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Serie A TIM, top 5 portieri, 4º posto per il gialloblù Silvestri
Il miglior portiere del massimo campionato di Serie A, è l’estremo difensore della Juventus, Szczesny, col 79.8% di parate. Secondo posto di questa speciale classifica per Strakosha della Lazio (78%), ultimo gradino del podio per Sepe del Parma (77%). Quarto posto per il portiere dell’Hellas Verona, Marco Silvestri, col 76% di parate. Quinto posto per Handanovic dell’Inter (75%).
Al Napoli piace Faraoni
Dopo la Roma, anche il Napoli. L’esterno dell’Hellas Verona, Davide Faraoni, piace al club capitolino ed alla società partenopea. I rapporti tra Verona e Napoli sono ottimi, come conferma La Gazzetta dello Sport.
Torino, Cairo: ”Inevitabile il taglio degli stipendi dei calciatori”
“Inutile avventurarsi in previsioni, davanti ad una pandemia noi non possiamo che navigare a vista. Fissare un inizio o una fine non ha senso, ma nel caso riprendessimo l’ipotesi porte chiuse è la più probabile - ha dichiarato a La Stampa, il presidente del Torino, Urbano Cairo - Taglio degli stipendi dei calciatori? Sarà inevitabile”.
FIFA, Infantino: “Si giocherà solo quando si potrà farlo”
“Adesso è l’ora di discutere una riforma del sistema: meno partite e più equilibrio - ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, Gianni Infantino, presidente della FIFA - Si giocherà solo quando si potrà farlo, senza mettere a rischio la salute di nessuno”. Foto Twitter
Curva Nord Brescia: “Troppi morti, alla ripresa del campionato non torneremo a tifare sugli spalti”
“Troppe lacrime, Troppi morti. Troppe sono le pagine di necrologi che riempiono i nostri giornali di persone che continuano a morire nella solitudine di un letto d’ospedale, lontano dall’affetto dei propri cari che, rinchiusi nelle proprie case, vengono avvisati della triste perdita da una telefonata. È proprio la frustrazione derivante dall’impossibilità di stare vicino a chi di noi sta soffrendo e a chiunque è in prima linea a rischio della propria vita, che abbiamo deciso che La Curva Nord Brescia, all'eventuale ripresa del campionato e riapertura degli stadi, non torneremo a tifare sugli spalti in osservanza di un doveroso rispetto per tutti coloro che stanno soffrendo in questo drammatico periodo”.
Curva Nord Brescia.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Alejandro Gonzalez. L’ex difensore dell’Hellas Verona oggi compie 32 anni
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Emergenza coronavirus, il nuovo decreto del Governo italiano
Il presidente del Consiglio, ha firmato il nuovo decreto annunciato ieri sera che dispone nuove misure restrittive per contrastare il Covid-19. Le disposizioni producono effetto dal 23 marzo sino al 3 aprile 2020.
Emergenza Coronavirus, vietati gli spostamenti tra comuni
Il Ministro della Salute di concerto con il Ministro dell’Interno ha ritenuto necessario adottare, sull’intero territorio nazionale, ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 ha emanato una ordinanza ancora piu restrittiva soprattuto in merito ai controlli. Da adesso in poi ci sarà una stretta da parte delle Forze dell’Ordine.
Art. 1
(Ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale)
1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.
Art. 2
(Disposizioni finali)
1. Le disposizioni della presente ordinanza producono effetto dalla data del 22 marzo 2020 e sono efficaci fino all’entrata in vigore di un nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di cui all’articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6.
IL MINISTRO DELLA SALUTE IL MINISTRO DELL’INTERNO
Roberto Speranza Luciana Lamorgese
Lazio, ripresa degli allenamenti posticipata a data da destinarsi
La ripresa degli allenamenti, precedentemente fissata per lunedì 23 marzo, è stata posticipata a data da destinarsi. A riportarlo è il sito ufficiale del club biancoceleste.
Brescia, Cellino: “La stagione è andata. Questa è la peste. Il calcio non è la priorità. Io penso all’anno prossimo”
“Ma quale ripresa, ma quale stagione da concludere, io penso all’anno prossimo, solo a quello. La coppa, lo scudetto… Lotito lo vuole, se lo prenda. È convinto di avere una squadra imbattibile, lasciamogli questa idea - ha dichiarato al Corriere dello Sport, il presidente del Brescia, Massimo Cellino - Il calcio non è la priorità. C’è molto, molto di più. Non bisogna pensare a quando si ricomincia, ma se si sopravvive. E se parliamo di calcio, tutto deve essere spostato alla prossima stagione. Realismo, signori. Questa è la peste. Avete letto il comunicato dei tifosi della Lombardia? Non vogliono che si riparta. Lo vietano loro, non la federazione. Prima la vita. La vita, c***o. Ci sono ultrà che portano l’ossigeno agli ospedali, altri che piangono i loro morti, altri ancora intubati. Non si può più giocare quest’anno. Si pensi al prossimo. Qualcuno non si rende ancora conto di quello che sta accadendo, e quel qualcuno è peggio del virus. Io non credo ai miracoli, ho smesso di farlo tanto tempo fa. La stagione è andata, se qualcuno vuole questo scudetto maledetto se lo prenda pure. Chiuso. Finito. E non parlo così perché il Brescia è ultimo in classifica. Siamo ultimi perché ce lo meritiamo. Io per primo lo merito. Facciano quello che vogliono. Penso a quelli che perderanno il posto di lavoro, a quelli che stanno morendo. Il calcio è un’azienda che occupa tante persone ma è anche in grado di superare la crisi. Semplicissimo: si è bruciato un terzo del campionato, e allora si taglino un terzo dello stipendio ai calciatori, un terzo dei diritti televisivi e un terzo delle tasse. È il modo più facile per aggiustare le cose - spiega il n.1 del Brescia - Dopo l’ultima partita stavamo pensando di proseguire gli allenamenti a gruppi di due, tre giocatori per volta. Una decina di mini-sedute al giorno. Abbiamo un centro sportivo enorme, quindici ettari di prato, e per sviluppare il programma, una sgambata, due calci al pallone, avevamo bisogno di preparatori, non di allenatori. Quelli che abbiamo chiamato non sono tecnici, ma preparatori di base. Mi chiedo per quale motivo si sia mossa l’Associazione allenatori. Non mi metto a parlare. Ulivieri mi conosce bene, certe cose doveva dirmele in faccia. Comunicati, attacchi generici e strumentali, c’è chi mi ha dato del vigliacco. Noi avevamo telefonato a cinque preparatori e nessuno si è mai degnato di rispondere. Per questo siamo ricorsi alle convocazioni scritte, e quando non ci pensavo già più disgraziatamente le cose sono peggiorate ed è scoppiato il casino. Sono tutte persone a libro paga, professionisti. Due si sono presentati, gli altri no. Cercavo solo la loro collaborazione, visto che ne pago un vagone. Ho Lopez, l’allenatore, chiuso in casa da giorni, una casa che è poco più grande di una vasca da bagno. Il preparatore dei portieri che era con Corini, ed è rimasto con noi, si è permesso di ricorrere all’associazione allenatori per sottrarsi al lavoro. Un mese fa”.
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