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Sassuolo, De Zerbi: “Si giocherà ogni tre giorni. Fare due squadre distinte per preservare gli infortuni”
“Qua cambia tutto rispetto all’estate. I tempi saranno più ristretti e l’idea di fare due squadre distinte serve anche per preservare dagli infortuni. Si giocherà ogni tre giorni, sarà diverso da inizio stagione. Sarebbe logico fare qualche cambio in più, potrebbe essere una soluzione. Previeni gli infortuni e dai più qualità alla partita” ha dichiarato a Radio Deejay l’allenatore del Sassuolo, Roberto De Zerbi.
Udinese, Marino: “Questa stagione non vale più, è un anno di lutto”
“Per me questa stagione oramai non vale più, è un anno di lutto e basta. Nessuno si ricorderà chi ha vinto o perso, quello che resterà nella memoria è il campionato del Coronavirus. Non riesco a pensare al calcio dentro stadi spettrali. Dobbiamo pensare a come ricominciare, non il prima possibile" ha dichiarato a La Repubblica, il direttore dell’area tecnica, Pierpaolo Marino.
Gli auguri di buona Pasqua dell’Hellas Verona
La società di Maurizio Setti ha augurato via social gli auguri di buona Pasqua a tutto il popolo scaligero
Buon compleanno
Tanti auguri a... Carlo Teodorani. L’ex difensore dell’Hellas Verona oggi festeggia 43 anni. Compie gli anni anche l’ex gialloblù Alessandro Malomo (29).
Tanti auguri
Buon compleanno a... Nicolas. L’ex portiere dell’Hellas Verona oggi compie 32 anni
Buona Pasqua gialloblù
Hellas Live augura una serena e felice Pasqua a tutti i tifosi gialloblù.
Forza Hellas Verona!
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AIC, Calcagno: “Abbiamo la responsabilità di mandare avanti i campionati”
“Taglio stipendi? Quella della Lega di Serie A non era una proposta, anche perché formalmente la Lega non può formularla, era un comunicato che nell’ultimo inciso ha spiegato bene che le contrattazioni vanno fatte a livello di singolo. Il comunicato tra l’altro è arrivato in un momento in cui le squadre stavano già ragionando coi propri calciatori. Rispetto a qualche giorno fa mi pare che stia prevalendo il buonsenso, ed i ragionamenti mi sembra che siano ricominciati senza dover fare operazioni muscolari che in questo momento non giovano a nessuno. La responsabilità dell’Associazione Calciatori e delle Leghe è evitare contenziosi che sarebbero difficile trasferire all’esterno in una fase così critica del nostro Paese. Fortunatamente, rispetto a quanto esce sui giornali, e nonostante le dichiarazioni della Lega che sembrano più degli spot dei quali in questo momento si potrebbe fare a meno, quando le parti si incontrano e si va sulle posizioni della singola squadra prevale il confronto e il buonsenso”.
“Tra serie A e Lega Pro ci sono differenze enormi ed è impensabile che, anche all’interno della stessa categoria, si possa tracciare una linea comune per tutti. Ci sono differenze anche all’interno delle stesse squadre: c’è chi ha scadenza di contratto datata 30 giugno rispetto a chi ha un biennale o un triennale in essere, o una parte premiale molto importante rispetto a chi invece non ce l’ha, per cui scaturiscono contrattazioni che è giusto che siano fatte di persona in persona. Ma sottolineo che non c’è stato un calciatore che non si sia reso disponibile alla trattativa. Ritorno in campo? Già da qualche settimana stiamo lavorando sull’ipotesi di poter andare otre il 30 giugno perché abbiamo tutti la responsabilità di mandare avanti i campionati se l’epidemia, e chi decide sulla nostra sicurezza, ci darà la possibilità di completarli. Non possiamo farci trovare impreparati, è una posizione dell’intero mondo sportivo, non esiste sull’argomento una posizione dell’AIC o delle Leghe, perché stiamo tutti attendendo che ci siano segnali importanti da chi ha la responsabilità della nostra salute. Sarebbe un peccato se, avendo la possibilità se mai l’epidemia ce lo permettesse, non si riuscisse a portare a termine la stagione; tutti i tecnicismi, come ha indicato la FIFA, sono superabili, tornare a giocare vorrebbe dire essere usciti dalla fase più critica del nostro Paese e il calcio potrebbe dare una mano al ritorno alla normalità regalando qualche sorriso. Le linee guida stilate dai medici sportivi sono una garanzia per tutti noi: spesso ripeto che il nostro mondo in questo momento deve affidarsi un po’ meno agli avvocati e un po’ di più ai medici, agli esperti e a chi dovrà poi prendersi la responsabilità nei confronti di una organizzazione di lavoro che ad oggi sarebbe una novità in questo settore. In Federazione c’è una commissione che sta lavorando assiduamente, ma saranno vari step a dirci quando poter riprendere, partendo dall’autorità governativa che ci dovrà dare una data, e per quella data, se mai ci sarà, sicuramente ci faremo trovare pronti. I protocolli sono già in avanzato stato di lavoro e, come tutti i comparti industriali hanno fatto, anche noi ci organizzeremo e daremo il nostro contributo. È inutile dire che la tutela della salute, anche alla ripresa, sarà un fattore importantissimo, non solo per gli atleti ma per tutta la gente che ruota attorno alla squadra. Sono convinto che se non riusciremo a completare i campionati, e purtroppo le esperienze passate ce lo insegnano, il prossimo campionato rischia di partire molto più tardi perché il contenzioso che si creerà sui due terzi di campionato già disputato, e sulle decisioni che per forza di cose il nostro mondo dovrà prendere, perché abbiamo la responsabilità sportiva di decretare promozioni e retrocessioni, porteranno a posizioni che sicuramente scontenterebbero qualcuno. Il mio augurio è che la stagione si possa concludere, vorrebbe dire anche preservare gli investimenti di chi quest’anno ha fatto calcio” ha dichiarato a Radio Rai 1 il vice presidente dell’AIC, Umberto Calcagno.
Lippi: “Giocare a tutti i costi”
“Giocare a tutti i costi. I campionati vanno ultimati, non si possono cancellare sei-sette mesi di risultati. I verdetti devono arrivare sul campo. E' giusto ricominciare in sicurezza ma servirà unità d'intenti, come abbiamo avuto noi al Mondiale 2006" ha dichiarato a Libero l’ex ct dell’Italia, Marcello Lippi.
Di Gennaro: “Il mio preferito. E pensare che mi voleva con lui alla Roma”
“Il mio preferito, classe infinita, eleganza, leadership. E pensare che mi voleva con lui alla Roma! Respect“ il commento e la foto pubblicati sui social dall’ex gialloblù Antonio Di Gennaro.
Silvestri: “Per ora c’è solo il Verona. Penso alla Nazionale, è il sogno più grande che ho”
“So di dover dimostrare ancora tanto, so anche di aver già fatto vedere qualcosa. Sono molto sereno, magari un domani arriverà anche questo sogno. Quando uno inizia a giocare a calcio pensa subito alla Nazionale, oltre al club. È il sogno più grande che ho - ha dichiarato a Schira il portiere dell’Hellas Verona, Marco Silvestri - Chance per l’Europeo? Con lo slittamento ho più tempo per mostrare ancora di più cosa posso fare. Va a mio favore, non essendo nel giro ho più tempo per entrarci. Se fa piacere essere accostato a squadre importanti? Molto. Tutti i giocatori, anche se non ci danno molto peso, leggono tutto. Sicuramente fa piacere, ma questo non cambia nulla a livello personale, so di dover continuare così, senza distrazioni. Anche dovessero uscire voci più insistenti non cambierà nulla, per ora c'è solo il Verona".
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