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Da sconosciuto ad indispensabile: Amir Rrahmani
È stato il primo acquisto dell’Hellas Verona per la stagione 2019/20, quella del ritorno in serie A. Sconosciuto ai più nel panorama calcistico italiano, Amir Rrahmani si è ben presto posto all’attenzione generale per le indiscutibili qualità di difensore di razza, nonché per la spiccata personalità. Giovane capitano della Nazionale del Kosovo, Amir è arrivato all'Hellas il 27 giugno 2019, grazie alla felice intuizione del Direttore Sportivo gialloblù, Tony D’Amico. Fisico possente e duttilità, i primi segni distintivi di Rrahmani, il quale – utilizzato come centrale di destra della difesa 'a tre' di mister Juric - col passare dei mesi e delle partite si è messo anche prepotentemente in evidenza per l’efficacia in marcatura e per la disinvoltura con la quale partecipa alla manovra offensiva, in nome della licenza ad offendere concessagli dalla filosofia di gioco dell’allenatore gialloblù. Dopo gli esordi con il KF Drenica e prima di approdare all’Hellas Verona, Amir Rrahmani ha militato nell'FK Partizani Tirana, nel massimo campionato albanese, e nel GNK Dinamo Zagabria, Club dal quale l'Hellas lo acquista e con cui ha esordito in UEFA Europa League. Il 20 gennaio scorso è stata ufficializzata la sua cessione alla SSC Napoli, ma solo a partire dalla prossima stagione, per volontà e condizione poste non solo dal Club gialloblù ma anche dallo stesso difensore kosovaro.
#13 AMIR RRAHMANI
Data di nascita: 24 febbraio 1994
Luogo: Pristina, Kosovo
Altezza: 1,92 m
Nazionalità: kosovara
Ruolo: difensore centrale
Piede preferito: destro
Caratteristiche: efficacia nelle due fasi
Presenze in Serie A: 25
Presenze Hellas Verona: 26
«È un guerriero: nella difesa a tre si esprime al meglio, ma può giocare anche ‘a quattro’»
Cit. Mario Cvitanović (allenatore di Rrahmani alla Dinamo Zagabria)
GLI ANNI IN CROAZIA
Nella carriera di Amir Rrahmani grandissima importanza l'hanno avuta gli anni trascorsi nel campionato croato. Tra Dinamo Zagabria, Lokomotiva Zagabria e RNK Spalato, il difensore kosovaro ha collezionato 129 presenze, disputando con la Dinamo anche due edizioni di Europa League per complessive 9 presenze, di cui 7 nell’edizione 2018/2019, nella quale si è spinto con la sua squadra sino agli ottavi di finale, dove è arrivata l’eliminazione per mano del Benfica. In Croazia ha vinto 2 Campionati e 1 Coppa Nazionale, sempre con la maglia della Dinamo Zagabria.
CAPITANO DEL KOSOVO
L'8 giugno 2014, in un'amichevole a Serravalle contro San Marino, il Commissario Tecnico Gianni De Biasi fa esordire Amir Rrahmani con la Nazionale Albanese. La sua seconda presenza è invece del 13 novembre 2015, in un'amichevole proprio contro la Nazionale Kosovara, non ancora riconosciuta dalla FIFA. Rrahmani riuscirà anche a segnare in quella gara. Con il riconoscimento e la nascita ufficiale, anche per gli organi calcistici internazionali, della Nazionale di calcio del Kosovo Amir Rrahmani, nato a Pristina, sceglie di aderire alle convocazioni. Esordisce il 5 settembre 2016 a Turku, in casa della Finlandia, nella prima gara valida per una competizione ufficiale nella storia del Kosovo, gara terminata 1-1. Ben presto, vista l'importanza di Amir anche all'interno dello spogliatoio, gli venne consegnata la fascia di capitano della giovanissima selezione nazionale, con cui oggi è arrivato a 28 presenze e 5 gol.
GLI ESORDI CON IL VERONA
Amir Rrahmani è stato il primo volto nuovo della stagione 2019/20: ufficializzato il 27 giugno 2019, ha svolto immediatamente le visite mediche, per poi tornare a Verona per l'inizio della preparazione. Con il delinearsi di una difesa a tre, tratto distintivo di mister Ivan Juric, si è adattato con grande naturalezza al ruolo di centrale di destra. La prima partita in gialloblù risale al 18 agosto 2019, contro la Cremonese in Coppa Italia, mentre in serie A Rrrahmani ha sinora collezionato 25 presenze. Fonte: hellasverona.it
Brescia, Cellino: ”La stagione è andata. Sarebbe già bello giocare la prossima”
“La chiusura del calcio è indispensabile. Abbiamo forse bisogno che ce lo dica il Ministro? Dico solo questo: la stagione è andata, speriamo di riuscire a giocare la prossima, sarebbe già una bella cosa" ha dichiarato al Corriere dello Sport, il presidente del Brescia, Massimo Cellino.
Eysseric: “È scandaloso pensare oggi al calcio. Mai avremmo dovuto giocare contro la Sampdoria”
“È scandaloso pensare al calcio quando ci sono vite in gioco. Ci alleniamo in casa, ma non sarà mai come un allenamento vero. Poi ho la fortuna di avere un piccolo giardino e un appartamento grande, ma penso a chi non ha queste possibilità. Finora nessuno ci ha fatto un tampone. Ma penso che se ce lo facessero troverebbero almeno sei o sette giocatori positivi asintomatici. E’ evidente. Ci dicevamo che era solo una piccola influenza. E abbiamo pure giocato contro la Sampdoria. Mai avremmo dovuto disputare quella partita. Solo dopo abbiamo saputo che molti di loro erano positivi“ ha dichiarato a Le Perisien, il centrocampista dell’Hellas Verona, in prestito dalla Fiorentina, Valentin Eysseric.
Pazzini: “Un grazie a tutti i medici e infermieri, i nostri veri EROI!”
L’attaccante dell’Hellas Verona, Giampaolo Pazzini, via social ha voluto celebrare infermieri e medici, i veri EROI in queste giornate a dir poco difficili, sempre in prima linea per cercare di sconfiggere il Covid-19.
Il bomber gialloblù ha invitato a seguire su Instagram medicalmente ed a fare donazioni.
Se le società della Serie A seguiranno la Juventus, risparmio di 7.7 milioni di euro in casa Hellas Verona
L’Hellas Verona è la terzultima squadra del massimo campionato italiano per monte ingaggi (23.2 lordi, ndr). I calciatori e lo staff tecnico della Juventus hanno deciso di rinunciare agli stipendi dei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno 2020 per un totale di 91.3 milioni di euro.
Dal prospetto pubblicato dal Corriere dello Sport, se i calciatori delll’Hellas Verona seguissero i colleghi bianconeri, il club di Maurizio Setti risparmierebbe 7.7 milioni di euro. In totale i presidenti della Serie A, risparmierebbero 443.5 milioni di euro.
Tommasi: “Scudetto? Dobbiamo comunicare le squadre che vanno in Europa, non per forza un vincitore”
“Scudetto? Dobbiamo indicare i nomi delle squadre che vanno in Europa, non decretare per forza un vincitore” ha dichiarato al Corriere dello Sport, il presidente dell’AIC, Damiano Tommasi.
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Lavoro tra le mura di casa per Adjapong
Domenica di lavoro per il difensore dell’Hellas Verona, Claud Adjapong. Seduta sul tapis roulant per l’esterno gialloblù.
Il figlio di Caniggia arrestato due volte in meno di 24 ore per aver violato la quarantena
Alexander Caniggia, uno dei figli dell'ex attaccante dell’Hellas Verona, Claudio Paul Caniggia, è stato arrestato due volte in meno di 24 ore per aver violato la quarantena imposta dal governo argentino per il coronavirus. Ora si trova agli arresti domiciliari.
AIA, Nicchi: “Non possiamo mandare gli arbitri allo sbaraglio a rischiare la vita”
Il presidente dell'AIA Marcello Nicchi ha parlato a Radio Sportiva. “Noi siamo pronti a riaccendere il motore, ma certo non possiamo mandare arbitri allo sbaraglio a rischiare la vita. Servono garanzie per tutti, anche per noi. I motori al momento sono fermi, poi ognuno a casa fa quello che si sente di fare. Noi però siamo pronti, nonostante il momento di grande difficoltà. Vogliamo essere protagonisti della ricostruzione".
AIC, Tommasi: “I campionati potrebbero essere chiusi qui”
“I campionati potrebbero essersi chiusi qui. Domani (oggi, ndr) sul tavolo abbiamo un elemento in più rispetto alle scorse settimane perché dopo le parole del ministro Spadafora la preoccupazione che si chiudano qui i campionati c’è: occorre quindi porsi il problema della chiusura della stagione da un punto di vista sportivo, dei contratti, insomma formale. Sul taglio degli stipendi cerchiamo se possibile una soluzione comune. La Juve è andata avanti ma non ci ha colto di sorpresa, sapevamo tutto e non ci sentiamo delegittimati (tra l’altro Chiellini è nostro consigliere): se non ci sono contenziosi tra club e giocatori, non siamo tenuti ad intervenire, se loro hanno trovato un accordo va bene così “ ha dichiarato all’ANSA, il presidente dell’AIC, Damiano Tommasi.
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