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Da mezzanotte, autoisolamento volontario terminato per l’Hellas Verona
Ultime ore di isolamento per i gialloblù di Juric. Il centrocampista Mattia Zaccagni è l’unico tra i gialloblù risultato positivo al Covid-19, ma per fortuna il classe 1995 sta bene ed è oramai vicino al pieno recupero.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Gianluca Pegolo. L’ex portiere dell’Hellas Verona oggi compie 39 anni
Tanti auguri
Buon compleanno a... Valentin Eyserric. Il centrocampista dell’Hellas Verona oggi compie 28 anni. Festeggiano anche gli ex Luigi Anaclerio e Marco Landucci.
FIGC, giovedì riunione con tutte le componenti federali, compresi calciatori, allenatori ed arbitri
Si è tenuta oggi una riunione organizzata dal Presidente della FIGC Gabriele Gravina con i Presidenti della Lega di A Paolo Dal Pino, della Lega B Mauro Balata, della Lega Pro Francesco Ghirelli e della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia con l’obiettivo di allineare il mondo del calcio in merito all’analisi dei danni provocati dall’emergenza Covid-19, per poi trasmetterla al CONI.
Durante l’incontro, svoltosi in video conferenza nel pieno rispetto delle indicazioni per il contenimento del contagio da Coronavirus, la FIGC ha presentato lo studio, che tiene conto anche delle indicazioni delle Leghe, distinguendo in premessa, come impostazione metodologica, le priorità sul tema dell’emergenza da sottoporre in tempi stretti al Governo, dalle proposte da presentare in un secondo momento nell’auspicata fase di ripartenza.
Le prime riguardano iniziative per fronteggiare la crisi di liquidità nel breve periodo, le seconde, invece, concernono interventi strutturali di sistema, per i quali il Presidente Gravina ha annunciato iniziative autonome della FIGC sui seguenti argomenti: il prolungamento della fine di questa stagione a dopo il 30 giugno; il rinvio del pagamento degli emolumenti fiscali; contributivi e assicurativi (comprese le rateizzazioni e le cartelle degli agenti della riscossione); il riallineamento della scadenza dell’art. 85 delle Noif (adempimenti Covisoc), l’adeguamento degli adempimenti delle Licenze Nazionali (es. fideiussioni e modalità ripianamento carenze patrimoniali) e la rinegoziazione a termine dei contratti sportivi e amministrativi di primo livello.
A tal proposito, il Presidente Gravina ha convocato per giovedì 26 marzo un’altra riunione con tutte le componenti federali (compresi calciatori, allenatori e arbitri), alla quale ne seguiranno altre, per stabilire il percorso comune da intraprendere per il bene del calcio italiano. Fonte: figc.it
Sampdoria, Ferrero: “La Serie A è finita”
”Qui parlano tutti, ma il problema è: quando ripartirà questa roba? Qualcuno ce lo può dire? No, non lo sa nessuno, tutti parliamo, tutti facciamo filosofia, tutti facciamo teoria, ma nessuno sa niente. C’è gente che muore, combattiamo una guerra che non si vede e parliamo di calcio? Ancora vogliamo parlare di calcio? Io rimango in Serie A e lo scrivo col sangue, non sono a un punto da niente. Se stavamo sotto era uguale, dicevo le stesse cose. Andiamo a fine luglio? Avete idea di cosa voglia dire? È un mese di ferie, così come agosto. Il mercato sarà un disastro, non ci voglio pensare. Se si ferma il campionato si potrebbe giocare a 19 squadre o a 21. Il Benevento che ha 19 punti che deve dire? Non può restare a guardare".
Sullo Scudetto e il campionato 19.-20: "So che Lotito mi odierà ma così è la vita. La prima è la Juve? Finisce così. Si deve proseguire con queste posizioni, così come stiamo. Questa è la direzione da prendere se vogliamo fare l’Europeo. La Sampdoria? Io rimango in Serie A e lo scrivo col sangue, non sono a un punto da niente” ha dichiarato a Radio Radio il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero.
FIGC, Gravina: “Playoff e playout bocciati”
“Noi abbiamo una stella polare, è il decreto del Governo che ha fissato al 3 aprile il primo, provvisorio traguardo. Quella data, per ora, fa fede. La questione è nazionale e se si decide che tutti devono stare a casa, devono farlo tutti. In gioco non c’è soltanto la salute del Paese ma la tenuta come comunità. Il calcio deve osservare scrupolosamente questo principio. Ripeto da sempre: si tratta solo di ipotesi e non di una certezza. Ne aggiungerei un’altra: andrebbe bene anche il 20 maggio, valutando la ricaduta sul calendario internazionale. È la mia, la nostra, speranza: significherebbe avere la possibilità di rialzare la serranda del calcio italiano e offrire al Paese la spinta emotiva per recuperare il senso della vita normale. Playoff e playout? Era una mia proposta, non ha riscosso successo e ne ho preso atto. Taglio degli stipendi? Sul tema bisogna muoversi rispondendo a un interrogativo: avete a cuore la tenuta del sistema calcio? Bene: poiché stiamo attraversando un’emergenza storica, una crisi mai vissuta prima se non durante la seconda guerra mondiale, la realtà esige provvedimenti che rispondano ai criteri della solidarietà e della sopravvivenza del calcio. Le resistenze, in materia, non sono consentite” ha dichiarato a Il Giornale, il presidente della FIGC, Gabriele Gravina.
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Morante: “Restiamo a casa”
Buona serata a tutti... Non molliamo restiamo a casa.
Il messaggio e la foto pubblicati su Instagram dall’ex attaccante dell’Hellas Verona, Daniele Morante.
Hellas Verona per #aiutiAMOverona
Hellas Verona scende in campo per sostenere la sanità scaligera.
Sono gli eroi di questa guerra contro il coronavirus. Combattono per prestare soccorso ai contagiati e salvare più vite possibili. Mentre noi in questi giorni possiamo restare giustamente chiusi in casa per evitare di infettarci, loro sono in prima linea negli ospedali col rischio di contrarre essi stessi la malattia. A medici, infermieri, personale sanitario e a tutti coloro che si mettono in gioco per tutelare noi ed i nostri figli non può andare solo un applauso. Dobbiamo fare qualcosa di concreto.
Per questo motivo Hellas Verona decide di scendere in campo, insiema a gruppo Athesis, il Comune di Verona e Fondazione comunità veronese, per dare il via ad una straordinaria raccolta fondi a sostegno della sanità scaligera.
Le strutture sanitarie si trovano ad affrontare una emergenza drammatica ed imprevista e dunque serve ogni cosa: dalle mascherine ai tamponi, dai guanti ai respiratori, sino a nuove, preziosissime postazioni di terapia intensiva. Ci rivolgiamo a tutti i cittadini veronesi: dalla città alla Bassa, dalle valli all’Est.
Ogni contributo è importante ed anzi fondamentale: dalla piccola somma alla grande generosità di chi può permettersi un versamento più cospicuo. Noi vi garantiamo che non andrà sprecato un solo centesimo.
Convoglieremo immediatamente le risorse economiche nell’acquisto di ciò che negli ospedali è più urgente e scarseggia.Cari veronesi, mettete la mano sul cuore, bisogna far presto. Fonte: CharityStars
Numeri e curiosità di Samuel Di Carmine
L'Hellas Verona ha affrontato il campionato di Serie A 2019/20 con un vasto parco attaccanti, ognuno dei quali con caratteristiche diverse e specifiche. Tra loro c'è Samuel Di Carmine, punta centrale - e all’occorrenza anche seconda punta - dal raffinato fiuto del gol, capace di attaccare la profondità come è richiesto ad una punta moderna, ma anche dotato di buona tecnica: queste le caratteristiche distintive del numero 10 gialloblù. ‘Samu’ è tornato nel massimo campionato nazionale dopo aver disputato in maglia gialloblù i vittoriosi Playoff di Serie B da autentico protagonista: memorabile il gol di tacco nella finale contro il Cittadella, prodezza che è diventata un’autentica icona per moltissimi tifosi, ma decisivo anche il rigore trasformato all'Adriatico di Pescara. Di Carmine è tornato in Serie A dopo 13 anni dalla volta precedente. Quest'anno ha trovato il primo gol in A e, attualmente, è a quota 3 reti stagionali.
#10 SAMUEL DI CARMINE
Data di nascita: 29 settembre 1988
Luogo: Firenze
Altezza: 1,87 m
Nazionalità: italiana
Ruolo: attaccante
Piede preferito: destro
Caratteristiche: colpo di tacco vincente
Presenze in Serie A: 14
Presenze Hellas Verona: 41
«La sua rete di tacco con il Cittadella rimarrà per sempre nella memoria di tutti i tifosi del Verona»
Cit. Fabrizio Cammarata
FIORENTINA E MILLE AVVENTURE
È una carriera ricca di mille esperienze, quella di Samuel Di Carmine. Una carriera iniziata nella sua Firenze con la maglia della Viola. Quando si affaccia alla prima squadra - insieme al compagno di Primavera ed ex gialloblù Matthias Lepiller - è un giovane attaccante di 18 anni: davanti a lui gente come Vieri, Mutu, Pazzini e Toni, solo per citarne alcuni. Mercoledì 25 ottobre 2006, in Torino-Fiorentina 0-1 di Serie A, corona il sogno di esordire con la squadra della sua città, entrando al 90' al posto di Reginaldo. L'11 febbraio 2007 la sua seconda presenza in massima serie, subentrando al 'Pazzo' al 69' di Fiorentina-Udinese 2-0. L'8 novembre 2007 la gioia è ancora più grande, perché Di Carmine trova il suo primo gol tra i professionisti, in un incontro contro l'Elfsborg di Coppa Uefa terminato 6-1 in favore dei viola: all'82' Samuel prende il posto di Vieri e all'89' segna il sesto gol della Fiorentina. Nel 2008/09 viene ceduto in prestito ai Queens Park Rangers, con cui segna 3 reti in stagione. Al suo ritorno in Italia ci sono le maglie di Gallipoli, Frosinone, Cittadella e Juve Stabia sulla sua strada, mentre quella della Virtus Entella è un intermezzo nella storia con il Perugia, la più importante - sin qui - della sua carriera: 38 gol in 97 partite.
IL BAGNO NELLA FONTANA
Lo aveva promesso prima della doppia finale contro il Cittadella: se il Verona fosse riuscito ad andare in Serie A, avrebbe fatto il bagno nella fontana. Ogni promess…A è debito, come può testimoniare chi ha assistito al suo bagno nella Fontana delle Alpi, dopo quella partita incredibile, dopo quel 3-0 in cui Samuel Di Carmine è stato fondamentale grazie alla prodezza (col tacco) che probabilmente rappresenta la rete più importante (e bella) della sua carriera.
IL PRIMO GOL IN SERIE A
Magari non è un caso che il cerchio lungo 13 anni, cioè da quando Samuel Di Carmine saluta la Serie A a quando la ritrova, si sia chiuso proprio con la Fiorentina, la squadra in cui è cresciuto, quella della sua città. E probabilmente non è un caso che sia stato un gol meraviglioso per abilità corale di una squadra come l'Hellas che, nella stagione corrente, ha stupito tutti per il suo modo di giocare. Il 24 novembre 2019 il Verona batte 1-0 la Viola con rete di Di Carmine, al termine di una manovra sopraffina, che coinvolge 6 calciatori e si conclude con un velo in favore del numero 10 gialloblù: piatto all'angolino opposto e poi a esultare sotto la curva, questo il suo primo gol in Serie A. Fonte: hellasverona.it
#iorestoacasa
Il saluto e l’invito sui social del centrocampista dell’Hellas Verona, Mattia Zaccagni, risultato positivo al Covid-19. In bocca al lupo per una pronta guarigione da parte di Hellas Live.
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