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Forza Simone Penzo!
Il figlio di Nico Penzo, grande ex attaccante dell’Hellas Verona, sta lottando contro il coronavirus. Simone, dopo un mese di cure all’ospedale di Negrar, oggi è tornato a casa e da parte di Hellas Live un grosso in bocca al lupo a tutta la famiglia Penzo per una pronta guarigione dell’amato Simone.
Silvestri promosso a pieni voti dagli ex portieri gialloblù: “È il futuro dell’Hellas”
“La società deve investire su di lui, perché è bravo ma soprattutto perché ha lo spessore morale per diventare un grande del Verona e rimanerci per i prossimi dieci anni. Non è da tutti, ma lui se l’è meritato” ha dichiarato a L’Arena, Attilio Gregori. ”Lo vede forte soprattutto di testa. Condizione essenziale. Chi è che non sbaglia in campo? Il portiere poi è un caso a parte. L’importante è avere la capacità di sapersi rialzare subito e guardare avanti - racconta Superchi - E Silvestri questa solidità ce l’ha, si nota anche da certi comportamenti a palla lontana. Perché lui gioca sempre con gli altri, con un livello di concentrazione sempre altissimo”.
“Il suo spirito è quello di tutto il Verona di oggi” sottolinea Sebastien Frey. “Ha saputo aspettare in silenzio, merito della gavetta se adesso è così bravo - spiega Giovanni Cervone - Tanti portieri vengono rovinati sul nascere proprio perché battezzati bravi dopo un paio di parate, senza aver superato vero esami. Non a caso Silvestri è al suo primo vero campionato in Serie A. E anche per lui vale la regola per cui è più facile arrivare in cima alla montagna che restarci. Lo vedo dare grande sicurezza al reparto, aiutato pure da una squadra che grazie a Juric ha saputo dotarsi di grande organizzazione. Silvestri ci ha messo molto anche di suo”. ”Il suo è stato un processo articolato ma con un finale certo - ha dichiarato Fabrizio Ferron - Perché al talento ha sempre unito tanta passione. Quindi perfetto per il Verona”.
Veloso: “Sarà bello tornare ad abbracciarsi. Sino a marzo l’Hellas Verona ha fatto grandi cose”
“Le persone care mi hanno sempre insegnato di non mollare: in questo momento ancora di più. Sarà bello tornare ad abbracciarsi, lo dice una persona che tende a mostrare poco i sentimenti. La mia ultima partita (causa squalifica, ndr) il 16 febbraio a Udine? Un’eternità, si perde un po’ anche di sensibilità con il pallone. Ma se e quando riprenderemo sarà come ritrovare l’equilibrio. In fin dei conti non si smette mai di saper andare in bicicletta. Serviranno un paio di settimane per iniziare a riprendere il ritmo. Ripartiremo tutti da zero - ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, il centrocampista dell’Hellas Verona, Miguel Veloso - Sono orgoglioso di far parte di questo gruppo, nemmeno io pensavo che da neopromossa e con tanti giocatori nuovi questa squadra potesse viaggiare così. Invece abbiamo capito il messaggio di Juric, lui è stato bravo a trasmetterlo, e così abbiamo costruito mesi di ottimi risultati. A chi piace il calcio sa che abbiamo fatto un bel campionato fino a marzo e nessuno deve scordarselo. 493 gare da professionista? Spero di andare oltre le 500, anche se non sono un maniaco di statistiche”.
FIFA, Infantino: “Non ricominceremo sino a che la sicurezza non sarà al 100%”
“Sarebbe più che irresponsabile forzare le competizioni a ricominciare fino a quanto le cose non saranno sicure al 100%. In questo momento, abbiamo tre cose in mente, in ordine di priorità. In primo luogo la salute, quindi aiutare la comunità calcistica in questo momento di necessità e anche pensare al futuro su come uscire da questa situazione insieme meglio di prima. In modo strategico e unito. In armonia e ascoltando le idee di tutti. Per nessuna partita e nessuna competizione, vale la pena rischiare una singola vita umana. Tutti nel mondo dovrebbero avere chiaro questo. Se dobbiamo aspettare ancora un po ', dobbiamo farlo. È meglio aspettare un po' più a lungo che correre rischi. Faremo ciò che viene indicato dalle autorità sanitarie. Dopodiché, la nostra priorità deve essere, e ci stiamo lavorando, il come aiutare la comunità calcistica in questo momento di bisogno, quando l'impatto finanziario di questa crisi avrà enormi ripercussioni. Penso che valga la pena fare un'analisi strategica e questo non solo a causa della pandemia. Penso che avremmo dovuto fare questo sforzo collettivo anche prima. Ma ora le persone potrebbero essere più disponibili a parlarne. Se il calcio avrà bisogno di un pacchetto di salvataggio? Stiamo facendo una valutazione dell'impatto economico del Covid-19 insieme alle parti interessate in diversi territori in tutto il mondo, proprio in modo che ci sia una base chiara, trasparente e obiettiva da cui abbiamo iniziato a creare un fondo di aiuti di emergenza. La FIFA ha una solida situazione finanziaria. Abbiamo riserve e credibilità nei mercati. Ma le riserve non sono denaro FIFA. Sono soldi per il calcio. Quindi, quando il calcio ha bisogno, dobbiamo pensare a cosa possiamo fare per aiutare. Questo è esattamente il motivo per cui esistono le nostre riserve. Questo è il motivo per cui stiamo studiando la creazione di un fondo di sostegno specifico insieme ai nostri stakeholder. Ad esempio, ogni confederazione ha nominato un rappresentante per essere informato e partecipare ai dibattiti. L'obiettivo è avere un fondo che possa avere una struttura di governance indipendente. Ciò rafforzerà un approccio professionale e orientato alla soluzione adatto allo scopo previsto. Ciò significa che il mondo saprà dove stanno andando i soldi e, cosa altrettanto importante, perché i soldi stanno andando lì" ha dichiarato UOL.com.br il presidente della FIFA, Gianni Infantino.
Numeri e curiosità di Mariusz Stepinski
Arrivato all'Hellas nelle ultime ore del mercato estivo 2019, Mariusz Stepinski è una prima punta che completa al meglio le caratteristiche del reparto offensivo gialloblù. Approdato in Serie A dopo delle esperienze, più o meno lunghe, nella sua Polonia, in Germania e in Francia, ha messo al servizio delle squadre in cui ha giocato la disponibilità di una punta generosa, che lavora di sponda ma che, soprattutto, fa della presenza in area di rigore la propria forza.
#9 MARIUSZ STĘPIŃSKI
Data di nascita: 12 maggio 1995
Luogo: Sieradz, Polonia
Altezza: 1,83 m
Nazionalità: polacca
Ruolo: attaccante
Piede preferito: destro
Caratteristiche: prima punta
Presenze in Serie A: 70
Presenze Hellas Verona: 13
«Stepinski ha un atteggiamento straordinario per come lavora. Ho visto pochi attaccanti cercare di migliorarsi costantemente: rimane ore e ore ad allenarsi, e io sono convinto che quando fai così poi i risultati arrivano»
Cit. Ivan Juric
I PRIMI ANNI FINO ALL'ESORDIO IN NAZIONALE
Stepinski esordisce giovanissimo nel massimo campionato polacco, l'Ekstraklasa, il 27 novembre 2011 nell'incontro tra il suo Widzew Lodz e il Lech Poznan: al 93' il tecnico Radoslaw Mroczkowski toglie Piotr Grzelczak per guadagnare qualche secondo prezioso a protezione dell'1-1 e inserisce il sedicenne Mariusz Stepinski. Il giovanissimo attaccante viene ripagato nelle partite successive, chiudendo quella stagione, la sua prima tra i professionisti, con 8 presenze. Nell'estate di quell'anno passerà dall'Under 16 all'Under 17 polacca, continuando a segnare molto. Il Widzew Lodz punta su di lui anche per la stagione 2012/13, in cui Stepinski arriva a ben 26 presenze, segnando 5 gol in campionato (il primo della sua carriera è del 24 settembre 2012, nel pareggio 1-1 con il Gornik Zabrze). Il 2013 è un anno chiave: in quell'estate viene formalizzato il suo passaggio alla squadra tedesca del Norimberga, in cui però riuscirà a trovare spazio solo con la formazione 'B' (23 presenze, 6 gol, 3 assist), ma riuscirà anche a esordire con la Nazionale Under 20, per poi scendere in campo con la Nazionale maggiore ancor prima che con l'Under 21.
IL RITORNO IN POLONIA E POI NANTES
Stepinski vanta numeri di un certo livello con le selezioni giovanili polacche e, inoltre, il 2 febbraio 2013 all'età di 18 anni fa il suo esordio con la Nazionale in amichevole con la Romania. La sua avventura tedesca non l'ha portato però in prima squadra al Norimberga, per cui un ritorno in Ekstraklasa, dove può ancora esprimere tutto il suo potenziale, sembra la scelta più logica. La stagione 2014/15 non è però delle più felici: con la nuova e prestigiosa maglia del Wisla Cracovia gioca ben 26 gare, ma con soli 2 gol. L'anno successivo, dunque, lascia la capitale per una vera annata di riscatto: Stepinski diventa il trascinatore del Ruch Chorzow per il 2015/16, trascinando la squadra all'ottavo posto finale a suon di gol. Con 36 presenze e 15 marcature è il quarto miglior realizzatore del campionato. Stepinski inizia la stagione 2016/17 con la stessa squadra, segnando 3 gol in appena 5 gare di campionato, ma arriva presto la chiamata del Nantes con un biglietto diretto per la Ligue 1. L'attaccante polacco non può farselo sfuggire e così si trasferisce in Francia. Con i gialloverdi vive una stagione importante, la prima in un massimo campionato lontano dalla Polonia e, in 25 partite, riesce a segnare 7 gol, alcuni anche molto pesanti.
VERONA
Dopo due stagioni in Serie A Mariusz Stepinski approda al Verona nelle ultime ore del mercato estivo 2019, con l'Hellas alla ricerca di una prima punta per completare il proprio reparto offensivo. L'esordio in gialloblù, del 15 settembre 2019, dura solamente 21' ed è una delle partite più sfortunate per la squadra di Juric nella stagione 2019/20: il Milan vince 1-0 al 'Bentegodi' lasciando più di un rammarico al Verona. Il primo gol di Stepinski con la nuova maglia, però, arriverà in una gara memorabile: sotto 3-0 i gialloblù riusciranno a rimontare il Torino, con il gol del definitivo 3-3 che sarà proprio di Mariusz. La giornata successiva, in casa della SPAL, sarà sempre il suo sinistro a fissare il punteggio sul 2-0 finale. Fonte: hellasverona.it
IFAB, le nuove regole del calcio
Nuove regole in arrivo per il calcio mondiale, a partire dalla stagione 2020/21 o anche dalla conclusione dei campionati 2019/20, interrotti a causa dell’emergenza coronavirus. L’IFAB (International Football Association Board) l’organo internazionale che decide le regole del gioco del calcio, ha ufficializzato le nuove norme, aggiustando alcuni aspetti che negli ultimi anni hanno creato qualche difficoltà, dal fallo di mano ai calci di rigore.
Le norme entreranno in vigore ufficialmente dal prossimo 1 giugno 2020: tuttavia, l’IFAB ha spiegato che le singole competizioni, interrotte per l’epidemia del COVID-19, avranno l’opportunità di scegliere, nel caso in cui ripartissero, se concludere la stagione con le nuove o le vecchie regole.
I FALLI DI MANO
* Il fallo di mano accidentale di un giocatore in attacco sarà penalizzato soltanto nel caso in cui “immediatamente” si traduca in un goal o in un’ovvia opportunità per il giocatore e/o la sua squadra di segnare un goal (ad esempio se, dopo il fallo di mano, la palla viaggia solo per breve distanza o ci sono pochissimi passaggi)
* Al fine di determinare chiaramente il fallo di mano, il limite del braccio è stabilito nel punto inferiore dell’ascella.
I CALCI DI RIGORE
* Se il portiere commette un’infrazione su un calcio di rigore, ma la palla non entra in porta o rimbalza sui pali o sulla traversa, il rigore non sarà ribattuto a meno che l’infrazione del portiere non abbia chiaramente influenzato il tiratore.
* Se il portiere viene sanzionato e il tiro viene ripetuto, il portiere stesso verrà avvertito per una prima infrazione (durante il gioco o ai rigori) e verrà sanzionato (cartellino giallo) in caso di successiva altra infrazione.
* I cartellini gialli mostrati durante la partita (inclusi i supplemetari) non saranno presi in considerazione nella sequenza degli eventuali calci di rigore. Se vengono mostrati due cartellini gialli allo stesso giocatore, uno durante la partita e l’altro nella sequenza dei rigori, appariranno nel registro dell’arbitro come due cartellini e non come espulsione.
* Nel caso in cui il portiere e il tiratore commettano contemporaneamente una infrazione, a venire penalizzto sarà il tiratore.
IL VAR
* Sarà richiesto un singolo segnale televisivo per eseguire una revisione basata esclusivamente sul VAR.
* Ogni volta che l’incidente da rivedere è soggetto a considerazioni soggettive, l’arbitro deve esaminarlo sul monitor in campo, ovvero analizzare le ripetizioni nell’area di revisione.
* Il Consiglio internazionale ha valutato che in questo momento non è consentito fornire accesso alla procedura decisionale, ad esempio per consentire alle conversazioni tra gli arbitri di essere ascoltate durante la revisione di una revisione.
* In ogni caso, i metodi di comunicazione esistenti dovrebbero essere migliorati al fine di comprendere meglio la procedura di revisione e le decisioni finali degli arbitri.
LE ALTRE REGOLE
* I pali e la traversa possono avere profili risultanti dalla combinazione di quattro forme di base.
* Il fallo di mano volontario da parte di un difensore sarà considerato come un’azione volontaria ai fini del fuorigioco.
* Nel caso in cui il portiere giochi la palla in modo irregolare una seconda volta dopo aver ripreso il gioco, cioè prima che un altro giocatore la tocchi, verrà applicata la sanzione disciplinare corrispondente, anche se ha toccato la palla la seconda volta con il braccio o la mano.
* Se l’arbitro consente l’esecuzione di un calcio di punizione rapido o concede un vantaggio dopo la commissione di un’infrazione che interferisce con un attacco pericoloso o finisce per evitarlo, non verrà mostrato alcun cartellino giallo.
* Un giocatore che non rispetta la distanza obbligatoria di 4 metri nel caso di una rimessa dell’arbitro verrà sanzionato con un cartellino giallo
* Se in un calcio di punizione o rimessa dal fondo, il portiere alza la palla verso un compagno di squadra, e questo gli viene restituito con la testa o il petto affinché il portiere stesso lo raccolga, il calcio verrà ripetuto, ma l’azione non avrà una sanzione disciplinare, a meno che l’infrazione non si sia verificata più volte.
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Tardelli: “La UEFA come fa a dire di tornare a giocare con oltre 500 morti al giorno?”
“Dire che gli stipendi non si toccano non è costruttivo. Molti calciatori hanno già molte rinunce, in Italia e all’estero. La delibera della Serie A di tagliare dalle 2 alle 4 mensilità è una delegittimazione del sindacato. La discussione con i club doveva avere basi diverse. Fa effetto sentire Ceferin che vuole finire le coppe entro settembre. Come fai a fare un discorso così con oltre 500 morti al giorno? Vedo un accanimento nel voler finire la stagione. Capisco i contratti da rispettare e dire chiudiamo tutto è difficile, ma se mandiamo in campo qualcuno rischiamo: accanirsi è pericoloso” ha dichiarato Marco Tardelli a La Repubblica. Foto figc.it
Rummenigge: “Dobbiamo tornare in campo”
“Da tre giorni abbiamo ripreso gli allenamenti in piccoli gruppi rispettando tutti i protocolli sanitari. Riprendere il 9 di maggio in Germania è una delle ipotesi ma deciderà la politica, come in Italia. Dobbiamo tornare in campo per due motivi: quello sportivo, col titolo da assegnare, le retrocessioni e i posti per le coppe; e quello economico visto che i diritti tv incidono molto sui ricavi delle società. Stiamo aspettando l'ok dal governo. Il calcio negli ultimi dieci anni ha vissuto ben oltre le proprie possibilità, alzando costantemente i costi. I club si sono assunti tutti i rischi. In un momento come quello attuale, non contano tanto i bilanci, ma il cash" ha dichiarato al Corriere dello Sport, Karl Heinz Rummenigge, amministratore delegato del Bayern Monaco.
AIAC, Ulivieri: “Quando riapriranno le fabbriche, riaprirà il calcio”
”In un momento come questo c’è da guardare alle fasce più deboli, coloro che hanno stipendi normali anche all’interno delle società professionistiche. Come assoallenatori cercheremo di sostenere le fasce più deboli, ma credo debba essere un discorso generale. Ho riportato ciò che dovrebbe essere il pensiero di tutti noi in una situazione come questa: cerchiamo di aiutare chi è in difficoltà. A me non piace mettere sul piano delle contrapposizioni certi argomenti, ho scritto una lettera garbata al Presidente della Lega appellandomi al suo senso di umanità, perché è quello a cui bisogna pensare adesso. Adesso, l’urgenza è dare una mano alle persone che sono in difficoltà, fuori ed all’interno del calcio. Come ne uscirà il calcio? La logica è quella del mercato e della concorrenza, si fanno concorrenza fra di loro per prendere un calciatore ed il costo aumenta. A me non garba tanto, credo ci debbano essere altri parametri. Questa logica che ha portato alla lievitazione dei costi, può essere anche rivista, ma dipende da coloro che hanno in mano le chiavi del mercato. Quando riapriranno le fabbriche, riaprirà anche il calcio. Rischiamo di navigare nel privilegio e potrebbe provocare disaffezione, ma comunque sarà il Governo a decidere, non Lotito ed i medici stabiliranno i tempi giusti” ha dichiarato a Radio Punto Nuovo il presidente dell’AIAC, Renzo Ulivieri.
Udinese, Marino: “Sono preoccupato per le prossime stagioni”
“La federazione belga ha sancito la fine del campionato, nonostante la minaccia di sanzioni dell'Uefa. L'Inghilterra sta per emettere lo stesso provvedimento, perché la situazione sta diventando gravissima. Parlo della Premier League. Spero che potremo rivivere il calcio ante Coronavirus. Noi dobbiamo scampare questo pericolo, non importa del tempo. Sono preoccupato per le prossime stagioni, non per quella vecchia" ha dichiarato a Sportitalia il responsabile dell’area tecnica dell’Udinese, Pierpaolo Marino.
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