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Berthold: “Kumbulla mi piace molto, è giovane ma gioca come se avesse già dieci anni di esperienza”
“L’Hellas Verona è una neopromossa e sta andando forte, gioca da squadra, i calciatori sono tatticamente molto disciplinati, difendono bene. Ha elementi che hanno mercato e alcuni sono già stati ceduti e Kumbulla mi piace parecchio. E' un giovane che gioca come se avesse già dieci anni di serie A sulle spalle... - ha dichiarato a tmw l’ex difensore dell’Hellas Verona, Thomas Berthold - Come vedo il futuro dei gialloblù? Dovranno sostituire i giocatori in partenza senza dimenticare, e lo dico per esperienza, che il secondo anno è ancora più complicato del primo".
Cutolo: “Che emozione quel giorno al Bentegodi zittire i tifosi dell’Hellas Verona. Rifarei tutto”
“Mamma mia che spettacolo. A distanza di anni sorrido, è stato emozionante, anche divertente. La mia esultanza? Era l’unico modo che avevo per rispondere alla marea di offese che mi sono piovute addosso. E che non mi aspettavo, avendo lasciato Verona già da cinque anni seppur con una retrocessione sul groppone. Chiunque al posto mio avrebbe reagito così, rifarei tutto quello che ho fatto - ha dichiarato a Il Mattino di Padova, l’ex attaccante dell’Hellas Verona, Aniello Cutolo, ricordando la partita del Bentegodi del 16 settembre 2011 - Se mi sono poi chiarito con Mandorlini? No, non ci siamo più incontrati anche perché lui poi ha spiccato il volo in Serie A. Non ce l’avevo con lui e credo mi possa capire visto che entrambi siamo passionali, in questo sport si vive di emozioni e credo che anche lui abbia capito il mio momento. I giorni successivi sono stati turbolenti, la polizia postale mi bloccó il profilo facebook a causa delle minacce che mi arrivavano”.
Barresi: ”Porte chiuse inevitabili. La perdita sarà di 2 milioni. Il calcio è un’azienda e come tante altre attività deve essere visto”
“La situazione è grave, ci sono persone che muoiono e soffrono ogni giorno. L’unica vera strada conduce alle porte chiuse che, ad un club come il nostro, comporterà un mancato incasso da qui a fine stagione di 2 milioni di euro. Bisogna ricordare che dovremmo ospitare al Bentegodi squadre del calibro di Napoli, Inter e Atalanta. Tre delle prime quattro, con una posizione di classifica nostra che dava maggiore appeal a tutte queste sfide. I ricavi dalla biglietteria? Non è più impattante come un tempo, però per l’Hellas ha una grande rilevanza di tifo e rappresenta il 15% del fatturato - ha dichiarato a L’Arena il direttore operativo dell’Hellas Verona, Francesco Barresi - Precisiamo, il calcio oggi è un lavoro come tanti altri. Il club è un’azienda e come tante altre attività lavorative, deve essere vista. È chiaro poi che c’è la passione, il tifo e lo sport. Non c’è differenza oggi tra riaprire un’azienda che produce automobili ed il calcio. Ci sono tante persone che lavora intorno al pallone. Nello casse dello Stato come indotto, il nostro movimento porta qualcosa come 3 miliardi di euro. Oltre all’aspetto economico, c’è quello sociale. Taglio stipendi? Nel bilancio di un club medio-piccolo, gli emolumenti dei calciatori rappresentano più o meno il 70% dei costi. Un argomento che viene e verrà dibattuto nelle sedi più opportune. Il nostro presidente Maurizio Setti ha già pagato, a differenza di altre società, in anticipo a tutti i dipendenti la mensilità di aprile, visto il momento delicato.
FIGC, Gravina: “Il calcio ha una sua dimensione, partecipazione ed impatto economico”
“Tutti si fermano e il calcio no? Non entro nel merito delle scelte che hanno adottato le altre discipline. Il calcio ha una sua specificità, lo è per dimensione, per partecipazione e per impatto economico" ha dichiarato all’ANSA, il presidente della FIGC, Gabriele Gravina.
Gomez: “Ricordo stupendo di Verona”
”Sono stato sette anni a Verona, è un ricordo bellissimo quello che porto di quella piazza, tanto che sono rimasto a vivere qui vicino. Jorginho? Tecnicamente è fortissimo, e riesce a far giocare bene anche chi gli sta vicino: gli anni con lui sono stati esaltanti, ha fatto crescere anche a me - ha dichiarato a Sportitalia l’ex attaccante dell’Hellas Verona, Juanito Gomez - Quando sei in difficoltà ti dà sempre una via d'uscita. Adesso è cresciuto molto, anche fisicamente. Mi ha fatto piacere lo scorso anno andarlo a vedere a Londra, ma spero di vederlo presto di nuovo in Italia, in Serie A. In Inghilterra comunque è contento, e sta facendo davvero bene".
Dimarco: “Quante emozioni contro la Juve! Esordio migliore in gialloblù non potevo desiderarlo”
“Nessuno avrebbe mai pensato ad una cosa simile. Speriamo di riuscire a ricominciare il prima possibile, così potrò mettermi in mostra. Come mi sono trovato a Verona? Bene. Conoscevo già qualcuno e questo mi ha aiutato nell’ambientamento. Con Pessina ho condiviso molte chiamate in Nazionale e lui mi ha aiutato molto al mio arrivo in gialloblù. Non mi sarei mai aspettato di giocare invece con Pazzini, che vedevo all'Inter da piccolo. Ha segnato molto in Serie A e ha sempre fatto bene. Il mio ruolo? Avere tanta concorrenza è uno stimolo. Lazovic sta facendo una grande stagione, è un giocatore forte e ha esperienza. Juric? È una persona che fuori dal campo ti lascia molto tranquillo. Però in campo devi sempre stare sul pezzo, guai a mollare con lui. Qual è il compagno che a livello qualitativo ti ha impressionato di più? Veloso ha davvero un gran bel piede... L’esordio contro la Juve? Non potevo desiderare esordio migliore in gialloblù. È stata una partita davvero ricca di emozioni, ribaltare lo svantaggio è stata una cosa che fanno poche squadre. Il Bentegodi? Non l'avevo mai visto così. Con il Chievo lo scorso anno era vuoto, vederlo così è stato bellissimo - ha dichiarato via Instagram all’Hellas Verona, il difensore Federico Dimarco - Cosa ti mi aspetto da me stesso e dalla squadra quando si riprenderà a giocare? Speriamo innanzitutto si riprenda presto a giocare. L’augurio è continuare quello che stavamo facendo Speriamo di riprendere da dove avevamo lasciato. Cos’ho pensato quando ho saputo dell'interesse dell'Hellas? Che fosse una bella piazza in cui giocare e che l'allenatore potesse darmi quel qualcosa in più. Ho avuto altre offerte, ma non le ho nemmeno tenute in considerazione. Ha inciso anche l'ottima stagione che stava disputando la squadra".
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Buon compleanno
Tanti auguri a... Massimo Minetti. L’ex gialloblù oggi compie 42 anni
Jordan: ”Hellas Verona rivelazione, bravo Juric”
“L’Hellas Verona è stato finora una rivelazione. Non è mai facile passare dalla B alla A e aver un rendimento di questo genere giocando anche bene. Bravo Juric, gli vanno fatti i complimenti" ha dichiarato a tmw l’ex gialloblù Joe Jordan.
Pazzini: “Oggi giro in bici… sul terrazzo”
Il commento e la foto pubblicati sui social dal capitano dell’Hellas Verona, Giampaolo Pazzini.
Numeri e curiosità di Alan Empereur
Ordine tattico e furore agonistico sudamericano, al servizio di una difesa che ha sempre bisogno di pedine affidabili e.. solide. Alan Empereur ha esordito, dopo alcuni anni di Serie C e di Serie B, proprio in questa stagione, nel massimo campionato, con la maglia del Verona. Un obiettivo raggiunto e festeggiato al 'Bentegodi', nel vittorioso match contro il Brescia. Il brasiliano è un difensore che, come nel corso della passata stagione, si è reso efficacemente disponibile quando ce n'è stato bisogno, fornendo il suo contributo sia da difensore centrale che da terzino sinistro, grazie al potente mancino che, in molti ricorderanno, trafisse il Perugia nella prima partita dei playoff 2018/19.
#33 ALAN PEREIRA EMPEREUR
Data di nascita: 10 marzo 1994
Luogo: Ipatinga, Brasile
Altezza: 1,86 m
Nazionalità: brasiliana e italiana
Ruolo: difensore centrale
Piede preferito: sinistro
Caratteristiche: tatticamente disciplinato
Presenze in Serie A: 3
Presenze Hellas Verona: 26
«L’abbraccio di Empereur? Sono ancora emozionato, è stata una bella cosa. Gli avevo detto di battere la punizione e fare gol»
Cit. Leonardo Semplici nel 2014.
LA VIOLA PRIMAVERA E LE PRIME ESPERIENZE
Alan Empereur arriva in Italia nel 2008 dall'Atletico Mineiro, diventando negli anni capitano e perno della Primavera viola. Nelle sue primissime stagioni con l'allenatore Leonardo Semplici, uno dei tecnici con cui cui lavorerà di più, riuscirà a vincere la Supercoppa di categoria battendo 3-2 la Roma del suo attuale compagno Valerio Verre. Dopo 79 presenze e 6 gol con la formazione giovanile, viene ceduto in prestito in Serie C all'Ischia Isolaverde per la stagione 2014/15. Qui colleziona le sue prime 19 presenze fra i professionistie e le buone prestazioni offerte nel corso di quella prima parte di stagione convincono il Livorno a puntare su di lui già a gennaio, acquistandolo dalla Fiorentina. In amaranto Alan verrà però impiegato in una sola partita, la sua prima in Serie B, in occasione di Livorno-Bari 5-2 del 7 febbraio 2015. In estate viene invece tesserato dal Teramo, prossimo a esordire in Serie B, ma la retrocessione degli abruzzesi per illecito sportivo lo costringe ad accasarsi altrove, firmando così per la Salernitana. Con 33 presenze è uno dei giocatori più importanti nella salvezza dei granata in B durante la stagione 2015/16, culminata con la vittoria nel doppio confronto playout con la Virtus Lanciano.
IL PERCORSO FINO A VERONA
Alla fine della buona stagione a Salerno, Empereur torna in Serie C con il Foggia, facendo il suo esordio in rossonero proprio contro l'Hellas Verona in Coppa Italia il 5 agosto 2016: gara vinta dai gialloblù 2-1 grazie alle reti di Davide Luppi e Simone Ganz. Con i pugliesi vince la Coppa Italia di Lega Pro e conquista la promozione in Serie B, con un bottino personale di 17 presenze. L'anno successivo disputa solo 6 gare nella prima parte di stagione, e nel mercato di riparazione viene ceduto al Bari: qui totalizza altre 8 presenze. Il 17 agosto 2018 viene ufficializzato il suo passaggio all'Hellas Verona, con cui gioca a singhiozzo - anche a causa di alcuni problemi fisici - nei primi mesi, per poi affermarsi fra i titolari a partire da marzo 2019.
DAL GOL AL PERUGIA ALL'ESORDIO IN SERIE A
Conclusa la regular season di Serie B, l'apporto di Alan Empereur all'Hellas Verona diviene fondamentale nel corso dei playoff: il 18 maggio 2019, alla prima gara, i gialloblù si fanno ingenuamente riacciuffare sull'1-1 a pochi minuti dalla fine del match, andando così ai supplementari. Al 101' l'Hellas batte un angolo corto, assist per Empereur che controlla il pallone, entrando in area, e poi lascia partire un mancino potente che si infila all'incrocio (opposto) dei pali. Da quel momento in poi la gara è in discesa e l'esultanza del difensore gialloblù sprigiona tutta la sua gioia per la prima marcatura in carriera, con una corsa verso la panchina del Verona e verso i propri tifosi, fino a lasciarsi travolgere a terra dall'abbraccio dei compagni. Il brasiliano giocherà tutte le altre partite dei playoff, ad eccezione della finale di ritorno del 2 giugno. Ma la stagione 2019/20 si aprirà proprio con un gol di Alan Empereur: la prima rete stagionale del Verona nella gara in Coppa Italia persa 2-1 con la Cremonese porta infatti la firma del brasiliano. L’esordio in A, come già detto, il 3 novembre 2019, al 'Bentegodi', contro il Brescia, partita nella quale mister Ivan Juric si affida ad Alan, complici le contemporanee assenze di Koray Gunter e di Salvatore Bocchetti. Il brasiliano risponde alla grande, tanto da essere riconfermare nell’undici titolare nella gara successiva, al 'Meazza', contro l'Inter. Fonte: hellasverona.it
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