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25 marzo 2000, la prima doppietta in Serie A di Fabrizio Cammarata
Sono passati 20 anni esatti da quella storica ed indimenticabile giornata per il bomber nisseno Fabrizio Cammarata: la sua prima doppietta in Serie A. Grazie alle sue reti ed a quella di Martino Melis, l'Hellas Verona di Prandelli ”sbanca" lo Stadio delle Alpi di Torino battendo i granata, padroni di casa, con un perentorio tre a zero. Foto: Calcio Fanpage
Numeri e curiosità di Valerio Verre
Giunto a Verona dopo una delle sue migliori stagioni in carriera, contrassegnata da 12 gol e 6 assist in 36 presenze con la maglia del Perugia in Serie B, ha impiegato poco a trovare la giusta dimensione con la maglia dell’Hellas: 18 volte titolare nella formazione di Juric in 24 gare sinora disputate, in panchina solo con Napoli e Bologna. In gol per la prima volta in Serie A a San Siro contro l'Inter, un calcio di rigore che ha regalato il momentaneo vantaggio al Verona, poi il tap-in del 2-3 con il Torino che ha contribuito alla straordinaria rimonta gialloblù sino al 3-3 finale e, infine, ancora dagli undici metri, contro il Genoa. Valerio Verre è un calciatore ‘verticale’, veloce, offensivo ed estremamente tecnico e, se tutto ciò che è attorno a lui funziona, può diventare un'arma letale (per gli avversari).
#14 VALERIO VERRE
Data di nascita: 11 gennaio 1994
Luogo: Roma
Altezza: 1,81 m
Nazionalità: italiana
Ruolo: trequartista
Piede preferito: ambidestro
Caratteristiche: fantasista e tiratore scelto
Presenze in Serie A: 77
Presenze Hellas Verona: 24
«Verre ha grandissime doti, di quelle che vedi raramente...»
Cit. Ivan Juric
PRIMI ANNI GIALLOROSSI
Stimato per le grandi qualità che in tanti avevano visto in lui con la maglia della Primavera della Roma - con la quale Valerio Verre ha segnato 6 gol in 43 partite giocate, conquistando una Coppa Italia e due scudetti di categoria - il tecnico giallorosso Luis Enrique lo porta con sé nel ritiro di Riscone all'inizio della stagione 2011/12. Con il suo innato talento, ‘Vale’ convince l’allenatore giallorosso a convocarlo il 25 agosto 2011 per il ritorno dei preliminari di Europa League contro lo Slovan Bratislava. Verre fa il suo esordio al 69' di quella gara, subentrando a Gianluca Caprari, con la Roma in vantaggio per 1-0 grazie alla rete di Simone Perrotta. Il pareggio di Peter Stepanovsky all'82' è una doccia gelata, perché i giallorossi vengono eliminati dalla competizione in virtù della vittoria per 1-0 degli slovacchi all'andata. Quella partita sarà l’unica giocata da Verre con la maglia giallorossa della prima squadra.
PROMOSSO A PALERMO
Le prime esperienze lontane dalla capitale sono a Siena, in Serie A, e a Palermo, in Serie B. In bianconero viene allenato prima da Serse Cosmi, che poi lascia il posto a Giuseppe Iachini, allenatore che di lì a poco rincontrerà Valerio Verre anche a Palermo, quando subentrerà a Gennaro Gattuso: in quest'ultima occasione il tecnico marchigiano riuscirà a raggiungere l'obiettivo di fine stagione, venendo promosso in massima serie con i rosanero grazie anche al contributo del giovane centrocampista: per lui 20 presenze e 5 assist quell'anno.
I 12 GOL DI PERUGIA
La sua seconda avventura con la maglia del Perugia lo mette di fronte a una realtà importante per un giocatore come lui che, negli anni, anche per come veniva schierato nelle Nazionali giovanili, era progressivamente arretrato, ma finalmente stava ritrovando un po' di metri avanzati in grado di esaltare le sue qualità d'inserimento: Valerio Verre è un centrocampista in grado di segnare, e non poco. Sono stati 12 i suoi gol, che hanno permesso agli umbri di qualificarsi ai Playoff di Serie B della passata stagione. Il suo ex allenatore Alessandro Nesta, nel giugno scorso, disse: "Verre mi ha salvato la vita con le sue 12 reti".
A VERONA DA SERIE A
Proprio contro l'Hellas si erano infranti i sogni del suo Perugia, nella prima gara dei Playoff di Serie B 2018/19, al 'Bentegodi'. Proprio con l'Hellas, però, Valerio Verre ha ritrovato la Serie A che aveva giocato l'ultima volta nel 2017/18 in blucerchiato. Al Verona è l’uomo di fantasia e di maggior qualità dalla cintola in su: mister Juric lo schiera come trequartista unico, più spesso come uno dei due rifinitori alle spalle di un’unica punta, ma non di rado gli affida anche il ruolo di ‘falso nueve’. D’altronde Valerio Verre è quel giocatore che, come disse il suo ex allenatore alla Primavera della Roma, Alberto De Rossi: "Dove lo metti, sta. Dobbiamo solo ritagliargli un ruolo specifico". All'Hellas l’ha trovato, libero di spaziare su tutto il fronte offensivo. Fonte: hellasverona.it
Hellas Verona FC è pronto a scendere sul campo virtuale
In casa Hellas Verona FC eSports è tutto pronto. Maglie indossate, poltrone sistemate e console online. Il riscaldamento? Si fa ovviamente in casa. Kevin Cortese ‘D3ave’ e Alfonso Mereu ‘Alograyfox’ sono pronti a scendere sul campo virtuale con l’Hellas. Sono loro, infatti, i players ufficiali che rappresenteranno il Verona, con Outplayed, nel mondo degli eSports. Kevin ‘D3ave’ Cortese sarà il nostro titolare su Fifa 20, mentre Alfonso ‘Alograyfox’ Mereu sarà protagonista con Pro Evolution Soccer 2020. Presto i due players si misureranno con i titolari delle altre squadre, cimentandosi in tornei e amichevoli, in attesa dell’inizio della eSerie A TIM. Fonte: hellasverona.it
Allenamento a casa per Radunovic
Il portiere dell’Hellas Verona, Boris Radunovic, prosegue gli allenamenti tra le mura di casa. La squadra di Juric, da mezzanotte, terminerà il periodo di autoisolamento volontario. Foto Instagram
Udinese, Marino: ”Sono preoccupato per il prossimo campionato, io a questo neppure ci penso più”
”La Cina è stata travolta da questa sciagura due mesi prima di noi e ancora non ne è uscita, nonostante misure restrittive persino più severe. Come si può pensare che a maggio si possano rivedere i calciatori in campo? Sono preoccupato per il prossimo campionato, io a questo neppure ci penso più. Bisogna adesso prendere delle decisioni per evitare di compromettere la prossima stagione. Io faccio uno scenario a tre mesi, nel breve termine: e non vedo possibilità che il sipario possa rialzarsi su questo campionato” ha dichiarato a Il Mattino, il direttore tecnico dell’Udinese, Pierpaolo Marino.
Silvestri: “Ora più che mai, siamo una sola squadra”
Il commento e la foto pubblicati su Instagram dal portiere dell’Hellas Verona, Marco Silvestri
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Emergenza coronavirus, distribuite nella cassetta della posta le mascherine
Prende il via, su tutto il territorio comunale, la distribuzione delle mascherine inviate dalla Regione Veneto. Da ieri, i volontari della Protezione Civile, muniti di pettorina di riconoscimento o in divisa, hanno iniziato a inserire in ogni cassetta della posta un pacchetto sigillato contenente 3 dispositivi. Un numero contingentato e calcolato sulla media delle persone presenti negli appartamenti, in modo da far avere a tutti i cittadini le mascherine. “Nessuno entrerà nelle case dei veronesi – ha sottolineato questa mattina il sindaco Federico Sboarina durante il consueto punto stampa in diretta streaming -. Per cui non dovete aprire la porta, vi suoneranno solo per accedere all’androne condominiale e raggiungere così le cassette. Un’attività capillare senza precedenti, mai fatta a Verona, che vedrà coinvolti centinaia di volontari, ben riconoscibili grazie alle casacche, persone che ringrazio una ad una per il prezioso servizio svolto. Dobbiamo raggiungere migliaia di persone, ci vorrà qualche giorno per completare la distribuzione, quindi chiedo a tutti di pazientare e di capire la situazione. Chi ha in casa dispositivi sanitari certificati utilizzi prima quelli per uscire, queste che verranno consegnate sono comunque una barriera per chi non ha a disposizione le altre mascherine. Tutto serve per limitare i contagi. Continuiamo a ragionare in termini di comunità, vorrei non vedere più nessuno per strada senza i dispositivi addosso. Ringrazio, inoltre, il gruppo Calzedonia per averci donato 5 mila mascherine che distribuiremo a quanti sono impegnati a lavorare in prima linea per questa emergenza sanitaria”.
La distribuzione delle mascherine non è in contemporanea in tutta la città perchè l’invio da parte della Regione è per scaglioni giornalieri. Allo stesso modo, quindi, la consegna a domicilio in ognuna delle 8 circoscrizioni avviene quotidianamente in maniera proporzionale al numero degli abitanti. Si chiede ai cittadini di avere pazienza e attendere l'arrivo dei volontari, comunicando solo eventuali disguidi e non per chiedere la data di recapito. Per le segnalazioni, contattare il numero verde comunale 800644494, attivo tutti i giorni della settimana, sabato e domenica compresi.
Altra importante novità riguarda le persone con disturbi dello spettro autistico che, da oggi, potranno uscire di casa insieme all'accompagnatore. Una deroga per motivi di salute che consentirà alle famiglie con bambini e ragazzi ‘speciali’ di andare fuori e passeggiare, mantenendo le distanze di sicurezza e indossando i dispositivi di protezione. Le Forze dell’Ordine di tutta la provincia sono già allertate e informate. “Sussistono importanti ragioni di salute, per cui è necessario che queste persone escano e scarichino la propria iperattività – ha spiegato Sboarina -. Ecco perché, in accordo con il prefetto e tutti i sindaci della provincia, abbiamo stabilito questa deroga, uguale su tutto il territorio veronese, andando incontro alle esigenze di quanti soffrono di disturbi dello spettro autistico e delle loro famiglie”. “Obiettivo raggiunto – ha affermato l’assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco -. Dopo la mia segnalazione al sindaco e al prefetto le famiglie con figli autistici possono uscire e dare sollievo a questi ragazzi. Non è un capriccio degli adulti, ma credetemi, la grossissima difficoltà di gestione del tempo di queste creature. Quando con la presidente della commissione consiliare per le politiche sociali Maria Fiore Adami abbiamo ideato la settimana Blu, lo abbiamo fatto soprattutto per far conoscere l’autismo e sensibilizzare le persone. Verona oggi si conferma ancor di più Città Amica dell’Autismo”
Il sindaco ha chiuso la diretta parlando di situazione ancora particolarmente critica e ringraziando i veronesi per la grande prova di maturità dimostrata in questi giorni. “I numeri dei contagi sono ancora alti, frutto dei comportamenti delle scorse settimane – ha concluso Sboarina -. Ringrazio tutti i veronesi che hanno capito la situazione e, facendo grandi sacrifici, hanno pensato al bene della comunità, rispettando i provvedimenti. L’abbiamo visto durante l’ultimo weekend, quando la città era praticamente deserta. I risultati di questa grande prova di maturità, alla quale la popolazione sta rispondendo con grande responsabilità, arriveranno. Dobbiamo tutti portare pazienza e sforzarci affinchè non vengano vanificate le azioni fin qua intraprese. Verona si sta dimostrando molto forte, sono sicuro che ce la faremo. Dobbiamo insistere affinchè gli 81 casi registrati stamattina rispetto alle 17 di ieri e i 129 contagi in più delle ultime 24 ore si azzerino. Continuiamo su questa strada per tornare quanto prima alla normalità”. Fonte e foto: Comune di Verona
Presidente Lega Serie A: ”Della questione allenamenti non voglio più sentirne parlare almeno sino al 3 aprile”
“Della questione allenamenti non voglio più sentirne parlare almeno fino al 3 aprile, quando scadrà il decreto" ha dichiarato al Corriere dello Sport, il presidente della Lega Serie A, Paolo Dal Pino.
Tutino: ”A Verona non ho sfruttato l’occasione che mi è stata data”
Onesto, sincero e diretto. Bella chiacchierata in diretta Instagram con Schira, per l’ex gialloblù Gennaro Tutino. “Hellas? Ho avuto una chance a Verona, ma non l’ho sfruttata evidentemente ho bisogno ancora di crescere. Poco spazio con Juric? La colpa è solo mia, il mister è un grande allenatore. È vero anche che aveva trovato un equilibrio giocando senza punte ma con tre centrocampisti davanti, perciò gli spazi si erano ridotti ma al tempo stesso anche io non sono riuscito a convincerlo. Kumbulla? È un ragazzo giovane e forte, se penso ai 2000 in Serie A è l’unico che gioca e fa bene. Sarà destinato a essere uno dei difensori più importanti del calcio italiano. Si allena sempre al massimo e sta raccogliendo i frutti del lavoro settimanale. Giocando tutte le partite è maturato e ha preso fiducia, perché a inizio stagione non era il giocatore che vediamo oggi. Rrahmani? È fortissimo. Dei difensori del Verona è il più pronto a giocare subito titolare in una squadra come il Napoli. Ci ho giocato tante volte contro in allenamento, sarebbe bello risfidarlo in azzurro. Faraoni? Non mi aspettavo la sua esplosione, a Crotone giocava e non giocava. Adesso è uno dei top terzini in Italia: ha corsa, gamba e piede quando crossa. È pronto per una big”.
Rantier: “Ricordi indelebili mi legano ai tifosi dell’Hellas Verona. Pazzini un esempio. Oggi dobbiamo vincere, tutti insieme, la partita più importante della nostra vita”
Nella quotidiana finestra sul profilo Instagram di Hellas Live (ore 18) ospite ieri in diretta l’ex attaccante dell’Hellas Verona, Julien Rantier. Francese classe 1983, ha vestito la gloriosa maglia gialloblù in Serie B e Lega Pro.
“A Verona sono stato davvero bene, ricordo sempre con grande affetto i butei, mi vengono i brividi al solo pensiero. Non sono le classiche frasi fatte, ma è la pura verità. La loro spinta è davvero unica. Il gol vittoria contro la Cremonese, Ficcadenti, la partita “maledetta“ contro il Portogruaro... Un’avventura ricca di gioie ed anche di dolori. Ricordo come fosse ieri gli spalti dello stadio in quella famosa partita che perdemmo col gol di Bocalon. Prima di arrivare, il nostro pullman era come trasportato dai tifosi che ci accompagnarono dall’hotel al Bentegodi. Una serie infinita di bandiere gialloblù, peccato poi sia andata come tutti sappiamo. Ma il ricordo della piazza e dei tifosi resterà sempre con me. Davvero fantastici. Pazzini? Lo conobbi ai tempi delle giovanili all’Atalanta, una grande persona ed un grandissimo giocatore. Anche negli anni scorsi, quando veniva utilizzato poco, è sempre rimasto al suo posto, in silenzio, facendosi invece trovare pronto quando veniva chiamato in causa. Un grande, sotto tutti i punti di vista. Io primo acquisto dell’era Martinelli? Mi volle Ficcadenti, un’altra persona con cui mi sono trovato davvero bene. Il presidente, quello che diceva, lo dimostrava sempre coi fatti ed è anche per questo che viene sempre ricordato con grande affetto da tutti. Purtroppo oggi ci troviamo tutti in campo per vincere la partita più importante della nostra vita contro il Covid-19 e non appena questo brutto incubo sarà finito, non vedo l’ora di tornare a fare un giro nella splendida Verona. Forza butei, tutti insieme riusciremo a sconfiggere questo brutto male e per farlo, vi invito a rimanere a casa e ad uscire solo per l’acquisto di beni di prima necessità. Fatevelo per voi e per i vostri cari. Oggi più che mai siamo un’unica squadra”. Foto Twitter
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