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FIGC, Gravina: ”Dobbiamo stare attenti a non compromettere la prossima stagione”
“Stiamo lavorando su più fronti, la nostra priorità è quella di completare la competizione sportiva della stagione 2019/20, ma dobbiamo stare attenti a non compromettere quella successiva. Siamo in stretto contatto con la Uefa e con la Fifa, per quanto riguarda le rispettive competenze, e crediamo molto nel supporto che il massimo organismo europeo può in questo momento dare a tutte le Federazioni. Bisogna tener conto che se si dovesse andare oltre il mese di luglio ci sarebbe ancora un altro mese che servirebbe per mettere a punto la macchina organizzativa" ha dichiarato ad Adnkross, il presidente della FIGC, Gabriele Gravina.
Iturbe: “Verona città unica. Lascio la porta aperta per un mio eventuale ritorno”
Iturbe, calciatore del Pachuca ed Roma e Verona tra le altre, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue parole riguardo l'emergenza coronavirus e sul suo eventuale ritorno a Verona: "In Messico ancora è tutto aperto, la gente va a lavoro. Noi ci alleniamo da soli, è un po' noioso ma lo facciamo. Alla mia compagna dico sempre che Verona è una città unica. Lascio la porta aperta per un mio eventuale ritorno" ha dichiarato a Sky Sport, l’ex attaccante dell’Hellas Verona, Juan Manuel Iturbe.
Emergenza coronavirus, calciatori ed allenatore della Juventus si riducono gli stipendi per un importo pari alle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno 2020
Juventus Football Club S.p.A. comunica, in ragione dell’emergenza sanitaria globale attualmente in corso che sta impedendo lo svolgimento dell’attività sportiva, di aver raggiunto un’intesa con i calciatori e l’allenatore della Prima Squadra in merito ai loro compensi per la restante parte della corrente stagione sportiva.
L’intesa prevede la riduzione dei compensi per un importo pari alle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno 2020. Nelle prossime settimane saranno perfezionati gli accordi individuali con i tesserati, come richiesto dalle normative vigenti. Gli effetti economici e finanziari derivanti dall’intesa raggiunta sono positivi per circa euro 90 milioni sull’esercizio 2019/2020.
Qualora le competizioni sportive della stagione in corso riprendessero, la Società e i tesserati negozieranno in buona fede eventuali integrazioni dei compensi sulla base della ripresa e dell’effettiva conclusione delle stesse.
Juventus desidera ringraziare i calciatori e l’allenatore per il senso di responsabilità dimostrato in un frangente difficile per tutti.
Questo il comunicato della società bianconera.
Zeytulaev testimone di #aiutiAMOverona
La nostra storia, il nostro presente e i nostri avversari: tutto questo nelle nuove aste disponibili, assieme alle altre già attive, su CharityStars, aste che hanno come obiettivo quello di sostenere #aiutiAMOverona. Dalla divisa completa utilizzata e firmata da Di Carmine di questa stagione, passando per la medaglia della storica promozione in Serie A del 2012/13, fino al biglietto originale di Hellas Verona-Juventus di Champions League del 1985 e alle foto di Gullit e Zico (autografata), donate dall’Associazione Culturale Verona Hellas. Le aste del Verona continuano: fai la tua offerta o dona liberamente attraverso il crowdfunding. Fonte: hellasverona.it
Allenamenti speciali a casa Pessina
Alessandra, compagna del centrocampista dell’Hellas Verona, Matteo Pessina, ha svelato il segreto degli allenamenti via Instagram di uno dei calciatori più promettenti della squadra di Juric.
Benvenuto Nicoló
Un bellissimo raggio di sole in queste giornate difficili. Con grande orgoglio, papà Filippo annuncia la nascita di Nicoló, nuovo tifoso dell’Hellas Verona.
Felicitazioni alla famiglia da parte di Hellas Live.
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Genoa, Preziosi: “25-30 giorni per il mercato sarebbero più che sufficienti”
“Non riesco a trovare il senso al portare a termine questa stranissima stagione. Non so quanto valga la pena anche solo il tentativo di finirlo. Mercato? Non ho dubbi, la durata standard, ovvero quella estiva, è già troppo lunga. Non esiste pensare a 4-5 mesi di trattative. Fisserei il termine del campionato al massimo a fine luglio così da avere tutto agosto “solo” per il mercato: 25-30 giorni sarebbero più che sufficienti” ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport il presidente del Genoa, Enrico Preziosi.
UEFA: ”Se si riparte, giusto slittare scadenze contratti e calciomercato”
Il presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, ha rilasciato un’intervista a Repubblica. Come la FIGC, anche la UEFA si auspica la ripresa dei campionati: "Perché se i club iniziano a giocare, anche noi possiamo finire le coppe". Per Ceferin si può ripartire anche a fine giugno o finire questa stagione all'inizio della prossima, anche se nel 2021 ci sarà poi l'Europeo. "Ma magari il prossimo anno i club adegueranno il numero di partite".
Ceferin s'è poi espresso sulla possibilità di far slittare la finestra di calciomercato: "Se la stagione ricominciasse, servirebbe un compromesso: che i contratti scadano più avanti e che il periodo per i trasferimenti slitti. Il mercato dovrà essere adeguato: non si può dire a un calciatore: giochi con noi fino a fine agosto, poi però non puoi trasferirti perché il mercato è chiuso".
Samuel si toglie la maschera: “Voglio rimanere a Verona. I tifosi gialloblù devono ancora conoscere Di Carmine”
Finalmente. Schietto e sincero. Da buon toscano qual è. A Verona non si era mai raccontato così. Bella chiacchierata tramite il profilo Instagram dell’Hellas Verona FC per l’attaccante Samuel Di Carmine. Tante le domande e curiosità che sono arrivate dai fedelissimi scaligeri.
“Per fortuna, a casa, stiamo tutti bene. La speranza è quella di sconfiggere il prima possibile questo virus che ha fermato il mondo. Tutto il resto, adesso, passa in secondo piano. In queste giornate cerco di stare con i miei figli, tra studio e gioco. Abbiamo una bella corte sotto casa e questo aiuta i miei ragazzi a distrarsi un po’ e a me, ad allenarmi. Chi cucina in casa? Mia moglie, perché io sono in disastro. Quanto mi manca il campo? Tanto, come vedere i miei compagni. È una bella valvola di sfogo. Oggi invece siamo come leoni chiusi in gabbia, ma è giusto così. La mia prima in Serie A? È stato il coronamento di un sogno. Ero un po’ spaventato perché arrivarci a 31 anni non è mai facile, specie in una piazza difficile ed esigente come quella di Verona. Sono comunque contento, nonostante qualche infortunio di troppo che non mi ha permesso di giocare molto, perché sono riuscito a mettermi in mostra ed il mio obiettivo è quello di ritagliarmi sempre più il mio spazio. Poi la squadra sta andando davvero bene e questa è la cosa importante. L’affetto è sempre importante per un calciatore - ha raccontato l’attaccante gialloblù - Com’è Di Carmine come persona? Per me è fondamentale la famiglia. Con mia moglie siamo insieme da quando avevo diciassette anni, il primo figlio l'ho avuto a venti. Per me è tutto, la base della mia vita. Penso di essere più maturo degli altri anche per questo. Nel calcio sono sempre stato molto diretto e schietto, anche se c'è chi dice che il mio carattere mi ha un po' frenato. Mi fa ridere chi dice e pensa che sono debole caratterialmente, perché non è vero. Ho mangiato tanta m..., ma sono riuscito sempre a rialzarmi perché ho un carattere forte. Il gol più bello della mia carriera? A parte il gol di tacco in finale ed il primo in Serie A con la Fiorentina, dico il primo gol da professionista, in Coppa UEFA. Quando un attaccante tira, si accorge subito di aver fatto gol ma in quella occasione non fu così. Cosa vuole dire realizzare una doppietta all'Atalanta? Segnare due gol contro una squadra che sta facendo bene non è banale. Mi spiace essermi subito dopo infortunato al dito, è un problema che mi sta ancora un po' martellando e spero che passi il prima possibile. Il gol contro la Fiorentina?Quando la palla arriva ci vuole anche la coordinazione per segnare ed io sono pagato anche per quello. Dico che è stato un gol facile perché la grande giocata l'ha fatta Verre, il merito infatti è da attribuire a lui. Con quale compagno andrò a bere qualcosa dopo la fine della quarantena?Sicuramente con Silvestri o Marrone se non fosse andato via. Loro mi hano aiutato tanto quando ero in difficoltà l’anno scorso, quindi uscirò sicuramente con Marco. Con quale giocatore non più in attività avresti voluto giocare? Facile. Batistuta. Avrebbe sicuramente giocato lui e non io, ma dico Batistuta. Io faccio fatica a giocare indietro, devo stare davanti. Per questo dico che Cerri è stato il mio partner ideale, perché giocava dietro di me. Io sono un finalizzatore. Cosa ricordo della prima partita col Verona? È stata contro la Juve Stabia. Mi sono rimaste dentro tante cose. Non sono uno che si emoziona spesso. I brividi mi sono venuti dopo l'applauso al momento del cambio contro la Fiorentina (1º in Serie A e 100º in carriera, ndr) sono quelle le cose belle. Prima della gara mi carico poco, cerco di concentrarmi con me stesso e di tranquillizzarmi. Non sono scaramantico, vado tranquillo. Magari ecco con le scarpe: quando ho sbagliato il rigore con la Juventus, ad esempio, non le ho più messe. Sbagliare un penalty non è mai bello. Cos’ho pensato dopo il gol di tacco con il Cittadella? Ho detto a tanti che sono cose che si provano in allenamento. Non ho pensato a cosa fare, ho pensato solo a come fare gol. Il cross di Vitale era un po’ dietro e l’unico modo per segnare era quello, per fortuna è andata bene. L'affetto della piazza di Verona? Dico sempre che la mia avventura è stata difficilissima. In molti non hanno capito che persona sono e l’importanza che do a quello che pensano i tifosi. Ho passato otto mesi difficili, l'anno scorso dicevano fossi debole di carattere e questo mi feriva, specie quando mi attaccavano per cose non veritiere. Mi dava davvero fastidio tutto questo. Ma poi ho dimostrato che giocatore fossi e penso di essere entrato nel cuore dei tifosi. Come vivo il tifoso gialloblù? Ho sempre detto che la tifoseria del Verona è importante, ti spinge a fare di più. In finale contro il Cittadella ci hanno fatto volare in campo, sentivamo il loro amore e la loro forza - spiega Di Carmine - Il gruppo di quest’anno? Il mister è stato bravo anche su questo aspetto. Anche lo scorso anno comunque il gruppo era buono, altrimenti non avremmo fatto quello che abbiamo fatto. Cos'ho pensato dopo il gol alla Fiorentina? La mia avventura a Firenze è stata particolare, sono sempre stato il diamante grezzo. Ci sono sempre stati attaccanti molto forti, quindi è stato difficile per me trovare spazio tra i vari Toni, Mutu, Osvaldo o Pazzini. Ci sono state delusioni che mi hanno fatto perdere qualche anno, ma fargli gol è stata anche una sorta di rivincita, specie quando ti fanno andare via a zero perché non è mai bello. Il mio sogno sarebbe stato quello di giocare con la 9 di Batistuta. Quindi sono contento di aver segnato contro di loro. Se mi piacerebbe giocare qui anche in futuro? Ho ancora qualche anno di contratto, quindi l'obiettivo è quello. I miei difetti? Sono permaloso e diretto, primadonna ed anche vanitoso. Infatti dico sempre che mia moglie è una santa perché mi sopporta. Se mi sento cresciuto in questi venti mesi di Hellas? Sì, caratterialmente mi hanno fatto fare un salto ancora più importante. A Verona sono stato bene poche volte, l'anno scorso solo alla fine ad esempio dopo diversi infortuni. Non mi sono mai fatto male prima e questo mi spiace davvero tanto. Juric poi mi ha fatto crescere, perché mi ha insegnato l’importanza del lavoro quotidiano che è fondamentale. Il mio rapporto con lui è schietto, abbiamo due caratteri forti. A volte arriviamo allo scontro, com'è successo in alcune occasioni. A volte sono stati esagerati e sono state costruite sopra storie che non c'erano. Ma io so che lui crede tanto in me, nelle mie qualità e per questo mi attacca così. Peccato essermi infortunato nel mio momento migliore, dopo tre gol in tre partite, ho perso un po' il ritmo e questo mi spiace. Ma il mister è bravo e se la squadra sta facendo così bene il merito è suo e dello staff. Il difensore più forte che ho affrontato? In Serie B ho sempre detto Maietta, bravo negli anticipi, a staccarsi, intelligente. In Serie A, avendo giocato poco, posso dire Bonucci. Con la Roma ad esempio i difensori non mi hanno messo in difficoltà. Ma con la Juve, se ci fosse stato Chiellini, secondo me sarebbe stato bello. Il mio rapporto con Pazzini? È una domanda che mi fanno spesso, ai giornalisti poi piace creare questo dualismo. Ho sempre detto che per me Giampa è stato un grande quando ero ragazzino e da quando sono arrivato a Verona, mi ha sempre aiutato. Ed anche per questo lo rispetterò sempre. Non mi ha mai fatto sentire la sua presenza come scomoda. Il bene che gli vuole Verona è meritato e spero di guadagnarmi anche io questo affetto dalla piazza scaligera. Come sta andando primo anno in Serie A? Ho dimostrato di poter dire la mia anche nel massimo campionato italiano. Peccato per gli infortuni perché se avessi giocato di più, avrei fatto sicuramente più gol. Cos'ho pensato dopo la sconfitta con il Cittadella all'andata? Eravamo tutti delusi perché era una finale, per lo più dominata. Ma già dal giorno successivo eravamo sicuri di ribaltare il risultato. È una cosa particolare che non avevo mai provato prima. Eravamo carichi e sicuri di andare in Serie A ed Aglietti è stato bravo in quello, oltre nel fare giocare meglio me e Karim ad esempio. È stato davvero bello festeggiare con tanti tifosi in giro per il centro di Verona quella storica impresa”.
Serie A a 22 squadre e blocco delle retrocessioni? Setti: “Non è giusto”
“Serie A a 22 squadre? Non è giusto. Ci sarebbero cause infinite e sarebbe poco corretto nei confronti di chi sta sotto e ha speso soldi per salire” il pensiero del presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, in merito anche al possibile blocco delle retrocessioni.
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