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L’Hellas Verona prova a regalare un sorriso a medici, mamme e bambini
Oggi i nostri eroi sono loro, i medici e gli infermieri che negli ospedali stanno combattendo la battaglia di tutti contro il COVID-19, senza risparmiarsi e mettendo a rischio ogni giorno la loro vita. Per questo abbiamo deciso di fare un piccolo gesto: un presente gialloblù che speriamo possa regalargli un sorriso. Oggi più che mai dobbiamo restare uniti, anche se distanti, e lo sport, il calcio in particolare, è da sempre sinonimo di unione, passione e sacrificio: tutte caratteristiche che contraddistinguono gli eroi con il camice. Ma non abbiamo pensato solo ai medici: abbiamo infatti portato album di figurine e altri gadget gialloblù anche all’Ospedale Della Donna e Del Bambino, nella speranza di regalare un sorriso alle future mamme e ai bambini ricoverati. Fonte: hellasverona.it
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Numeri e curiosità di Federico Dimarco
È una carriera ancora molto giovane quella di Federico Dimarco, esterno di sinistra cresciuto nell'Inter e arrivato, il 31 gennaio scorso, a vestire la maglia dell'Hellas Verona. Classe 1997, ‘Fede’ è un mancino naturale che, nonostante giochi prevalentemente terzino - ruolo in cui è arrivato a giocare con un progressivo arretramento di posizione negli anni - è dotato di una buona tecnica. La sua unica gara sinora disputata in gialloblù è quella vittoriosa per 2-1 contro la Juventus, partita nella quale Dimarco ha sostituito Darko Lazovic al 79'. Nel corso della corrente stagione, 2019/20, era però già sceso in campo tre volte in Serie A e una in Coppa Italia con i nerazzurri. I tanti successi ottenuti nel Settore Giovanile dell'Inter, specie con la Primavera, nonché con la selezioni giovanili della Nazionale Italiana e i buoni esordi in Italia con Ascoli, Empoli e Parma, lo indicano ancora oggi come uno dei prospetti più interessanti in quel ruolo.
#23 FEDERICO DIMARCO
Data di nascita: 10 novembre 1997
Luogo: Milano
Altezza: 1,75 m
Nazionalità: italiana
Ruolo: terzino sinistro
Piede preferito: sinistro
Caratteristiche: tecnica a sorpresa
Presenze in Serie A: 30
Presenze Hellas Verona: 1
«Il suo sinistro, la sua corsa, la sua capacità di arrivare sul fondo erano uno spettacolo da vedere»
Cit. Salvatore Cerrone, ex allenatore in Primavera di Dimarco
LE GIOVANILI E GLI ESORDI ALL'INTER
Federico Dimarco per tantissimi anni veste la casacca nerazzurra nel settore giovanile, con l'obiettivo, un giorno, di poter raggiungere l'esordio in prima squadra. Già nel 2004, a 7 anni, gioca in una delle squadre dei più piccoli dell'Inter, squadra con cui militerà sino al 2015. Da esterno alto, nel tempo, trasforma il proprio ruolo in quello di un terzino molto tecnico, in grado di mettere in difficoltà le difese avversarie con ottimi cross per i compagni o con palle inattive velenose. Con la Primavera raggiunge successi importanti, tra cui un Torneo di Viareggio nella finale del 16 febbraio 2015, in cui, purtroppo, a perdere fu proprio l'Hellas Verona. Nel frattempo Dimarco aveva già esordito con la prima squadra, mandato in campo da Roberto Mancini nella sfida di Europa League a Baku contro il Qarabağ l'11 dicembre 2014, sfida terminata 0-0. Nell'ultima partita di quella stagione, il 31 maggio 2015, arriva per lui anche l'esordio in Serie A, quando all'89' di Inter-Empoli (finale 4-3) prende il posto di Rodrigo Palacio.
LA STRADA CHE LO PORTA AL SUPER-GOL AL MEAZZA
Terzino di successo nella Primavera dell'Inter e nelle nazionali giovanili, al termine della sua avventura in azzurro - con l'ultima presenza in Under 21 il 22 giugno 2019 – può fregiarsi di due argenti, agli Europei Under 17 di Slovacchia 2013 e agli Europei Under 19 di Germania 2016, e un bronzo, ai Mondiali Under 20 di Corea del Sud 2017. Nell’estate del 2015 riceve diverse proposte dalla Serie B, ma i nerazzurri decidono di cederlo in prestito solo nel gennaio 2016, quando si trasferisce all'Ascoli: qui colleziona 15 presenze nella seconda parte di stagione, contribuendo alla salvezza dei marchigiani. L'anno seguente è in prestito all'Empoli, in Serie A: in Toscana totalizza 12 presenze in campionato e 1 in Coppa Italia. L’Empoli retrocede però in Serie B all'ultima giornata e Dimarco lascia l'Italia per disputare la sua (sinora) unica stagione all'estero, in Svizzera, con il Sion. Sono solo 9, però, le presenze in Super League, complice una fastidiosa frattura al piede che lo costringe in infermeria per settimane. Al termine della stagione torna in Italia, accasandosi al Parma. Una presenza in Coppa Italia e 13 in Serie A con i crociati, coronate dal primo gol tra i professionisti, proprio all'Inter e allo stadio Meazza: recupero palla sulla trequarti, dribbling su Marcelo Brozović e mancino di collo esterno a incrociare sul palo più lontano, una rete che regala la vittoria per 1-0 al Parma, segnatamente il 15 settembre 2018.
GLI ESORDI CON IL VERONA
Rientrato all'Inter per la stagione 2019/20, rimane in forza alla squadra di Antonio Conte per la prima parte di stagione, giocando 3 partite in Serie A: alla 13esima giornata contro il Torino, alla 17a contro il Genoa e alla 21a contro il Cagliari, sempre da subentrante. L'unica presenza da titolare è quella del 14 gennaio 2020 contro il Cagliari, nella vittoria per 4-1 agli ottavi di finale di Coppa Italia. Il 31 gennaio seguente viene ufficializzato il suo passaggio all'Hellas Verona, con cui fa il suo esordio l'8 febbraio 2020 nella vittoria per 2-1 dei gialloblù sulla Juventus, subentrando al 79' a Darko Lazovic. «L'esordio con la Juve è stato pazzesco, abbiamo fatto qualcosa che resterà nel cuore di tutti i tifosi. Fa sempre piacere vedere un pubblico così vicino alla squadra, che ti spinge nei momenti di difficoltà», dirà pochi giorni più tardi, in occasione della sua presentazione ufficiale. Fonte: hellasverona.it
Veloso: “Mi manchi”
Poche parole ma ricche di significato quelle pubblicate sui social dal centrocampista dell’Hellas Verona, Miguel Veloso. Foto Instagram
AIC, Tommasi: “L’80% del mondo del calcio dà priorità all’emergenza economica”
“L’agenda la detta il Coronavirus e nella vicenda Juve nessuno ha scavalcato nessuno. Lavoriamo per far andare d’accordo club e calciatori. L’idea che mi sono fatto è che le considerazioni attuali su tagli a stipendi o meno, chiusura anticipata o meno, giocare d’estate o meno, siano, ad oggi, per l’80% con priorità all’emergenza economica e per il 20% all’emergenza sanitaria. Lo slogan ottimistico del 'tornerà tutto come prima!' sarà per il calcio, una triste conclusione" ha dichiarato al Corriere dello Sport, il presidente dell’AIC, Damiano Tommasi.
Troianiello: “Un gesto semplice che ci unisce in questa lotta”
Palma della pace al soldato dell’Esercito un uomo si avvicina a un soldato dell’Esercito impegnato per il Coronavirus e gli dona una palma della pace. Un gesto semplice che ci unisce in questa lotta. Il commento e la foto pubblicati sui social dall’ex gialloblù, Gennaro Troianiello.
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Assemblea Lega Serie A, obiettivo ridurre almeno del 10% gli stipendi stagionali
È in programma oggi l’assemblea convocata d’urgenza dalla Lega Serie A. Si discuterà della possibilità di decurtare almeno del 10% lo stipendio stagionale.
Una parte di marzo andrà comunque pagata (fino al fine settimana dell’8 i giocatori sono stati impegnati) mentre aprile in base a se e quando verranno riammessi gli allenamenti. Se verranno coinvolti altri due mesi, l’intervento complessivo in busta paga riguarderà il 20%. Alla riunione non prenderà parte l’AIC, come conferma La Gazzetta dello Sport
Fiorentina, Pezzella: ”Vlahovic, Cutrone ed io abbiamo vinto contro il covid-19”
Ciao a tutti! Volevo condividere con voi che oggi ci hanno confermato, dopo gli studi necessari, che @vlahovicdusan @patrickcutrone e io abbiamo superato COVID-19. Una piccola lotta vinta grazie al supporto ricevuto in tutti questi giorni. Continuiamo a rispettare le regole e a prenderci cura dei nostri cari, che se ognuno fa il meglio dal suo posto, non c'è dubbio che la situazione in cui viviamo sarà invertita. Grazie a Rocco, Joe, Daniele, allo staff e ai nostri compagni, presto ci ritroveremo e abbracciamo di nuovo.
Il commento su Instagram del capitano della Fiorentina, German Pezzella.
Gli effetti della quarantena a casa Adjapong
Il difensore dell’Hellas Verona, Claud Adjapong, protagonista insieme alla compagna Deborah su Tik Tok.
Paluani dona 4.000 colombe al personale di terapia intensiva di numerosi ospedali italiani
Grazie di cuore alla storica azienda dolciaria veneta Paluani, che ha donato 4.000 colombe pasquali al personale di terapia intensiva di numerosi ospedali italiani, tra cui i nosocomi veronesi di Borgo Roma, Borgo Trento, Negrar e Villafranca. Quest'anno la Pasqua non sarà la consueta festa in famiglia, soprattutto per chi opera nei reparti, ma la generosità di questa e di altre imprese venete allevierà in parte la difficoltà del momento. Paluani ha ringraziato così i sanitari, destinatari della Colomba: "La tradizione della Colomba Pasquale rappresenta il calore del nostro abbraccio che si unisce a quello di tutti gli italiani nel ringraziarvi di cuore per i sacrifici e le difficoltà che state affrontando per noi, con la certezza che supereremo anche questo momento insieme". Fonte e foto Luca Zaia.
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