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Buon compleanno
Tanti auguri a... Eros Pisano. L’ex difensore dell’Hellas Verona oggi compie 33 anni
AIC, riunione consiglio direttivo
Nella giornata di oggi si è tenuta la settimanale riunione del Direttivo dell'AIC e, di seguito, con i rappresentanti e capitani di Serie A. Il momento è delicato e le recenti dichiarazioni del Ministro Spadafora lasciano presumere ancora qualche settimana di chiusura attività. In quest’ottica, e alla luce dell’accordo tra i calciatori della Juventus e la società, si è discusso della conclusione giocata dei campionati e delle eventuali tempistiche.
Dalla Serie A ai Dilettanti l'auspicio è quello di, avendone le condizioni di sicurezza, poter portare a termine la stagione, fosse anche superando la data del 30 giugno. Le condizioni di ripresa dell’attività dovranno avvenire in condizioni di approfondito controllo medico e rispettando tutte le indicazioni che verranno fornite dai medici e dalla FMSI.
Nella purtroppo malaugurata ipotesi di chiusura anticipata della stagione lo scenario ci vedrà senz’altro partecipi della situazione e per questo i calciatori sanno di dover svolgere la loro parte. In questo senso è stata evidenziata come nelle diverse categorie siano diverse le esigenze ma si è stati tutti concordi nell’obiettivo di tutelare le posizioni delle categorie più in difficoltà. Il mondo dilettante, il calcio femminile e i redditi più bassi delle categorie professionistiche dovranno essere tutelati, anche attraverso il ricorso a risorse interne al mondo del calcio e aiuti che dovessero venire dal sistema mutualistico generale.
La costituzione di un fondo assistenziale destinato al sostentamento di queste situazioni di precarietà dovrà coinvolgere tutte le parti in causa. I calciatori sono già sintonizzati su questo ma ad oggi non si è avuto ancora contezza di quale sia la parte che vorranno e dovranno fare le altre componenti del movimento.
FIGC, Leghe, organizzazioni internazionali, quale sarà il loro apporto a questo scopo? Sarà uno degli argomenti sui tavoli di discussione che si stanno portando avanti ormai da qualche settimana e che dovranno avere come primo obbiettivo fare squadra, ognuno per la sua parte. Fonte e foto: assocalciatori.it
Il saluto dell’eroe di Busto Arsizio
“È un enorme piacere sentire i tifosi dell’Hellas Verona, siete nelle nostre preghiere in un momento così delicato che state attraversando in Veneto ed in tutta Italia!”.
Il commento e la foto pubblicati su Instagram dopo la diretta con Hellas Live.
Un forte abbraccio caro Zetu, sarai ricordato sempre con grande affetto dai tifosi gialloblù!
Torino, Cairo: “Per me il campionato è finito e lo scudetto non va assegnato”
“Il campionato di calcio secondo me è finito e lo scudetto non va assegnato. Ci deve esser un contributo di tutti per uscire da questa situazione e ripartire. Sono molto fiducioso sulla possibilità di trovare un accordo con i calciatori" ha dichiarato a Radio 1 il presidente del Torino, Urbano Cairo.
Pazzini scende in campo per #aiutiAMOverona
Continuano le aste gialloblù su CharityStars per #aiutiAMOverona: oggi spazio alla riconosciuta generosità del nostro capitano, Giampaolo Pazzini. Ormai veronese di adozione e molto legato alla gente della nostra città, il ‘Pazzo’ ha aderito con sensibilità alla raccolta fondi favorita dal nostro Club. Il numero 11 gialloblù ha voluto mettere all’asta quattro cimeli di assoluto valore, vale a dire due paia di scarpini e due casacche: la terza maglia di quest’anno e quella della scorsa stagione, quest’ultima davvero molto simbolica, essendo stata pensata e realizzata in omaggio ai 115 anni della nostra storia. Entrambe le maglie sono evidentemente autografate dal ‘Pazzo’, che contribuisce così alla raccolta fondi in favore della sanità scaligera. Fate la vostra offerta, mai così preziosa in un momento tanto delicato per tutti! Fonte: hellasverona.it
Da sconosciuto ad indispensabile: Amir Rrahmani
È stato il primo acquisto dell’Hellas Verona per la stagione 2019/20, quella del ritorno in serie A. Sconosciuto ai più nel panorama calcistico italiano, Amir Rrahmani si è ben presto posto all’attenzione generale per le indiscutibili qualità di difensore di razza, nonché per la spiccata personalità. Giovane capitano della Nazionale del Kosovo, Amir è arrivato all'Hellas il 27 giugno 2019, grazie alla felice intuizione del Direttore Sportivo gialloblù, Tony D’Amico. Fisico possente e duttilità, i primi segni distintivi di Rrahmani, il quale – utilizzato come centrale di destra della difesa 'a tre' di mister Juric - col passare dei mesi e delle partite si è messo anche prepotentemente in evidenza per l’efficacia in marcatura e per la disinvoltura con la quale partecipa alla manovra offensiva, in nome della licenza ad offendere concessagli dalla filosofia di gioco dell’allenatore gialloblù. Dopo gli esordi con il KF Drenica e prima di approdare all’Hellas Verona, Amir Rrahmani ha militato nell'FK Partizani Tirana, nel massimo campionato albanese, e nel GNK Dinamo Zagabria, Club dal quale l'Hellas lo acquista e con cui ha esordito in UEFA Europa League. Il 20 gennaio scorso è stata ufficializzata la sua cessione alla SSC Napoli, ma solo a partire dalla prossima stagione, per volontà e condizione poste non solo dal Club gialloblù ma anche dallo stesso difensore kosovaro.
#13 AMIR RRAHMANI
Data di nascita: 24 febbraio 1994
Luogo: Pristina, Kosovo
Altezza: 1,92 m
Nazionalità: kosovara
Ruolo: difensore centrale
Piede preferito: destro
Caratteristiche: efficacia nelle due fasi
Presenze in Serie A: 25
Presenze Hellas Verona: 26
«È un guerriero: nella difesa a tre si esprime al meglio, ma può giocare anche ‘a quattro’»
Cit. Mario Cvitanović (allenatore di Rrahmani alla Dinamo Zagabria)
GLI ANNI IN CROAZIA
Nella carriera di Amir Rrahmani grandissima importanza l'hanno avuta gli anni trascorsi nel campionato croato. Tra Dinamo Zagabria, Lokomotiva Zagabria e RNK Spalato, il difensore kosovaro ha collezionato 129 presenze, disputando con la Dinamo anche due edizioni di Europa League per complessive 9 presenze, di cui 7 nell’edizione 2018/2019, nella quale si è spinto con la sua squadra sino agli ottavi di finale, dove è arrivata l’eliminazione per mano del Benfica. In Croazia ha vinto 2 Campionati e 1 Coppa Nazionale, sempre con la maglia della Dinamo Zagabria.
CAPITANO DEL KOSOVO
L'8 giugno 2014, in un'amichevole a Serravalle contro San Marino, il Commissario Tecnico Gianni De Biasi fa esordire Amir Rrahmani con la Nazionale Albanese. La sua seconda presenza è invece del 13 novembre 2015, in un'amichevole proprio contro la Nazionale Kosovara, non ancora riconosciuta dalla FIFA. Rrahmani riuscirà anche a segnare in quella gara. Con il riconoscimento e la nascita ufficiale, anche per gli organi calcistici internazionali, della Nazionale di calcio del Kosovo Amir Rrahmani, nato a Pristina, sceglie di aderire alle convocazioni. Esordisce il 5 settembre 2016 a Turku, in casa della Finlandia, nella prima gara valida per una competizione ufficiale nella storia del Kosovo, gara terminata 1-1. Ben presto, vista l'importanza di Amir anche all'interno dello spogliatoio, gli venne consegnata la fascia di capitano della giovanissima selezione nazionale, con cui oggi è arrivato a 28 presenze e 5 gol.
GLI ESORDI CON IL VERONA
Amir Rrahmani è stato il primo volto nuovo della stagione 2019/20: ufficializzato il 27 giugno 2019, ha svolto immediatamente le visite mediche, per poi tornare a Verona per l'inizio della preparazione. Con il delinearsi di una difesa a tre, tratto distintivo di mister Ivan Juric, si è adattato con grande naturalezza al ruolo di centrale di destra. La prima partita in gialloblù risale al 18 agosto 2019, contro la Cremonese in Coppa Italia, mentre in serie A Rrrahmani ha sinora collezionato 25 presenze. Fonte: hellasverona.it
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Brescia, Cellino: ”La stagione è andata. Sarebbe già bello giocare la prossima”
“La chiusura del calcio è indispensabile. Abbiamo forse bisogno che ce lo dica il Ministro? Dico solo questo: la stagione è andata, speriamo di riuscire a giocare la prossima, sarebbe già una bella cosa" ha dichiarato al Corriere dello Sport, il presidente del Brescia, Massimo Cellino.
Eysseric: “È scandaloso pensare oggi al calcio. Mai avremmo dovuto giocare contro la Sampdoria”
“È scandaloso pensare al calcio quando ci sono vite in gioco. Ci alleniamo in casa, ma non sarà mai come un allenamento vero. Poi ho la fortuna di avere un piccolo giardino e un appartamento grande, ma penso a chi non ha queste possibilità. Finora nessuno ci ha fatto un tampone. Ma penso che se ce lo facessero troverebbero almeno sei o sette giocatori positivi asintomatici. E’ evidente. Ci dicevamo che era solo una piccola influenza. E abbiamo pure giocato contro la Sampdoria. Mai avremmo dovuto disputare quella partita. Solo dopo abbiamo saputo che molti di loro erano positivi“ ha dichiarato a Le Perisien, il centrocampista dell’Hellas Verona, in prestito dalla Fiorentina, Valentin Eysseric.
Pazzini: “Un grazie a tutti i medici e infermieri, i nostri veri EROI!”
L’attaccante dell’Hellas Verona, Giampaolo Pazzini, via social ha voluto celebrare infermieri e medici, i veri EROI in queste giornate a dir poco difficili, sempre in prima linea per cercare di sconfiggere il Covid-19.
Il bomber gialloblù ha invitato a seguire su Instagram medicalmente ed a fare donazioni.
Se le società della Serie A seguiranno la Juventus, risparmio di 7.7 milioni di euro in casa Hellas Verona
L’Hellas Verona è la terzultima squadra del massimo campionato italiano per monte ingaggi (23.2 lordi, ndr). I calciatori e lo staff tecnico della Juventus hanno deciso di rinunciare agli stipendi dei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno 2020 per un totale di 91.3 milioni di euro.
Dal prospetto pubblicato dal Corriere dello Sport, se i calciatori delll’Hellas Verona seguissero i colleghi bianconeri, il club di Maurizio Setti risparmierebbe 7.7 milioni di euro. In totale i presidenti della Serie A, risparmierebbero 443.5 milioni di euro.
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