Ad section
Tutte le news
AIC, Tommasi: “Oggi non c’è nessuno stipendio da sospendere. Sarà il comitato scientifico a valutare se si potrà continuare”
“Siamo stati interpellati due volte dalla Lega, non so quale sia l'oggetto da contendersi. Abbiamo cercato intesa che non escludo possa esserci nei prossimi giorni. Abbiamo parlato di norme legate all'accordo collettivo, spostando termini, al quale abbiamo aderito. Vogliamo capire qual è l'idea della Lega che dice soltanto di sospendere gli stipendi. In questo momento fare polemiche è fuori luogo, visto il momento. Sospensione e cancellazione sono due cose diverse, oggi non c'è nessuno stipendio da sospendere, ci sarà tempo e modo per prendere un accordo a seconda di come va il campionato. Accordo Juventus? Ne eravamo a conoscenza, è stato un accordo che ha trovato l'intesa tra tutti i tesserati, quindi non può far altro che piacere, anche alla Lega. Accordo lineare per tutti? C'è un accordo collettivo fissato con la Lega, è ovvio che se le società ed i calciatori - a livello individuale o collettivo - giungono ad accordi, tutto fila liscio. In altre società c'è bisogno del nostro appoggio e noi ci siamo. Con la Lega Pro abbiamo portato avanti il tema, ancora non chiarito del tutto, tutti gli accordi devono essere rispettati dalle parti, basta che tutti siano d'accordo, ma ognuno può organizzarsi su basi diverse. Non so chi mette voci in giro sulla nostra indisponibilità, il nostro lavoro è far sì che vengano rispettate le regole. La Premier League chiede il 30% dello stipendio, finanziando chi sta sotto e la Premier stessa. Le altre istituzioni come partecipano alla situazione? C'è un grande tema, non si capisce il destino della stagione, che cambierebbe prospettiva della stagione e del club. Nell'eventualità in cui la stagione si chiude prima, c'è una prospettiva, ma magari non si porta neppure a termine. Da parte nostra non c'è chiusura, in nessun caso. Giusta lettera di UEFA ed ECA? Sarà il comitato scientifico a capire se si può continuare o no. In consiglio federale capiremo eventualmente come fare, ma solo se verrà dichiara la possibilità da chi ha la responsabilità, oggi, per la salute. Come si sta muovendo l'AIC? Abbiamo aperto un conto corrente a supporto ogni singola organizzazione dei giocatori ad ogni livello, quelli della lega dilettanti devolvono le multe dell'anno. Con la Lega Pro siamo in continua discussione, quanti più soggetti partecipano, tante più possono essere le soluzioni. Percentuale fissata? Non stiamo trattando di nulla, perché nulla è stato chiesto. Stiamo parlando con la Lega Pro per tutelare i contratti minimi, per far sì che questa crisi non si ripercuoterà troppo sui club. La nostra preoccupazione in questo momento è anche la sopravvivenza delle società. Un giocatore in scadenza di contratto avrà posizioni diverse rispetto a chi ha altri anni di contratto" ha dichiarato a Radio Punto Nuovo il presidente dell’AIC, Damiano Tommasi.
Emergenza coronavirus, da lunedì i primi pazienti nel Centro Federale di Coverciano
L’iniziativa voluta dal presidente Gabriele Gravina prende forma grazie alla collaborazione con il sindaco di Firenze Dario Nardella, che ha ribattezzato il Centro la ‘Casa della solidarietà’, e l’Azienda USL Toscana Centro, che ha preso in carico la struttura e che sarà gestita con il coordinamento sanitario di zona e della Società della Salute.
Con questa disponibilità la FIGC e Federcalcio Servizi, società partecipata per intero dalla Federazione, contribuiscono fattivamente per raggiungere l’urgente obiettivo di trovare camere, nel settore ricettivo toscano, per far fronte alle eccezionali necessità legate all’emergenza sanitaria che il Paese sta vivendo. Una disponibilità che, nelle intenzioni del presidente Gravina espresse nella lettera inviata al sindaco Nardella, rappresenta ‘l’ulteriore testimonianza del forte legame che unisce la FIGC alla città di Firenze’. Un sostegno concreto che si inserisce nel quadro generale delle iniziative di solidarietà che il calcio nel suo complesso, e la Federcalcio in particolare, stanno mettendo in campo per fronteggiare questa drammatica contingenza.
Conclusi i sopralluoghi effettuati dalla Protezione Civile del Comune di Firenze, che installerà un presidio all’interno del Centro, è stato dato il via libera per attuare l’isolamento domiciliare, non risultando al momento necessari diversi interventi, per i pazienti positivi al COVID-19 che alla data delle dimissioni risultino autonomi, clinicamente guariti, ma ancora positivi al tampone e che siano impossibilitati a risiedere presso la propria abitazione. Sono 54 le camere che potranno esser utilizzate, insieme a tutti gli spazi comuni della Casa delle Nazionali, famosa all’estero come l’Università del calcio. Un luogo iconico, immerso nel verde fiorentino, dove sono stati costruiti, dal ’68 ad oggi, tutti i successi delle Nazionali italiane di calcio.
Sono felice che la nostra disponibilità sia stata accolta con tanto entusiasmo dal sindaco Nardella - dichiara il presidente Gravina - siamo a disposizione, con tutti i nostri mezzi, per contribuire alla gestione dell’emergenza. Mi auguro che l’accoglienza nel Centro federale di Coverciano possa favorire la piena guarigione di tutti coloro che saranno ospitati”.
"Ringrazio il presidente Gravina e la FIGC per aver messo la struttura di Coverciano a disposizione della città di Firenze - ha detto il sindaco Dario Nardella -. È la prima volta che questo complesso viene utilizzato a fini sanitari: rimarrà nella storia, ma soprattutto ci aiuterà a gestire tutta la fase di emergenza da lunedì in poi". Fonte: figc.it
Doniamo un sorriso ad ABEO
Stiamo attraversando un momento molto difficile, che mai avremmo pensato di dover affrontare. Anche dei nostri cari amici stanno soffrendo, amici che solitamente si prendono cura, con tutto l'amore possibile, di bambini e delle loro famiglie. Oggi è ABEO ad avere bisogno di noi, di tutti noi. Il COVID-19 ha tolto all'Onlus la possibilità di finanziarsi attraverso la vendita delle uova di Pasqua: oggi tocca a noi sostenere chi tutti i giorni dona un sorriso e una speranza.
ABEO ha bisogno di noi, di tutti noi
Anche un piccolo gesto può fare la differenza
Intestazione
ASSOCIAZIONE BAMBINO EMOPATICO ONCOLOGICO
Iban
IT38S0503411705000000048124
Fonte: hellasverona.it
Zigoni: “Come si può parlare di calcio coi morti in corsia? Se tutto va bene si riprende a settembre. Il denaro è la rovina del mondo”
“Il denaro vince sempre sull’uomo. Ma non vi vergognate? Avete deriso i belgi perché hanno chiuso il campionato, avete messo alla graticola Cellino perché non vuole giocare. Ma come si può parlare di calcio con i morti in corsia? Con i corpi bruciati senza l’ultimo saluto, con la gente che si contagia ogni giorno. Il denaro è la rovina del mondo. Mi dispiace che Setti voglia giocare ma credo sia trascinato in quel covo là, la Lega. Se Lotito vuole lo scudetto, dateglielo. Anzi ho una proposta: perché non giocano i presidenti? Dai facciamo gli uomini, per Dio. Non hanno rispetto nè dei morti e nè di medici e infermieri - ha dichiarato a L’Arena Gianfranco Zigoni - Se tutto va bene si riprende a settembre oppure ottobre e con il pubblico. Da gennaio si fa il prossimo campionato e con il pubblico, perché il calcio senza tifosi non è più calcio”.
Melis: “Ricordo indelebile il gol del 4-3 al Bentegodi contro il Parma. A Verona ho trovato tutto, famiglia ed amici”
Nella quotidiana finestra sul profilo Instagram di Hellas Live (ore 18) ospite l’ex centrocampista dell’Hellas Verona, Martino Melis.
“È un momento difficile ma dobbiamo tenere duro. Sono rimasto tantissimo legato a Verona ed ai suoi tifosi. Nella vostra splendida città ho trovato tutto, famiglia ed amici. Ho cercato di stare il più possibile all’Hellas, sino a che mi è stata data la possibilità. Verona-Parma 4-3? È la partita che ricorderò per sempre. Il gol mi ha regalato una fortissima emozione che non ho più rivissuto nella mia carriera. Ho sempre dato tutto quello che potevo fisicamente, mettendo in campo sempre il cuore. Di ricordi ne ho tanti, come l’anno della promozione con Prandelli, dalla B alla A, quando feci ben 11 assist. Coi tifosi poi, che bel rapporto... Sono stato sempre vicino alla gente e credo molto nel rapporto tra giocatori e tifosi. Ho sempre amato il rapporto stretto con loro. E con loro ho affrontato sia i momenti belli che quelli brutti, riconoscendomi sempre la serietá di quello che facevo. Il trasferimento all’Hellas Verona? Per una sorta di coincidenze ho avuto la fortuna di entrare col Chievo nello scambio con Corini, anche se ero già in trattativa col Torino. Ma quando mi è stata prospettata questa possibilità ho subito scelto Verona, squadra che in quel momento giocava nel migliore dei modi per quelle che era le mie caratteristiche. Ricordo bene l’esordio al Bentegodi contro il Ravenna - ha dichiarato Melis - Malesani? L’avevo al Chievo e sono stato sempre legato a lui, allenatore che ha creduto tanto in me, insegnandomi ad approcciarmi all’allenamento in maniera professionale, un tecnico molto avanti col suo 3-4-3. Prandelli? Mi ha insegnato la competenza calcistica e mi è dispiaciuto molto quando le nostre strade si sono divise. Perotti? Ho avuto un buon rapporto anche con lui anche se alcune volte non ci siamo capiti, ma alla fine abbiamo stretto un rapporto serio. Con Ficcadenti invece la mia sincerità è pesata, creando dei fraintendimenti. Anche a Salvioni ho sempre detto quello che pensavo creando qualche difficoltà nel rapporto, riappianato poi nel tempo. Da allenatore a chi mi ispiro? Per alcune qualità come la possibilità di modificare il gioco a partita in corso, Malesani, cercando di diversificare i moduli. Come rapporti umani invece a Prandelli perché mi ha insegnato che i giocatori sono la cosa più importante, tanto che il mio allenamento è votato all’insegnamento. Come maestri poi ho avuto anche Guidolin e Spalletti che mi hanno insegnato a ragionare in campo, per capire il gioco e le situazioni che si svolgono durante una partita. Tutti mi hanno lasciato un bagaglio importante che oggi cerco di mettere a completa disposizione dei miei ragazzi (Cagliari Under 17, ndr). La cosa importante è il bene comune e poi il bene del singolo - sottolinea Melis - Il ricordo di Reggio Calabria? Pur in sofferenza, eravamo un gruppo unito che ci ha messo sempre il cuore in campo e nelle difficoltà, ha saputo rafforzarsi. Sentivamo di potercela fare, volevamo fortemente ottenere la salvezza e alla fine, ce l’abbiamo fatta. Al triplice fischio finale è stata davvero dura arrivare negli spogliatoi (ride, ndr). È un ricordo fantastico della mia carriera. La partita di Piacenza invece è completamente diversa. La squadra non era unita e non c’era quella unità d’intenti. Non ci siamo accorti in tempo che quel calcio spumeggiante non lo potevamo più fare e non abbiamo avuto la forza di adattarci ad un altro tipo di gioco. La Serie A è un campionato che non perdona! Il percorso del girone di ritorno, con 10 partite senza risultato, fa capire tutto. Per la testa che avevamo, era sempre la partita dopo che avrebbe sistemato tutto. Ma purtroppo non è stato così. Il Verona di oggi? Ho cercato di studiarlo. Juric sta facendo un percorso alla Gasperini, ha molto coraggio nel modo in cui interpreta le partite, un calcio agressivo con molti duelli e giocatori giovani. Una scelta importante ed azzeccata da parte della società”.
Emergenza coronavirus, da oggi si entra in tutti gli esercizi commerciali con mascherina e guanti
Obbligo per tutti gli esercizi commerciali, anche all’aperto, anche all’aperto, di ammettere e far circolare solo soggetti con mascherine e guanti, verificando la copertura di naso e bocca, di perimetrazione dell’area, di mantenimento di un unico accesso e di ogni strumento per evitare gli assembramenti.
Ad section
Collovati: “Non concludere il campionato sarebbe una tragedia nella tragedia”
”La riduzione degli stipendi? Al di là del lavoro fatto da Tommasi e dall’Aic, non c’era bisogno di sollecitare i calciatori perché in tanti l’hanno fatto di loro spontanea volontà. Ai calciatori non si può imputare nulla, hanno a cuore la solidarietà e spesso vengono criticati troppo per quello che non sono. La ripresa del campionato? Alcuni presidenti pensano a livello personale e non a livello collettivo, pensano alle loro fortune economiche invece che hai disagi che possono causare da una mancata conclusione del campionato. Io sto con Gravina e la Uefa per far finire la stagione, anche a luglio e in estate. Una mancata conclusione sarebbe una tragedia nella tragedia, un bagno di sangue” ha dichiarato a Lady Radio Fulvio Collovati.
Serie A, sono 124 le partite da giocare. Sky e DAZN ne hanno trasmesse solo il 67.4% del totale
Anche Sky e Dazn sono in attesa di capire come si evolverà l’eventuale ripresa del campionato, in chiave diritti tv. Una situazione di stallo legata all’emergenza sanitaria per la diffusione del coronavirus, con i pagamenti ai club che dipendono dalla ripartenza o meno della Serie A.
Come riporta l’Ansa, all’interno del bando per i diritti tv del campionato non sono previste penali per l’eventuale stop alla stagione, considerando anche che in questa situazione la forza maggiore è evidente. Finora le due emittenti hanno versato cinque delle sei rate dei 973 milioni di euro annuali per i diritti tv, di cui 780 da Sky e 193 da Dazn: l’ultima è stata versata regolarmente lo scorso 1 marzo, prima dello stop definitivo alla Serie A.
Finora sono state giocate 256 partite, ovverosia il 67,4% del totale: Sky ne ha trasmesse 180 e deve ancora trasmettere le ultime 86, Dazn ne ha trasmesse 76 e ne deve ancora trasmettere 38. In termini economici, l’ultima tranche dei pagamenti per i diritti tv annuali, che dovrà essere pagata entro il prossimo 1 maggio, vale circa 162 milioni, di cui 130 da Sky e il resto da Dazn. Cifra che sale a 230 milioni considerando anche i diritti tv internazionali, pagati da Img.
La Lega Serie A e le emittenti che detengono i diritti in Italia, spiega l’Ansa, sono in contatto costante, seguendo l’evolversi della situazione sanitaria del Paese che resta comunque il primo punto di riferimento.
Sky sta aspettando che la Lega comunichi quale sarà il futuro del campionato per capire cosa succederà e in base a questo si muoverà. Stesso discorso per Dazn che si dice “alla finestra” per capire quale sarà il futuro della stagione e se ci sarà la possibilità di concludere il campionato anche in estate, ovverosia l’ipotesi su cui lavorano club e Figc. Fonte: calcioefinanza.it
FIGC, corso allenatori, prime lezioni online
La FIGC comunica che partiranno martedì 14 aprile le prime lezioni on-line della scuola allenatori. Vista l'impossibilità di proseguire con le tradizionali docenze frontali per l'emergenza epidemiologica da COVID-19, il Settore Tecnico ha stabilito le nuove linee programmatiche per quei corsi territoriali che erano stati sospesi nelle scorse settimane. "Abbiamo fatto e continueremo a fare degli incontri con i nostri docenti per capire le modalità migliori su come proseguire. Le scuole e le università si sono adeguate alla situazione con le lezioni on-line e anche noi, come 'Scuola del calcio', non potevamo che fare altrimenti", ha commentato il presidente del Settore Tecnico, Demetrio Albertini Sono 41 i corsi territoriali - per abilitare ad allenatore di: giovanili (UEFA C), dilettanti (Licenza D), calcio a cinque e portieri - che riprenderanno le lezioni tra il 14 e il 20 aprile.
Rafa Marquez: “Se torno a lavorare, lo farò in Europa”
“Non scarto l'ipotesi di tornare presto a lavorare. Se lo farò, lo farò in Europa, un continente in cui ho diverse porte aperte. È in Europa d'altronde che si gioca il miglior calcio del mondo e io là ho lasciato tante buone relazioni durante la mia carriera da calciatore" ha dichiarato a Fox Sports, l’ex difensore dell’Hellas Verona, Rafa Marquez.
Ad section
Ad section
Non perderti le novità!
Che aspetti?Ad section