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Ministro dello Sport, Spadafora: “Piano straordinario per fare ripartire lo sport a maggio”
“Stiamo lavorando a un piano straordinario per le iniziative che devono partire da maggio, cioè da quando speriamo di poter essere fuori dall’emergenza Coronavirus per pensare al futuro. Ma per poter ripartire da maggio, bisogna che a quella data tutte le realtà sportive possano arrivare con le risorse necessarie” ha dichiarato su Facebook il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora.
#aiutiAMOverona
Nuovo appuntamento con le aste dell’Hellas Verona su CharityStars per #aiutiAMOverona. Oggi scende in campo la nostra storia con l’ASD Ex Calciatori Hellas Verona e con Thomas Berthold. L’associazione, da sempre vicina al Club e da sempre in prima linea per aiutare le persone bisognose, ha voluto partecipare e a questa corsa di solidarietà, mettendo a disposizione due maglie replica della casacca anni 70’, una gialla e una blu. Anche Thomas Berthold ha voluto contribuire, pescando dalla sua collezione personale due oggetti di assoluto valore, sia sentimentale che storico, vale a dire un paio di scarpini Adidas Copa Mundial, che facevano parte del suo corredo tecnico per Italia 90, e un paio di Adidas Nemeziz nuove e autografate. Vai su CharityStars e fai la tua offerta: si può donare anche una quota libera, basta cliccare su Crowfunding. Il ricavato totale sarà devoluto alla raccolta fondi che servirà ad aiutare gli ospedali veronesi, e non solo. Fonte: hellasverona.it
Qualità al servizio dell’Hellas Verona: Fabio Borini
Tre segni distintivi, fra gli altri, di Fabio Borini: la forza di non mollare mai, lo stimolo di volersi mettere sempre in discussione, come sottolineato da Ivan Juric dopo l'esordio nella sfida di Bologna, la freddezza e l'istinto di piazzare il pallone alle spalle del portiere. Il ‘Boro’ si è presentato all'Hellas con un gol pesantissimo, nella prima delle sue 6 gare sinora disputate in gialloblù, ma sicuramente nel ricordo di molti c'è quella partita in cui Borini, Pazzini e un Verona straripante hanno ribaltato la Juventus al 'Bentegodi'.
#16 FABIO BORINI
Data di nascita: 29 marzo 1991
Luogo: Bentivoglio, Bologna
Altezza: 1,80 m
Nazionalità: italiana
Ruolo: attaccante
Piede preferito: destro
Caratteristiche: 'jolly' d'attacco
Presenze in Serie A: 81
Presenze Hellas Verona: 6.
«Borini è andato via da Bologna a 16 anni, ha lasciato mamma, papà e sorella, si è ritrovato da solo in Inghilterra, ha sofferto, ha faticato, ha anche pianto, ma alla fine ha imparato. A giocare a calcio, innanzitutto, e anche a vivere»
Cit. Carlo Ancelotti
BORINI 'THE PIRATE'
Fabio Borini lascia Bologna giovanissimo, a soli sedici anni, per trasferirsi a Londra. Gli ultimi anni del settore giovanile li trascorre infatti con la maglia del Chelsea. Si afferma nel panorama britannico come uno dei più interessanti prospetti di attaccante, tanto che l'allenatore dei blues Carlo Ancelotti lo inizia a coinvolgere nelle attività di una prima squadra composta da campioni. Fabio ha ormai superato le paure e la lontananza di casa, l'esordio con il Chelsea - dopo 17 gol in 21 presenze con la squadra riserve - avviene il 20 settembre 2009, nella partita di Premier League vinta per 3-0 contro il Tottenham. Complessivamente scenderà in campo 8 volte in quella stagione, senza trovare la via del gol, ma esordendo anche in Champions League l'8 dicembre 2009 contro l'APOEL Nicosia. Il 17 marzo 2011 viene ceduto in prestito allo Swansea City allenato da Brendan Rodgers, in Championship, e due giorni dopo fa il suo esordio con la nuova maglia, siglando una splendida doppietta al Nottingham Forest. Sono le prime due reti della sua carriera e, in entrambe le esultanze, Borini porta la mano tra i denti a mimare il coltello di un corsaro. L'esultanza di uno che non molla mai. In Inghilterra ben presto sarà conosciuto per quel motivo. Stessa esultanza il 9 aprile successivo, una magia da calcio di punizione contro il Norwich, e ancora con il Burnley e due volte con l'Ipswich Town. Segna 6 gol in 12 partite con gli Swans, salutandoli dopo la promozione ai Playoff. Tornerà in Inghilterra per il Liverpool, alternando poi due esperienze in maglia Sunderland: è ormai il suo periodo della 'maturità', seppur ancora giovane, e la sua esultanza è diventata iconica. Con i Reds segnerà 3 gol in 38 partite, mentre con i Black Cats troverà 17 volte la via della rete in ben 93 gare disputate. È il nono miglior marcatore italiano nella storia della Premier League.
BORINI AZZURRO
Le esperienze azzurre di Fabio Borini iniziano già nel 2006, quando arriva la prima chiamata in Under 16. Il giovane attaccante, ormai in procinto in quegli anni di trasferirsi al Chelsea, completa tutta la filiera azzurra, giocando in Under 17 sotto la guida di Luca Gotti, in Under 19 con l'allenatore Massimo Piscedda e vivendo quatto anni da protagonista con l'Under 21 di Pierluigi Casiraghi. Il 29 febbraio 2012 Fabio Borini fa il suo esordio con la Nazionale maggiore dell'allora commissario tecnico Cesare Prandelli, che lo riconfermerà fra i 23 che nel giugno di quell'anno parteciparono agli Europei di Polonia e Ucraina 2012, in cui solo la Spagna in finale riesce a fermare gli azzurri. Un anno più tardi Borini parteciperà con l'Under 21 agli Euoropei di categoria in Israele, terminati anche quelli con una sconfitta in finale per mano degli iberici.
BORINI GIALLOBLÙ
Dopo aver vestito in Italia le maglie di Parma (per una sola gara), Roma (10 reti in 26 presenze) e Milan (8 reti in 75 presenze), il 14 gennaio viene ufficializzato il suo trasferimento all'Hellas Verona, con Borini che lascia i rossoneri dopo tre anni. In gialloblù non perde il vizio di segnare all'esordio e, come gli era successo in maglia Swansea, pochi giorni dopo il suo arrivo viene subito mandato in campo, trovando la rete che, in questa occasione, varrà il definitivo pareggio in casa del Bologna. L'8 febbraio 2020 segna invece la sua seconda rete con il Verona, in una notte magica: Hellas batte Juventus 2-1 al 'Bentegodi', e il gol che dà il 'la' alla rimonta è proprio del 'Boro'. Fonte: hellasverona.it
AIC, le 3 condizioni di Tommasi per tornare a giocare
Il presidente dell’AIC, Damiano Tommasi, ha esposto a Libero le tre condizioni necessarie per tornare in campo: "1) che l’emergenza sia finita, e celo auguriamo tutti. 2) Se si torna a giocare deve essere per portare a termine la stagione anche oltre il 30 giugno, perché mancano ancora tante partite. Scegliere a tavolino promossi e retrocessi è
complicato, parliamo di investimenti importanti come per il caso del Benevento. 3) Si deve poter viaggiare in sicurezza, perché non è solo questione di
allenarsi ma di muovere 50 persone due volte a settimana – i ritmi saranno quelli – in quella che oggi è zona rossa".
Ipotesi FIGC, 3 punti ai club per ogni gara rimanente se non si riparte. Niente scudetto, solo posti coppe e due retrocessioni
La UEFA e le Federazioni tenteranno di portare a termine la stagione 2019/20 e la FIGC sta ragionando anche sulla possibilità che i campionati non si riescano a concludere.
Come riporta Il Corriere della Sera, in questo caso lo Scudetto molto probabilmente non verrebbe assegnato. ”Penso che la Juve non lo vorrebbe”, ha commentato nella giornata di ieri, a tal proposito, il presidente della FIGC Gabriele Gravina.
La classifica però avrebbe lo stesso un volto attraverso un meccanismo semplice: assegnare 3 punti a ciascuna squadra per il numero di partite che mancano fino alla fine di questa stagione, si legge su calcioefinanza.it.
Juve, Lazio, Inter e Atalanta andrebbero in Champions, Roma e Napoli in Europa League e l’Hellas Verona (per differenza reti) ai preliminari della stessa Coppa. E siccome dalla B salirebbero solo Benevento e Crotone (la terza dovrebbe essere decisa dai playoff che non si svolgerebbero), retrocederebbero Spal e Brescia.
La decisione verrà presa dal Comitato Federale, ma non eviterebbe un’estate piena di ricorsi.
Tre punti a tutte le squadre, come cambierebbe la classifica
1. Juventus 99 punti (=)
2. Lazio 98 punti (=)
3. Inter 93 punti (=)
4. Atalanta 87 punti (=)
5. Roma 81 punti (=)
6. Napoli 75 punti (=)
7. Verona 74 punti (+1)
8. Parma 74 punti (+1)
9. Milan 72 punti (-2)
10. Sassuolo 71 punti (+1)
11. Cagliari 71 punti (+1)
12. Bologna 70 punti (-2)
13. Fiorentina 66 punti (=)
14. Torino 66 punti (+1)
15. Sampdoria 65 punti (+1)
16. Udinese 64 punti (-2)
17. Genoa 61 punti (=)
18. Lecce 61 punti (=)
19. Spal 54 punti (=)
20. Brescia 52 punti (=)
*Tra parentesi, le posizioni perse o guadagnate rispetto alla classifica attuale.
Hellas Verona, spesi 1.766.492 milioni di euro per le commissioni ai procuratori
Sono 200 i milioni di euro spesi dalla Serie A per le commissioni che spettano agli agenti, a cui si aggiungono le quote dei calciatori. È quanto il massimo campionato italiano ha speso per intermediazioni e e compensi ai procuratori e agli agenti. Il club gialloblù di Maurizio Setti ha sborsato 1.766.492 come evidenzia la grafica di Tuttosport.
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Brescia, Cellino: “Se ci costringono a giocare sono disposto a non schierare la squadra e perdere 3-0 a tavolino”
“La mia linea è che il campionato non possa riprendere, per una lunga serie di ragioni. Gliele elenco tutte se vuole. Ma il mio discorso si basa innanzitutto su due pilastri: il rispetto della salute e la salvezza del sistema calcio. Dopo aver perso questa stagione, rovineremo anche la prossima che invece sarà decisiva per ripartire - ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, il presidente del Brescia, Massimo Cellino - Uefa pronta a far slittare le date? Non può far slittare nulla: la stagione si chiude il 30 giugno data di scadenza per la presentazione dei bilanci dei club e dei contratti dei giocatori. Sono arroganti e irresponsabili: pensano solo ai loro interessi economici e alle Coppe. Ma sul campionato italiano non decide l'Uefa, decide l'Italia. Per riprendere la A dovrà terminare entro il 30 giugno. Ci fanno giocare ogni due giorni? O la Uefa ha anche il potere di allungare le giornate e farle diventare di 72 ore? Se vuole fare qualcosa di utile l'Uefa mandasse a Brescia bombole di ossigeno e respiratori, gliene saremmo grati - spiega il numero uno delle rondinelle alla rosea - Io parlo da Brescia. Qui abbiamo i camion che trasportano i morti. Siamo al centro dell'epidemia, sono date tutte sballate. In ogni caso i giocatori vengono da 45 giorni di totale inattività, serve un mese di allenamento solo per rimetterli in forma. Cosa mi aspetto dall’assemblea della Lega di domani? Il solito casino. Per me tornare all’attività è pura follia. Se ci costringono sono disposto a non schierare la squadra e perdere le partite 3-0 a tavolino per rispetto dei cittadini di Brescia e dei loro cari che non ci sono più”.
Hellas Verona, uova di Pasqua gialloblù donate agli operatori sanitari veronesi
Il nostro abbraccio a distanza per chi sta facendo la differenza. È iniziata la distribuzione delle Uova di Pasqua gialloblù agli operatori degli ospedali veronesi. GRAZIE!
Il messaggio e la foto pubblicati sui social dall’Hellas Verona FC
Ripresa allenamenti il 14 aprile, Serie A in campo a porte chiuse dal 20 maggio?
La UEFA e la FIGC hanno confermato di voler tornare in campo appena sarà possibile. Vista la proroga dei divieti sino al prossimo 13 aprile, si parla della possibilità di tornare ad allenarsi dal 14 aprile, con ritorno in campo, come confermato dal presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, dal 20 maggio. Se si tornerà in campo, si giocherà a porte chiuse. Voi cosa ne pensate? I vostri commenti sulla pagina Facebook di Hellas Live.
Di Gennaro: ”Serie A a 22 squadre? Sarebbe un campionato anomalo”
“È un problema atavico, questo è un momento importante. Si vedono club che falliscono da molti anni. Servirebbe una riorganizzazione generale. Si deve per esempio valutare la diminuzione delle squadre iscritte in C, perché sono troppe e non ce la fanno a sostenere i costi. Mi auguro ci sia la volontà di arrivare ad un'intesa comune. Così come sul fronte stipendi: la Juve ha fatto da apripista, ma sarebbe importante il risparmio in bilancio per i club. Spero ci sia intesa totale tra tutti gli interessati - ha dichiarato a tmw, l’ex gialloblù Antonio Di Gennaro - Ipotesi di promuovere le prime due di B e fare Serie A a 22? Sarebbe un campionato anomalo, quindi meglio finire piuttosto che fare questo. Ricorsi? E' un'ipotesi se non si decide bene. Può capitare di tutto. Per questo dico che deve esserci una coesione totale. E poi il mercato. Vedremo cosa accadrà, si deve trovare una soluzione univoca per tutti".
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