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Primavera, domani sfida salvezza in casa del Milan
Dopo la grande vittoria in rimonta per 3-2 sul Genoa all'Antistadio, la Primavera è pronta ad affrontare l'ultima partita del campionato. Una trasferta tanto importante quanto complicata attende i ragazzi di mister Porta, che al Vismara proveranno a battere il Milan per conquistare la salvezza. I padroni di casa, appaiati al 6° posto in classifica a quota 43 con Chievo e Juventus, sono in piena lotta per i playoff e cercheranno la vittoria per tentare di staccare le dirette avversarie, impegnate nell'ultima giornata rispettivamente contro Udinese e Atalanta. Allo stesso tempo i tre punti garantirebbero la permanenza in Primavera 1 alla formazione gialloblù, forte del 12° posto conquistato proprio nell'ultima partita che ha permesso a Tupta e compagni di scavalcare in classifica Udinese e Napoli. Come detto in precedenza, i bianconeri saranno impegnati contro il Chievo, mentre i partenopei dovranno vedersela contro la Sampdoria, all'11° posto in graduatoria a 33 punti e non ancora certa della salvezza matematica. Per evitare calcoli, quindi, ai ragazzi di mister Porta serve una vittoria contro i rossoneri, che i gialloblù hanno battuto nella gara d'andata all'Antistadio grazie al gol di Tupta nel finale di una partita giocata senza esclusione di colpi da entrambe le squadre. Al Vismara si preannuncia un'altra battaglia, tutta da vivere grazie agli aggiornamenti sulla pagina Facebook Hellas Verona Giovanili e su hellasverona.it.
Il Modena alla cordata di Amadei. Niente da fare per Setti e Toni
E’ la Pro Modena di Romano Amadei, Romano Sghedoni, Carmelo Salerno e Doriano Tosi l’iniziativa che ha ricevuto il gradimento dell’amministrazione comunale per la rifondazione del Modena Calcio. Il sindaco Giancarlo Muzzarelli ha ufficializzato il verdetto durante la Commissione Servizi, la commissione comunale che si occupa di sport, cultura e welfare. Battute le altre due cordate in campo, la US Modena rappresentata dall’avvocato Gian Piero Samorì e Gianni Gibellini (figurava anche Maurizio Setti, ndr) e la Modena Calcio SSDARL di Luca Toni e del re delle sale slot Roberto Marai. A fronte di tre progetti tutti giudicati adeguati e all’altezza del compito, decisivi per la valutazione finale del sindaco, che si è basato sul lavoro della commissione comunale appositamente istituita e formata da esperti in materia sportiva, giuridica ed economica, sono risultati l’organizzazione e valorizzazione del settore giovanile e soprattutto i progetti di marketing territoriale inerenti la storia del calcio modenese e il coinvolgimento della tifoseria, voci nelle quali la Pro Modena ha ottenuto i giudizi più lusinghieri. La cordata Amadei Sghedoni Salerno Tosi, con la famiglia Giacobazzi in procinto di entrare nella compagine societaria, è anche quella che ha garantito l’investimento iniziale più oneroso, circa 2 milioni, per la vittoria del prossimo campionato di Serie D e l’immediato ritorno del Modena nel calcio professionistico.
Numeri e curiosità di Juventus-Hellas Verona
Sono ben 55 i precedenti in Serie A tra Juventus ed Hellas Verona. 31 le vittorie per i bianconeri, 10 quelle del Verona, mentre i pareggi sono 14. Focus sui singoli: Alessio Cerci è il miglior calciatore gialloblù per tiri nello specchio in questa stagione (12). Romulo, con 27 conclusioni tentate e 48 assist per il tiro dei compagni, è il giocatore del Verona che ha partecipato al maggior numero di tiri della squadra verso la porta (75). Fonte: hellasverona.it
Complimenti Elia Viviani, orgoglio veronese!
Ehi Elia Viviani, ci hai preso gusto eh? ?Complimenti per la terza vittoria al Giro. Questo il messaggio dell’Hellas Verona sui social per celebrare il ciclista veronese protagonista anche oggi al Giro d’Italia. Foto Twitter Giro d’Italia
Juventus-Hellas Verona, i gialloblù convocati da Pecchia
Seduta di rifinitura per i gialloblù, alla vigilia della sfida contro la Juventus. La squadra, presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera, ha svolto una prima fase di riscaldamento tecnico, per poi passare ad una serie di esercitazioni sul possesso palla. La seduta si è conclusa con una partitella. Questi i 18 convocati per la sfida contro la Juventus, 38a giornata della Serie A TIM 2017/18, in programma sabato 19 maggio (ore 15) all''Allianz Stadium'. #JUVEVERONA 18 CONVOCATI 1. Nicolas 2. Romulo 7. Verde 8. Fossati 10. Cerci 12. Caracciolo 14. Zuculini 16. Aarons 17. Silvestri 28. Ferrari 30. Matos 37. Bearzotti 40. Coppola 69. Souprayen 70. Petkovic 72. Danzi 93. Fares 97. Felicioli. Fonte: hellasverona.it
Premiazione vincitrice Serie A 2017/18
Sabato 19 maggio la Lega Serie A e TIM consegneranno alla Juventus, Società vincitrice dello scudetto 2017-2018, la Coppa di Campione d’Italia. La premiazione avrà luogo sul terreno di gioco dell’“Allianz Stadium” di Torino al termine della gara Juventus - Hellas Verona. Lo scudetto, come simbolo della vittoria del Campionato di Serie A TIM, è un’esclusiva italiana e ha una storia piuttosto antica. L’invenzione del piccolo stemma è, infatti, riconducibile al genio di Gabriele D’Annunzio, che volle apporre uno scudo tricolore sulla divisa di una selezione del comando militare italiano in occasione di una gara amichevole. Nel 1924 venne deciso che la squadra prima classificata apponesse sulla maglia, nella stagione successiva, uno scudetto con i colori della bandiera italiana, rappresentativo dell’unità nazionale a livello calcistico. La Coppa di Campione d’Italia, ideata nel 1960 da Ettore Calvelli (1912-1997), medaglista e scultore di consolidata fama internazionale, poggia su un basamento in pietra dura blu sodalite, reca al centro una ghiera in oro raffigurante un’allegoria di atleti e l’anno scorso ha subito un restyling che ha portato la sua altezza a 58cm e il suo peso a 8kg. Il trofeo porta inoltre incisi, sulla base dorata, i nomi di tutte le squadre che hanno vinto il campionato a partire dalla stagione 1960- 61. Da allora, ogni anno, in una cerimonia privata, il trofeo originale è stato regolarmente consegnato in custodia per una stagione sportiva alla squadra Campione d’Italia. Dal 2005, la squadra vincitrice dello scudetto riceve la Coppa di Campione d’Italia direttamente sul campo al termine del Campionato di Serie A TIM. Sabato tutti i calciatori della Juventus saranno invitati al centro del campo per ricevere la medaglia d’oro di Campione d’Italia. Lungo la passerella che, dagli spogliatoi, porterà i calciatori sul palco, saranno schierati 20 bambini, che indosseranno le divise ufficiali di tutte le squadre della Serie A TIM 2017-2018. Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, sarà invitato a festeggiare lo scudetto insieme ai suoi calciatori e precederà il capitano, Gianluigi Buffon, che salirà sul palco per ultimo per alzare la Coppa consegnata dal Presidente della Lega Serie A, Gaetano Miccichè, e da Luca Josi, Direttore Brand Strategy e Media di TIM. La cerimonia di premiazione sarà trasmessa in diretta televisiva da Mediaset Premium, SKY, RAI, Juventus TV e Serie A TIM TV. Fonte: legaseriea.it
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Elkjaer cittadino onorario di Verona. Il comunicato dell’Hellas Verona FC
Uno di noi lo è sempre stato. Con uno Scudetto cucito sul petto da protagonista e un amore sconfinato per questi colori. Ora, Preben Larsen Elkjaer è diventato cittadino onorario di Verona: una decisione unanime, con 29 voti favorevoli, approvata nel Consiglio Comunale di giovedì 17 maggio per omaggiare "persone che si siano distinte particolarmente nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, della pace, dei diritti umani, dell’industria, del lavoro, della scuola o dello sport". Dal tetto d'Italia alle chiavi della città scaligera, per una leggenda immortale nella memoria di ogni tifoso gialloblù e di tutti i cittadini di Verona. Fonte: hellasverona.it
Elkjaer: “Cittadino onorario di Verona? Sono già sindaco da trent’anni. Un disastro l’Hellas quest’anno. I calciatori oggi si credono delle star, sono fuori dal mondo”
“I primi tempi, a Verona, i miei compagni mi prendevano in giro: dicevano che non sapevo vestirmi. Sfottevano me e Briegel. Io poi sono migliorato, lui no. Ogni giorno Volpati mi guardava e mi diceva: “Preben, non va bene così, ti faccio vedere dei negozi in centro. Alla fine mi ha convinto: sono andato con lui e ho comprato qualcosa”. Si illumina Preben Elkjaer Larsen quando parla dell’Hellas. Il suo Hellas: l’unica provinciale italiana a vincere lo scudetto, stagione ’84-’85. Sessant’anni, sposato da quaranta con Nicole e papà di Max, nato a Verona e oggi ormai un uomo, sospende per qualche minuto il suo tour tra i vini della Borgogna. Ha ancora gli occhi luccicanti dei ragazzini Preben Larsen, che però si è sempre fatto chiamare col cognome della madre, Elkjaer, perché in Danimarca, il suo Paese, Larsen è un cognome comune, e lui un tipo comune non lo è mai stato. Lo chiamavano “cavallo pazzo”. Attaccante dal fisico possente ma anche dal dribbling facile. Ieri il Consiglio comunale di Verona ha ufficializzato la sua nomina a cittadino onorario. Preben gonfia il petto: “Guardi che io sono già il sindaco da trent’anni” dice ridendo e alludendo alla carica che gli ha attribuito ad aeternum la curva Sud. Quattordici ottobre ‘84. Verona-Juve: lei fa 50 metri palla al piede sulla sinistra, scarta Pioli, Favero entra in scivolata e le fa perdere la scarpa destra. Lei tira scalzo e segna il 2 a 0. “Sentivo che stavo perdendo la scarpa. Mi sono detto: “Devo toglierla il più velocemente possibile”. Non potevo tirare in quelle condizioni. Avevo mezzo secondo. L’ho buttata via con un gesto rapido, ho tirato e fatto gol” - ha dichiarato Preben Larsen Elkjaer a Alessandro Gonzato di Libero - Altra rete passata alla storia, quella che valse la conquista matematica dello scudetto. Dodici maggio ’85: Atalanta-Hellas 1 a 1. “La sera prima non avevo dormito. Mi sono accorto tanti anni dopo di quello che eravamo riusciti a fare. La gente era impazzita. Noi, l’Hellas, avevamo battuto il Napoli di Maradona e la Juve di Platini”. A proposito di Juve: la stagione successiva vi eliminò agli ottavi di Coppa dei Campioni. “All’andata, in casa, avevamo fatto 0 a 0. Al ritorno, dopo la tragedia dell’Heysel, abbiamo giocato a porte chiuse. Sono ancora arrabbiato con quell’arbitro, Wurtz. C’era un fallo di mano nella loro area: era rigore!”. All’uscita dal campo lei lo affiancò e fece finta di staccargli un assegno. “Era una cosa troppo disonesta”. Secondo lei perché non ha dato il fallo? “Non lo so…Lei cosa ne pensa?”. Elkjaer cavallo pazzo. Bagnoli taciturno. Com’è riuscito ad andare d’accordo col mister? “Lui parlava poco ed è stato un bene: in Italia si fanno troppe chiacchiere. È stato bravo a gestire l’ambiente: c’erano giornalisti ovunque, ogni domenica eravamo sotto pressione”. Durante la settimana a volte vi allenavate nei parchi della città. Oggi non sarebbe possibile. “Perché no? Basta rimanere delle persone normali. Oggi invece i calciatori si credono delle star, sono fuori dal mondo». Lei faceva un sacco di scherzi ai compagni: il più cattivo? “L’hanno fatto a me. Negli spogliatoi mi hanno incollato le scarpe al pavimento. Me le sono messe e non riuscivo a muovermi”. Quelle da calcio? “No, le altre. Quando mi sono staccato avevo le suole strappate e ho dovuto buttarle”. Ha ancora casa a Bardolino, sul lago di Garda? “Sì, ma l’ho cambiata, non è più quella. Vivevo lì per isolarmi”. Il Verona è retrocesso di nuovo in B. Ha visto qualche partita? “Sì, tutte. È stato un disastro”. L’Italia è fuori dai Mondiali. “Altro disastro”. La Danimarca invece ci sarà. “Abbiamo un girone abbastanza buono con Australia, Francia e Perù”. È vero che tra il primo e il secondo tempo lei fumava? ”No. Fumavo tanto, ma non durante le partite. Come non è vero che bevevo. Quando facevo il calciatore no, adesso sì”.
Oggi si conoscerà il futuro del Modena. Toni sfida Setti
Ancora poche ore e si conoscerà il futuro del Modena, club che a causa del fallimento ha chiuso anzitempo la sua stagione. È stata convocata per le ore 17.30 nella sala del Consiglio comunale la commissione consiliare Servizi del Comune di Modena, presieduta da Tommaso Fasano, per la comunicazione del sindaco Gian Carlo Muzzarelli sull'Indagine conoscitiva rivolta a soggetti singoli o raggruppati interessati a rappresentare il club che dovrà ripartire, quasi sicuramente, dai dilettanti. Da una parte c'è la cordata rappresentata da Roberto Marai, imprenditore bresciano che gestisce 57 sale da gioco, con al suo fianco Luca Toni. Dall'altra la cordata rappresentata da Giampiero Samorì, con la presenza anche del presidente del Verona Maurizio Setti. Infine il terzo gruppo è formato da Romano Sghedoni, fondatore di Kerakoll, e Alfredo Amedei, presidente di Immergas. In serata, a partire dalle 19.30, il sindaco incontrerà tifosi e stampa al Braglia in quello che sarà il primo incontro pubblico con la nuova proprietà.
Albertazzi si allena con il Padova
Il Padova ha chiesto all’ex difensore dell’Hellas Verona, Michelangelo Albertazzi, di allenarsi per un breve periodo agli ordini di Bisoli per valutare poi un eventuale contratto col club patavino dopo la rescissione con la società gialloblù
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