetricia di Borgo Trento perché nonostante le difficoltà del momento a causa del Covid-19 sono stati fantastici!
#aiutiAMOverona verso i 2 milioni di euro di solidarietà
L’unione fa la forza e il gioco di squadra fa la differenza. E’ con questo spirito, e con la generosità che è uno dei segni distintivi della città scaligera, che Hellas Verona FC si è schierato – compatto, sin dalle prime settimane – al fianco del Gruppo Athesis, promotore dell’iniziativa e media partner del nostro Club, ma anche del Comune di Verona e della Fondazione della Comunità Veronese, per contribuire - direttamente e indirettamente - alla raccolta fondi di #aiutiAMOverona, che destina l’intero ricavato all’acquisto di materiali e attrezzature per gli ospedali della città e della provincia, a seconda delle varie necessità del momento.
Una raccolta fondi che è arrivata alla considerevole cifra di 1,7 milioni di euro. E sinora, altro elemento caratterizzante della corsa di solidarietà che mira ad interventi immediati per contrastare l’emergenza sanitaria, sono state già erogate le prime due rate, rispettivamente di 490 e 570 mila euro.
Ma #aiutiAMOverona non si ferma qui. In questo momento ogni euro donato può fare la differenza. Come l’unione e il gioco di squadra, concetti cari al nostro Club, non solo in campo. Fonte: hellasverona.it
La FIGC assegna lo Scudetto del cuore
I campioni d’Italia 2020 sono i medici, il personale sanitario, i volontari della protezione civile, le forze dell’ordine e le forze armate, il personale dei servizi pubblici essenziali e delle categorie professionali indispensabili. È a tutti coloro che affrontano il virus ogni giorno, mettendo il valore della Comunità al di sopra anche di sé stessi, che la FIGC assegna #loScudettodelCuore: uno speciale tricolore per la Nazionale dell’Emergenza coinvolta in prima linea contro il Coronavirus. L’iniziativa voluta dal presidente della FIGC Gabriele Gravinapone al centro dell’attenzione il sentimento comune all’Italia intera, che in un momento tanto difficile tifa compatta per la sconfitta del Covid19. Per questo la Federazione ha scelto il simbolo dell’Italia sportiva per eccellenza: lo scudetto. Un riconoscimento più che simbolico, motivo di unione prima ancora che di successo, sia all’interno del mondo del calcio che in tutto il Paese.
“Il calcio rappresenta uno straordinario collante sociale – afferma il presidente Gravina – e ha enormi responsabilità anche quando il pallone non rotola, veicolando messaggi positivi a tutti gli appassionati. Abbiamo deciso di sgomberare il campo dalle polemiche sportive per assegnare agli eroi contemporanei, senza falsa retorica, un riconoscimento che è già nei cuori della gente”.
#loScudettodelCuore verrà assegnato simbolicamente a tutte le categorie professionali impegnate durante l’emergenza in un evento ad hoc che potrebbe coincidere con l’iniziativa lanciata dal Ct Roberto Mancini: unire Azzurri e Azzurre per festeggiare a Bergamo insieme la fine della pandemia, quando le condizioni consentiranno di riaprire gli stadi. Nella volontà della FIGC, infatti, c’è di far giocare alla Nazionale la prima partita ufficiale aperta al pubblico allo Stadio ‘Meazza’ di Milano, con l’obiettivo di riunire i tifosi azzurri e ricordare le vittime della pandemia insieme ai rappresentanti istituzionali e a quelli delle categorie coinvolte nel progetto.
Oltre a queste, la FIGC promuoverà diverse iniziative per accompagnare la campagna #loScudettodelCuore: per dare seguito alla donazione fatta all’Ospedale Spallanzani di Roma, la Federazione sosterrà una raccolta fondi diretta alle altre strutture in prima linea, mettendo all’asta una t-shirt limitededition che gli Azzurri e le Azzurre indosseranno all’ingresso in campo della prima partita in calendario, insieme ad altre memorabilia; sui canali social FIGC sarà attivata una call to action dedicata a questo progetto; nella prossima edizione della ‘Hall of Fame del Calcio Italiano’ sarà istituita una categoria speciale per i vincitori de #loScudettodel Cuore e verrà creata un’apposita sezione del Museo dove coltivare il ricordo di quanto sta facendo questa speciale Nazionale dell’Emergenza. Il logo elaborato per la campagna abbina il tricolore allo stetoscopio dei medici, un simbolo visivo della categoria più esposta in questa emergenza, che ha dato il contributo più straordinario, anche per il numero di vite umane. Nella comunicazione promozionale pubblicata oggi sui quotidiani sportivi nazionali e sui profili social della FIGC, la campagna ha inoltre messo in primo piano un camice, per rappresentare tutto il personale ospedaliero, con uno scudetto tricolore sul petto, il logo #loscudettodelcuore e l’indicazione ‘Campioni d’Italia’. Sono poi stati poi elaborati uno spot video e uno spot audio che verranno distribuiti ai Media per una ampia promozione dell’iniziativa.
LE ALTRE INIZIATIVE FIGC. L’emergenza da Covid19 ha già unito il mondo del calcio, protagonista di numerose iniziative: Federazione, Leghe, Club, calciatori, allenatori e arbitri sono scesi in campo per aiutare i territori di riferimento vestendo un’unica divisa da gioco, senza alcuna distinzione. Da parte sua, la FIGC ha sostenuto con un contributo diretto di 100 mila euro l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive ‘Lazzaro Spallanzani’ di Roma, ha coinvolto gli Azzurri e le Azzurre in una campagna di sensibilizzazione sui comportamenti da adottare per contenere il contagio denominata #leregoledelgioco e ha messo a disposizione della Protezione Civile di Firenze per questa emergenza il Centro Tecnico Federale di Coverciano. In virtù di questa iniziativa, la ‘Casa delle Nazionali’ è stata ribattezzata la ‘Casa della Solidarietà’. Fonte: figc.it
Bergomi: “Il calcio deve ripartire”
“Penso che il calcio debba ricominciare. Non è uno sport come il basket, dove ci sono i playoff e quindi è più facile sospendere tutto e non assegnare il titolo. Penso che, appena ci saranno le condizioni ottimali, si potrà terminare la stagione" ha dichiarato a Sky Sport, Beppe Bergomi.
Forza Simone Penzo!
Il figlio di Nico Penzo, grande ex attaccante dell’Hellas Verona, sta lottando contro il coronavirus. Simone, dopo un mese di cure all’ospedale di Negrar, oggi è tornato a casa e da parte di Hellas Live un grosso in bocca al lupo a tutta la famiglia Penzo per una pronta guarigione dell’amato Simone.
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Silvestri promosso a pieni voti dagli ex portieri gialloblù: “È il futuro dell’Hellas”
“La società deve investire su di lui, perché è bravo ma soprattutto perché ha lo spessore morale per diventare un grande del Verona e rimanerci per i prossimi dieci anni. Non è da tutti, ma lui se l’è meritato” ha dichiarato a L’Arena, Attilio Gregori. ”Lo vede forte soprattutto di testa. Condizione essenziale. Chi è che non sbaglia in campo? Il portiere poi è un caso a parte. L’importante è avere la capacità di sapersi rialzare subito e guardare avanti - racconta Superchi - E Silvestri questa solidità ce l’ha, si nota anche da certi comportamenti a palla lontana. Perché lui gioca sempre con gli altri, con un livello di concentrazione sempre altissimo”.
“Il suo spirito è quello di tutto il Verona di oggi” sottolinea Sebastien Frey. “Ha saputo aspettare in silenzio, merito della gavetta se adesso è così bravo - spiega Giovanni Cervone - Tanti portieri vengono rovinati sul nascere proprio perché battezzati bravi dopo un paio di parate, senza aver superato vero esami. Non a caso Silvestri è al suo primo vero campionato in Serie A. E anche per lui vale la regola per cui è più facile arrivare in cima alla montagna che restarci. Lo vedo dare grande sicurezza al reparto, aiutato pure da una squadra che grazie a Juric ha saputo dotarsi di grande organizzazione. Silvestri ci ha messo molto anche di suo”. ”Il suo è stato un processo articolato ma con un finale certo - ha dichiarato Fabrizio Ferron - Perché al talento ha sempre unito tanta passione. Quindi perfetto per il Verona”.
Veloso: “Sarà bello tornare ad abbracciarsi. Sino a marzo l’Hellas Verona ha fatto grandi cose”
“Le persone care mi hanno sempre insegnato di non mollare: in questo momento ancora di più. Sarà bello tornare ad abbracciarsi, lo dice una persona che tende a mostrare poco i sentimenti. La mia ultima partita (causa squalifica, ndr) il 16 febbraio a Udine? Un’eternità, si perde un po’ anche di sensibilità con il pallone. Ma se e quando riprenderemo sarà come ritrovare l’equilibrio. In fin dei conti non si smette mai di saper andare in bicicletta. Serviranno un paio di settimane per iniziare a riprendere il ritmo. Ripartiremo tutti da zero - ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, il centrocampista dell’Hellas Verona, Miguel Veloso - Sono orgoglioso di far parte di questo gruppo, nemmeno io pensavo che da neopromossa e con tanti giocatori nuovi questa squadra potesse viaggiare così. Invece abbiamo capito il messaggio di Juric, lui è stato bravo a trasmetterlo, e così abbiamo costruito mesi di ottimi risultati. A chi piace il calcio sa che abbiamo fatto un bel campionato fino a marzo e nessuno deve scordarselo. 493 gare da professionista? Spero di andare oltre le 500, anche se non sono un maniaco di statistiche”.
FIFA, Infantino: “Non ricominceremo sino a che la sicurezza non sarà al 100%”
“Sarebbe più che irresponsabile forzare le competizioni a ricominciare fino a quanto le cose non saranno sicure al 100%. In questo momento, abbiamo tre cose in mente, in ordine di priorità. In primo luogo la salute, quindi aiutare la comunità calcistica in questo momento di necessità e anche pensare al futuro su come uscire da questa situazione insieme meglio di prima. In modo strategico e unito. In armonia e ascoltando le idee di tutti. Per nessuna partita e nessuna competizione, vale la pena rischiare una singola vita umana. Tutti nel mondo dovrebbero avere chiaro questo. Se dobbiamo aspettare ancora un po ', dobbiamo farlo. È meglio aspettare un po' più a lungo che correre rischi. Faremo ciò che viene indicato dalle autorità sanitarie. Dopodiché, la nostra priorità deve essere, e ci stiamo lavorando, il come aiutare la comunità calcistica in questo momento di bisogno, quando l'impatto finanziario di questa crisi avrà enormi ripercussioni. Penso che valga la pena fare un'analisi strategica e questo non solo a causa della pandemia. Penso che avremmo dovuto fare questo sforzo collettivo anche prima. Ma ora le persone potrebbero essere più disponibili a parlarne. Se il calcio avrà bisogno di un pacchetto di salvataggio? Stiamo facendo una valutazione dell'impatto economico del Covid-19 insieme alle parti interessate in diversi territori in tutto il mondo, proprio in modo che ci sia una base chiara, trasparente e obiettiva da cui abbiamo iniziato a creare un fondo di aiuti di emergenza. La FIFA ha una solida situazione finanziaria. Abbiamo riserve e credibilità nei mercati. Ma le riserve non sono denaro FIFA. Sono soldi per il calcio. Quindi, quando il calcio ha bisogno, dobbiamo pensare a cosa possiamo fare per aiutare. Questo è esattamente il motivo per cui esistono le nostre riserve. Questo è il motivo per cui stiamo studiando la creazione di un fondo di sostegno specifico insieme ai nostri stakeholder. Ad esempio, ogni confederazione ha nominato un rappresentante per essere informato e partecipare ai dibattiti. L'obiettivo è avere un fondo che possa avere una struttura di governance indipendente. Ciò rafforzerà un approccio professionale e orientato alla soluzione adatto allo scopo previsto. Ciò significa che il mondo saprà dove stanno andando i soldi e, cosa altrettanto importante, perché i soldi stanno andando lì" ha dichiarato UOL.com.br il presidente della FIFA, Gianni Infantino.
Numeri e curiosità di Mariusz Stepinski
Arrivato all'Hellas nelle ultime ore del mercato estivo 2019, Mariusz Stepinski è una prima punta che completa al meglio le caratteristiche del reparto offensivo gialloblù. Approdato in Serie A dopo delle esperienze, più o meno lunghe, nella sua Polonia, in Germania e in Francia, ha messo al servizio delle squadre in cui ha giocato la disponibilità di una punta generosa, che lavora di sponda ma che, soprattutto, fa della presenza in area di rigore la propria forza.
#9 MARIUSZ STĘPIŃSKI
Data di nascita: 12 maggio 1995
Luogo: Sieradz, Polonia
Altezza: 1,83 m
Nazionalità: polacca
Ruolo: attaccante
Piede preferito: destro
Caratteristiche: prima punta
Presenze in Serie A: 70
Presenze Hellas Verona: 13
«Stepinski ha un atteggiamento straordinario per come lavora. Ho visto pochi attaccanti cercare di migliorarsi costantemente: rimane ore e ore ad allenarsi, e io sono convinto che quando fai così poi i risultati arrivano»
Cit. Ivan Juric
I PRIMI ANNI FINO ALL'ESORDIO IN NAZIONALE
Stepinski esordisce giovanissimo nel massimo campionato polacco, l'Ekstraklasa, il 27 novembre 2011 nell'incontro tra il suo Widzew Lodz e il Lech Poznan: al 93' il tecnico Radoslaw Mroczkowski toglie Piotr Grzelczak per guadagnare qualche secondo prezioso a protezione dell'1-1 e inserisce il sedicenne Mariusz Stepinski. Il giovanissimo attaccante viene ripagato nelle partite successive, chiudendo quella stagione, la sua prima tra i professionisti, con 8 presenze. Nell'estate di quell'anno passerà dall'Under 16 all'Under 17 polacca, continuando a segnare molto. Il Widzew Lodz punta su di lui anche per la stagione 2012/13, in cui Stepinski arriva a ben 26 presenze, segnando 5 gol in campionato (il primo della sua carriera è del 24 settembre 2012, nel pareggio 1-1 con il Gornik Zabrze). Il 2013 è un anno chiave: in quell'estate viene formalizzato il suo passaggio alla squadra tedesca del Norimberga, in cui però riuscirà a trovare spazio solo con la formazione 'B' (23 presenze, 6 gol, 3 assist), ma riuscirà anche a esordire con la Nazionale Under 20, per poi scendere in campo con la Nazionale maggiore ancor prima che con l'Under 21.
IL RITORNO IN POLONIA E POI NANTES
Stepinski vanta numeri di un certo livello con le selezioni giovanili polacche e, inoltre, il 2 febbraio 2013 all'età di 18 anni fa il suo esordio con la Nazionale in amichevole con la Romania. La sua avventura tedesca non l'ha portato però in prima squadra al Norimberga, per cui un ritorno in Ekstraklasa, dove può ancora esprimere tutto il suo potenziale, sembra la scelta più logica. La stagione 2014/15 non è però delle più felici: con la nuova e prestigiosa maglia del Wisla Cracovia gioca ben 26 gare, ma con soli 2 gol. L'anno successivo, dunque, lascia la capitale per una vera annata di riscatto: Stepinski diventa il trascinatore del Ruch Chorzow per il 2015/16, trascinando la squadra all'ottavo posto finale a suon di gol. Con 36 presenze e 15 marcature è il quarto miglior realizzatore del campionato. Stepinski inizia la stagione 2016/17 con la stessa squadra, segnando 3 gol in appena 5 gare di campionato, ma arriva presto la chiamata del Nantes con un biglietto diretto per la Ligue 1. L'attaccante polacco non può farselo sfuggire e così si trasferisce in Francia. Con i gialloverdi vive una stagione importante, la prima in un massimo campionato lontano dalla Polonia e, in 25 partite, riesce a segnare 7 gol, alcuni anche molto pesanti.
VERONA
Dopo due stagioni in Serie A Mariusz Stepinski approda al Verona nelle ultime ore del mercato estivo 2019, con l'Hellas alla ricerca di una prima punta per completare il proprio reparto offensivo. L'esordio in gialloblù, del 15 settembre 2019, dura solamente 21' ed è una delle partite più sfortunate per la squadra di Juric nella stagione 2019/20: il Milan vince 1-0 al 'Bentegodi' lasciando più di un rammarico al Verona. Il primo gol di Stepinski con la nuova maglia, però, arriverà in una gara memorabile: sotto 3-0 i gialloblù riusciranno a rimontare il Torino, con il gol del definitivo 3-3 che sarà proprio di Mariusz. La giornata successiva, in casa della SPAL, sarà sempre il suo sinistro a fissare il punteggio sul 2-0 finale. Fonte: hellasverona.it
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