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Hellas Verona, spesi 1.766.492 milioni di euro per le commissioni ai procuratori
Sono 200 i milioni di euro spesi dalla Serie A per le commissioni che spettano agli agenti, a cui si aggiungono le quote dei calciatori. È quanto il massimo campionato italiano ha speso per intermediazioni e e compensi ai procuratori e agli agenti. Il club gialloblù di Maurizio Setti ha sborsato 1.766.492 come evidenzia la grafica di Tuttosport.
Brescia, Cellino: “Se ci costringono a giocare sono disposto a non schierare la squadra e perdere 3-0 a tavolino”
“La mia linea è che il campionato non possa riprendere, per una lunga serie di ragioni. Gliele elenco tutte se vuole. Ma il mio discorso si basa innanzitutto su due pilastri: il rispetto della salute e la salvezza del sistema calcio. Dopo aver perso questa stagione, rovineremo anche la prossima che invece sarà decisiva per ripartire - ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, il presidente del Brescia, Massimo Cellino - Uefa pronta a far slittare le date? Non può far slittare nulla: la stagione si chiude il 30 giugno data di scadenza per la presentazione dei bilanci dei club e dei contratti dei giocatori. Sono arroganti e irresponsabili: pensano solo ai loro interessi economici e alle Coppe. Ma sul campionato italiano non decide l'Uefa, decide l'Italia. Per riprendere la A dovrà terminare entro il 30 giugno. Ci fanno giocare ogni due giorni? O la Uefa ha anche il potere di allungare le giornate e farle diventare di 72 ore? Se vuole fare qualcosa di utile l'Uefa mandasse a Brescia bombole di ossigeno e respiratori, gliene saremmo grati - spiega il numero uno delle rondinelle alla rosea - Io parlo da Brescia. Qui abbiamo i camion che trasportano i morti. Siamo al centro dell'epidemia, sono date tutte sballate. In ogni caso i giocatori vengono da 45 giorni di totale inattività, serve un mese di allenamento solo per rimetterli in forma. Cosa mi aspetto dall’assemblea della Lega di domani? Il solito casino. Per me tornare all’attività è pura follia. Se ci costringono sono disposto a non schierare la squadra e perdere le partite 3-0 a tavolino per rispetto dei cittadini di Brescia e dei loro cari che non ci sono più”.
Hellas Verona, uova di Pasqua gialloblù donate agli operatori sanitari veronesi
Il nostro abbraccio a distanza per chi sta facendo la differenza. È iniziata la distribuzione delle Uova di Pasqua gialloblù agli operatori degli ospedali veronesi. GRAZIE!
Il messaggio e la foto pubblicati sui social dall’Hellas Verona FC
Ripresa allenamenti il 14 aprile, Serie A in campo a porte chiuse dal 20 maggio?
La UEFA e la FIGC hanno confermato di voler tornare in campo appena sarà possibile. Vista la proroga dei divieti sino al prossimo 13 aprile, si parla della possibilità di tornare ad allenarsi dal 14 aprile, con ritorno in campo, come confermato dal presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, dal 20 maggio. Se si tornerà in campo, si giocherà a porte chiuse. Voi cosa ne pensate? I vostri commenti sulla pagina Facebook di Hellas Live.
Di Gennaro: ”Serie A a 22 squadre? Sarebbe un campionato anomalo”
“È un problema atavico, questo è un momento importante. Si vedono club che falliscono da molti anni. Servirebbe una riorganizzazione generale. Si deve per esempio valutare la diminuzione delle squadre iscritte in C, perché sono troppe e non ce la fanno a sostenere i costi. Mi auguro ci sia la volontà di arrivare ad un'intesa comune. Così come sul fronte stipendi: la Juve ha fatto da apripista, ma sarebbe importante il risparmio in bilancio per i club. Spero ci sia intesa totale tra tutti gli interessati - ha dichiarato a tmw, l’ex gialloblù Antonio Di Gennaro - Ipotesi di promuovere le prime due di B e fare Serie A a 22? Sarebbe un campionato anomalo, quindi meglio finire piuttosto che fare questo. Ricorsi? E' un'ipotesi se non si decide bene. Può capitare di tutto. Per questo dico che deve esserci una coesione totale. E poi il mercato. Vedremo cosa accadrà, si deve trovare una soluzione univoca per tutti".
Pugliese: “L’affetto dei tifosi dell’Hellas Verona è unico”
Nella quotidiana rubrica sul profilo Instagram (ore 18) di Hellas Live, ospite l’ex difensore dell’Hellas Verona (68 presenze, 1 rete) Giuseppe -Gepy- Pugliese.
“A Verona ho giocato due anni e mezzo ma l’affetto che i tifosi dell’Hellas mi riconoscono ancora oggi, è qualcosa di unico e questo mi riempie d’orgoglio. Mio figlio è nato e crescerà nella vostra splendida città, un legame particolare a questa terra che rimarrà per sempre. Ricordo bene il mio arrivo in gialloblù dal Monopoli, in pochi giorni si chiuse la trattativa con la società del compianto Giovanni Martinelli, persona a cui ero molto legato. Quando mi presentai al campo di Bussolengo, l’allenatore Remondina, insieme al vice Bruni, mi chiesero che giocatore fossi perché non mi conoscevano. Al primo anno non entrammo nei playoff, ma ricordo bene la mia unica rete in gialloblù, peraltro di destro con la Pro Sesto. Che gioia e che corsa poi ad abbracciare Rafael e tutta la Curva Sud. Nel secondo anno invece, dopo la cavalcavata in campionato, cedemmo proprio all’ultima giornata, contro il Portogruaro in un Bentegodi tirato a festa. Impossibile dimenticare il gol di Bocalon (a chi lo dici, ndr). Arrivó poi Vavassori al posto di Remondina, ma nella finale playoff, in un clima a dir poco infuocato anche sugli spalti (topicida e pesci morti nel Settore Ospiti, ndr) non riuscimmo a superare il Pescara - ha dichiarato Pugliese - L’anno dopo andai in prestito al Varese di Sogliano e feci molto bene in Serie B. Al rientro a Verona, trovai Mandorlini in panchina che a sua volta aveva sostituito Giannini, allenatore capace di riportare dopo anni bui l’Hellas in catedetteria. Arrivammo ai playoff e ricordo come fosse ieri il rigore che l’arbitro Massa, nella semifinale di ritorno giocata contro il Varese, ci negò su Ferrari, proprio sotto la Curva Sud. Incredibile. Poi arrivò quel maledetto giorno: siamo a Moena, è il 27 luglio, amichevole contro la Fiorentina. Davanti mi trovo Cerci e per cercare di superarlo allungo la gamba e subito mi accorgo della gravità dell’infortunio alla caviglia. Il calzettone era esploso e vedevo l’osso. Quel giorno possiamo dire che ho smesso di giocare. Quando tornai non ero più quello di un tempo. È un grande rammarico perché avrei potuto e voluto dare il mio contributo, sul campo, al ritorno in Serie A dell’Hellas. Per poi cercare di ritagliarmi il mio spazio nel massimo campionato italiano. Ma anche questo fa parte della vita... Ora alleno all’Ambrosiana e cerco di trasmettere la mia esperienza a questi giovani calciatori e spesso parliamo dell’Hellas di Juric, una squadra costruita bene e davvero bella da vedere in campo”. Foto zimbio
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Buon compleanno
Tanti auguri a... Bruno Zuculini. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona oggi compie 27 anni. Festeggia anche l’ex difensore gialloblù, Mauro Minelli (39).
Premier Conte: “Misure restrittive prorogate sino al 13 aprile”
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha appena annunciato in conferenza stampa le nuove misure del nuovo decreto che entrerà in vigore nei prossimi giorni. Dal prolungamento delle misure restrittive fino al prossimo 13 aprile alle novità per quanto riguarda le attività sportive, e quindi anche quelle legate al calcio. Saranno quindi ancora vietati gli allenamenti sportivi.
“Non siamo nelle condizioni di poter allentare le misure restrittive. Ho appena firmato la proroga delle misure sino al 13 aprile" ha annunciato il premier.
Zaccagni: “Tanto l’affetto ricevuto, grazie Verona!”
“Adesso sto bene. È un momento un po’ particolare per tutti, purtroppo è successo ma siamo forti ed andiamo avanti. La positività al coronavirus mi ha spaventato e visti i sintomi, me lo aspettavo: ho avuto per 2/3 notti qualche linea di febbre (37.7) ed un dolore forte gambe anche durante la notte. Ma adesso per fortuna sto molto bene. Mi sono arrivati un sacco di messaggi, specie via Instagram e ringrazio tutte le persone che mi hanno scritto. Sono davvero molto contento dell’affetto che ho ricevuto - ha dichiarato a “Distanti ma... comunicanti” il centrocampista dell’Hellas Verona, Mattia Zaccagni - Io, come i miei compagni di squadra, ci stiamo allenando nelle rispettive case, seguendo le indicazioni del prof che giornalmente ci manda. Sono contento, almeno così in quell’ora e mezza mi sfogo un po’. Ci fa lavorare anche se siamo a casa, con programmi diversi a seconda degli spazi ed attrezzi che abbiamo a disposizione. Vivo da solo da 6 anni, oramai sono abituato. Le mie giornate in quarantena sono abbastanza monotone: la mattina faccio colazione poi qualche circuito di forza, pranzo, pomeriggio tv, play o netflix, poi cinque e mezza sei seduta aerobica, infine mi ordino la cena perché davanti ai fornelli non faccio nulla di eccezionale e quando finisco faccio qualche telefonata a genitori ed amici. È un po’ che non ho contatto con le persone e questo mi manca. I gol contro il Genoa e la Samp sono i momenti più belli per me, ma ce ne stati anche altri anche perché a me piace fare assist e quest’anno ne ho fatti. La vittoria con la Juve poi la porterò sempre nel cuore, una sensazione davvero bella - spiega Zaccagni - Nelle ultime due stagioni sono cresciuto e maturato tanto, sotto più punti di vista. Quest’anno speravo di avere le mie occasioni e penso di averle sfruttate. La mia stagione la posso ritenere positiva, anche se non si sa ancora come finirà questo campionato. Il ricordo più bello con la maglia gialloblù? Ne ho tanti ma la finale playoff contro il Cittadella è stata davvero una partita emozionante. Ho fatto gol, la Serie A, una partita che mi portò sempre nel cuore. Saluto tutti i tifosi gialloblù e vedrete che presto torneremo ad abbracciarci allo stadio”.
UEFA, tutte le competizioni in Europa devono terminare prima del 3 agosto
La KNVB (Federcalcio olandese) ha spiegato sul proprio sito ufficiale le tematiche dell'incontro UEFA di questo pomeriggio, riunione che ha reso un po' più concreta la possibilità di tornare a giocare i campionati in questa stagione. La UEFA ha sollecitato fortemente che la stagione sia completata e che il programma sia allineato in tutta l'Europa calcistica.
Tutte le competizioni in Europa devono essere completate prima del 3 agosto. Ciò significa che la competizione dovrà ricominciare nella seconda metà di giugno, spiega la KNVB, Federcalcio olandese che specifica che al primo posto, però, per tutte le componenti, ci sarà sempre la salute.
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